Nuovo ospedale Castelli Romani, Silvestroni (FdI): “Struttura incompleta e viabilità impazzita. E’ l’ennesima passerella di Zingaretti

“Sarà sempre troppo tardi quando finirà l’era delle passerelle di Zingaretti.
Abbiamo assistito all’ennesima sfilata da parte del Governatore del Lazio, in occasione dell’inaugurazione dell’Ospedale dei Castelli Romani. Una struttura certamente fondamentale per i cittadini castellani ma che, come abbiamo avuto occasione di dire più volte, non sufficiente al fabbisogno del territorio. Con la salute non si scherza, o almeno non si dovrebbe. Non basta mettere in piedi un ospedale efficiente, e mi auguro vivamente che questo lo sarà, serviva una comunicazione più efficace e capillare delle chiusure delle altre strutture che invece non c’è stata creando caos e ulteriori sovraffollamenti nei pronto soccorsi rimasti in funzione. Serviva una viabilità agevole e sicura anche per le autoambulanze invece dietro le fanfare la realtà è un’altra. Ancora c’è tanto, forse troppo, da fare, prima di festeggiare una struttura sanitaria all’avanguardia.
Considerato che i mezzi di soccorso ad oggi sono obbligati a fare assurde deviazioni e a subire un traffico ovviamente congestionato. Chilometri in più, cioè minuti preziosi in più, che quando si ha un emergenza possono essere determinanti.
Inoltre dei circa 300 posti letto previsti ne sono stati attivati solo la metà, il parcheggio rischia di non essere adeguato quando l’ospedale sarà a regime e i bandi per assumere il personale risultano fermi. I cittadini dei Castelli meriterebbero un Presidente di Regione che abbia a cuore la loro salute almeno un po’ di più della sua personale corsa alla segreteria del PD.” Lo ha dichiarato in una nota il deputato di Fratelli d’Italia Marco Silvestroni.




Italia, manovra: la Commissione Ue non avvierà la procedura d’infrazione

La Commissione Ue ha deciso di non avviare la procedura per debito eccessivo nei confronti dell’Italia, dopo l’accordo raggiunto ieri con Bruxelles. Lo si è appreso da fonti Ue.

In sostanza, riferiscono le stesse fonti, la Commissione avrebbe deciso di soprassedere sull’avvio della procedura in attesa di ulteriori verifiche da compiere nelle prossime settimane per tornare poi a fare il punto della situazione a gennaio una volta che la legge di bilancio sarà stata approvata dal Parlamento.

Ed è già pronto l’emendamento alla manovra che recepisce l’esito della trattativa con l’Ue. Il governo presenterà le modifiche sui saldi, che prevedono la riduzione dei fondi per reddito di cittadinanza e pensioni, in commissione Bilancio subito dopo l’intervento del premier Giuseppe Conte in Senato previsto alle 13.

Secondo il vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis, “la soluzione sul tavolo non è ideale, non dà una soluzione a lungo termine per i problemi economici italiani, ma ci consente di evitare per ora di aprire una procedura per debito, posto che le misure negoziate siano attuate pienamente”.  “Le misure addizionali trovate dall’Italia – ha reso noto Dombrovskis – ammontano a 10,25 miliardi“. 

A parlare di una vittoria del dialogo, è il commissario agli affari economici Pierre Moscovici. “E’ una vittoria del dialogo politico che la Commissione ha preferito rispetto allo scontro. Alcuni avevano auspicato una crisi, noi invece abbiamo sempre puntato a una soluzione”

I mercati gradiscono l’accordo raggiunto in nottata sulla legge di bilancio.  La Borsa di Milano lima il rialzo con il Ftse Mib che guadagna l’1,1% a 18.860 punti, con l’accordo tra il governo e l’Ue sulla manovra. Proseguono stabilmente in terreno positivo le banche che guardano positivamente anche alla posizione dell’Europa sugli Npl. In calo lo spread tra Btp e Bund che si attesta a 257 punti base con il rendimento del decennale italiano al 2,82%.




Trevignano Romano, rifiuti: vince il premio “Comune riciclone 2018”

Ieri, 18 Dicembre 2018 si è tenuto il secondo EcoForumLazio dei 
Rifiuti che Legambiente organizza con il contributo della Regione 
Lazio dove sono stati premiati “Comuni Ricicloni”; i “Comuni Plastic 
Free” e i “Comuni Rifiuti Free”.

Si tratta di quei comuni premiati per aver raggiunto e superato il 65% 
di raccolta differenziata.
Una giornata per premiare e valorizzare le esperienze sane e positive 
di gestione del ciclo dei rifiuti nel Lazio.

Dal 2010 ad oggi, anno in cui è iniziata la raccolta differenziata 
porta a porta, il Comune di Trevignano ha visto infatti un enorme 
miglioramento in termini virtuosi, attestandosi ad una percentuale di 
raccolta differenziata del 74 %.

La raccolta differenziata porta a porta a Trevignano vanta infatti ben 
9 anni di lavoro: 9 anni di sacrificio e pazienza da parte soprattutto 
dei cittadini  trevignanesi che hanno visto cambiare totalmente il 
proprio modo di rapportarsi alla produzione e al conferimento dei 
rifiuti.
Con una percentuale di differenziata che fino al 2014 si è attestata 
intorno al 55%, in soli tre anni è arrivata al 74% di media, con 
periodi di percentuale più elevata.

“Condividiamo con tutta la cittadinanza la grande soddisfazione per 
aver anche quest’anno traguardato un risultato che vede Trevignano tra 
i primi 10 “comuni ricicloni” del Lazio con popolazione maggiore di 
5000 abitanti. E’ soprattutto grazie all’impegno e alla costanza dei 
cittadini di Trevignano se siamo arrivati ad una percentuale di 
raccolta differenziata così alta, tra i prossimi obiettivi c’è 
sicuramente quello della tariffa puntuale. Lo scopo della tariffa 
puntuale è quello di ottimizzare la differenziata cercando di produrre 
meno indifferenziato possibile, anche in questo progetto sarà 
necessario l’aiuto della cittadinanza come ha sempre fatto in questi 
ultimi anni” Lo dichiara il consigliere delegato all’Ambiente Dario 
Sforzini




Frascati, Iaia (Pd) su Ztl: “Varco si, varco no grazie! È questo il vero problema del commercio a Frascati?”

“Le assurde scelte su viabilità e la continua assenza di parcheggi stanno esasperando cittadini e commercianti che in queste ore affrontano la frenesia dei regali di Natale – interviene Luca Iaia Segretario PD Frascati -.

Il rischio è quello di trasformare un bel momento e un piacevole clima di festa, in costanti difficoltà che spingono tante persone verso i centri commerciali. Poche azioni senza una regia chiara e un copione condiviso, i tanto promessi parcheggi di cui dopo 18 mesi ancora non si parla, gli interventi senza senso sulla viabilità che hanno complicato la vita di chi vive o passa per Frascati e allungato il tempo medio di percorrenza dei tragitti casa-lavoro di centinaia di persone. 

Aggiungiamo il fatto che non esiste una programmazione culturale in generale, nello specifico una non-programmazione natalizia che fa il paio con dei mercatini di Natale, sostanzialmente immutati rispetto ai tanto criticati anni passati, che peggiorano in termini di immagine. 
Ma non si doveva dare voce alle specificità del territorio? 
A salvare la faccia dell’Amministrazione sul Natale sono fortunatamente intervenuti proprio i commercianti che hanno investito sugli addobbi natalizi con buoni risultati e ai quali va davvero fatto un plauso.
Ma quale vuole essere il futuro commerciale e turistico di questa città? 
Cosa sta facendo quest’Amministrazione, al di là delle poche ptoposte presentati, o ha intenzione di fare per accrescere i flussi? 

Credo che il problema sia proprio questo – afferma Iaia -, non dobbiamo interrogarci sulla correttezza o meno dei varchi, quanto colpire la verità, ovvero la totale mancanza di una visione del futuro della nostra città da parte dell’Amministrazione.

Frascati ha bisogno di una progettualità seria che non per forza necessiti di risorse importanti – continua il segretario dem –, ha bisogno di strategia e azioni mirate ad accrescere l’immagine della stessa città e delle sue attività, delle peculiarità che la contraddistinguono da altre realtà vicino o meno. Il crescente alternarsi di esercizi in centro non è un buon segnale, alcuni negozi sfitti da tempo sono un altro cattivo segnale, come le società di servizi che fuggono e l’artigianato che chiude. Dobbiamo aspettare il crollo del mercato immobiliare o vogliamo muoverci prima per una crescita sana e sostenibile della città, del suo turismo e degli indici di qualità della vita?
Mi piacerebbe – conclude Iaia – che venisse proposta una programmazione degna di tale nome, che ci fosse la possibilità di partecipare ad un evento pubblico dove si parli di futuro, invece nulla di tutto ciò.
Gli unici documenti che trovo derivano dalla campagna elettorale e invito i cittadini a tornare a leggerli e pretendere magari qualcosa in più.”