Roma, centinaia di romani insieme a Magnitudo Italia per protestare contro la giunta Raggi

ROMA – Centinaia di cittadini romani hanno partecipato alla manifestazione di sabato scorso organizzata da Magnitudo Italia, contro l’amministrazione capitolina della giunta Raggi.

Un corteo che ha visto sfilare centinaia di persone da piazza Risorgimento fino a Piazza Cola di Rienzo


Lotta al degrado, alla microcriminalità ed all’insicurezza, sono stati i temi che hanno spinto i romani a partecipare all’iniziativa organizzata da Magnitudo Italia

“La voce dei residenti della Capitale non può essere più ignorata dalle istituzioni competenti, motivo per il quale Magnitudo Italia continuerà a porsi come fenomeno sociale, in grado di avvicinare quei palazzi così distanti dalla realtà quotidiana alle necessità del popolo.” Questo il commento di Francesco Capasso portavoce di Magnitudo che ha aggiunto: “Una manifestazione da considerare come un primo segnale di insofferenza da parte dei cittadini contro la giunta Raggi che in due anni e mezzo di governo della città eterna ha dimostrato tutta la sua incompetenza e la sua scarsa professionalità”.




Una cura che si chiama “Cultura”. In Canada si è già iniziato

Sulla base dei risultati di alcune ricerche condotte da medici appartenenti a “Médicins francophones du Canada (MFDC)” a Montreal fra le prescrizioni mediche inizieranno ad esserci visite gratuite al Musée des beaux-arts.

Ciascun medico ne potrà prescrivere fino a 50 per anno, per i pazienti e per il personale sanitario. Per ogni “prescrizione” sarà emesso un biglietto che permette al paziente, in modo altrettanto gratuito, di portare con sé un altro adulto e fino a due bambini o ragazzi entro i 17 anni.

Hélène Boyer, che è la vicepresidente dell’associazione medica francofona del Canada, ha dichiarato: “Abbiamo studiato che gli ormoni del benessere che vengono secreti quando si pratica esercizio fisico sono simili a quelli prodotti durante una visita al museo”.

Per la prima volta viene riconosciuta – da un sistema sanitario nazionale – la valenza benefica dell’arte.

Il Museo di Belle Arti di Montreal grida giustamente vittoria e il suo direttore generale, Nathalie Bondil, esulta: “Nel XXI secolo, la cultura sarà ciò che l’attività fisica è stata per la salute nel ventesimo secolo”.

Ci auguriamo che questa visione virtuosa e globale della salute della persona faccia presto capolino dalle nostre parti, dove pare che anche gli assunti più banali legati all’importanza fondamentale dello sviluppo culturale e artistico come garanzia di equilibrio e benessere psicofisico sembrino vacillare.

Del resto, in un mondo sempre più olistico nel quale – attraverso la fisica quantistica e le neuroscienze – varchiamo alla velocità della luce le frontiere scientifiche di ciò che prima sembrava soltanto una fantasia esoterica, sarebbe del tutto antistorico relegare la salute della persona ad un puro ambito medico di diagnosi, protocolli e statistiche sui valori chimici senza guardare a tutti quei pharmakoi naturali dell’anima e del corpo quali l’abitudine al bello, all’armonico, alla cultura e all’arte in generale i quali, come finalmente è stato dimostrato, possono essere una vera a propria terapia senza alcun effetto collaterale se non quello dell’innalzamento della qualità di vita del singolo e della sua nazione.

Da questa bella prospettiva speriamo sia possibile augurarsi, per il futuro di tutti, un veloce regresso di quella vera e propria epidemia di analfabeti funzionali così sottovalutati e così preoccupanti.

Veleria De Luca




Ssd Roma VIII (calcio, I cat.), Antunes torna al gol: «Con la Semprevisa la nostra miglior gara»

Roma – La sosta non programmata non ha nuociuto alla Roma VIII. La squadra di mister Fabrizio Fiaschetti ha colto il suo secondo successo consecutivo: dopo il 2-0 sul campo del Casilina, ecco quello decisamente più pesante ottenuto tra le mura amiche contro la Semprevisa, capolista assieme al Valle Martella prima di questo turno di campionato. Il 2-1 finale non rende pienamente giustizia alla prestazione dei capitolini che hanno dominato l’incontro in lungo e in largo, andando a segno già nel primo tempo con il difensore classe 1996 Samuele Speranzini (al primo gol stagionale) e con l’attaccante classe 1989 Carlos Jorge Nascimento Antunes, al suo secondo sigillo in campionato. Poi nella ripresa la Roma VIII ha continuato a spingere, subendo gol nell’unica occasione creata dagli ospiti e tenendo con personalità il campo nella parte conclusiva del match. «Abbiamo iniziato benissimo l’incontro, volevamo fortemente questa vittoria – dice Antunes – Probabilmente quella contro la Semprevisa è stata la nostra miglior partita e io mi sono fatto un regalo anticipato: oggi compio 29 anni e sono contento di averlo fatto con una bella vittoria e con una mia rete, anche se è solo la seconda per il sottoscritto». Dopo otto turni di campionato la Roma VIII ha quasi colmato il gap di un inizio di stagione molto titubante (quantomeno a livello di risultati) e ora i capitolini sono a tre punti dalla vetta, pur essendoci ancora alcune squadre tra loro e la prima della classe. «Questo è un girone diverso rispetto a quello della passata stagione – rimarca Antunes – C’è tanto equilibrio, ma noi possiamo essere protagonisti come fatto nel precedente campionato». Nella prima parte di stagione, secondo Antunes, la squadra capitolina «è stata condizionata da alcune assenze e da qualche impegno di lavoro che ci ha condizionato anche durante gli allenamenti. Poi questa è una squadra molto rinnovata e aveva bisogno di conoscersi». Nel prossimo turno per la Roma VIII arriva un’altra trasferta non semplice, quella del “Pera” contro lo Sporting San Cesareo. Ma dare un’altra dimostrazione di continuità rappresenterebbe un segnale per tutte le avversarie…




Ss Torre Angela Acds (calcio, Juniores reg. C), Trincia: «Nessuna esaltazione per l’ultima vittoria»

Roma – Inizia a carburare la Juniores regionale C del Torre Angela Acds. I ragazzi di mister Daniele Polletta si sono letteralmente scatenati nell’ultimo match, travolgendo con un netto 9-2 il Latina Scalo Sermoneta. Una gara senza storia in cui la parte del leone l’hanno fatta Trincia e D’Orazi, autori entrambi di una tripletta a cui si sono aggiunte la doppietta di De Luca e il gol di Di Bartolomeo. «E’ stata una gara abbastanza semplice che abbiamo già indirizzato nel primo tempo – dice proprio l’attaccante classe 2001 Luca Trincia – Nella ripresa, anzi, avremmo dovuto stare più attenti ed evitare di subire due reti, ma il risultato era troppo ampio e la concentrazione è un po’ scesa. Comunque non bisogna esaltarsi per questo tipo di vittoria, dobbiamo aspettare test più severi». Per l’attaccante, che tra l’altro si è anche già guadagnato qualche allenamento con la Prima categoria di mister Andrea Rubenni, è stata l’occasione di raddoppiare il proprio bottino e volare a quota sei reti stagionali. «Mi trovo bene in questo gruppo, ma d’altronde conoscevo già diversi miei attuali compagni di squadra con cui ho condiviso un periodo al Borussia» spiega Trincia che poi parla di mister Daniele Polletta. «Anche lui lo avevo conosciuto al Borussia, ma in questa stagione mi sta allenando per la prima volta e mi piace molto il suo modo di intendere il calcio: è davvero “malato” per questo sport ed in questo senso la vivo come lui». Trincia propone ai suoi compagni un obiettivo ambizioso. «Dobbiamo pensare di poter vincere tutte le partite perché solo in questa maniera possiamo provare ad arrivare in alto. Il gruppo è molto valido, bisogna crescere a livello di mentalità anche se partita dopo partita la squadra sta trovando una sua quadratura». Nel prossimo turno la Juniores regionale C del Torre Angela Acds sarà di scena sul campo del Time Sport Garbatella. «Una sfida complicata, su un terreno di gioco abbastanza piccolo. Potrebbe essere la gara della svolta per la nostra stagione, dovessimo vincere sarebbe un forte segnale di continuità» conclude Trincia.




Albalonga (calcio, serie D), Capogna: «Tanto rammarico per il pari con la Lupa, ora la Coppa»

Albano Laziale (Rm) – L’anticipo della 14esima giornata è stato indigesto per l’Albalonga. La squadra di mister Fulvio D’Adderio, reduce da sette punti nelle precedenti tre partite (di cui due con il neo tecnico in panchina), non è riuscita a fare bottino pieno a Rocca Priora, sul campo della Lupa Roma. Il 3-3 conclusivo è stato frutto di un’incredibile rimonta azzurra in dodici minuti dall’iniziale 0-2 e poi del definitivo gol del pari dei locali a metà ripresa. «Un pareggio che lascia tanto rammarico – spiega l’esterno classe 2000 Francesco Capogna – Siamo andati sotto di due reti in maniera strana all’inizio della partita, tra l’altro dopo aver colpito un palo con Pippi. Ma a quel punto dovevamo reagire e lo abbiamo fatto alla grande, riuscendo a ribaltare il risultato in pochi minuti. Poi nella ripresa forse abbiamo pensato di avere la gara in pugno: abbiamo sciupato le opportunità di chiudere la partita e non siamo stati concentrati su alcune situazioni difensive». Nel finale, tra l’altro, si è verificato il curioso episodio di un infortunio a un assistente e la partita è stata giocata negli ultimi dieci minuti coi cosiddetti “assistenti di parte”, esattamente come accade in Prima categoria. In ogni caso Capogna si è mosso bene da quarto di difesa, mettendo anche un perfetto cross sulla testa di Massella per il momentaneo 2-2. «Io nasco da esterno in un centrocampo a cinque – spiega l’ex giocatore del Frosinone – Sia mister Ferazzoli che D’Adderio mi avevano utilizzato davanti, ma stavolta serviva ricoprire quel ruolo e l’ho fatto senza grossi problemi. Sono contento dello spazio che sto avendo al mio primo anno “tra i grandi” dopo quello con la Primavera del Frosinone della passata stagione». L’Albalonga non potrà pensare troppo a questi due punti persi per strada perché mercoledì si torna in campo per gli ottavi di finale della Coppa Italia di serie D. «Teniamo molto a questa competizione e abbiamo voglia di fare bene. Giocheremo su un campo non facile, ma siamo determinati nel voler passare il turno. Poi da domenica ci ritufferemo nel campionato».




M5s, bufera su Di Maio: alle Iene operaio denuncia lavoro a nero nell’azienda del padre del vice premier

“Ho lavorato due anni in nero, mi pagava Antonio Di Maio”. Lo denuncia alle ‘Iene’ un ex operaio, Salvatore Pizzo (di Pomigliano d’Arco), che punta il dito sul padre del vicepremier e capo politico del MoVimento 5 Stelle, Antonio Di Maio. Il servizio racconta anche di un incidente sul lavoro subito dall’operaio e per il quale – sostiene Pizzo – il padre di Di Maio gli avrebbe chiesto “di non dire che mi ero fatto male nel suo cantiere. Mi consigliò di dire che mi ero fatto male in casa”.

I fatti, viene precisato nel servizio, risalgono a “un periodo antecedente di due anni a quando Luigi Di Maio è diventato proprietario al 50% dell’azienda di famiglia”. Di Maio, incalzato dall’inviato delle Iene, assicura l’intenzione di fare luce su quanto denunciato. “Io non gestisco direttamente l’azienda. E tra il 2009 e il 2010 non ero socio. A me questa cosa non risulta ma il fatto è grave, verificherò”, afferma il vicepremier.

Nel servizio Di Maio spiega che “io e mio padre per anni non ci siamo neanche parlati, non c’è stato un bel rapporto, adesso è migliorato un po’. Non sapevo di lavoratori in nero. A me non risulta ma il fatto è grave, non mi ricordo di questo operaio ma ce ne sono stati tanti. A quell’epoca avevo 24-25 anni, io nell’azienda di famiglia ho aiutato mio padre come operaio ma non gestivo le cose di famiglia. Devo verificare questa cosa, verifichiamo tutto assolutamente”.
“Se è andata così – conclude il leader del M5S – mi dispiace per quella persona. Sono sempre andato avanti nella convinzione che nella mia famiglia si rispettassero le regole, se è successo qualcosa sul luogo di lavoro con mio padre questa persona ha il dovere di dirlo, non solo a voi ma a tutte le autorità. Gli chiederò spiegazioni e vi farò sapere”.




Todis Lido di Ostia Futsal, Adamo: «L’esordio in serie A2 è stata una grossa emozione»

Roma – Una giornata di campionato molto propizia per il Todis Lido di Ostia Futsal. La formazione di mister Roberto Matranga ha battuto con un netto 10-3 la Cioli Ariccia Valmontone, avversario sempre ostico e molto spigoloso. Stavolta, però, grazie alla tripletta di Cutrupi, alle doppiette di Ugherani e Barra ed ai gol di Papu, Jorginho e del portiere Barigelli, la formazione lidense non ha dovuto né rimontare, né soffrire fino all’ultimo. E anche per questo è stato possibile far esordire uno dei giovani del gruppo lidense, vale a dire il centrale (o laterale) classe 2001 Lorenzo Adamo. «L’esordio in serie A2 rappresenta un motivo di orgoglio e una grossa emozione per me. Quest’anno sto portando avanti il “doppio impegno” tra l’Under 19, dove posso trovare il mio spazio, e la prima squadra. Mister Matranga mi sta dimostrando fiducia e per questa è indubbiamente una bellissima esperienza, una vera e propria occasione da sfruttare visto che si tratta del mio primo anno di prima squadra». Tornando alla partita contro la Cioli Ariccia Valmontone, l’analisi di Adamo è abbastanza semplice. «Stavolta siamo partiti bene e abbiamo concretizzato le opportunità create portandoci sul 5-1 alla fine del primo tempo. Anche nel secondo tempo non abbiamo calato la concentrazione e siamo riusciti a vincere in maniera autoritaria contro un avversario che ci aveva creato diverse difficoltà nei due incontri di Coppa che avevamo fatto in precedenza contro di loro e in particolare in quello della settimana precedente». A proposito di altre competizioni, il Todis Lido di Ostia Futsal tornerà a giocare in Coppa della Divisione sabato prossimo quando la formazione lidense ospiterà i pugliesi del Sammichele (compagine di pari categoria che milita nel gruppo C) per i quarti di finale in gara unica. «Teniamo a tutte le competizioni in cui siamo impegnati e lo abbiamo dimostrato dando il massimo impegno in ogni partita» spiega Adamo che conclude facendo un ultimo riferimento al 2-2 di campionato tra Ortona e Cefalù. «Il miglior risultato possibile per noi, abbiamo guadagnato due punti su entrambe le avversarie. Siamo sempre più convinti dei nostri mezzi» conclude il giovane giocatore del Todis Lido di Ostia Futsal.




Club Basket Frascati (C Gold/m), Okereke: «Noi forti, ma dobbiamo tenere alta la concentrazione»

Frascati (Rm) – La serie C Gold maschile del Club Basket Frascati coglie (per la prima volta in stagione) la sua seconda vittoria consecutiva. Dopo il pesantissimo e rumoroso successo sul campo della ex imbattuta Frassati, il gruppo di coach Rossella Cecconi ha rispettato i pronostici sconfiggendo tra le mura amiche Sora per 86-82. Ma, come dimostra il risultato, è stata una partita molto dura e la tesi viene confermata anche dal giovane centro classe 2000 Alessio Okereke. «Coach Cecconi ci aveva chiesto di iniziare forte la partita, rimanendo concentrati e non sottovalutando l’avversario. Invece non siamo riusciti a dare il 100% e sin dalle prime battute ci siamo ritrovati a rincorrere. La svolta c’è stata nell’ultimo e decisivo quarto, proprio dopo un canestro più tiro libero che ho realizzato e in special modo dopo due “bombe” di Baruzzo. A quel punto siamo riusciti ad andare in vantaggio e mantenerlo fino alla sirena, ma non è stata per nulla una partita semplice». Secondo Okereke la chiave di volta della stagione del Club Basket Frascati è soprattutto in una parola. «Concentrazione. Abbiamo dimostrato sul campo di Frassati di poter essere i più forti e in ogni caso di potercela giocare con le migliori squadre di questo campionato. Ma i problemi maggiori li abbiamo riscontrati contro avversari di caratura inferiore, segno che dobbiamo stare sul pezzo sempre o altrimenti rischiamo grosso con chiunque. In ogni caso il nostro obiettivo minimo dev’essere quello di conquistare un posto nei play off». Nel prossimo turno il Club Basket Frascati è atteso dal delicato match sul campo del San Paolo Ostiense. «Una squadra mediamente giovane con gente che gioca assieme da tempo. Tra l’altro in casa loro non è mai facile, quindi dovremo dare il massimo per uscire coi due punti da quella sfida». Okereke, che ormai da tempo fa parte del gruppo della prima squadra tuscolana, parla del suo inizio di stagione. «Ho avuto bisogno di un po’ di tempo per entrare nei meccanismi di gioco chiesti da coach Cecconi, ma ora penso di averli assorbiti e il tecnico mi sta dando più spazio».




Corleone, amministrative. vittoria per il centrodestra: Nicolò Nicolosi è il nuovo sindaco

CORLEONE (PA) – Al Comune di Corleone vince il centrodestra: è Nicolò Nicolosi con 3.587 voti il nuovo sindaco del paese del Palermitano sciolto per mafia. E’ il dato ufficiale pubblicato dal sito dell’Ente dopo lo scrutinio di tutte le 12 sezioni. Maurizio Pascucci, candidato inizialmente dal M5s e poi disconosciuto da Luigi Di Maio per avere postato su Facebook una foto con il nipote di Bernardo Provenzano, è arrivato secondo con 1.830 voti, poco più della metà dei voti del neo sindaco. Il terzo candidato, Salvatore Antonino Saporito, ha ottenuto 1.006 consensi. Ieri alle urne si sono recati 6.611 elettori dei 10.814 aventi diritto, facendo registrare un’affluenza del 61,13%. “L’esito delle elezioni è una vittoria per la città. I corleonesi si sono svegliati affidando a noi il compito di condurre Corleone verso nuove mete. Lo faremo con la squadra di consiglieri e assessori che abbiamo designato, lo faremo con tutti i corleonesi”, ha commentato a caldo il neo sindaco Nicolò Nicolosi.




Bracciano, l’amministrazione Tondinelli promossa dalla Corte dei Conti. Il sindaco: “L’inizio di una nuova era per la città”

BRACCIANO (RM) – Il sindaco di Bracciano Armando Tondinelli nella video intervista rilasciata a Chiara Rai, direttore de L’Osservatore d’Italia, ha parlato di una nuova era per la città di Bracciano che, alla luce del dispositivo della suprema Corte contabile, potrà ora vedere impiegate diverse risorse finanziare, tra cui 500mila euro di contributo che la Cassa Depositi e Prestiti ha svincolato a favore dell’amministrazione comunale.

Si potranno ora gestire e risolvere le diverse criticità che affliggono la città iniziando dall’asfaltatura delle strade e il sindaco ha garantito che entro la fine di questo suo primo mandato porterà a termine tutte le promesse fatte durante la campagna elettorale, tra cui, a breve, la risoluzione delle criticità relative i campi sportivi e il palazzetto dello sport che non risultavano a norma e che rilanceranno lo sport a Bracciano.

L’intervista a Tondinelli arriva alla luce del recente dispositivo emesso lo scorso 21 novembre dalla Corte dei Conti a sezioni riunite in sede giurisdizionale in speciale composizione nell’udienza dello scorso 21 novembre che ha accolto il ricorso proposto dal Comune di Bracciano per l’annullamento della deliberazione del 10 agosto 2018 della sezione Regionale di controllo per il Lazio in cui la procura contabile bocciava il piano di riequilibrio del Comune di Bracciano. Un accoglimento, quello della magistratura contabile, che di fatto ha evitato un nuovo dissesto finanziario per la città “capoluogo” del comprensorio sabatino.

Una decisione che è apparsa come una sorta di “sconfitta politica” per il Movimento Cinque Stelle dopo le parole e i svariati comunicati, soprattutto sui social, del consigliere pentastellato Marco Tellaroli che aveva fatto più volte leva politica su questa notizia, anche con intere “istruzioni per l’uso” su come capire tutti i “debiti” accumulati dal Comune e i presunti danni arrecati dall’amministrazione guidata dal sindaco Tondinelli e che dopo la decisione di quella che è la massima Istituzione contabile nei confronti del Comune di Bracciano ha dichiarato che “… o la Corte dei Conti ha le ‘traveggole’, così come le aveva il sottoscritto Consigliere comunale, quando denunciava i presunti danni arrecati dall’Amministrazione, oppure chiediamo che vengano licenziati tutti gli esperti che compongono la Sezione di controllo del Ministero dell’Interno prima, e tutti gli esperti della Corte dei Conti Sezione Regionale di Controllo per il Lazio dopo.”

E il primo cittadino non ha mancato dal togliersi qualche sassolino dalle scarpe nei confronti del consigliere Tellaroli rendendo noti alcuni fatti che riguardano quest’ultimo.

La questione del distretto socio sanitario e Anguillara Sabazia

Nella seconda parte dell’intervista è stata affrontata la questione della gestione associata dei servizi socio sanitari tra i Comuni di Bracciano, Anguillara Sabazia, Canale Monterano, Trevignano e Manziana dove il Comune di Anguillara Sabazia, dopo aver firmato la scorsa primavera per mano del proprio rappresentante (il vice sindaco e assessore alle Politiche Sociali Sara Galea) il rinnovo della convenzione dopo circa 4 mesi ha fatto sapere di non essere più d’accordo su alcuni punti. Un dietro front inaspettato quello di Anguillara Sabazia per il sindaco del Comune capofila. “Dopo che la Regione Lazio si è pronunciata con una lettera tecnica – ha detto Tondinelli – i tecnici del Comune di Anguillara Sabazia hanno detto che la lettera della Regione era politica”. Una questione, quella sollevata dall’amministrazione guidata dalla sindaca Sabrina Anselmo, che ora rischia di vedere dimezzato il finanziamento regionale destinato al distretto, oltre al pericolo di creare dei grossi disservizi all’utenza dell’area, compresa quella di Anguillara Sabazia.