Albano Laziale, il sindaco Marini presenta un esposto sui rifiuti: “Svuotati in strada mastelli correttamente esposti per creare disagio”

A seguito dell’attivazione del nuovo sistema di raccolta dei rifiuti in vigore dall’inizio del mese di maggio, il Sindaco Nicola Marini ha presentato un esposto a Carabinieri, Polizia di Stato e Polizia Locale in relazione a segnalazioni di persone non identificate che accumulano e movimentano sacchi di rifiuti sul territorio, con il presumibile intento di creare confusione e disagio, addirittura svuotando su strada i mastelli correttamente esposti. Inoltre numerose utenze non hanno ritirato il mastello dotato di codice univoco. Al fine di evitare che si determinino condizioni problematiche igienico-sanitarie, il Sindaco ha richiesto alle Forze dell’Ordine e alla Polizia Locale un attento monitoraggio del territorio per evitare il verificarsi situazioni incontrollate, non rispettose delle normative in materia di rifiuti.




Napoli, stazione dell’arte Salvator Rosa: stile ecclettico e senza tempo

NAPOLI – Da visitare la Stazione dell’arte ‘Salvator Rosa’ per chi è in vacanza nel capoluogo campano progettata dall’Atelier Mendini. La metrò dell’arte partenopea nacque da una stretta collaborazione tra architetti e artisti di livello internazionale, il progetto fu coordinato dal critico d’arte Achille Bonito Oliva ed è caratterizzata da ben due entrate, ed insieme all’area circostante costituiscono una galleria d’arte a “cielo aperto”, un ponte che dialoga con il mondo antico e l’epoca contemporanea, un immersion che i “viaggiatori” faranno nell’arte in maniera totalitaria, tra reperti archeologici e opere di artisti appartenenti alla nostra epoca.

Lo spazio urbano dell’area è concepito come palcoscenico senza confini e rendono tutta la zona un’opera d’arte e di altre opere d’arte, Alessandro Mendini definì la stazione: “è un’opera estetica globale, che coinvolge profondamente il cittadino e fa da palcoscenico alla sua vita quotidiana.”
I visitatori di Salvator Rosa sono coinvolti in un “viaggio” culturale, in un continuo dialogo tra l’arte antica e contemporanea, un percorso espositivo che trasporta i “visitatori” in altri mondi e tra le varie epoche. Fra le testimonianze artistiche del passato da fruire di notevole importanza nell’atrio sono i resti di un ponte romano, ed anche una cappella neoclassica, grazie a questi ritrovamentl vi è stata una valorizzazione dei palazzi circostanti, trasformandoli a loro volta in attrattori turistici grazie agli interventi di artisti come Mimmo Palladino, Ernesto Tatafiore, Mimmo Rotella, Renato Barisani e Giovanni Pisani.

La stazione dell’arte Salvator Rosa è caratterizzata dallo stile ecclettico e senza tempo, grazie all’uso delle antiche tecniche come il mosaico, interessante la facciata su di un palazzo realizzato dall’artista partenopeo Renato Barisani dal titolo “Origine” in mosaico vetricolor. L’artista napoletano di fama internazionale faceva parte del “Gruppo Napoletano Arte Concreta”, l’opera “Origine” sembra dialogare perfettamente con le opere dell’area di Salvator Rosa, realizzate in materiali come l’acciaio del tunnel delle scale mobili, dà la sensazione ai visitatori di essere proiettati nel futuro, mentre i vetri colorati della stazione ed i marmi dorati sembrano far viaggiare in mondi fantastici.

Fra le opere che si trovano collocati nella stazione di artisti di notevole importanza che accolgono i viaggiatori nel loro percorso di transito di Perino & Vele sono le Quattro Fiat Cinquecento dal titolo “A Subway è chiù sicura” chiarendo il messaggio poetico: ossia meglio la metropolitana dell’automobile, è più sicura, e più ecologica. Fra le opere collocate all’esterno della stazione di Salvator Rosa da fruire in maniera meditativa è la scultura dal titolo Tebe (Edipo e la Sfinge) di Augusto Perez ( Messina, 1929 –Napoli, 2000), l’artista partenopeo d’adozione e Professore dell’Accademia delle Belle Arti di Napoli realizzò l’opera Tebe in bronzo dando ai visitatori un forte impatto visivo, la scultura è di carattere sepolcrale e rappresenta una figura supina con una testa leonina. Tebe (Edipo e la Sfinge) si presenta palesemente con una grande potenza espressiva ed identicativa dell’artista scomparsa nel 2000 e trova la giusta collocazione nel piazzale perché offre ai viaggiatori la possibilità di poter fruire la scultura in maniera totalitaria.

Il parco della stazione è formato da diversi livelli che conducono al piazzale dei giochi e venne progettato da Salvatore Paladino e Mimmo Paladino, sul pavimento ad intarsi in travertino su pietra lavica vi sono i giochi praticabili, il Tris, la campana e il labirinto e le sculture ludiche con colori vivacissimi di Mimmo Paladino.

Nel percorso espositivo i fruitori troveranno opere di Renato Barisani, Augusto Perez, Lucio Del Pezzo, Nino Longobardi, Riccardo Dalisi, Alex Mocika e Ugo Marano, la stazione-museo è anche ricca di installazioni realizzate da Raffaele Nappo, Enzo Cucchi, LuCa, Santolo De Luca, Quintino Scovalino, Natalino Zullo, Perino & Vele e Anna Sorgenti.

La seconda uscita è sempre progettata dall’Atelier Mendini ha al centro una guglia ricoperta dai rilievi in ceramica di Enzo Cucchi e raffigura alcune icone dell’immaginario partenopeo, a poco distante un altro simbolo della città, il Pulcinella di Lello Esposito, e alle sue spalle il palazzo che fu abitato da Giovanni Capurro, autore di “O sole mio” la facciata è arricchita da una serie di stendardi colorati e da una scenografica pioggia di raggi dorati, l’opera è stata realizzata da Mimmo Paladino.

Interessanti sono gli incontri organizzati per far conoscere le opere singolarmente con Metro Art Focus Exhibition, gli appuntamenti propongono un approfondimento culturale e sono a cura del Critico d’arte Maria Corbi e Marco Izzolino e presentano le opere della collezione d’arte contemporanea del metrò in chiave inedita da esperti e storici dell’arte.
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World War Z, un esaltante shooter a tema zombi

Siete alla ricerca di un videogame pieno zeppo di zombi,
veloce da giocare, ma che offra anche un tasso di sfida alto, divertimento di
gruppo e con possibilità di giocare sia in modalità cooperative che
competitive? Bene, allora il titolo che state cercando è World War Z. Uscito da
qualche giorno su PC, Xbox One e PS4, il gioco è ambientato nell’universo dell’omonimo
film con Brad Pitt di qualche anno fa e dà la possibilità di vivere l’apocalisse
zombi vestendo i panni di uno dei 16 sopravvissuti disponibili. Ma veniamo al
dunque, World War Z fa breccia nel cuore dei videogiocatori online, ispirandosi
alla lontana a produzioni ben più blasonate, come Left 4 Dead, ma le
arricchisce di contenuti e modalità per vivere al meglio il gameplay di gruppo.
Vi diciamo questo in quanto il titolo è valido se giocato in solitaria, ma dà
il meglio di se quando si affronta in compagnia di altri tre amici. World War Z
è uno sparatutto in terza persona che racconta gli apocalittici scenari
post-pandemici delle principali capitali mondiali attraverso gli occhi di
persone comuni che cercano di sopravvivere all’epidemia. Nei loro panni, i
giocatori devono superare ostacoli, imprevisti e un fiume inarrestabile di
zombi per avere finalmente salva la pelle. Tralasciando la parte puramente narrativa,
che in questo caso funge puramente da contorno, il giocatore viene coinvolto in
una serie di scontri adrenalinici enfatizzati dall’epicità di una battaglia
impari contro quelle stesse orde di infetti inferociti che caratterizzano la
pellicola cinematografica. Il focus della produzione è indubbiamente questo, e
lo si nota maggiormente spulciando tutti gli aspetti articolati di un gameplay
poco pretenzioso, che mette davanti a ogni cosa l’azione e il divertimento.

Ogni capitolo presenta degli scenari più o meno grandi
divisi per micro-aree in cui si respingono le ondate di zombi, giungendo infine
alla parte dove bisogna difendere per qualche minuto una zona di interesse così
da poter accedere, finalmente, al rifugio sicuro successivo o alla via di fuga.
A rendere ancora più complessa l’avventura dei survivors ci sono alcune creature
potenziate, pensate per costituire una minaccia maggiore da non prendere
assolutamente sottogamba: i corpulenti poliziotti in tenuta antisommossa, chiamati
tori, fanno una caricano il giocatore per poi sbstterlo ripetutamente a terra
fino a ucciderlo, gli screamer sono letteralmente degli urlatori che attirano
l’attenzione degli altri zombi generando ondate più numerose, mentre i lurker
spuntano da dietro gli angoli mirando direttamente alla giugulare. Queste
figure sono un modo pensato presumibilmente per scoraggiare il gioco
individuale e per favorire il gioco di squadra. Da un lato, infatti, queste
presenze riescono a rendere il gameplay più variegato e dall’altro rappresentano
un fastidiosissimo ostacolo verso la libertà. A variare questa struttura che,
alla lunga, potrebbe risultare troppo ripetitiva ci sono diversi livelli di
difficoltà che aumentano il livello di sfida al fine di rigiocare gli scenari
in cooperativa. Fuoco amico, munizioni e cure inferiori, potenza degli infetti
maggiorata e l’assenza del radar infatti rendono il completare ogni capitolo,
ai massimi livelli, un vero e proprio incubo. Solo un team di giocatori davvero
organizzati e molto coeso può riuscire a completare World War Z al livello più
difficile.

Uno degli aspetti meglio riusciti della produzione riguarda
la caratterizzazione dei personaggi. Essa è stata pensata seguendo un semplice
schema di suddivisione per skin e background narrativo. Ognuno dei sedici
personaggi presenti nel gioco può essere selezionato secondo l’ambientazione di
appartenenza e non inficia, in alcun modo, sulla selezione della classe da
giocare nello scenario designato. La parte interessante emerge proprio grazie a
quest’ultimo elemento, se non altro perché ognuna delle classi disponibili nel
gioco, per un totale di sei, ha una discreta utilità se adoperata in simbiosi
coi membri del team. Avere un medico in squadra garantisce un maggior indice di
sopravvivenza, specialmente perché a un determinato livello può sbloccare
interessanti abilità per la cura del party, finanche dimezzare i tempi di
recupero con cui quest’ultimo può rianimare i compagni. Il macellaio, invece, è
ottimo per le uccisioni corpo a corpo, ma non disdegna l’utilizzo di gadget
utilissimi contro i nemici speciali, dato che in dotazione vanta un particolare
taser capace di immobilizzare anche una piccola orda di zombi. Nei momenti più
“affollati” l’utilizzo di uno tra i tanti gadget disponibili, utilizzabili a
seconda della classe scelta, garantisce un buon livello di sopravvivenza, a
patto che come al solito funzioni prima di tutto la comunicazione nel gruppo di
gioco. Il titolo offre anche la possibilità di “livellare” le singole armi e
sbloccare interessanti potenziamenti che si renderanno indispensabili ai
livelli di difficoltà maggiori. Il level up dei personaggi segue il solito
sistema reiterato per questo genere di giochi e concede, al raggiungimento del
nuovo livello, la possibilità di sbloccare un’abilità spendendo la valuta in
game guadagnata alla fine dello scenario. Chiaramente all’inizio è bene
scegliere una classe preferita da implementare, se non altro perché potrebbe
risultare molto più utile potenziare prima un’arma al massimo piuttosto che
sbloccare dei talenti utili in una fase successiva. Potenziare più classi
regala al giocatore un discreto divertimento in qualunque scenario, se non
altro perché magari ha più senso giocare un medico nelle retrovie, così da
curare i compagni quando necessario, mentre demolitori e macellai possono
divertirsi a rompere le fila degli zombi. Da notare che oltre alle armi base,
suddivise per livelli di danno, ci sono anche delle armi speciali che possono
compiere delle vere stragi in massa di zombi, chiaramente per un lasso di tempo
molto breve dato che i colpi non possono essere ricaricati nelle stazioni
dedicate alle armi standard. Quando ci si trova per le vie di uno dei 4 scenari
disponibili, uno dei punti di forza di World War Z è il comportamento dello
sciame di zombi. Centinaia di singoli non morti si lanceranno a capofitto verso
la posizione del giocatore e in determinati frangenti si accatasteranno
furiosamente uno sull’altro per scavalcare muri e ostacoli. In queste occasioni
il giocatore dovrà organizzare una strenua difesa trovando equipaggiamento
difensivo particolare come filo spinato, pavimento elettrificato e torrette
automatiche. Gli sciami non possiedono alcun istinto di autoconservazione,
nessun ostacolo sarà mai di troppo fra loro e chi gioca, perciò si assisterà
spesso a scene inquietanti dove a centinaia cadono a cascata dalla cima di un
edificio o si calpestano l’un l’altro nel formare la fantomatica piramide
tramite cui possono scalare altezze impressionanti. Insieme alla campagna
cooperativa, la modalità principale, World War Z offre anche la possibilità ai
giocatori di competere gli uni contro gli altri a squadre in una modalità dal
ritmo differente e piuttosto profonda. L’idea di inserire gli zombi nel bel
mezzo dello scontro è senza dubbio interessante perché offre opportunità
strategiche interessanti come ad esempio farli rivoltare contro gli avversari e
sfruttare la furia degli infetti a proprio vantaggio.

Per quanto riguarda la modalità competitiva online, World War Z offre oltre al classico Deathmatch anche Re della Collina, Dominazione Orda, Approvvigionamento e Caccia al Vaccino. Queste sono tutte modalità pensate per giocare in squadre 4vs4 dove, come appena accennato, a svolgere il ruolo di variabile imprevedibile sono gli zombi, che possono comparire all’improvviso creando scompiglio e disagio. La parte online garantisce un sistema di progressione separato dalla campagna, oltre ad avere dieci classi tra cui scegliere, ma è comunque doveroso sottolineare come gli sviluppatori abbiano prodigato un discreto impegno nel confezionare un prodotto completo e pensato per intrattenere i giocatori che cercano diverse tipologie di svago. Tecnicamente il gioco si difende bene, anche se nelle fasi più movimentate mostra qualche imperfezione a livello di texture. Pur facendo un buon lavoro soprattutto grazie ai miglioramenti dal punto di vista grafico nell’ultimo decennio, World War Z non raggiunge un livello grafico da lasciare a bocca aperta, ma fortunatamente, vista la frenesia del gioco, difficilmente si bada al panorama o agli scorci caratteristici. Durante la fuga infatti fermarsi in un luogo per più del necessario equivale a morte certa in quanto gli infetti inizieranno ad arrivare sempre più numerosi fino a quando la situazione non diventa insostenibile. Il gioco supporta il 4K ma è ottimizzato anche per chi non ha la possibilità di sfruttarlo. A livello sonoro World War Z ha una colonna sonora ben realizzata, inoltre la musica del menù è il tema del film, quindi una vera goduria per gli appassionati. Tirando le somme, il titolo sviluppato da Saber Interactive non brilla per originalità, rimane comunque un prodotto derivativo che riprende le buone idee sviluppate per il genere cercando di difendersi come può sia per quanto riguarda la campagna, che per la modalità competitiva. Il prezzo accessibile decreta da una parte la sua piccola vittoria personale sul mercato, anche se alcune incertezze tecniche sono visibili e penalizzano lievemente l’avanzamento insieme a una campagna emozionante a tratti. Nel complesso però l’atmosfera di gioco offerta da World War Z, specialmente se giocata in gruppo, può garantire un buon numero di ore di divertimento. Inoltre gli appassionati di obbiettivi prima di poterli sbloccare tutti dovranno passare veramente molto tempo a uccidere non morti inferociti. A nostro avviso il gioco vale la candela e lasciarselo sfuggire sarebbe un errore.

GIUDIZIO GLOBALE:

Grafica: 8

Sonoro: 8

Gameplay: 8,5

Longevità: 7,5

VOTO FINALE: 8

Francesco Pellegrino Lise




Cortana parlerà come noi, parola di Microsoft

L’assistente vocale di Microsoft, l’ormai nota Cortana, in futuro arriverà a parlare come noi offrendo così un’esperienza di dialogo naturale. Tutto questo sarà possibile grazie alla tecnologia sviluppata da Semantic Machines, una startup acquisita dalla compagnia statunitense. Ad aprire una finestra sul domani è la Build 2019, la conferenza di Microsoft per gli sviluppatori, dove il colosso di Redmond ha presentato nuovi servizi cloud e strumenti per gli sviluppatori. Nel parlare degli agenti intelligenti, Microsoft ha descritto un nuovo approccio incentrato sulla creazione di interfacce conversazionali basate su dati e machine learning. L’azienda immagina un mondo in cui ogni organizzazione possiede un agente, proprio come oggi ha un sito web. La creazione del team Semantic Machines contribuisce ad accelerare il lavoro nell’ambito del linguaggio naturale. In futuro, questa tecnologia verrà integrata nelle esperienze conversazionali di Microsoft, inclusa Cortana, e sarà resa disponibile agli sviluppatori.  Tra le altre novità della Buid 2019, Microsoft ha presentato i nuovi servizi di collaborazione e produttività su app e web, nonché funzionalità di intelligenza artificiale (AI) su Microsoft 365, insieme a nuove tecnologie open source e nuovi strumenti di sviluppo per Azure e Windows. Spazio è stato dedicato alle funzioni della prossima versione del browser Microsoft Edge, basato su Chromium OS.  “Con la crescente integrazione della tecnologia in ogni aspetto della nostra vita, saranno le scelte degli sviluppatori a plasmare il mondo che ci circonda”, ha dichiarato il Ceo di Microsoft, Satya Nadella, nel discorso d’apertura. “Microsoft si impegna a dotare gli sviluppatori di piattaforme e strumenti affidabili per costruire esperienze “magiche” che creino nuove opportunità per tutti”. Insomma, nel futuro che immagina Microsoft l’interazione uomo-macchina sarà sempre più un elemento chiave per rendere la vita di tutti i giorni ancora più semplice e sempre più veloce sia nelle comunicazioni che nello scambio d’informazioni.

F.P.L.




Primo sopralluogo agli impianti della commissione Universiadi

Primo sopralluogo per la commissione Universiadi, presieduta da Vincenzo Moretto, agli impianti che ospiteranno gli appuntamenti di gara e le sedute di allenamento delle squadre provenienti da 128 Paesi che parteciperanno alle prossime Universiadi, in programma a Napoli dal 3 al 14 luglio.
La visita di oggi, alla quale hanno partecipato lassessore allo Sport Ciro Borriello, la dirigente del servizio Gestione grandi impianti sportivi Gerarda Vaccaro e le consigliere Caniglia (Ce simm sfasteriat), Galiero (Napoli in Comune a Sinistra) e Matano (Movimento 5 Stelle), ha riguardato gli impianti della piscina Scandone, del Palabarbuto e del Virgiliano.

I lavori nellimpianto natatorio di Fuorigrotta, con una capienza di duemilatrecento posti, sono stati illustrati dal direttore dei lavori arch. Simona Fontana, che ha elencato i principali interventi realizzati, a partire dai nuovi impianti di illuminazione e condizionamento, la riqualificazione delle gradinate, della vasca e delle balaustre, il completo rifacimento dei bagni e degli spogliatoi, la sostituzione degli infissi e dei balconi. Ancora, in parte effettuati e da completare gli interventi sul verde esterno, mentre è ormai ultimata la realizzazione della seconda piscina destinata al riscaldamento degli atleti, impianto allaperto che sarà coperto con una tensostruttura.

Ancora più radicale il rinnovamento del Palabarbuto, che ospiterà le competizioni di basket e pallavolo. Interamente sostituito il parquet di gioco e limpianto di illuminazione, con interventi importanti sulla copertura e sulla parte superiore degli spalti, prima inagibile, per recuperare posti a sedere. I lavori, ha spiegato il direttore dei lavori Giuliana Langella, sono ormai ultimati e si completeranno con la fine degli interventi sui bagni, gli spogliatoi e larea verde circostante, oggi in pieno svolgimento.

La commissione ha completato il sopralluogo di oggi al parco Virgiliano, dove ha visitato il campo destinato agli allenamenti di atletica leggera, con i lavori sempre affidati alla direzione dellarch. Langella. Anche qui gli interventi realizzati sono stati di diversa natura, di riqualificazione, messa in sicurezza e ottimizzazione delle attrezzature esistenti. Nuovo look, quindi, per la pista di atletica, interessata da interventi di rigenerazione della superficie, il cd. retopping, e impianto di illuminazione nuovo di zecca, che consentirà, nel dopo Universiadi, attività sportive anche di sera. Interventi anche sugli spalti, con risistemazione delle sedute, sui servizi igienici già esistenti, ai quali sono stati aggiunti ulteriori servizi forniti di relativi impianti, e sul verde. Infine, nella fase successiva alla competizione sportiva, sarà creata una barriera di recinzione intorno al campo, in modo da evitare, come avvenuto finora, intrusioni dal parco. Soddisfatta la commissione, che ha constatato il rispetto del crono programma fissato per gli interventi e la qualità delle opere realizzate. Appuntamento al 20 maggio per il prossimo sopralluogo, che riguarderà lo stadio S. Pietro a Patierno, il Palavesuvio, lo stadio Ascarelli, il palazzetto Dennerlein e lo stadio Caduti di Brema.




Sicilia, M5s fa il pieno: guadagnano Caltanissetta e Castelvetrano. Lega a mani vuote

Sorride M5s che ora cercherà di monetizzare per le europee del 26 maggio, mentre resta a mani vuote la Lega che perde la doppia sfida, seppure di misura, con i suoi candidati e non riesce a fare lo sgambetto nell’isola agli ‘alleati’ grillini. L’esito dei ballottaggi in Sicilia, dove si è votato in cinque comuni, fa segnare l’en plein dei 5stelle, che vincono in due città emblematiche, dopo avere perso Bagheria e Gela conquistate cinque anni fa: Caltanissetta, ancora stravolta dallo scandalo del cosiddetto ‘sistema Montante’, l’ex presidente di Sicindustria condannato due giorni fa a 14 anni di carcere e che proprio dalla città nissena aveva scalato i piani alti del potere; e Castelvetrano, la cittadina del superlatitante Matteo Messina Denaro, chiamata al voto dopo due anni di commissariamento per infiltrazioni mafiose.

Una vittoria celebrata su Facebook in nottata, quando lo spoglio era a metà ma dall’esito scontato, dal vice premier Luigi Di Maio: “Abbiamo vinto con il nostro candidato Roberto Gambino”, quando ci danno per morti noi ci siamo sempre”.

E nel pomeriggio Di Maio a Caltanissetta per festeggiare, assieme al padrone di casa Giancarlo Cancelleri, la vittoria di Gambino, che ha ottenuto il 58,85%, staccando il rivale Michele Giarratana, del centrodestra, che si è fermato al 41,15%. Una festa doppia perché con Di Maio, a Caltanissetta, ci sarà pure Enzo Alfano, eletto nuovo sindaco a Castelvetrano: il grillino al ballottaggio ha totalizzato il 64,67% dei voti, quasi il doppio dell’avversario civico Calogero Martire (35,33%). A bocca asciutta la Lega, che si deve accontentare del solo comune di Motta Sant’Anastasia, appena 12mila abitanti conquistato al primo turno: i suoi candidati Giuseppe Spata e Giorgio Randazzo perdono i duelli a Gela (Caltanissetta) e a Mazara del Vallo (Trapani) nonostante le piazze riempite da Salvini durante il suo tour elettorale: qui vincono Salvatore Quinci (52,41%) del centrosinistra, ma sostenuto anche da liste civiche e moderati, e Lucio Greco (52,45%), appoggiato da Forza Italia e liste civiche. A Monreale, invece, vince Alberto Arcidiacono, sostenuto da liste civiche e da DiventeràBellissima, il movimento del governatore Nello Musumeci: col 55,73% ha sconfitto l’uscente Piero Capizzi (44,27%). Bassa l’affluenza nei cinque comuni, pari al 43,60%, con un calo del 15,37% rispetto al primo turno. Ai seggi si sono recati 98.783 elettori sui 226.546 aventi diritto. Il crollo maggiore a Gela, dove ha votato il 40,49% degli elettori rispetto al 58,41% del primo turno.




Castel Gandolfo, Focolarini: successo di presenze per l’evento sull’educazione alla cittadinanza attiva e alla legalità

Grande successo di presenze per la cerimonia di premiazione del Progetto di Educazione alla Cittadinanza attiva e alla Legalità presso il Centro Mariapoli dei Focolarini a Castelgandolfo.

Il progetto rivolto alle scuole secondarie di secondo grado delle città metropolitana di Roma, organizzato dall’Ordine degli Avvocati di Velletri, dall’Associazione Vittime del Dovere in collaborazione con la Polizia di Stato e la Fondazione dell’Avvocatura Veliterna .

La Giornata Finale si è tenuta presso il Centro Mariapoli di Castel Gandolfo. L’interessante iniziativa giunta alla sua terza edizione, nasce dalla collaborazione tra la Polizia di Stato, l’Ordine Forense di Velletri, la Fondazione dell’Avvocatura Veliterna e l’Associazione Vittime del Dovere Onlus, che promuove da oltre un decennio la cultura della legalità nelle scuole e avvicina i ragazzi alla conoscenza delle varie amministrazioni di cui è composto il nostro Stato.

Anche questa edizione è stata un vero successo: oltre 2.000 studenti, 14 lezioni svolte, 8 Istituti Scolastici Superiori dei Castelli e Litorale aderenti e 8 comuni coinvolti.

L’incontro tra i ragazzi e la Polizia di Stato si è rivelata un’esperienza ricca di significato, con importanti momenti di confronto e dialogo ed è stato possibile grazie al prezioso sostegno della Questura di Roma e alla fattiva collaborazione del Programma Scuole Sicure della Polizia di Stato, nonché dei Commissariati di Albano Laziale, Genzano di Roma, Frascati, Marino e Roma Lido, che hanno accettato questo grande e sentito impegno per contribuire alla formazione delle nuove generazioni, per rendere manifesto ai giovani la disponibilità all’ascolto e all’intervento necessario e per rendere sempre vivo il ricordo dei moltissimi colleghi, caduti in servizio.

Anche i temi affrontati sono stati molteplici e su richiesta di alcune scuole inoltre si è tenuta una simulazione di processo, connessa all’argomento prescelto : Vittime del Dovere: patrimonio etico della Nazione – Bullismo e Cyberbullismo – La Sicurezza in Rete – Reati informatici-Violenza di genere-Contrasto alle dipendenze – sul tema delle vecchie (alcool e droga) e nuove dipendenze (internet e gioco d’azzardo)- Tutela Ambientale- Cronaca giornalistica. La Cerimonia di oggi pomeriggio si è incentrata sulla premiazione dei lavori realizzati dai ragazzi a seguito degli incontri. Infatti tutti gli studenti sono stati invitati a svolgere, relativamente alle tematiche affrontate dal Progetto, degli elaborati a scelta – realizzati in forma individuale o collettiva – utilizzando mezzi espressivi di vario tipo (testuali, grafici, multimediali. video ).

Ben 8 i Licei e le scuole premiate per i lavori presentati durante l’anno scolastico 2019. Il momento più significativo è stato la consegna delle borse di studio ai vincitori, alla presenza delle Autorità, dei Dirigenti scolastici, dei Docenti referenti delle Scuole, dei rappresentanti degli Enti patrocinatori e delle famiglie, con ciò sottolineando l’importanza di una riflessione e di un impegno comune su tematiche, che devono essere di interesse per tutti i giovani cittadini.

Al miglior elaborato è stato assegnato il Premio “Antonella Fabi”, andato al liceo Vailati di Genzano, istituito per ricordare un’instancabile collaboratrice del Progetto dalla sua prima edizione, una bravissima avvocatessa di Frascati prematuramente scomparsa il settembre scorso per un malore a soli 54 anni .

I premi sono stati consegnati dalle autorità presenti in sala assemblee : il Vicesindaco della Città Metropolitana Teresa Maria Zotta, che ha concesso il prestigioso patrocinio al progetto, insieme alla Regione Lazio e all’Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio; l’Assistente Capo Ciro Nutello del Programma Scuole Sicure della Questura di Roma, la collega Daniela Di Domenico, sostituto commissario ad Albano, il Presidente dell’ Ordine Forense di Velletri, Stefano Bertollini e il Presidente della Fondazione dell’Avvocatura Veliterna, Avvocato Alessia Meloni, che ha presentato sul palco l’evento insieme ad alcune colleghe.

Tutto lo staff degli avvocati veliterni ha collaborato con passione e sensibilità al progetto rendendo possibile ogni singola lezione e la serata finale, arricchita dal corpo di ballo della scuola di danza Etoile di Genzano diretta da Katia Attenni, che ha inscenato sul palco una splendida coreografia chiamata Libertango. Sono giunti i complimenti anche del Procuratore Capo della Repubblica presso il Tribunale di Velletri Francesco Prete, che non ha mai fatto mancare il suo sostegno.

Presente l’instancabile Presidente dell’Associazione Vittime del Dovere Emanuela Piantadosi e l’Avvocato Sabrina Mariotti, responsabile dell’Ufficio Legale che ha partecipato personalmente agli incontri con i ragazzi portando la testimonianza delle Vittime. L’evento finale ha visto anche una performance dal titolo “IL VIAGGIO OLTRE IL LIMITE”di Cristina Colonnetti, tratta da alcuni degli spettacoli svolti dai ragazzi del laboratorio del liceo Augusto di Roma.

Visti gli esiti lusinghieri, hanno fatto sapere gli organizzatori, il progetto verrà esteso anche ad altre scuole, affinchè possa diventare sempre di più un’occasione per tutti coloro che credono nell’istruzione, nella scuola, luogo di formazione di generazioni consapevoli, nei giovani, che sono il nostro futuro, nei confronti dei quali è giusto mettersi a disposizione. I Licei premiati sono 8 di : Velletri, Pomezia, Genzano, Albano, Ariccia, Ciampino e Grottaferrata.




Ssd Roma VIII (calcio, I cat.), Romozzi e l’obiettivo di fine anno: “Cerchiamo la Coppa Lazio”

Roma – La Roma VIII ha finalmente guadagnato la matematica certezza della permanenza in categoria. Grazie al netto 4-0 interno di ieri contro il Tor Pignattara (in gol Salusest nel primo tempo, poi Romozzi, Ciferri e Pinciotti nella ripresa) la squadra di mister Fabrizio Fiaschetti ha ottenuto con un turno d’anticipo la salvezza, ma stante una classifica molto corta nutre ancora qualche piccolissima speranza di guadagnare la qualificazione alla prossima Coppa Lazio. “Sarebbe una magra consolazione per una stagione che tutti ci aspettavamo diversa – dice l’attaccante classe 1988 Alessio Romozzi – Siamo convinti che questa squadra potesse lottare per le posizioni di vertice anche perché a differenza dell’anno scorso quest’anno non c’era una “ammazzagrandi”, ma evidentemente ci è mancato qualcosa. In ogni caso proveremo a chiudere con un’altra vittoria sul campo del Crystal Pioda e poi vedremo come ci saremo piazzati”. Romozzi analizza la sfida di ieri col Tor Pignattara. “Abbiamo fatto una buona gara, anche se nel corso del primo tempo abbiamo sciupato qualche occasione di troppo chiudendo in vantaggio di una sola rete. Poi nella ripresa sono arrivate anche le reti ed è venuta fuori la differenza tecnica con gli avversari di turno”. Per il bomber, arrivato a metà stagione, si tratta dell’ottavo sigillo con la maglia della Roma VIII. “Mi sarebbe piaciuto raggiungere la doppia cifra, ma probabilmente domenica non ci sarò a causa di un problema muscolare che mi ha fatto già saltare due mesi di campionato. Ero rientrato nel match di due domeniche fa contro la Dinamo Labico a gara in corso e ieri sono tornato a vestire la maglia da titolare, ma qualche problemino continuo ad averlo”. Una volta finito il campionato sarà tempo di pensare al futuro. “Parleremo con la società e vedremo cosa fare. Questo club viene da una stagione da protagonista come quella dello scorso anno e da una interlocutoria quest’anno, ma sono convinto che avrà l’ambizione di ripartire puntando ai vertici” conclude Romozzi.




Albalonga (calcio), Under 17 e Under 15 d’Elite in salvo. Il dg Bianchi: “Una bella soddisfazione”

Albano Laziale (Rm) – E’ stata una domenica di grandi emozioni per il settore giovanile dell’Albalonga. Ieri a Pavona l’Under 15 e l’Under 17 Elite hanno giocato in sequenza i rispettivi play out e grazie a due successi di misura per 1-0 hanno ottenuto la permanenza in categoria. Un risultato che ha fatto felice il presidente Bruno Camerini e il direttore generale Alessandro Bianchi, ovviamente presenti all’appuntamento. “E’ stata una domenica di grande tensione che per fortuna si è conclusa nel migliore dei modi – commenta Bianchi – Prima di tutto vorrei fare i complimenti alle due avversarie che i nostri ragazzi si sono trovate di fronte, vale a dire il Ponte di Nona per l’Under 15 e il Ferentino per l’Under 17: si sono dimostrate squadre valide dal punto di vista tecnico e soprattutto caratteriale perché nonostante l’alta posta in palio hanno saputo accettare sportivamente il verdetto del campo. I due play out sono stati entrambi molto tirati e sono stati decisi nel caso della categoria minore da un grande gol dalla distanza di Massaccesi, mentre per l’Under 17 è stato decisivo un rigore nel finale di Saliani”. Bianchi sottolinea con orgoglio che “in virtù di questi risultati, l’Albalonga anche nella prossima stagione avrà quattro squadre nella categoria Elite. E questo è certamente un dato significativo al termine di una stagione che non è stata semplice per i due gruppi che ieri hanno disputato il play out. Pensavamo che l’Under 15 e l’Under 17 potessero fare un altro tipo di campionato, ma il campo che è giudice supremo ci ha riservato questo andamento e alla fine i due gruppi hanno portato a casa l’obiettivo della salvezza con pieno merito”. Ora il club castellano si godrà per qualche ora la festa per la conferma del “poker” di compagini nella categoria Elite e poi inizierà immediatamente a programmare la prossima stagione, a partire dall’imminente annuncio del nuovo responsabile del settore giovanile.




Volley Club Frascati, l’Under 16 è vice campione regionale. Liberatoscioli: “Ora le finali nazionali”

Frascati (Rm) – L’Under 16 femminile del Volley Club Frascati non ce l’ha fatta. Nella finale regionale giocata ieri a Città Ducale (in provincia di Rieti), il fortissimo Volleyro’ si è imposto col punteggio di 3-0 (25-18 e doppio 25-12) sulle ragazze di coach Luca Liberatoscioli. “Il primo set è stato abbastanza combattuto, poi poco dopo la metà del parziale il Volleyro’ ha preso un vantaggio decisivo e lo ha mantenuto fino alla fine – commenta l’allenatore tuscolano – Abbiamo commesso qualche errore di troppo che ci è stato fatale, poi nel secondo e terzo set potevamo fare di più anche se di fronte c’era una squadra veramente forte: in quei parziali abbiamo cominciato male e le ragazze si sono demoralizzate invece di pensare a divertirsi e ad esprimere in ogni caso le loro qualità”. Il percorso dell’Under 16 regionale è stato comunque estremamente positivo. “Abbiamo avuto qualche alto e basso a metà della prima fase, poi nella parte finale della stessa la squadra ha cominciato a viaggiare a ritmi altissimi fino al culmine della semifinale vinta contro Volley Friends – racconta Liberatoscioli – Abbiamo meritato la finale regionale con ottime prestazioni, ma la stagione non è ancora finita”. L’Under 16 femminile del Volley Club Frascati, infatti, giocherà dal prossimo 28 maggio (probabilmente ancora sul campo neutro di Città Ducale) le finali nazionali di categoria. “Sarà un’esperienza bellissima, un ulteriore momento di crescita per il nostro gruppo di ragazze. Il secondo posto ottenuto nella nostra regione ci darà la possibilità di avere un girone di prima fase nazionale non proibitivo come probabilmente sarebbe stato con il terzo posto nel Lazio. A breve la Federazione ufficializzerà le date e i gironi: abbiamo un paio di settimane per preparare al meglio l’appuntamento, ma siamo fiduciosi di poterci giocare le nostre carte” conclude Liberatoscioli.




3T Frascati Sporting Village (padel), buona la prima per la serie D: secco 3-0 ai romani del Bola

Frascati (Rm) – Inizia con una rotonda vittoria per 3-0 il cammino del Padel Frascati, la società che fa parte della grande famiglia sportiva del 3T Frascati Sporting Village. Sabato, sul campo di casa, la squadra tuscolana ha sconfitto con un secco 3-0 i romani del Bola. “Abbiamo fatto una prestazione positiva contro una delle compagini del circolo più grande d’Italia che ha investito tanto sul padel – spiega il responsabile del settore padel Ludovico Pisani – Le prossime partite, però, saranno ancora più complicate”. Lo stesso Pisani è sceso in campo in coppia col presidente del 3T Frascati Sporting Village Massimiliano Pavia: i due hanno conquistato uno dei punti ottenuti contro il Bola imponendosi per 6-1, 6-2. Una vittoria netta anche per il doppio femminile composto dalla 15enne Ilaria Muzzi e Giulia D’Angelo che si sono imposti con un duplice 6-0: la partita, però, è stata molto lunga e più combattuta di ciò che potrebbe suggerire il risultato finale. Bene anche l’altro doppio maschile formato da Paolo Iacovelli e Taj Hajjar che hanno battuto gli avversari col punteggio di 6-3, 6-0. “Siamo contenti della vittoria e anche del forte sostegno di pubblico che c’è stato nella giornata di sabato – sottolinea Pisani – Ringrazio anche gli altri componenti della squadra, vale a dire Chiara Mascherucci, Massimiliano Troiani, Lavinia Frabollini, Alessandro Zucchini, Leonardo Tibuzzi e Massimiliano Cardelli che hanno sostenuto i loro compagni. Nel prossimo turno osserveremo il turno di riposo imposto dal calendario visto che in questa prima fase siamo stati inseriti in un girone da cinque squadre. Torneremo in campo il primo giugno per sfidare fuori casa il Magic Padel”. Pisani conclude parlando degli obiettivi del Padel Frascati in questa stagione. “Abbiamo iniziato in ritardo l’allestimento della squadra e quindi sarà complicato dare l’assalto in questa stagione alla promozione in serie C. In ogni caso in tre anni vorremmo cercare di portare il nostro club in serie B: siamo fiduciosi di poterci riuscire”.