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Cronaca

11 polizie del mondo contro la ‘ndrangheta: arrestato il primo latitante

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Arrestato in Svizzera il latitante di ‘ndrangheta Roberto Pisano grazie al coordinamento informativo tra il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia della Direzione Centrale della Polizia Criminale e del Comando Provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria, il ricercato è stato tratto in arresto a Biel/Bienne (Canton Berna), dopo un breve periodo di latitanza. Le operazioni sono state coordinate dall’Ufficio Federale di Giustizia e dall’ Ufficio Federale di Polizia (FEDPOL), coadiuvati sul territorio dalla Polizia Cantonale di Berna.

Pisano deve scontare un cumulo pene residue di 8 anni e 7 mesi, relativo a condanne passate per stupefacenti, minacce ed altro.

Pisano in passato è stato denunciato e condannato ripetutamente per vari reati contro il patrimonio, nonché sottoposto a misure di prevenzione per la sua vicinanza alla criminalità organizzata del reggino, in particolare le cosche Piromalli-Molé di Gioia Tauro.

Dal 24 giugno la cooperazione internazionale di polizia con la Svizzera ed altri 9 Paesi di quattro continenti, è più forte grazie all’avvio del Progetto I CAN (Interpol Cooperation Against ‘ndrangheta), una strategia di attacco globale alla ‘ndrangheta fortemente voluta dall’Italia e personalmente sostenuta dal Prefetto Vittorio Rizzi, Direttore Centrale della Polizia Criminale attraverso il Servizio di Analisi Criminale e il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia. 

Gli altri Paesi coinvolti nel progetto, patrocinato dall’Italia sotto l’egida dall’Organizzazione Internazionale della Polizia Criminale – INTERPOL, sono l’Argentina, l’Australia, il Brasile, il Canada, la Colombia, la Francia, la Germania, gli Stati Uniti, e l’Uruguay.

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Cronaca

Si sente male durante il concerto: migliorano le condizioni di Gaetano Curreri

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“Siamo veramente felici di comunicarvi che Gaetano ha superato brillantemente l’infarto e adesso sta bene”. Così il gruppo Stadio su facebook, dopo il ricovero del frontman in ospedale per un malore che lo ha colto la scorsa notte a San Benedetto del Tronto.

“L’abbiamo sentito via telefono e ringrazia tutti per l’affetto e le belle parole spese per lui. Ci uniamo anche noi ai suoi ringraziamenti che condividiamo pienamente, in queste ore difficili il vostro supporto ci ha aiutato tanto, vi teniamo aggiornati” conclude il post.

Il cantante bolognese Gaetano Curreri è ricoverato in terapia intensiva cardiologica presso l’ospedale Mazzoni di Ascoli Piceno dopo essere stato colto da un malore la scorsa notte mentre stava concedendo l’ultimo bis del concerto che ha tenuto a San Benedetto del Tronto nell’ambito della rassegna “Nel cuore e nell’anima. Ritratti d’autore in musica e parole”. Curreri, leader degli Stadio, si è improvvisamente accasciato sul palcoscenico dove si è esibito insieme al Solis String Quartet con “Canzoni da camera”. I primi soccorsi gli sono stati portati da un medico che stava assistendo al concerto, poi l’artista è stato poi trasferito con urgenza in ambulanza al nosocomio ascolano. I medici si sono riservati la prognosi. 

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Cronaca

Si sente male durante il concerto: il leader degli Stadio ricoverato in terapia intensiva cardiologica

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Il cantante bolognese Gaetano Curreri è ricoverato in terapia intensiva cardiologica presso l’ospedale Mazzoni di Ascoli Piceno dopo essere stato colto da un malore la scorsa notte mentre stava concedendo l’ultimo bis del concerto che ha tenuto a San Benedetto del Tronto nell’ambito della rassegna “Nel cuore e nell’anima. Ritratti d’autore in musica e parole”.

Curreri, leader degli Stadio, si è improvvisamente accasciato sul palcoscenico dove si è esibito insieme al Solis String Quartet con “Canzoni da camera”. I primi soccorsi gli sono stati portati da un medico che stava assistendo al concerto, poi l’artista è stato poi trasferito con urgenza in ambulanza al nosocomio ascolano. I medici si sono riservati la prognosi. 

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Cronaca

Bari, roulotte a “luci rosse”: arrestato un 59enne per favoreggiamento della prostituzione

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BARI – Colto in flagranza di reato mentre porta delle ragazze a prostituirsi lungo la complanare che costeggia la SS96 a Torritto in provincia di Bari. Così i carabinieri della Stazione di Toritto, che erano sulle tracce dell’uomo da tempo, hanno arrestato un 59enne, censurato, residente a Corato.

I militari, anche mediante attività di osservazione, controllo e pedinamento, hanno sorpreso l’uomo che, alla guida della propria autovettura, dopo avere prelevato delle giovani donne, domiciliate a Bari, le accompagnava lungo la SS96, nei pressi di alcune roulotte o container utilizzati per la pratica dell’attività di meretricio.

Gli accertamenti, effettuati sia precedentemente sia dopo l’intervento, hanno consentito anche di appurare che l’uomo aveva già tenuto analoga condotta delittuosa in almeno altre quattro circostanze negli ultimi dieci giorni: infatti il 59enne era solito ricevere una chiamata dalle donne, quindi con la propria autovettura le raggiungeva a Bari, nei pressi di un hotel da dove le prelevava per poi accompagnarle sulla “strada della prostituzione”.

Nel corso della giornata si preoccupava poi di portare acqua, refrigeranti e quanto richiesto dalle donne e, a richiesta di queste ultime, le riaccompagnava in hotel. Pertanto, acclarate le oggettive responsabilità penali, durante l’ultimo servizio l’uomo è stato bloccato mentre lasciava per l’ennesima volta una donna straniera, sorpresa mentre scendeva dall’auto ed entrava nella roulotte. La giovane, dall’interno dell’autovettura, prelevava un borsone contenente profilattici, gel lubrificanti ed igienizzanti, pertanto per G.F. sono scattate le manette con il contestuale sequestro del mezzo utilizzato per favorire la prostituzione nonché del borsone e del relativo contenuto.

Per l’uomo si sono aperte quindi le porte della casa circondariale di Bari dove è attualmente ristretto a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

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