Festività, incognita trasporti. E il PD si massacra su Atac

ROMA – Dopo la sortita di Roma Servizi per la Mobilità e quella dell’Assessora Linda Meleo, che ha scatenato le ire dei lavoratori, anche Atac è uscita all’avanscoperta, con la Disposizione Operativa 214 a firma dei rispettivi Direttori dell’esercizio. Nel documento  i ribadisce che in occasione del Capodanno i servizi metroferroviari saranno attivi fino alle 3.30 del 1 gennaio dell’anno. Con buona pace delle Organizzazioni Sindacali e degli eventuali accordi.

La querelle è tutt’altro che chiusa, anche se il Comune, l’Agenzia e l’Azienda si ostinano a dire il contrario,con fare arrogante e infischiandosene delle rimostranze dei dipendenti. “Ci domandiamo come sia stato possibile dare un’informazione del genere, illudendo cittadini e turisti” ha tuonato la SegreteriaSLM-Fast Confsal di Roma, “sono ancora in corso le trattative tra le parti sociali e Atac, non c’è nulla di concreto”. “Questi si sono venduti la nostra pelle per farsi belli davanti all’opinione pubblica” gli fa eco un macchinista,mentre un altro aggiunge lapidario: “Pur di raggiunge il loro obiettivo,calpestano i nostri diritti e ci mettono contro i romani”.

La partita si gioca nei prossimi giorni, in un clima assai teso. “Sulla Roma-Lido”, confida un lavoratore, “ci sono a tutt’oggi zero disponibilità. Vi è una grossa preoccupazione da parte aziendale”. Un altro ancora fa notare che “non sono stati accordati neanche i turni relativi a Natale pomeriggio”. Ma allora, che hanno scritto? “Questo lo dovreste chiedere agli illustri signori”,risponde, “ai tavoli propedeutici la fumata è stata nera. C’è da discutere sulla sicurezza, sul piano ferie e sui trattamenti economici, che non posso essere quelli dell’anno passato. Sia chiaro”. Ne fate una questione di soldi? “No, di equità retributiva. Le responsabilità e i rischi annessi sono molteplici, la notte di Capodanno può succedere di tutto”.

Nell’attesa di conoscere nuove e croccanti puntate di questa telenovela, l’agenda politica registra il primo e duro round dello scontro tra il consigliere regionale Eugenio Patanè e l’ex assessore ai Trasporti Stefano Esposito sulla gestione dell’Azienda capitolina, andato inscena su Facebook.

“Alcuni hanno osannato per anni il duo Stefano Esposito (ex senatore ed assessore alla mobilità di Roma per pochi mesi) e Rettighieri (ex ad di Atac)”, ha esordito Patanè nel suo profilo, “quest’ultimo di gran lunga sopravvalutato, mentre il primo uno dei peggiori assessori alla mobilità che Roma abbia visto.Peggiore persino della Meleo: almeno lei fa male l’assessore, lui non lo faceva proprio. Si era dedicato a fare un po’ il senatore e un po’ il passacarte delle Procure, perché Roma e Atac erano per lui il luogo della corruzione e della perdizione, in un delirio maccartista e persecutorio che lo portò a far licenziare dirigenti, a portare a Piazzale Clodio quintalate di carta di esposti su cose inesistenti, archiviate successivamente dalla Procura; a far chiudere il dopolavoro Atac e licenziare tutti i suoi 56 dipendenti sulla base di presunte irregolarità poi rivelatesi inesistenti. 56 famiglie senza lavoro a casa senza alcun motivo: non me lo dimenticherò mai”.

E ancora, “come non mi dimenticherò quando Rettighieri, su suo ordine, licenziò senza motivo 2 dirigenti capaci, competenti e per bene: Franco Middei e Emilio Cera. Quest’ultimo dapprima aveva fatto causa al senatore Esposito che si è avvalso dell’immunità parlamentare poi votatagli dal Parlamento per sottrarsi al risarcimento del danno. E già questo dice moltissimo. A tutti noi capita nella vita di sbagliare oppure che i fatti ci diano ragione prima. Ma se fai il politico o peggio ancora l’amministratore devi saper riconoscere chi è capace e chi no. E il prossimo che mi dice che Rettighieri ed Esposito sono stati capaci, il mio sarà un giudizio su di lui non su di loro”.

Immediata la replica dell’ex-senatore Esposito: “Patanè”, attacca, “hai scritto un sacco di fregnacce sul merito, il tuo giudizio su di me è davvero una medaglia. D’altra parte tu rappresenti l’idea clientelare e consociativa che ha distrutto Atac, io quella opposta, insieme a Rettighieri e a molti altri. Quindi non perderò tempo a smentirti, evidentemente questo post ti serve per raccattare un po’ di consenso in vista dei prossimi appuntamenti, lo capisco quando non si ha un’idea su nulla non resta che mantenere il consenso basato su piccoli favori e piccole clientele. Legittimo ma io preferisco essere definito passacarte della procura che amico di quei dirigenti per i quali tanto ti spertichi in complimenti. Comunque i miliardi di debito e le irregolarità sugli appalti sono certificati da una relazione ANAC. Ma a te immagino che anche Cantone stia un po’ sulle palle. La legalità non è roba per tutti. Buona fortuna vecchio mio e buona fortuna al PD romano se tu ne fossi l’espressione maggioritaria. PS. Fossi inRettighieri ti farei una querela di quelle che non si dimenticano, ma credo che non perderà tempo. Non l’ha perso quando lo chiamavi non credo che lo farà ora che lo insolentisci scrivendo bugie degne di un grillino qualunque”.

David Nicodemi




Manovra, imprese e Tav: botta e risposta tra i vicepremier

Botta e risposta tra i vicepremier impegnati in questi giorni in tavoli con imprese e parti sociali sulla manovra. “Tutti i ministri hanno il dovere di incontrare sempre le imprese. Come ha detto il presidente Boccia ora ci aspettiamo i fatti e i fatti si fanno al Mise, perché è il Mise che si occupa delle imprese”, ha detto il ministro dello Sviluppo Luigi Di Maio ha risposto ai cronisti che gli chiedevano se non si sentisse “scavalcato” dal ministro dell’interno Matteo Salvini, che ieri ha incontrato gli imprenditori. “A me interessa la sostanza, io incontro, ascolto, trasferisco, propongo, miglioro poi a me interessa che il governo nel suo complesso aiuti gli italiani. Ognuno fa il suo”, ha replicato il ministro dell’Interno e vicepremier, Matteo Salvini, ad Assolombarda.

Altro tema di confronto nel governo il taglio delle pensioni d’oro “vanno tagliate, su questo non si discute, il M5s è per tagliare tutte le pensioni d’oro e ribadiremo la nostra posizione al presidente del Consiglio nelle riunioni di maggioranza”, ha puntualizzato Di Maio. “Sono sicuro che troveremo una soluzione – ha aggiunto in merito al disaccordo con la Lega su questo tema – perché nessuno è così suicida da voler bloccare il taglio in un momento in cui gli italiani sono arrabbiati”.

Le presunte proposte in arrivo dalla Commissione europea su quota 100 e reddito di cittadinanza di cui parlano oggi i giornali “presuppongono un tradimento degli italiani ma io gli italiani non li tradisco”. Lo ha puntualizzato il ministro dello Sviluppo Luigi Di Maio. Quindi per Di Maio ok a lavorare a “soluzioni di compromesso”, ma “se mi si chiede di tradire le promesse fatte agli italiani hanno sbagliato persone e governo”.

E ancora, sulla Tav, nel giorno in cui i sindaci della città metropolitana hanno detto sì all’opera con la Appendino che non ha partecipato al voto, il leader della Lega non esclude un referendum. Se dall’analisi costi benefici sulla Tav non dovessero arrivare risposte chiara una strada potrebbe essere quella del referendum. Lo ha detto il ministro dell’Interno e vicepremier Matteo Salvini. “Aspettiamo il rapporto costi e benefici, ma se non si arrivasse a una decisione, chiedere ai cittadini cosa ne pensano penso che essere una strada” ha detto Salvini. ‘Ma quindi un referendum?’ gli è stato chiesto. “Perché no?” ha risposto Salvini.




Bracciano, compostaggio e autocompostaggio: Comune capofila nel progetto COMLOC

BRACCIANO (RM) – Partecipato l’evento di presentazione del progetto denominato “COMpostaggio LOCale (COMLOC)” che si è tenuto ieri mattina nella Sala dell’Archivio Storico del Comune di Bracciano.

Il progetto, finanziato dalla Regione Lazio attraverso il bando “Misure a favore delle attività di compostaggio e autocompostaggio per la riduzione della frazione organica nei comuni del Lazio e Roma Capitale”, ha visto protagonisti i comuni di Bracciano (capofila), Anguillara Sabazia, Bassano Romano, Canale Monterano, Oriolo Romano e Trevignano.

“COMLOC” prevede l’acquisizione di attrezzature per il compostaggio e una attenta campagna di sensibilizzazione, formazione e monitoraggio.

L’obiettivo è arrivare coprire il 25 per cento della cittadinanza servita dal compostaggio di prossimità (oggi si è al 13,8%).

Molto soddisfatto il Sindaco di Bracciano Armando Tondinelli:

“Sono convinto – ha detto il primo cittadino di Bracciano – che l’efficienza di un sistema di riduzione dei rifiuti passi necessariamente attraverso azioni congiunte di progettazione, gestione associaciata e collaborazione tra territori. Grazie a questo finanziamento regionale e all’attuazione del progetto “COMLOC” avremo anche la possibilità di installare compostiere elettromeccaniche dove più necessario e l’incontro che abbiamo organizzato è fondamentale per informare i cittadini sulle fasi del progetto, la distribuzione delle compostiere e le indicazioni sui siti di stoccaggio ”.




Anguillara Sabazia, incontro all’ex consorzio e la brutta fine dei beni di prima necessità. De Vito (Lega): “Dimettetevi”

ANGUILLARA SABAZIA (RM) – Molto dura e di condanna la nota di Daniele De Vito coordinatore Lega Anguillara Sabazia il quale è tornato a parlare dell’incontro promosso dall’amministrazione sul passaggio all’Acea. Incontro che ha destato sgomento e polemiche: “Mi sono permesso -racconta De Vito –  di andare ad assistere all’incontro che questa amministrazione ha gentilmente concesso ai cittadini di Anguillara Sabazia.”

“Sono rimasto basito! – prosegue De Vito – Intanto ringrazio questa squallida amministrazione che dopo tre anni ha avuto il coraggio di incontrare la cittadinanza! Mi sarei aspettato, da un forza politica vicino al popolo, un rapporto più continuo e costante con i cittadini ma in tre anni, di loro, non si è sentito nemmeno l’odore! Al contrario le loro decisioni hanno avuto molta risonanza, dato che in tutto il Lazio ci prendendo per i fondelli! Ma andiamo per gradi! 

Ci dicono che sono contro il consumo del suolo – aggiunge il coordinatore della Lega di Anguillara –  ed approvano tre piani integrati da migliaia di metri cubi! Ci dicono che sono a favore dell’acqua pubblica, e ci vendono all’ACEA!

Dicono che sono vicini ai cittadini, e si presentano solo dopo tre anni di amministrazione davanti ai cittadini! Ma, soprattutto, ci dicono che sono a favore della cittadinanza colpita dal terremoto e delle famiglie anguillarini in difficoltà, e lasciano scadere i prodotti che i cittadini di anguillara si sono tolti dalla bocca per aiutare tali famiglie!

Beni di prima necessità ammucchiati nell’autoparco comunale

Ma come se non bastasse per fare la riunione all’ex consorzio agrario cosa si inventa l’amministrazione? Per far sparire gli scatoloni pieni di prodotti primari per le famiglie in difficoltà, occupa le forze dei dipendenti comunali, e dei nostri soldi, per ammucchiare tutti i beni di primo consumo, ammucchiandoli all’autoparco comunale! Ragazzi ufficialmente abbiamo toccato il fondo! Ma per chi è disincantato ed abituato alle questioni forti si può andare avanti!

Tra condanne e abusi edilizi…

Soprassediamo sulla condanna definitiva del sindaco, dichiarata estinta, proviamo a soprassedere su di un consigliere comunale, che dovrebbe gestire le farraginose manutenzioni del nostro paese, che risulta indagato per violazione di norme edilizie, ma adesso ci giungono voci di una consigliera che viene alle mani con una cittadina picchiandola! Vuol dire che siamo alla frutta!

Signor Sindaco per favore, pensiamo ancora che lei sia in buona fede, ma almeno ci liberi di questi soggetti contrari alla morale pubblica sennò ci spinge a pensare che lei sia connivente!

Dimettetevi!

Indipendentemente da tutto vergognatevi, fatevi un bagno di umiltà e, dimettendovi , lasciateci essere ancora orgogliosi di essere cittadini di questa città, visto che tutto il Lazio ci prende per i fondelli! 




Meridionali poveri al pari dei romeni

La povertà assoluta nel 2017 è alta nel Mezzogiorno quasi come in Romania, il paese europeo che detiene questo triste primato.

Lo ha detto il direttore della SVIMEZ Luca Bianchi, intervenendo alla Stampa estera in un incontro con i corrispondenti dei media esteri dall’Italia presso la loro Associazione.

Nel Mezzogiorno, il livello è ormai al 12%, contro il 12,1% del Paese ex comunista, con una differenza di fondo, però: che in Romania nel 2008, era attorno all’11%, nel Sud dieci anni fa era al 10%.

Di qui la preoccupante accelerazione dalla crisi recessiva fino all’attuale fase di ripresina.
“Nel Mezzogiorno – ha spiegato Bianchi – si delinea una netta cesura tra dinamica economica che, seppur in rallentamento, ha ripreso a muoversi dopo la crisi, e dinamica sociale che tende ad escludere una quota crescente di cittadini dal mercato del lavoro, ampliando le sacche di povertà e di disagio a nuove fasce della popolazione”. Secondo il Direttore SVIMEZ, “particolarmente preoccupante è la crescita del fenomeno dei ‘lavoratori poveri’, conseguente all’aumento di lavori a bassa retribuzione, dovuto a complessiva dequalificazione delle occupazioni e all’esplosione del part time involontario”.

I poveri assoluti sono saliti nel 2017 in Italia sopra i 5 milioni, di cui quasi 2,4 milioni nel solo Mezzogiorno. Le famiglie in povertà assoluta sono cresciute al Sud dalle 700 mila del 2016 alle 845 mila del 2017. Nell’area meridionale più di un quarto delle famiglie, coppie e mono-genitori, con figli adulti, si collocano nella più bassa fascia di reddito, per giungere addirittura a circa la metà della popolazione se si parla di famiglie con figli minori. L’incidenza della povertà assoluta aumenta nel Mezzogiorno soprattutto per il peggioramento nelle grandi aree metropolitane (da 5,8% a 10,1% nel 2017), nelle quali incidono massicciamente le spese abitative, che rappresentano la voce di uscita più consistente nei bilanci familiari, colpendo soprattutto i soggetti più vulnerabili: giovani, disoccupati, lavoratori con bassi salari, immigrati, genitori single, persone con disabilità fisica e intellettiva, anziani.

Per di più, nelle regioni meridionali, l’incidenza della povertà relativa risulta più che tripla rispetto al resto del Paese (28,2% a fronte dell’8,9%del Centro-Nord), a seguito del basso tasso di occupazione e di un reddito pro capite pari a circa il 56% di quello del Centro-Nord.

Nell’incontro con i corrispondenti, il primo del suo genere da tempo, il direttore Bianchi ha affrontato, in una sequenza serrata di domande, le problematiche più contingenti: dall’emigrazione qualificata dal Sud, al tasso di utilizzo dei fondi europei, all’impatto della manovra economica sulle prospettive dell’area, ed, in generale, ai temi più di attualità che coinvolgono un terzo del paese.

Gianfranco Nitti




Roberto Wirth e l’hotel Hassler, un’avventura umana ed imprenditoriale

ROMA – Si è svolta recentemente presso la sede della Associazione della Stampa Estera in Italia la presentazione del libro di Roberto Wirth ‘Il silenzio è stato il mio primo compagno di giochi’ (Newton Compton Editori) scritto con il giornalista Corrado Ruggeri.

Presente anche la dottoressa Stefania Fadda, psicoterapeuta e direttore scientifico di Cabss onlus, associazione fondata dal Roberto Wirth che si dedica al supporto dei bambini sordi e sordociechi, e delle loro famiglie, offrendo programmi di intervento precoce individualizzati: “i genitori dopo la diagnosi di sordità o sordocecità sono spaesati e non sanno che strada prendere. Noi, con Cabss, siamo l’unico team italiano specializzato in intervento precoce per bambini sordi e sordociechi. Loro vengono stimolati su tutti i sensi e imparano a sviluppare il loro potenziale cognitivo ; il nostro obiettivo è la comunicazione piena che ha le sue fondamenta nel fatto che i bimbi pensano”.

La presentazione dell’interessante libro ha coinciso con la celebrazione dei 125 anni dalla istituzione dell’ Hassler , e con 40 anni di carriera nello storico albergo.
Racconta nel suo libro Roberto Wirth: “già a 5 anni avevo il desiderio di fare l’albergatore ma la mia identità di sordo profondo – di cui sono fiero – poteva sembrare un ostacolo. Quindi ho chiesto a mio padre se lui credeva che io sarei potuto diventare albergatore come lui. Quando avevo dodici anni mi ha risposto: per essere un albergatore devi saper parlare diverse lingue, comunicare col personale, comunicare con cliente, saper scrivere la corrispondenza. Mi sentivo sempre fuori posto. Ma poi ho deciso di raccogliere la sfida. E con tenacia e passione ho intrapreso un cammino di studi all’estero, in America. Oggi sono qua, sono albergatore grazie al mio coraggio e determinazione. Never give up, non cedere mai: è il mio motto”.

Aggiunge Corrado Ruggeri: “Roberto è cresciuto nel silenzio e poi ha scoperto che il mondo non era fatto di silenzio ma era fatto di suoni, di voci, di rumori, di cose. Con grande coraggio ha sfidato tutto e tutti, ha sfidato questa condizione, e con determinazione è arrivato ad essere l’unico sordo General Manager e proprietario di un albergo di lusso al mondo con sordità. Sul libro e la vita del signor Wirth verrà realizzato un docufilm”.
Roberto Wirth (Roma, 25 maggio 1950) è proprietario e direttore generale dell’Hotel Hassler, l’iconico albergo situato in cima alla scalinata di Piazza di Spagna.

Wirth rappresenta la quinta generazione di una famosa dinastia di albergatori svizzeri che, per quasi due secoli, lasciato il suo segno nel settore dell’ospitalità, gestendo alberghi di prestigio in Italia, in Svizzera e in Egitto. Roberto Wirth, nato profondamente sordo, ha quattro lauree, parla correntemente italiano, inglese e si esprime con la lingua dei segni in italiano e americano.
È fondatore e presidente del Centro Assistenza per Bambini Sordi e Sordociechi Onlus (CABSS), un’associazione senza scopo di lucro dedicata al sostegno dei bambini sordi e sordociechi e delle loro famiglie, cui vengono devoluti i diritti d’autore del libro .

L’hotel Hassler e Roma

L’Hotel Hassler in cima alla scalinata di Trinità dei Monti è il simbolo di una tradizione d’eccellenza nell’ospitalità. Roberto E. Wirth, accoglie personalmente gli ospiti con l’eleganza e lo stile che hanno segnato la storia dell’Hotel.
Da sempre un naturale punto d’incontro dell’élite politica, economica e culturale italiana e straniera, l’Hassler ha avuto il privilegio di accogliere centinaia di personalità di spicco internazionale: la famiglia Kennedy, il Principe Ranieri di Monaco e Grace Kelly, Gabriel Garcia Marquez, Pablo Picasso, Steve Jobs, Tom Cruise, Nicole Kidman, Madonna, Bill Gates, Melanie Griffith, Antonio Banderas, Hugh Grant e George Clooney sono solo alcuni dei nomi che compaiono sul libro d’oro dell’Hotel.
Con le sue 96 stanze e suite, arredate una diversa dall’altra in un’elegante combinazione di classico e moderno, dotate dei confort più moderni e impreziosite da capolavori artistici e mobili d’epoca, l’Hassler offre panorami unici sulle cupole, i cortili e i tetti dell’intera città.
Al sesto piano troneggia il ristorante stellato Imàgo condotto abilmente dal pluripremiato chef Francesco Apreda, capace di incantare i palati proponendo la sua egregia interpretazione dell’eccellenza gastronomica italiana.
Grazie alla qualità superiore dei servizi e attenzioni offerti ai suoi ospiti, è la struttura del settore più prestigiosa della capitale e la destinazione preferita dai viaggiatori che esigono solo il meglio.

Gianfranco Nitti

https://www.hotelhasslerroma.com/it/home
https://www.hotelhasslerroma.com/it/albergo/storia




Anguillara, Manciuria su Polizia Locale: “Impossibile gestione part-time. Necessario un comando a tempo pieno”

Ancora critiche sulla “gestione” amministrativa degli ex pentastellati guidati da Sabrina Anselmo. 
Il Presidente di AnguillaraSvolta Sergio Manciuria evidenzia la poco opportuna scelta della gestione trimestrale part time del nuovo comando della polizia locale: “Le nostre battaglie le abbiamo condotte sempre alla luce del sole e – ha detto Manciuria – dopo aver pazientato ed osservato accuratamente questo periodo siamo giunti alla conclusione che la gestione della polizia locale non si può ridurre ad un part time convenzionato.
Un adeguato svolgimento delle funzioni per le quali sono delegati appena dieci unità (una ogni 2000 abitanti per verificare gli accessi alle scuole, cerimonie, abusi edilizi, incidenti stradali oltre i match al consorzio agrario) divise in due turni giornalieri necessita inevitabilmente di un comando a tempo pieno per sfruttarle al meglio e per garantire una puntuale gestione del personale effettivo durante l’orario di lavoro e contestualmente
valorizzare chi merita e isolare chi si defila dai compiti preferendo stare comodamente in ufficio” .

E poi, il presidente di AnguillaraSvolta ha aggiunto: “Una scelta inopportuna dovuta probabilmente ai vincoli di assunzione – ragiona Manciuria – così come la defenestrazione a compiti meno avvezzi all’esperienza maturata della Dirigente Pierdomenico forse conseguenza del suo non essere “allineata” e per la quale la diversamente amministrazione ha l’ennesimo ricorso a spese dei contribuenti.

La gestione che fa acqua da tutte le parti

“Per gestire una polizia locale oltre il tempo pieno – prosegue Sergio Manciuria – sono indispensabili due qualità : la profonda conoscenza del territorio per garantire sicurezza e visibilità agli occhi dei cittadini e indubbie qualità umane e legislative per risolvere e perseguire i problemi che quotidianamente Anguillara vive in emergenza (ad esempio il traffico ed il parcheggio dissennato al netto di quello scolastico che si risolve da sè nella mezz’ora di entrata ed uscita dai plessi scolastici ).

Quel progetto sfumato

Durante un incontro presso l’ex Consorzio Agrario oramai noto come il “Madison Square Agrario” per la vile aggressione di una cittadina alla quale va tutta la nostra solidarietà – aggiunge Manciuria – la propaganda Anselmo ci aveva propinato la risoluzione di tali problematiche attraverso una bozza di progetto denominato simpaticamente “Patto dello Zodiaco” del quale non conosciamo più da mesi l’iter amministrativo nonostante costi ai
contribuenti 30.000 euro.
Un progetto curato bene dagli Architetti incaricati, sicuramente migliorabile, ma che senza finanziamenti adeguati e corposi rimarrà una proposta interessante che lascerà inalterati i problemi della nostra città.
Dal 2019 le maglie della pubblica amministrazione saranno sicuramente meno restrittive per le assunzioni – conclude Manciuria – e per questo auspichiamo due soluzioni semplici: un comando in house a tempo pieno e l’ incremento delle unità operative per assicurare la costante presenza in strada delle unità operative al fine di garantire sicurezza, ordine e protezione dei cittadini”.




Ssd Roma VIII (calcio, I cat.), il neo arrivato Bandiera: «Col Valle Martella una sconfitta ingiusta»

Roma – Ha esordito “d’urgenza” vista l’emergenza difensiva in cui è attualmente la Roma VIII, priva del suo capitano Di Mena (problemi ad un ginocchio) e di Palandri oltre che degli squalificati Cristelli e Patrizi e degli infortunati Selva e Mazzullo. Andrea Bandiera non è riuscito a festeggiare un risultato positivo nel match interno contro il Valle Martella, un’occasione importante per poter accorciare le distanze su una delle sicure squadre protagoniste del campionato. La squadra di Zagarolo si è imposta per 1-0 al termine di una gara che la Roma VIII ha giocato bene, producendo (e sprecando) davvero molto. «Sicuramente non meritavamo di perdere – dice Bandiera – Abbiamo avuto delle buone opportunità sia nel primo che nel secondo tempo, ma non siamo riuscite a concretizzarle. Il Valle Martella è stato pericoloso una volta nella prima frazione sugli sviluppi di un calcio d’angolo e poi nel secondo tempo quando è riuscita a segnare il gol del vantaggio e così si è portata a casa i tre punti». Una sconfitta che ricaccia indietro la Roma VIII, ora di nuovo a -8 dalla vetta e con tante squadre davanti. «Ma il distacco non è definitivo. In questi campionati non esiste la squadra schiacciasassi che non sbaglia mai – spiega il centrale difensivo classe 1992 – Non dobbiamo assolutamente mollare perché ci sono tante partite da giocare». L’ex giocatore dell’Atletico 2000 e del Nepi sembra essersi già integrato nel gruppo capitolino. «C’è stata l’opportunità di venire qui e l’ho fatto con piacere. Ho trovata una squadra molto valida, soprattutto davanti e per questo credo sia assolutamente una casualità aver concluso le ultime due partite senza segnare. Sono convinto che risaliremo molto presto». Nel prossimo turno la Roma VIII incontrerà l’altra capolista attuale del girone F assieme allo stesso Valle Martella: domenica, infatti, i ragazzi di mister Fabrizio Fiaschetti saranno ospiti del Città di Valmontone. Il campionato è lungo, ma per chi deve inseguire non c’è troppo margine di errore…




As Roma Futsal (serie B), il “prof” Richiello: «Obiettivo salvezza? La fiducia c’è sempre»

Roma – Non si arrende certamente la serie B dell’As Roma Futsal. Nel club giallorosso era ben chiaro che la prima parte di stagione sarebbe stata sofferta e il campo, infatti, non ha dato grandi possibilità ai ragazzi di mister Remo Arnaudi. Ma il carattere forte dell’esperto allenatore e il lavoro sapiente che porta avanti assieme al suo staff hanno sempre dato frutti a lungo andare. La classifica non è affatto disperata visto che l’As Roma Futsal è ultima assieme al Foligno (battuto all’esordio 8-7), ma a soli tre punti di distacco ci sono altre due squadre e non lontane ve ne sono anche altre. «Crediamo fortemente di poterci giocare le nostre carte per la salvezza, altrimenti non daremmo tutti noi stessi per questo obiettivo – dice il preparatore atletico Roberto Richiello, legato da un rapporto ultraventennale con Arnaudi – E’ chiaro che inizialmente c’era un gruppo di ragazzi che ha fatto molto fatica all’impatto con la serie B, ma ora stanno arrivando nuovi elementi e speriamo che anche i dettami tecnico-tattici di Remo vengano assorbiti e che anche il lavoro atletico possa dare i suoi frutti. D’altronde in questa prima fase, avendo avuto in extremis l’ufficialità della ripartenza in serie B, abbiamo preferito dare la priorità ad un discorso di stabilità societaria». L’accoppiata Arnaudi-Richiello, d’altronde, riuscì a ottenere un’incredibile salvezza alcuni anni fa con il Cinecittà in serie B che nel girone d’andata collezionò appena 3 punti e chiuse il campionato con la permanenza in categoria tramite i play out. «Devo dire che, ultimamente, sto riscontrando in generale una carenza di conoscenze nei ragazzi, almeno per ciò che concerne il mio campo di lavoro – rimarca il “prof” Richiello – Ora vediamo con i nuovi arrivati se è possibile dare maggiore consistenza a questo gruppo». Al momento le ufficialità sono quelle di Simone Previtali (ultimo/laterale classe 1988) e Gioele Maceratesi (laterale classe 1992), oltre a quelle dei due giovani classe 1999 Christian Teodori e Daniele Fichera, ma potrebbe non essere finita qui. Nel prossimo turno il calendario non dà una mano ai giallorossi che saranno ospiti dell’Active Network capoclasse assieme all’Italpol. Ma l’As Roma Futsal non molla, questo è garantito…




Club Basket Frascati (serie C Gold/m), Pannozzo sicuro: «I play off sono l’obiettivo minimo»

Frascati (Rm) – La serie C Gold maschile del Club Basket Frascati ha vinto in maniera netta e convincente il match interno contro Fondi. I tuscolani si sono imposti per 69-48 contro un avversario tutt’altro che sprovveduto, ma evidentemente i ragazzi di coach Rossella Cecconi hanno trovato un’ottima serata come conferma Gilberto Pannozzo. «Siamo riusciti ad essere aggressivi sin da subito, eseguendo alla perfezione il piano-partita preparato. La differenza l’abbiamo fatta soprattutto in difesa dove siamo stati più concentrati e incisivi che mai tanto da lasciare Fondi a 13 punti all’intervallo lungo. Poi nel terzo e ultimo quarto abbiamo semplicemente gestito il vantaggio che avevamo accumulato: non so se i pontini avessero qualche problema, ma la nostra è stata davvero una buona prestazione a maggior ragione se si pensa che non era disponibile per un infortunio capitan Manuel Monetti». Un successo che consente al Club Basket Frascati di risalire ancora in classifica. «Credo che per questo gruppo l’obiettivo dei play off sia quello minimo – dice la guardia classe 1992 – La squadra ha valori importanti e può dare fastidio a chiunque. Per questo arrivare alla post season è importante, poi a quel punto può accadere di tutto in special modo se la squadra si esprime come ha fatto sabato scorso col Fondi». Pannozzo è realmente una “colonna” del team tuscolano. «Sono in questa società ormai dal lontano 2005, tredici anni ininterrotti. Di fatto questa maglia è una seconda pelle per me». E lui sta pian piano tornando a dare il suo contributo dopo qualche problema fisico che lo ha condizionato nella prima parte di stagione. «Ho saltato una parte della preparazione, ma ora le cose vanno abbastanza bene e cerco di rispondere presente quando c’è bisogno di me». Nel prossimo turno il Club Basket Frascati è atteso dall’affascinante derby contro San Nilo Grottaferrata che sta viaggiando a ritmi altissimi. «Una sfida che arriva nel momento giusto e cioè dopo una nostra ottima prestazione – sottolinea Pannozzo – Sappiamo che sarà un match molto complicato, ma se dovessimo vincere anche a Grottaferrata potrebbe essere una svolta per la nostra stagione».