Castel Gandolfo, sfiorata la tragedia: frana un grosso masso e si ferma a due metri da un chiosco

CASTEL GANDOLFO (RM) – Quando si dice “è un miracolo”. Un enorme masso si è fermato a soli due metri dal tetto di un’edicola e bar sulla piazza che affaccia sul lungolago di Castel Gandolfo.

Se avesse finito la sua corsa avrebbe travolto e ucciso i due dipendenti all’interno, ma gli arbusti del bosco lo hanno trattenuto

Si tratta del chiosco di proprietà di Daniele Carducci, proprietario, tra l’altro del ristorante “I Quadri” insieme ai fratelli.

Ovviamente l’area è stata interdetta e l’edicola è stata chiusa a data da destinarsi

La perdita economica per il chiosco non è indifferente, ma certamente i dipendenti non possono lavorare con un pericolo sulla testa:

“Nei prossimi giorni – fa sapere Carducci – chiederemo lo spostamento dell’edicola per garantire i posti di lavoro e il servizio al pubblico”.

Urge una messa in sicurezza dell’intero costone

Il masso è franato da una proprietà di un privato, ma l’emergenza idrogeologica al lago di Castel Gandolfo è davvero grave, dappertutto.

Il costone, già imbibito di acqua e senza rete metallica di protezione, rischia di franare da un momento all’altro e colpire i passanti sulla piazza antistante via Spiaggia del Lago. Il grosso masso che ha quasi colpito l’edicola ne è la dimostrazione.

Per cui urge una messa in sicurezza dell’intero costone e laddove non ci sono le reti metalliche vanno urgentemente apposte a tutela e incolumità dei residenti che, lo ripetiamo, rischiano di morire schiacciati dai detriti e rocce di grandi dimensioni.




Tutte le strade portano a Roma… ma anche in Puglia

Uno stile di vita autentico, naturale, accogliente è tra le leve del successo turistico della Puglia. Lo hanno compreso bene le istituzioni regionali che hanno intrapreso un percorso strategico in questa direzione già da diversi anni. Ora, la sfida possibile è mettere a sistema il ‘modello Puglia’, rendendolo capace di generare ancora maggiore valore economico ed occupazione, partendo dalla sua storia, cultura e bellezza, ma anche dalla creatività e dalla passione dei suoi talenti.

La Puglia piace e fa registrare un trend in
crescita di tutti gli indicatori del settore turistico. Negli ultimi cinque
anni, gli arrivi sono aumentati del 27,5% con una crescita dall’estero del 71%.
A salire è anche il gradimento verso la regione: nell’ultimo anno, le
recensioni online (+46%) palesano un sentimento positivo di oltre l’86%.

È stato questo il tema del workshop ‘Puglia, uno stile di vita ‘(a way of life’) che ha avuto luogo presso la Sala della Stampa Estera a Roma nell’ambito della rassegna ‘Tutte le strade portano a Roma’.

È intervenuto Giorgio Palmucci, Presidente ENIT, per il quale: “Come Agenzia nazionale del turismo, il
nostro ruolo è promuovere l’Italia, lavorando a stretto contatto con le
regioni. Con la Regione Puglia c’è un rapporto straordinario, poiché la Puglia
ha puntato su un turismo lento, ‘dedicato’ non solamente alle destinazioni
conosciute ma anche a quelle meno note che hanno altrettanto da offrire da un
punto di vista culturale, naturalistico, eno-gastronomico, esperienziale. Tutti
aspetti che il turista cerca fortemente”.

“Siamo impegnati, Istituzioni e
cittadini pugliesi, per costruire un modello che si basi soprattutto
sull’identità della nostra regione e che punti a far rimanere i nostri giovani
”, ha dichiarato l’Assessore regionale al Turismo, Loredana Capone. Perché “puntare proprio sull’indotto turistico“, è stata lei
stessa a spiegarlo, “non esiste altro
settore economico che genera lavoro delle persone quanto quello del turismo
fatto di accoglienza, buona cucina, conoscenza dei luoghi. Se è vero che
occorre dare ai nostri giovani ‘ali e radici’, in Puglia possiamo farlo con
questo modello di sviluppo dalla fortissima dimensione umana
” ha concluso
citando un proverbio mediterraneo.

Per Aldo Patruno, Direttore del Dipartimento Cultura e Turismo di Regione
Puglia
, il tema della programmazione di
medio-lungo periodo è il nodo cruciale per sviluppare delle linee di intervento
strutturale ed efficaci. “La Puglia è
virtuosa anche in questo, dal momento che ha sviluppato piani strategici
decennali e sta mettendo in atto politiche che produrranno risultati andando
anche oltre la durata di una legislatura. Questa è la chiave per ‘andare
lontano’, per andare oltre i provincialismi, per consolidare una destinazione
turistica ancora giovane e sviluppare un modello diverso di sviluppo del
Mezzogiorno che guarda al Mediterraneo come culla di civiltà e non tomba di
migrant
i”, ha detto nel suo intervento in cui ha citato diversi esempi di eccellenze
pugliesi.

Di creatività e impresa ha parlato approfonditamente Vincenzo Bellini, Presidente del Distretto produttivo ‘Puglia Creativa’: “L’impresa culturale creativa oggi in Puglia cresce di oltre il 4% di anno in anno, in un momento in cui l’economia nazionale è in completa stagnazione”.

 Fabio Violauno dei pionieri del gioco
digitale in Italia e fondatore del progetto digitale ‘TuoMuseo’
,
dal workshop ha lanciato una proposta: luoghi di cultura che siano essi stessi
produttori di cultura: “Avete mai pensato
al fatto che un museo, ad esempio, non produce direttamente cultura? La
rivoluzione potrebbe essere, invece, siti che siano in grado di creare
contenuti oltre che di promuoverli”.

Ha completato i lavori della mattinata Guido Guerzoni, docente
del corso di laurea ‘Museum Management’ dell’Università Bocconi
 il
cui intervento è stato incentrato sull’impatto dei processi di
internazionalizzazione della presenza turistica della Puglia: “È la regione italiana che è cresciuta più
di ogni altra negli interessi di pubblici internazionali. E questo grazie a due
driver importanti: investimenti su Cinema e Audiovisivo e promozione dedicata a
target specifici.”

I lavori sono continuati anche
nel pomeriggio con una sessione interamente dedicata alle esperienze di Puglia.
A testimoniarle sono stati Franco Punzi, Presidente del Festival della Valle
d’Itria
, fra i più antichi di Puglia e più importanti
d’Europa, Enrico Romita, ideatore
di ‘Hell in the Cave’
 che, portando l’Inferno di Dante
nelle grotte di Castellana, è oggi l’unico spettacolo stanziale della regione
Puglia e uno dei pochi in Italia, Giuseppe
Teofilo, Presidente della ‘Fondazione Pino Pascali’ di Polignano a Mare
,
attualmente in mostra alla Biennale di Venezia, Claudia Poggi, responsabile del settore museale
dell’Accademia Cittadella Nicolaiana
Nancy Dell’Olio, avvocata newyorkese nata a
Bisceglie nominata ambasciatrice della Puglia nel mondo
.

È stata quest’ultima a concludere la serie di interventi pomeridiani e
a tirare le fila dei lavori della giornata: “oggi
è emerso che la Puglia è un marchio che ha tutte le carte in regola per stare
sulla scena internazionale, attraverso le carte vincenti del turismo e della
cultura
”.

A moderare il dibattito di entrambe le sessioni, la giornalista Paola Moscardino.Il workshop si svolgeva nell’ambito della rassegna ‘’Tutte le strade
portano a Roma’, incontro nazionale del turismo lento e del patrimonio
culturale che gode dell’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo ed è
inserito nel Partenariato globale delle Nazioni Unite per lo sviluppo
sostenibile. 




Bari, detenuto aggredisce due agenti: per uno una testata al sopracciglio e all’altro un morso sulla pancia

BARI – Nella serata del 16 Novembre 2019, un detenuto extracomunitario ristretto nel Penitenziario di Bari, va in escandescenze ed aggredisce due Agenti di Polizia Penitenziaria.

A denunciare il fatto è Carmine Olanda Segretario Generale del Si.P.Pe. (Sindacato Polizia Penitenziaria) che da sempre denuncia gli eventi critici di tutti i Penitenziari.

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Da sinistra: Carmine Olanda (Segretario Generale – Sippe) e Alessandro De Pasquale (Presidente Nazionale del Sindacato Polizia Penitenziaria – Sippe) ospiti a Officina Stampa del 17/10/2019 dove hanno parlato delle condizioni in cui si trovano a lavorare gli agenti di Polizia Penitenziaria

“I casi di aggressione verso gli operatori penitenziari – denuncia Olanda – cominciano a diventare sempre più frequenti. Occorre che le Istituzioni, anziché di preoccuparsi a fare mettere il numero identificativo sul casco e sulla divisa dei Poliziotti, introducessero il reato di tortura per chi maltratta o aggredisce un Poliziotto.”

“Il detenuto – continua il sindacalista – senza una motivazione valida e con prepotenza ha aggredito due Agenti di Polizia Penitenziaria tanto da essere portati con urgenza al Pronto Soccorso del Policlinico di Bari. Entrambi gli Agenti hanno subito gravi lesioni, un dei due Agenti ha ricevuto dal detenuto una testata al sopracciglio DX riportando un trauma cranico tanto da rimanere in osservazione nella sala rossa del Pronto Soccorso del Policlinico di Bari, mentre l’altro Agente ha subito un morso alla pancia con
tanto di pelle estratta con i denti. Per entrambi un prognosi di trenta giorni, mentre il detenuto è rimasto illeso.”

“Sicuramente il rispetto delle regole al detenuto non erano di suo gradimento – prosegue Olanda – oltre al danno si aggiunge la beffa, il detenuto dopo avere aggredito con ferocia gli Agenti e mandati in
ospedale, si è barricato nella propria cella minacciando chiunque gli si avvicinasse.”

“Questi fatti – conclude Olanda – e i dati allarmanti delle aggressioni in continua crescita devono fare riflettere il Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, che non può continuare a limitarsi solo a fare il suo semplice sorrisino, alle parole devono seguire i fatti al fine di garantire agli Agenti di Polizia Penitenziari più tutela e di conseguenza più autorità d’intervento, cosa che oggi questo governo non sta minimamente preoccupandosi di fare. Con l’occasione esprimiamo massima solidarietà ai colleghi aggrediti, augurandogli una pronta guarigione.”




Serie C Silver, Pallacanestro Veroli 2016 vs Scuba Frosinone

Il derby ciociaro è della Pallacanestro Veroli 2016 che di fatto conduce dall’inizio alla fine dei 40 minuti. Ottima la prestazione dei verolani che interrompono la striscia positiva in trasferta degli ospiti e si aggiudicano una partita ben giocata da entrambe le squadre. Veroli però ci ha creduto di più ed ha messo in campo l’intensità giusta per gestire al meglio i momenti cruciali della partita. Un derby corretto in campo, che i protagonisti hanno affrontato in maniera ineccepibile, nonostante la posta in palio. La Pallacanestro Veroli 2016 però ha merita di più. Il commento del Presidente Ivano Stirpe al termine della gara: «Bella prestazione di squadra. Ieri è scesa in campo una Pallacanestro Veroli 2016 concentrata e precisa nei momenti decisivi. Vincere un derby è sempre una bella emozione, soprattutto in casa e davanti ad una platea piena e pronta a sostenere i propri ragazzi. È stata una partita molto corretta da parte di ambedue le squadre. Peccato per l’arbitraggio poco decoroso che sfortunatamente ha rovinato momenti di una partita piacevole, andando a discapito delle due squadre ciociare. Complimenti alla Scuba Frosinone che ha dimostrato anch’essa una gran bella prova di squadra. I più grandi complimenti e ringraziamenti vanno però ai miei amici che, anche questa volta, ci hanno regalato una forte emozione. Forza Veroli».

PALLACANESTRO VEROLI 2016 88 – S. BK. FROSINONE 84

Veroli: Fiorini G. 10, Fiorini M. 26, Vinci 14, Mauti 14, Iannarilli 8, Galuppi 12, De Francesco 4, Moraldi, Fontana, Iannozzi, Iannozzi, Biasini, Coach De Rosa.




L’Italia flagellata dal maltempo: a Roma strage di Alberi, chiusa piazza San Marco a Venezia. L’Arno fa paura

Continua a salire la marea a Venezia, toccando 141 centimetri a mezzogiorno, secondo la rilevazione della stazione di Punta della Salute. Alla diga foranea del Lido la marea è di 144 centimetri. A questo livello viene allagato il 59% del centro storico lagunare.

Valanga in val Martello – In val Martello, alle 8.50, una valanga si è abbattuta su una zona abitata. In queste ore sta nevicando intensamente su tutta la provincia, anche a Bolzano. Sono attualmente 6.500 le utenze senza energia elettrica. In val Martello è scesa la cosiddetta valanga ‘Eberhoefer’, che in passato è stata già oggetto di lavori di messa in sicurezza a causa dell’elevato pericolo che rappresenta per le case sottostanti. Per motivi sicurezza risultano chiuse 30 strade statali e provinciale, come praticamente tutte la strade secondaria di montagna. La statale della val Venosta è bloccata tra Laces e Coldrano per caduta sassi, tra Silando e Resia c’è obbligo di catene. La val Martello attualmente è isolata. Come riferisce Rai Suedtirol, che si è messa in contatto con il sindaco Georg Altstaetter, la valanga ha leggermente danneggiato alcune case. Sono in corso verifiche di eventuali dispersi. Secondo le prime informazioni, non ci sono vittime. Enorme masse di neve e di alberi sradicati si sono riversate a valle, invadendo – come una colata di lava – le strade del paese. Alcune case sono rimaste danneggiate. In alcuni punti la neve arriva al primo piano delle case.

Alberi caduti e forte vento, 200 interventi a Roma – Sono stati duecento gli interventi dei vigili del fuoco nella notte in tutta Roma per allagamenti e alberi caduti a causa del temporale e del forte vento che si stanno abbattendo in queste ore sulla Capitale. Già stamani sono cento gli interventi in coda. Si segnalano alberi sulla carreggiata sulla Salita di Sant’Onofrio, in centro; chiuso al traffico perché allagato il sottopasso in direzione via Gregorio VII sul lungotevere in Sassia; alberi in strada e relativa chiusira al transito anche in via di Donna Olimpia a Monteverde e a via Vitellia; sempre alberi caduti in via Cavriglia, zona Prati Fiscali. Su via Aurelia, tra il chilometro 14 e il 13, è caduto un cartellone pubblicitario per il forte vento. Interventi si segnalano anche a Civitavecchia e a Nettuno. Sul fronte trasporti, la circolazione della metro C è stata rallentata per un’ora nella tratta Giardintti-Pantano a causa del forte vento. Rallentata anche la ferrovia regionale Roma-Lido a causa della presenza di un albero sulla rete elettrica nei pressi di Ostia Antica. Un albero è caduto nella tarda serata di ieri ad Albano Laziale, vicino Roma, ferendo un automobilista in transito. E’ accaduto in via dei Cappuccini. L’uomo è stato portato in ospedale in codice rosso, ma non sarebbe in pericolo di vita. Sul posto vigili del fuoco e polizia. Nella notte un altro albero è caduto su via Cassia, altezza Corso Francia, a Roma. Illeso l’automobilista. Sul posto vigili del fuoco e polizia. Allagamenti e alberi caduti nella notte a Roma e provincia a causa del maltempo. Oltre duecento gli interventi effettuati dai vigili del fuoco.

Arno sopra il primo livello di guardia a Firenze – Come previsto, l’ Arno è salito sopra il primo livello di guardia a Firenze, raggiungendo i 3,50 metri sull’argine, a causa delle piogge che da ieri sera stanno interessando buona parte della regione. Lo stesso Arno ha raggiunto il secondo livello a Incisa-Figline. E’ quanto si apprende dalla protezione civile della Città metropolitana e dalla sala operativa regionale. Supera il primo livello di guardia, riferisce la Protezione civile della Metrocittà, anche il fiume Bisenzio a San Piero a Ponti ed è già al secondo livello l’Ombrone a Poggio a Caiano (Prato). Attivate le sale del servizio di piena dei Geni Civili Valdarno Superiore e Centrale. Hanno raggiunto poi il secondo livello di guardia l’Ema nella zona di Grassina e Strada in Chianti (ora è in calo) e anche l’Elsa a Poggibonsi (Siena). In aumento pure Greve e Pesa. Riguardo all’Ema da Palazzo Vecchio si precisa che in zona piazza Bacci la Protezione Civile sta effettuando controlli a seguito della piena. Chiusa poi via del Ponte a Iozzi per acqua in carreggiata che ha parzialmente invaso alcune proprietà. Disagi interessano la viabilità per frane ed alberi caduti su buona parte delle strade provinciali del Fiorentino: la Sp 72 è chiusa nel comune di Lastra a Signa, la sr 429 a Petrazzi. La Protezione civile della Metrocittà invita a prestare la massima attenzione negli attraversamenti di sottopassi e dei corsi d’acqua, e a non sostare lungo le sponde per il pericolo di cedimenti degli argini a causa di infiltrazioni.

Nel Grossetano 153 mm di pioggia, Albegna in piena – Il maltempo che sta interessando la Toscana – dove è allerta arancione su gran parte del territorio – ha colpito soprattutto il Grossetano a sud del capoluogo maremmano, tra Orbetello, Manciano e Magliano. Il fiume Albegna in piena ha superato il secondo livello di guardia e in alcuni punti della campagna, riferisce la sala della protezione civile regionale, ha tracimato senza però raggiungere alcuna abitazione. Nella zona di Polverosa è stato segnalato vento forte che, rileva ancora la protezione civile, ha scoperchiato alcuni tetti. In totale a Manciano sono stati registrati dalle 14 di ieri 153 millimetri di pioggia, di cui 120 dalle 20 di ieri. Inoltre, già venerdì erano caduti 100 millimetri di pioggia in sei ore. Nel territorio di Manciano famiglie residenti nei poderi del Quarto Albegna, fa sapere il Comune, sono state confinate ai piani alti delle proprie abitazioni. Chiuse diverse strade per allagamenti e il ponte sull’Albegna tra Marsiliana e S.Andrea. Due persone bloccate con l’auto a causa della strada invasa dall’acqua, sono state soccorse ieri sera dai vigili del fuoco in località Ghiacciobosco a Capalbio. Le altre zone dove sono state registrate le precipitazioni più forti sono l’Aretino e la Val di Chiana, nel Senese. Segnalata una frana a Loro Ciuffenna.