Fratelli d’Italia, Silvestroni da il benvenuto a Giovanni Libanori

“Continuano gli ingressi in Fratelli d’Italia della Provincia di Roma: le fila del partito guidato da Giorgia Meloni si arricchiscono, nel gruppo del consiglio Metropolitano di Roma Capitale, con la presenza di Giovanni Libanori, consigliere Comunale di Nemi, proveniente da ‘Noi con l’Italia’. Sono certo che gli ingressi autorevoli non sono finiti e con l’amico Libanori ci sarà una rete di amministratori del territorio nella Provincia di Roma che seguiranno le sue orme. L’esperienza e la competenza sono quelle qualità che in Fratelli d’Italia vengono più apprezzate perché il nostro partito ha la capacità di guardare a nuovi mondi, nuove storie nel centrodestra assolutamente compatibili con la nostra. Certamente sarà un ulteriore supporto in Città Metropolitana, che è evidentemente  mal governata e mal gestita dalla Sindaca Raggi e dai 5 Stelle che con il  loro immobilismo e la loro improvvisazione stanno scrivendo le pagine più tristi di sempre per servizi ai citadini, per manutenzioni stradali e manutenzioni scolastiche nei 120 comuni della Provincia di Roma” lo dichiara in una nota il deputato e Presidente provinciale romano di Fratelli d’Italia Marco Silvestroni. 




Costantino Guerino, una storia emblematica: il calvario di un padre di famiglia

La violenza che avviene nelle mura domestiche è un problema grave. Una emergenza che avviene nel sommerso, nella cosiddetta spirale del silenzio.

Negli ultimi anni siamo stati abituati a storie che parlano di mostri e vittime, passioni e dolori, odiose conseguenze. Eppure non sempre tutto è come sembra.

Costantino Guerino una storia emblematica

Il Calvario di Costantino Guerino, Residente a San Vittore, del Lazio, è iniziato subito dopo il Natale del 2018, quando è stato arrestato per violenza fisica e sessuale ai danni della moglie davanti ai tre figli. Il Guerino è stato condotto in carcere senza neanche un riscontro reale, vista la presunta urgenza del reato. Undici mesi in cui è stato sottoposto alla custodia cautelare in carcere fortunatamente convertita in arresti domiciliari dal tribunale del riesame su istanza dei difensori.

Va ricordato infatti che la custodia cautelare, a conti fatti, è una vera e propria condanna al carcere prima che giunga sentenza. Le condizioni di reclusione sono le stesse, l’ambiente è lo stesso, il trattamento è lo stesso. Manca però la colpevolezza che dovrebbe costituire il centro della detenzione.

Inoltre visto il dispositivo cautelare, Costantino Guerino, oggetto di una pesante campagna denigratoria mediatica a livello locale, per undici mesi non ha potuto né vedere né sentire i suoi figli di 3, 5 e 10 anni. Alcuni media locali hanno preferito descrivere il Guerino come il mostro perfetto, facendone un simbolo di una campagna senza riscontri oggettivi.

Alla fine Costantino Guerino è stato assolto dal Tribunale collegiale di Cassino, perché “il fatto non sussiste”, sospendendo la pena ed ordinando l’immediata scarcerazione dell’imputato. Quello che sembra un caso risolto ha però risvolti gravosi. Nessuno risarcirà Costantino Guerino dell’infamia di essere stato additato per 11 mesi come violentatore. Inoltre, cosa ben più grave, in base ai provvedimenti presi d’urgenza, rischia ancora la decadenza dalla potestà genitoriale su iniziativa del Tribunale dei Minorenni.

Il paradosso totalmente burocratico descrive l’assurda condizione di un innocente che è ancora sottoposto ad iniziativa giudiziaria per un procedimento il cui presunto reato non sussiste. Il Guerino pur essendo estraneo a violenza dovrà ulteriormente attendere la chiusura del provvedimento del Tribunale dei Minori circa l’allontanamento dei figli, procedimento per il quale passerà ancora acqua sotto i ponti.

I figli del Guerino sono ancora quindi con la madre, accusatrice unica di un teorema smontato dal Tribunale di Cassino

Secondo la difesa, le accuse gravi che sono state fatte al Costantino Guerino, sarebbe state montate ad arte dalla ex compagna, la quale, per vendicarsi di un tradimento subito, avrebbe deciso di far vivere al suo ex compagno un vero e proprio incubo.

L’ex compagna aveva sporto una querela molto ricca e dettagliata circa i presunti abusi tanto da ingannare anche gli inquirenti in un primo momento. Grazie anche alle indagini difensive, gli organi preposti hanno acquisito materiale probatorio che si è rivelato fondamentale per smascherare il presunto “teatro” messo in atto dalla donna e far emergere le numerose incongruenze.

Assistito dagli Avv.ti Sarah Grieco e GianMarco Simone, che si sono anche avvalsi dell’ esperienza del Dott. Fabrizio Mignacca quale consulente tecnico di parte, il Guerino può iniziare la seconda parte della sua battaglia legale per il recupero della custodia dei figli.

Secondo l’Avvocato Gianmarco Simone: “le indagini difensive, l’istruttoria dibattimentale e le fonti di prova documentali, tra cui notevole importanza hanno assunto le conversazioni WhatsApp tra i coniugi, hanno fatto crollare l’impianto accusatorio. Si è minata dapprima l’attendibilità del testimone della querelante per cui l’intero processo si reggeva sulle sole dichiarazioni della ex compagna che però non hanno superato quel vaglio di credibilità soggettiva ed oggettiva richiesto dalla Cassazione in svariate sentenze”.




Nemi, la stanza di Virbio: “Il re è nudo”

Caro Direttore,
invio la seguente riflessione di chi, venendo da lontano, ritrova Nemi e la sua amministrazione in piena e totale decadenza come se il tempo fosse tornato indietro di decenni.

Come sovente accade, il sintomo si evidenzia soprattutto nella condizione umana e culturale del Capo, cioè di colui che per definizione guida e rappresenta una comunità cittadina.

L’attuale Amministrazione è nella fase della parabola in cui il tratto è discendente a precipizio. E, come Ti dicevo prima, il Capo ne rappresenta efficacemente l’immagine.

L’attuale Sindaco venne accolto in una Amministrazione comunale che, verso la fine degli anni ’90 portò a Nemi rinnovamento, dinamismo e desiderio di servire il paese. Quel gruppo dirigente diede grande fiducia ad un giovane che appariva promettente e osservante di valori condivisi. Sicuramente, si formò all’ombra di chi sapeva di più. Ad un certo punto, però, tradì gravemente la fiducia riposta in lui rivelandosi per quello che non era fino a quel momento sembrato. In altre parole erose la mela dal di dentro fino al punto di farla marcire. Un intero gruppo dirigente che aveva ispirato il proprio impegno allo spirito di servizio, sideralmente lontano anni luce da ogni interesse personale, non volle essere coinvolto in nulla che fosse non trasparente. Quel bruco sembrava essere diventato farfalla ed ha volato per qualche anno sopra tutto e sopra tutti, senza scrupoli, utilizzando tutto il carburante dell’ambizione. Molti lo hanno scambiato per il pitone del Libro della Giungla, lasciandosi ipnotizzare, volendolo. Ne hanno giustificato ogni scelta, sdoganandone anche la disinvoltura di portare in tasca le tessere di diversi partiti. Sono arrivati anche al punto di ammirarne l’inerzia.

Ora il vertice della parabola è stato superato. Ora, come è narrato anche in un noto brano musicale: “gli amici se ne vanno ….”, dopo aver constatato “l’inutile serata” trascorsa. I dipendenti comunali sono in rivolta.
“Il re è nudo” ma qualche volta continua a pavoneggiarsi, inconsapevole. Passa le giornate nel palazzo come una monade “senza porta e senza finestre”.

Non comunica con nessuno. Litiga con tutti. Ma non può e non deve essere l’unico responsabile di un degrado che coinvolge per l’intero la comunità nemese; tutti i servizi; senza speranza per il futuro. La responsabilità è anche di tutti coloro che, pur non credendo in LUI lo hanno appoggiato, adulato, fatto gonfiare nell’autosufficienza e nell’autodeterminazione. Ne hanno sopportato gli eccessi e nascosto le magagne. Qualcuno lo ha utilizzato bellicandone l’orgoglio e l’ambizione. Per queste ragioni l’intera classe dirigente deve essere rinnovata nelle persone, nelle idee, nei valori, nella trasparenza.

I cittadini hanno il diritto di essere governati da persone che non guardano all’interesse personale. Infatti, Nemi merita molto, ma molto di più!

Virbio




Castel Gandolfo, Elettra Marconi: la cerimonia per la cittadinanza onoraria due anni dopo l’approvazione della delibera

CASTEL GANDOLFO (RM) – Che alla figlia di Guglielmo Marconi dovesse essere conferita la cittadinanza onoraria dal Comune di Castel Gandolfo lo si era annunciato esattamente due anni fa, a novembre 2017 quando il conferimento del riconoscimento è stato approvato formalmente in occasione di una seduta di Consiglio straordinaria con la delibera di indirizzo politico, la 98 dello scorso 9 novembre 2017.

Poi, senz’altro, verrà organizzata una grande cerimonia per l’ufficializzazione. E dopo due anni la cerimonia è arrivata.

Elettra Marconi Giovannelli, nata a Civitavecchia il 20 luglio 1930, quale ha ricevuto la cittadinanza onoraria con la seguente motivazione: “Figlia dell’eminente studioso e scienziato Guglielmo Marconi, insignito del premio Nobel per la Fisica, Ella contribuisce alla affermazione dei valori umani, culturali e religiosi di Castel Gandolfo con la Sua preziosa attività di illustrazione e divulgazione dell’opera del suo illustre padre e fa conoscere nel mondo la nostra eredità marconiana di ricerche e studi avveniristici sulle microonde nel campo della Radio e della Radiotelefonia Mobile, condotte nelle Ville Pontificie di Castel Gandolfo”.

La cerimonia si terrà venerdì 22 novembre alle ore 17 nel palazzo Pontificio di Castel Gandolfo. Ci saranno i saluti istituzionali del sindaco Milvia Monachesi e di Sua Eminenza il cardinale Giuseppe Bertello. Interverranno anche Livio Spinelli, delegato Parco della Scienza di Santa Marinella e Fausto D’Angelo, presidente A.ra.c Radioamatori

L’evento concluderà con il racconto di Elettra Marconi: “Mio padre Guglielmo, uomo e scienziato”




Debora Caprioglio a Montopoli per “Piccoli Comuni incontrano la cultura”

RIETI – Debora Caprioglio è la protagonista di CALLAS D’INCANTO, scritto e diretto da Roberto D’Alessandro, la storia di Bruna, fedele governante di Maria Callas, al suo servizio dal 1953 al 1977, in scena il 16 novembre ore 21 al Teatro S. Michele Arcangelo di Montopoli nell’ambito degli appuntamenti gratuiti pensati per la provincia di Rieti di Piccoli comuni incontrano la cultura. Progetto della Regione Lazio realizzato da ATCL in collaborazione con LazioCrea vede per ogni tappa il supporto dei Comuni ospiti, attivando un percorso virtuoso di sostegno alla cultura.

Bruna, è stata l’ombra della Callas e come una Vestale, ne custodisce la memoria, i ricordi, l’idea di una donna che ha rappresentato tutta la sua esistenza, per la quale la sua vita ha avuto ed ha ancora una ragione che va al di là del semplice esistere. Bruna rappresenta la semplicità, la quotidianità, quella contingenza davanti alla quale non è possibile valutare il genio, del quale tuttavia si avverte la statura, del quale si venera l’immensità di pensiero, la vastità delle imprese.

Così ascoltiamo la storia che ci racconta e ci troviamo al suo fianco a spiare quasi con vergogna i palpiti di quel cuore, la sua felicità, il suo tormento, tutta la tristezza del mondo. Cos’è un mito?

Nelle religioni, è la narrazione sacra di gesta e origini di Dei ed Eroi. Può essere l’esposizione di un idea sotto forma allegorica: il mito della caverna in Platone. Può essere un utopia, illusione: la sua fortuna è solo un mito. Per estensione è l’immagine idealizzata di un evento o di un personaggio che svolge un ruolo determinante nel comportamento di un gruppo umano. Una leggenda.

Maria Callas è tutto ciò. La sua statura artistica ha diviso il mondo dell’opera in prima e dopo la Callas. La sua capacità di interpretazione ha strappato la scena operistica all’affettazione dei gorgheggi fini a se stessi, ed è riuscita a dare un armonia ai personaggi del melodramma, mostrando sui palcoscenici di tutto il mondo un anima in una voce. La Callas nel nostro racconto non è una voce in una donna, bensì una donna con una voce. Così la sua vita aldilà della legenda si consumò nella tragedia, vissuta in maniera totale da eroi. Esattamente questa dimensione mitica ha Bruna della Callas. La racconta con fervore e passione quasi religiosa, soffermandosi maggiormente sul tormento della sua anima. Una grande storia d’amore, dopo l’incontro con Aristotele Onassis.

La loro relazione, ed il triste epilogo concorrono ancora di più a dare alla vicenda una sacralità mitica che pare sussurrarci a tutti come la felicità non è di questa terra se due dei come loro non hanno potuto essere felici. Loro erano imperscrutabili, ignoti anche al fato che ineluttabilmente, senza clemenza, si attua. Bruna durante tutto lo spettacolo attende il ritorno della sua Madame.

L’aspetterà per sempre, perché si sente come la tessera di un puzzle che completa un mosaico. Alla fine il desiderio di vedere entrare Maria Callas si fa irresistibile: “Madame – cioè la signora Callas non c’è, sta per arrivare.” La divina non può entrare. Il suo corpo non è più tra noi anche se lei è ancora in mezzo a noi come un idea, una legenda, un mito.. per una serata d’incanto.

Il progetto PICCOLI COMUNI INCONTRANO LA CULTURA della Regione Lazio realizzato da ATCL in collaborazione con LazioCrea, è pensato per 47 piccoli comuni, comunità al di sotto di 5000 abitanti, per il quale si sono sviluppate tante importanti collaborazioni: Teatro di Roma, Conservatorio di Santa Cecilia, Roma Lazio Film Commission, Progetti Speciali-ABC della Regione Lazio, ma soprattutto tutte le amministrazioni locali. Per poco più di 2 mesi, dal 28 settembre al 30 novembre, l’intero territorio sarà attraversato da concerti, spettacoli, attività per bambini, danza, incontri per un totale di 25 compagnie, 110 tra attori e tecnici, 20 tra studiosi e scrittori: un caleidoscopico calendario di eventi che disegnerà un itinerario “fantastico” di riscoperta del piccolo/grande territorio.

I Comuni coinvolti nelle 5 Province: BARBARANO ROMANO, BASSIANO; CALCATA, CAMERATA NUOVA, CAMPOLI APPENNINO, CANEPINA, CANTALICE, CAPRANICA PRENESTINA, CARBOGNANO, CASPERIA, CASTEL SAN PIETRO ROMANO, CASTELFORTE, CASTROCIELO, CELLENO, CERRETO LAZIALE, COLLEVECCHIO, COLONNA, CONTIGLIANO, FILACCIANO, FONTANA LIRI, GERANO, GIULIANO DI ROMA, GRADOLI, GUARCINO, MAENZA, MONTOPOLI DI SABINA, NORMA, ORIOLO ROMANO, PIANSANO, PICINISCO, POGGIO BUSTONE, POGGIO MOIANO, POLI, POSTA FIBRENO, PROSSEDI, ROCCA GIOVINE, ROCCA MASSIMA, ROCCA SANTO STEFANO, ROCCASECCA DEI VOLSCI, ROIATE, SAMBUCI, SAN DONATO VAL DI COMINO, SAN GIORGIO A LIRI, SANT’APOLLINARE, SANT’ORESTE, VALLERANO, VICOVARO.

Castello Baronale

Piazza del Duomo, Maenza

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ingresso gratuito

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tel. 06 45426982




Venezia sommersa dall’acqua alta: gravi danni alla Basilica di San Marco

Venezia in emergenza per l’alta marea: dopo il record di ieri alle 22.50, con il picco di acqua ad un metro e 87 – la seconda misura nella storia della Serenissima subito dietro ai 194 centimetri del 1966, ne è arrivata un’altra che si è attestata sui 150 centimetri. Due morti, nell’isola di Pellestrina. All’anziano di 78 anni, rimasto fulminato mentre cercava di far ripartire le elettropompe nella sua casa allagata, si è aggiunto un secondo abitante dell’isola, trovato deceduto anche lui in casa, probabilmente per cause naturali.

Conte e la ministra delle Infrastrutture De Micheli si recheranno a Venezia nel primo pomeriggio. Mattarella ha telefonato al sindaco di Venezia Luigi Brugnaro per informarsi delle condizioni della città. Il Capo dello Stato ha chiamato anche il sindaco di Matera Raffaello De Ruggieri per capire la situazione della città.

Il ministero della cultura “ha attivato sin dalle prime ore di allerta per l’acqua alta eccezionale a Venezia l’unità di crisi per la verifica e la messa in sicurezza del patrimonio culturale”. Lo ricorda il ministro Franceschini, che parla di ”emergenza” e sottolinea: “i tecnici della Soprintendenza di Venezia sono a lavoro in raccordo con la protezione civile, i carabinieri per la tutela del patrimonio e i vigili del fuoco”. Al momento non si registrano problemi per le collezioni museali, ma solo danni agli impianti elettrici e idraulici e alle superfici.

Il leader M5s, Luigi Di Maio, annuncia una moratoria per famiglie e imprese. “Venezia è sommersa come mai prima d’ora – afferma su Fb -. Qui è a rischio la vita delle persone – e due purtroppo sono già morte – sono a rischio beni culturali dal valore inestimabile. Gli imprenditori e le associazioni che fanno grande questa regione ci chiedono che si blocchino mutui e contributi. A questa richiesta dobbiamo rispondere subito. Ci metteremo al lavoro immediatamente per una moratoria verso imprese, artigiani, commercianti, famiglie. Venezia e i veneti vanno supportati con ogni mezzo”.




Frosinone, manette per funzionari e dipendenti dell’Agenzia delle Entrate

FROSINONE – Questa mattina, i militari della Compagnia Carabinieri di Frosinone hanno eseguito, presso la Direzione Provinciale dell’Agenzia delle Entrate di Frosinone – Ufficio del Territorio, tre Ordinanze di Custodia Cautelare di Arresti Domiciliari, emesse dal G.I.P. del Tribunale di Frosinone, Antonello Bracaglia Morante, su richiesta del P.M. Adolfo Coletta della locale Procura della Repubblica, per i reati di “Concussione in concorso, Corruzione, Truffa Aggravata in concorso e Abuso D’ufficio” con applicazione, per tutti gli arrestati, della interdizione dall’impiego relativo all’esercizio di pubblici uffici per la durata di 12 mesi.

I destinatari delle misure sono stati il 52 enne C.A. di Alatri, responsabile dell’Unità Operativa Servizi Catastali in Front Office (accettazione atti per l’aggiornamento catastale e collaudo), e due suoi collaboratori, C.D. di anni 51 originario di Pico ma residente a Frosinone e il 58enne M.C. di Monte S.Giovanni Campano,questi ultimi addetti alla ricezione del pubblico presso il reparto Banche Dati e Servizi Catastali – Front Office.

L’adozione del grave provvedimento da parte dell’Autorità Giudiziaria scaturiva dalla condivisione dei molteplici e concordanti elementi di prova raccolti dagli investigatori durante le indagini iniziate nel mese di giugno 2018. All’epoca, dagli ambienti dei liberi professionisti operanti nel settore dell’edilizia, si raccoglievano lamentele a riguardo di un presunto “malvezzo sistema” adottato da alcuni dipendenti dell’ufficio Provinciale del Territorio di Frosinone, consistente nel richiedere per l’istruzione delle pratiche catastali ingiusti compensi in danaro agli utenti.

Le indiscrezioni trovavano riscontro quando nel mese di luglio 2018 i Carabinieri formalizzavano la denuncia di un geometra di Alatri, vessato e minacciato dagli impiegati C.D. e M.C.. Questi ultimi, profittando della loro posizione, dopo aver preso diretti contatti con un utente screditavano il lavoro svolto dal tecnico escogitando false problematiche che non avrebbero permesso l’approvazione della suddivisione e l’accatastamento di un immobile ubicato a Torre Cajetani (FR). Il tecnico anziché accettare l’ingiusta richiesta di mille euro da parte dei due disonesti impiegati per risolvere inesistenti complicazioni, accettava di denunciare ai Carabinieri di Frosinone quanto stesse subendo.

Le successive attività investigative, proseguite anche con supporti di natura tecnica, facevano emergere che l’episodio denunciato non fosse occasionale ma frutto di un consolidato accordo tra i due ed attuato nell’ambito di un collaudato sistema finalizzato ad ottenere illeciti guadagni in denaro od altri beni materiali a danno di liberi professionisti e privati che, per vari motivi, si rivolgevano all’Ufficio del Territorio.

Le vittime erano scelte scrupolosamente così che, sulla base delle singole esigenze dei malcapitati e delle loro condizioni di soggezione e di età, risultava più facile attivare il “teorema delle complicazioni create ad arte” e risolvibile esclusivamente con la loro diabolica disponibilità a far credere che fosse la loro intercessione a definire positivamente le pratiche. I due si sono spinti finanche a simulare finti sopralluoghi su edifici e terreni, al punto da indurre le ignare vittime persino a credere ciecamente nella loro benevolenza, riuscendo così ad ottenere somme di denaro e talvolta regalie in natura o in forma di servizi, addirittura fingendosi buoni amici e partecipando a pranzi in casa e presso ristoranti.

Altra forma ingegnosa per ottenere guadagni, consisteva nell’effettuare mirati accertamenti in banca dati e poi consegnare ai diretti richiedenti, sia essi professionisti, privati e agenzie immobiliari, copie di visure e atti notarili ad uso esclusivo di ufficio ad un prezzo che variava dai 20 ai 50 euro, trasgredendo ogni aspetto delle procedure previste per favorire le parti, con ovvie ripercussioni economiche a danno dell’erario. Talvolta le consegne dei documenti avvenivano all’esterno della sede di lavoro e altre volte recapitate addirittura a domicilio.

I due, in particolar modo C.D., non si sono risparmiati nel vantarsi di riuscire ad imbrogliare le loro vittime facendosi gioco di loro, al punto da indicarle con frasi del tipo “sto aspettando sto pesce giallo” – “ deve venire un altro pesce qua” –“ho preso sto pesce” – vale la pena aspettare quando sono….sono sti pesci!”.

In alcune circostanze i due si sono serviti intenzionalmente di geometri liberi professionisti, specificatamente prescelti, sia per presenziare nel corso dei finti sopralluoghi, sia per la successiva realizzazione di tutti quegli atti necessari alla materiale presentazione della pratica che avrebbero poi seguito all’interno degli uffici dell’Agenzia delle Entrate, agevolando così una pronta ed immediata approvazione. Incontri e “sopralluoghi” sono avvenuti a Frosinone, Ferentino, Castro dei Volsci, Sgurgola, Alatri, Sora, Arce e Casamari, per la provincia di Frosinone, nonché Prossedi (LT), Terracina (LT) e Maenza (LT), anche se non pertinente alla giurisdizione del locale Ufficio del Territorio.

Invece, in talune occasioni avendo trovato difficoltà nel far approvare qualche DOCFA – pratica di accatastamento, i due soggetti hanno dovuto ricorrere all’aiuto del loro responsabile di settore C.A., il quale senza indugio e/o chiedere spiegazioni si prodigava personalmente a risolvergli la problematica approvandola personalmente.

Relativamente al predetto C.A., le indagini hanno permesso di capire che lo sfrontato comportamento dei due non era isolato ma agevolato dal loro responsabile, il quale a sua volta e per via del suo incarico sovraordinato, manteneva alacremente attivo un vero e proprio “sistema” che obbligava tutti i liberi professionisti a sottostare alle sue pretese. Ben presto, dalle attività tecniche e dalle dichiarazioni rese da alcune vittime, emergeva che il citato responsabile per costringere i liberi professionisti a sborsare somme di danaro in suo favore, pretestuosamente non approvava le loro pratiche inviate telematicamente adducendo motivazioni artificiose, quindi con i respingimenti erano obbligati ad avanzare una nuova richiesta.

Tale rodato espediente, da anni posto in essere da C.A., creava grosse difficoltà al professionista, fino al punto di perdere il prestigio nei confronti dei propri clienti, oltre al danno economico che ne poteva derivare. Pertanto, i tecnici messi con le spalle al muro, sono stati costretti negli anni a sottomettersi ai suoi voleri, al punto da pretendere da taluni esborsi in danaro per ogni pratica approvata, invece con altri aveva impostato la sua autorità per costringerli in prossimità delle festività pasquali, di ferragosto e natalizie a regalargli somme di denaro, varianti tra i duecento e i cinquecento euro, oppure regalie di prestigio. Eclatante è il fatto che nei confronti di taluni ritardatari, non esitava a telefonargli e poi molto semplicemente con frasi metaforiche del tipo “ senti un po’ passi prima di natale o” – non ti vedo nemmeno più per Frosinone ma stai lavorando ?““ma non sei passato per niente a Frosinone” – non ci siamo sentiti per Natale ci dovevamo fare gli auguri?” – “ …..c’è mia moglie a casa è uguale” – “ ciao ma che passi” – …ti trovo a casa o a lavoro … c’è mia moglie…allora lascio a lei”…

Altro fatto di assoluta gravità è che in varie occasioni, debitamente documentate con riprese video, C.A. ha ricevuto appositamente, presso il suo ufficio, liberi professionisti per ottenere il suo preteso “compenso”; i filmati di tali eventi sono eloquenti e le conferme delle vittime attestano l’avvenuta dazione.

A differenza della coppia C.D. e M.C. che giornalmente andava a caccia di papabili vittime, il responsabile di settore C.A. nel tempo ha costretto i liberi professionisti, i quali non hanno avuto alternative per sviare le ingiuste pretese, pena compromissioni professionali e considerevoli danni economici.

Non è stato possibile quantificare esattamente gli illeciti introiti ottenuti dal predetto C.A., ma dalla ricostruzione temporale dei fatti contestati, le somme sborsate dai tecnici sono da ritenersi ingenti e comunque tra 80.000 e 100.000 euro mentre la più volte indicata coppia ha generato introiti di poco inferiori. Nello stesso procedimento, ad oggi sono anche indagati 18 tra liberi professionisti e consulenti, per reati di corruzione e induzione indebita.

Inoltre è indagato anche altro dipendente del Reparto Conservatoria presso l’Agenzia delle Entrate per truffa a danno di privati.

In qualche circostanza, nel corso delle indagini ed a richiesta degli investigatori, il direttore e un dirigente dell’Agenzia delle Entrate del capoluogo ciociaro hanno fornito specifica collaborazione.

Nel corso della mattinata, durante l’apertura degli uffici dell’Agenzia delle Entrate di Frosinone sono state eseguite perquisizioni alle rispettive postazioni degli arrestati, successivamente estese alle loro abitazioni.

Le indagini proseguono allo scopo di accertare eventuali responsabilità o connivenze di altri dipendenti e individuare ulteriori vittime (si allegano foto attività svolte).




Torre Angela Acds (calcio, Under 19 prov.), Polletta: “La gara con la Magnitudo? Ci dirà chi siamo”

Roma – L’Under 19 provinciale del Torre Angela Acds riparte dal pareggio sul campo della Vivace Furlani Grottaferrata. Dopo il brutto rovescio interno contro l’Atletico Morena, i ragazzi di mister Daniele Polletta hanno impattato 3-3 contro i castellani: “Una partita che ci lascia comunque tanti rimpianti, visto che fino a dieci minuti dalla fine eravamo in vantaggio di due gol e l’abbiamo riaperta con qualche ingenuità – sottolinea l’allenatore capitolino – Nella prima fase avevamo cominciato bene, nonostante avessimo perso per infortunio i due laterali difensivi Di Molfetta e Pangrazi. Il gol di Morello sugli sviluppi di un corner ci aveva mandato in vantaggio, poi il colpo di testa di Trincia sulla punizione calciata da Dominici era valso il raddoppio. Prima dell’intervallo, però, un calcio di rigore ha permesso alla Vivace Furlani di accorciare le distanze, poi nella ripresa ho inserito D’Orazi e De Luca e siamo passati al 4-3-3, segnando pure il terzo gol con Di Piero. Abbiamo gestito bene fino al secondo rigore di giornata che è valso il 2-3, poi in pieno recupero abbiamo subito in modo evitabile la rete del definitivo pareggio. In ogni caso ho visto qualche segnale di ripresa dopo il black out inspiegabile che avevamo vissuto nel turno precedente contro l’Atletico Morena e ora guardiamo avanti”. E cioè al match interno di sabato contro la Magnitudo che, dopo quattro turni, è capolista del girone a punteggio pieno con il migliore attacco (20 reti fatte) e la seconda miglior difesa (appena 3 gol subiti): “Una partita che ci potrebbe servire per capire quale ruolo avremo in questo campionato – rimarca Polletta – Dobbiamo saper gestire la tensione che un match di questo tipo inevitabilmente porta e incanalare gli stimoli su un binario positivo perché contro un avversario forte come questo dobbiamo limitare al massimo gli errori e il nervosismo. Sono molto curioso di capire come si esprimerà la squadra”.




Uln Consalvo (calcio), Under 14 provinciale in vetta. Aiuto: “Il miglior gruppo mai allenato”

Roma – Un inizio di campionato travolgente per l’Under 14 provinciale del Consalvo. La squadra di mister Emanuele Aiuto ha vinto anche nell’ultimo turno di campionato sul campo della Virtus Torre Maura con un pirotecnico 5-3, centrando il suo quarto successo in altrettanti incontri. “Ma non è stata per nulla una gara semplice, anzi è stata molto “formativa” per il carattere e lo spirito dei ragazzi – dice l’allenatore del Consalvo – Si è giocato su un campo d’erba molto scivoloso e pesante, poi tra l’altro nel secondo tempo ha cominciato a piovere con insistenza e a fare molto freddo. Insomma le condizioni erano proibitive e poi gli avversari, che si sono dimostrati sicuramente migliori rispetto alla loro classifica attuale, sono pure passati inizialmente in vantaggio. A quel punto, però, la squadra ha reagito ed ha firmato il sorpasso prima dell’intervallo con i sigilli di Giustini e Parisella. La gara è rimasta vibrante e combattuta anche nel secondo tempo quando i padroni di casa hanno realizzato il 2-2, ma noi a quel punto con una rete di Abbondanza e un’altra di Parisella siamo arrivati fin sul 4-2. La Virtus Torre Maura non ha mollato e ha accorciato nuovamente le distanze, colpendo anche una traversa e sfiorando così il 4-4 prima del nostro quinto gol, realizzato da Parisella autore di una splendida tripletta personale”. L’Under 14 provinciale del Consalvo è prima in classifica a punteggio pieno, assieme al Real Rocca di Papa: “Credo che ci giocheremo il campionato con loro e col Signia che ha due punti in meno, perché la classifica al momento è spaccata anche se è ancora molto presto”. L’allenatore spende parole importanti per i suoi ragazzi: “E’ il mio undicesimo anno da tecnico e credo che questo sia il miglior gruppo che abbia mai avuto. Ci sono diversi ragazzi dall’elevata qualità tecnica anche se magari non siamo copertissimi in qualche ruolo, ma questa squadra deve assolutamente puntare a vincere”. Nel prossimo turno, prima dello scontro diretto col Signia, c’è la gara con la “fuori classifica” Città di Ciampino: “Non andremo a fare un’amichevole, anzi non bisogna mollare di un centimetro e si deve provare a dare il massimo anche se non ci sono punti in palio”.




Ssd Colonna (calcio, I cat.), Martini: “A Montelanico una vittoria convincente, ora il derby”

Colonna (Rm) – Un bell’inizio di stagione quello della Prima categoria del Colonna che sta affrontando la nuova stagione senza nessun timore. I ragazzi di mister Luca Esuperanzi, domenica scorsa, hanno centrato la seconda vittoria consecutiva (la terza in sei gare di campionato) violando con un corposo 4-1 il campo del Real Montelanico: “Una vittoria convincente e importante per dare continuità – dice l’attaccante classe 1995 Gianmarco Martini – Quello di Montelanico era un campo difficile anche per il campo (in terra, ndr) che non permetteva di sviluppare bene il nostro gioco palla a terra. La squadra, però, è stata concentrata e determinata fin dall’inizio: siamo andati in vantaggio con un gol di Casafina e poi ha raddoppiato Tiberi, finalizzando una splendida azione di Manè. Nella ripresa è arrivato il 3-0 ancora con Tiberi, poi il gol dei padroni di casa su un calcio di rigore abbastanza generoso e nel finale la mia rete per il definitivo 4-1”. Per Martini, subentrato proprio nei minuti finali, si è trattato del primo gol con la maglia del Colonna: “Io sono proprio di qui e quindi questo club è un po’ come fosse casa mia, anche se pure l’anno scorso sono stato molto bene all’Atletico Monteporzio. A Colonna avevo già giocato qualche anno fa in Seconda e non ero riuscito a segnare, ora questa prima marcatura la dedico al gruppo perché è veramente compatto: siamo molto amici, quello fa la differenza e mi fa stare veramente bene”. Martini non ha avuto molto spazio finora, ma non ne fa un problema: “Il mister ha deciso di passare al 4-3-1-2 e io sono soprattutto un esterno offensivo. In questo modulo ho chiesto all’allenatore di considerarmi nel ruolo d’attacco dove, però, ci sono due giocatori molto forti come Tiberi e Manè. Io accetterò le decisioni del tecnico e cercherò di guadagnarmi più spazio possibile, senza mai creare problemi”. Domenica al “Tozzi” arriva lo Sporting San Cesareo per un derby che s’annuncia emozionante: “Ce la giochiamo senza paura come in tutte le altre partite. Sappiamo che di fronte avremo una squadra forte, ma siamo consapevoli che giocando il nostro calcio possiamo creare difficoltà a tanti avversari” conclude Martini.




Rugby Frascati Union 1949 (serie A/f): terza sconfitta consecutiva, ma le ragazze crescono

Frascati (Rm) – Terza sconfitta consecutiva per la serie A femminile del Rugby Frascati Union 1949 che è stata battuta nell’ultimo week-end dai Puma Bisenzio per 29-0 nel match giocato sul campo amico di Spinoretico. Una gara che le ragazze tuscolane hanno affrontato, comunque, a testa alta come sottolinea il coach Maria Cristina Tonna: “Nell’ultima partita, come anche in generale, abbiamo pagato lo scotto dell’inesperienza. Sapevamo che in questa annata, al primo anno assoluto di serie A e con tante ragazze giovani all’interno dell’organico, ci sarebbe stato da soffrire e al tempo stesso da lavorare per crescere. Inoltre passare dal rugby a 7 (come lo giocavano le tuscolane nella scorsa stagione, ndr) al XV è ovviamente un salto importante. Contro i Puma Bisenzio le nostre ragazze sono state come un “diesel”, nel senso che sono venute fuori alla distanza anche se non è bastato per rientrare in partita. Ma bisogna avere pazienza e fiducia nella crescita delle atlete”. Al successo dell’esordio, hanno fatto seguito tre partite meno “fortunate”. “Ma abbiamo affrontato anche Belve Neroverdi di L’Aquila e Donne Etrusche di Viterbo che si giocheranno il primato del girone fino alla fine e che, oggettivamente, sono fuori portata per le nostre ragazze al momento – sottolinea Tonna – Il gruppo non si farà scoraggiare da queste tre sconfitte, anzi sono convinto che le ragazze lavoreranno con ancora maggiore energia ed abnegazione in vista del rientro in campionato che avverrà il prossimo primo dicembre sul campo del Montevirginio, visto che ora c’è la sosta. Dobbiamo curare maggiormente alcuni aspetti come quello della mischia ordinata dove soffriamo molto, ma sono convinta che queste ragazze alla lunga ci regaleranno grandi soddisfazioni”.
Intanto nel settore maschile, l’unica formazione ad aver giocato nello scorso fine settimana è stata l’Under 14 di coach Alessio Ascantini che è stata sconfitta a Latina, ma sfoderando una prestazione più che positiva.