Nemi, alla riscoperta dei libri per i più piccini: domenica alle 16 l’evento. L’associazione “Tempesta” invita alla partecipazione

NEMI (RM) – Evento dedicato ai più piccini quello in programma domenica alle 16 a Nemi presso la sede dell’associazione culturale Tempesta in via C. Alberto, 7. Gli organizzatori proporranno delle letture dedicate ai più piccini che poi voteranno il libro più bello.

Una prima iniziativa quella di domani che rappresenta un punto aperto di incontro, di aggregazione e di scambio attraverso la realizzazioni di eventi culturali, progetti di solidarietà sociale e di promozione culturale del territorio. E dopo le premiazioni grandi e piccini giocheranno e faranno merenda tutti insieme. L’invito è dunque quello a partecipare a questo primo appuntamento con la cultura per i più piccoli.

Paolo Garofalo presidente dell’associazione Tempesta spiega le attività che verranno intraprese sul territorio




Civitavecchia, pane e cocaina: chiuso un forno in pieno centro

CIVITAVECCHIA (RM) – L’intensa attività di controllo dei Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia ha condotto alla chiusura di un esercizio commerciale.

In particolare i Carabinieri della Stazione di Civitavecchia Principale, nel pomeriggio di ieri, hanno notificato al titolare di un forno ubicato nel centro cittadino, un’ordinanza di sospensione della licenza ex art. 100 T.U.L.P.S. e contestuale chiusura di 7 giorni del locale emessa dal Questore di Roma per motivi di ordine e sicurezza pubblica. Il provvedimento è scaturito dalla proposta inviata dai Carabinieri a seguito della denuncia in stato di libertà del titolare trovato in possesso di cocaina custodita nei locali di panificazione. I Carabinieri, infatti, hanno più volte controllato la citata attività commerciale, peraltro situata nei pressi di un importante istituto scolastico, e all’interno dei locali di panificazione hanno rinvenuto la polvere bianca, che non era farina, nonché tracce del suo utilizzo sui piani di lavoro.

Le gravi violazioni in materia di stupefacenti commesse dal titolare dell’attività commerciale aggiunte a numerose carenze igienico sanitarie riscontrate hanno permesso l’emissione dell’ordinanza.




Roma, 17 persone in manette tra Tor Bella Monaca e Torre Gaia

ROMA – Controlli nella periferia sud-est dei Carabinieri della Compagnia di Frascati che hanno passato al setaccio il quadrante compreso tra Tor Bella Monaca, Tor Vergata, Torre Angela e Torre Gaia. Nel mirino dei Carabinieri le note piazze di spaccio e le aree maggiormente interessate da episodi di illegalità.

Ad esito delle specifiche attività, sono finite in manette 17 persone e una è stata denunciata a piede libero. I Carabinieri hanno anche rinvenuto e sequestrato, in totale, circa 1,3 kg di droga.

Arrestate, a vario titolo, per spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti 9 persone: una 32enne romana è stata sorpresa a spacciare eroina e cocaina in via dell’Archeologia; sempre in via dell’Archeologia un 50enne romano è stato arrestato dopo aver spacciato dosi di crack ad un giovane, nelle sue tasche i Carabinieri hanno trovato anche dosi di eroina e hashish; un 43enne e un 52enne, entrambi romani, sono stati bloccati dopo aver ceduto dosi di cocaina in una nota piazza di spaccio in via Camassei. In loro possesso i Carabinieri hanno trovato anche un panetto di hashish, del peso di 100 g. Altri 2 pusher, un romano di 20 anni e un cittadino romeno di 38 anni, sono stati trovati in possesso di 25 dosi di cocaina. Invece, durante il controllo di un 35enne romano, sottoposto agli arresti domiciliari, i Carabinieri hanno trovato, nella sua abitazione, 7 panetti di hashish del peso di 1 kg. Nelle tasche degli arrestati sono stati rinvenuti e sequestrati anche 700 euro in contanti, ritenuti provento delle loro attività illecite. Infine, un 22enne di Frascati è stato denunciato per detenzione di alcune dosi di hashish.

In manette anche un 20enne romano accusato di resistenza a Pubblico Ufficiale, per aver offeso i militari durante i controlli.

I Carabinieri hanno anche arrestato altre 8 persone in esecuzione di ordinanze cautelari emesse dall’Autorità Giudiziaria di Roma: un 42enne romano per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti; cinque cittadini romani – due 24enni, un 52enne un 19enne e un 40enne – e un 42enne della provincia di Catanzaro, per violazione della legge sugli stupefacenti; un 64enne egiziano per i reati di frode informatica, ricettazione, indebito utilizzo e falsificazione di carte di credito; un 24enne romano per reati di evasione dagli arresti domiciliari.

I Carabinieri poi, unitamente a personale dei Nas di Roma, procedevano al controllo di alcuni esercizi commerciali elevando sanzioni amministrative, per 6.500 euro nei confronti di un bar in via dell’Archeologia e una pizzeria in via dei Cochi, per inosservanza delle norme in materia di sicurezza alimentare e applicazione dei regolamenti comunitari nel medesimo settore.

Nel corso delle operazioni, i Carabinieri hanno identificato 138 persone ed eseguito accertamenti su 90 veicoli.




Sea Watch, la Francia accoglie 7 migranti. Salvini: “Ottima riapertura”

Il ministero dell’Interno francese, in una dichiarazione diffusa ai media francesi sulla vicenda della Sea Watch, ha fatto sapere che “in realtà la Francia accoglierà 7 migranti di Sea Watch, mantenendo quindi i suoi impegni”.

Ieri era proseguita la polemica fra Roma e Parigi sulla ripartizione dei migranti della Sea Watch fra diversi paesi europei, fra i quali la Francia. Per Parigi, la quota prevista dall’accordo era di 9 migranti.
“Ottimo! Col dialogo si risolvono tutti i problemi, pronto a lavorare col collega francese per combattere scafisti e terroristi”. Lo dice il ministro dell’Interno Matteo Salvini, commentando la rinnovata disponibilità del governo francese a prendere alcuni degli immigrati che erano a bordo della Sea Watch.

In mattinata Salvini aveva dichiarato: “Sai quanto me ne frega di litigare con Macron? Zero. Non mi alzo la mattina dicendo ‘con chi litigo oggi?’ ma con l’idea di dedicare il tempo al mio lavoro, non a Macron, agli avvocati, alle inchieste. Però se qualcuno mi impedisce di fare il mio lavoro dico sobriamente no”.
“Se aspettiamo che tutti a Bruxelles ci battano le mani – ha aggiunto – fra 6 anni saremmo ancora qua. Se per risolvere il problema migranti avessi dovuto aspettare Bruxelles ne arrivavano altri 200mila, Abbiamo fatto da soli”.