Viterbo, detenuto va in escandescenza e distrugge la cella

Nella mattinata del 26 Novembre 2019, un detenuto di origine Rumena di giovane età, ristretto nel Penitenziario di Viterbo, va in escandescenza e distrugge ogni cosa che si trovava nella propria cella adibita alla sorveglianza a vista.
Il detenuto in questione, – su disposizione dello Psichiatra – era ristretto in una cella adibita alla sorveglianza a vista per essere controllato e monitorato dagli Agenti di Polizia Penitenziaria h24, perché ritenuto instabile psicologicamente e pericoloso per se e per gli altri.
A darne notizia sono i sindacalisti del Si.P.Pe. (Sindacato Polizia Penitenziaria) Antonio Muzi, Felce Maffettone e Luca Pettirossi, che pochi giorni fa si erano congratulati con gli Agenti della Polizia Penitenziaria di Viterbo per avere evitato che un giovane ragazzo Italiano introducesse circa 100 grammi di hashish e 3 grammi di cocaina attraverso il colloquio con il proprio Padre ristretto nel Penitenziario di Viterbo.
Il detenuto Rumeno – commentano i sindacalisti – era già noto come persona irascibile e potenzialmente pericolosa.

Dovunque era stato ristretto aveva manifestato un comportamento
incontrollabile ed era stato trasferito dal Carcere di Rieti al Carcere di Viterbo per ordine e sicurezza. Questa mattina – senza una motivazione valida – il detenuto in questione, è andato in escandescenza distruggendo qualunque cosa si trovava davanti, rompendo anche i vetri della
finestra della propria cella per autolesionarsi e minacciare chiunque gli si avvicinasse.
Negli ultimi tempi – concludono i sindacalisti – le sorveglianze a vista, le grandissime sorveglianze e le aggressioni, sono in continuo aumento in tutto il territorio Nazionale. Come Sindacato non possiamo più accettare che gli Agenti di Polizia Penitenziaria si trovano a gestire da soli detenuti
che manifestano problemi di natura Psichiatrica.
Per questi motivi, chiediamo al Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede di non perdere più tempo, occorrono provvedimenti immediati, al fine di garantire agli Agenti di Polizia Penitenziaria più Tutela e di conseguenza più Autorità d’ intervento.




Marino e Frattocchie: la manutenzione delle strade parte dopo la befana

Sono state aggiudicate le gare per il rifacimento del selciato di Marino Centro e per il rifacimento del manto stradale di Via Nettunense Vecchia e Via Cardinal Pizzardo.
Le strade interessate per il rifacimento del selciato di Marino Centro sono: Via M. D’Azeglio, Via Paolo Mercuri, Largo Palazzo Colonna , Via Cavour.
Per quanto attiene il rifacimento del manto stradale, taglio degli alberi con conseguente allargamento dei marciapiedi la strada interessata è Via Nettunense Vecchia a Frattocchie.
Via Cardinal Pizzardo, sempre a Frattocchie, sarà interessata dal rifacimento del manto stradale.

“L’Amministrazione comunale ha deciso – riferisce l’Assessore alle Attività Produttive Ada Santamaita – per garantire il regolare svolgimento delle festività natalizie e soprattutto per non creare disagi all’indotto commerciale, di posticipare l’inizio dei lavori previsto durante gli ultimi giorni di Novembre 2019, a dopo il 6 Gennaio 2020, affinché tutto defluisca con la giusta serenità volta all’impegno dei commercianti, i quali con professionalità e fatica affrontano il periodo natalizio”.




Bracciano, l’amministrazione Tondinelli ordina la demolizione dell’enorme cantiere di Prato Giardino e mette la parola fine all’abusivismo

BRACCIANO (RM) – Un ordinanza che porta la firma dell’Amministrazione di Armando Tondinelli mette fine a un grosso tentativo di cementificazione e abuso edilizio di grosse dimensioni: parliamo del famigerato cantiere di Prato Giardino.

Una storia di speculazioni edilizie a danno dell’ambiente e del patrimonio naturalistico. È una lottizzazione di tre enormi palazzi sorti al posto di querce e alberi secolari. Il panorama copre anche la vista del Castello Odescalchi.

L’amministrazione comunale, con l’ordinanza firmata dalla Responsabile dell’Area Tecnica Lidia Becchetti, ha dato tempo 90 giorni, per demolire il grande cantiere con gli edifici residenziali abusivi che venne sequestrato nel 2010.

Si tratta di un atto politico molto forte che ha superato i meri interessi speculativi ed economici di pochi a favore del bene comune e della collettività.

La corsa sfrenata al cemento ha sacrificato aree destinate a servizi per la comunità e questo il sindaco di Bracciano Armando Tondinelli lo ha avuto ben chiaro sin dal suo insediamento e ancora prima in campagna elettorale quando ha promesso di andare fino in fondo a questa storia per tutelare il paesaggio di Bracciano e tenere lontane le mire edificatorie senza titolo.

È stato un grosso braccio di ferro concretizzatosi in una vera e propria lotta all’abusivismo che ha portato al risultato straordinario di oggi: dovrà tutto tornare come prima e quelle che molti residenti di Bracciano hanno definito “brutture” verranno forzatamente demolite.




Frascati, una sedia rossa per la violenza contro le donne

Posto Occupato: una sedia rossa a Palazzo Marconi. 365 giorni l’anno contro la violenza sulle donne.
Nella Giornata Internazionale per il Contrasto della Violenza sulle Donne, è stata scoperta stamani una sedia rossa, che sarà posizionata in modo permanente all’ingresso di Palazzo Marconi. Proposta dall’Assessore alle Politiche Sociali Alessia De Carli e condivisa dalle altre Amministratrici della maggioranza, l’installazione segue all’adesione del Comune di Frascati alla campagna di comunicazione Posto Occupato – 365 l’anno contro la violenza sulle donne ( http://postoccupato.org ), nata nel 2013.
La sedia rossa è un gesto concreto – dichiarano le Amministratrici che hanno promosso l’iniziativa – per testimoniare simbolicamente ed universalmente la presenza di una donna che ha perso la vita per mano di un uomo. Quella donna – prima che un assassino decidesse di porre fine alla sua vita – occupava un posto a teatro, sul tram, a scuola, in metropolitana, nella società. La sedia rossa è dedicata alle donne che avrebbero voluto, dovuto e potuto occupare quel posto e trasforma ogni giorno la loro
assenza in presenza.
La sedia rossa – completamente autofinanziata da Amministratrici e Amministratori comunali sostenitori – è stata scoperta stamani presso la Sala degli Specchi, durante un evento di sensibilizzazione, promosso dalla Consigliera Paola Gizzi con i ragazzi degli Istituti Superiori del territorio.
A relazionare sul tema, sono intervenuti esponenti delle Forze dell’Ordine (Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale), l’Assessora Alessia De Carli e la Dott.ssa Psicoterapeuta Daniela Spiri del Network Territoriale Castelli Romani – Ordine Psicologi Lazio. Hanno partecipato attivamente anche l’Assessore Emanuela Bruni e la Consigliera Olga Masi.
Durante l’evento è stato possibile condividere con le ragazze ed i ragazzi riflessioni, esperienze e informazioni utili, per riconoscere, combattere e prevenire la violenza di genere.
Si è parlato anche del Centro Antiviolenza Distrettuale Ricomincio da me, struttura di riferimento per i comuni di Colonna, Frascati, Grottaferrata, Monte Compatri, Monte Porzio Catone, Rocca di Papa, Rocca Priora, Marino e Ciampino. Il Centro Antiviolenza è un servizio gratuito e si trova a Rocca Priora, presso il Punto Unico di Accesso situato nella Casa della Salute. I servizi offerti dal centro antiviolenza di Rocca Priora sono: accoglienza – anche per donne con figli minori – ascolto, sostegno psicologico, consulenza legale e un numero telefonico attivo 24 ore.




Albalonga (calcio, serie D), Falasca dopo il big match: “Pari col Monterosi? Sicuramente positivo”

Albano Laziale (Rm) – L’Albalonga coglie un pareggio nel big match sul campo del Monterosi. Gianmarco Falasca, uno degli ex dell’incontro assieme a Casimirri, Frasca e Valentini, analizza la sfida contro la formazione viterbese prima della classe con due punti di vantaggio sui castellani: “E’ chiaro che se si pensa alla superiorità numerica che abbiamo avuto per circa un’ora, potrebbe sembrare un’occasione persa – spiega il centrocampista classe 1993 – Ma pareggiare su quel campo non era semplice e bisogna sempre considerare le nostre aspettative prima della partita e, andando un po’ più indietro, anche della stagione. Per questo penso che il pareggio debba essere accolto in maniera certamente positiva”. E’ stato Di Cairano a rispondere (sempre nel primo tempo) all’iniziale vantaggio del Monterosi per un 1-1 che lascia immutata la situazione in vetta alla classifica: “Gli obiettivi dell’Albalonga? E’ ancora presto per parlarne. Siamo stati inseriti in un girone totalmente nuovo di cui non si conoscono bene molte avversarie e quindi per tirare le prime somme aspetterei quantomeno la fine del girone d’andata. Sarebbe bellissimo poter ripetere i 70 punti fatti due anni fa con la gestione Mariotti, ma non è per niente semplice”. Il lavoro portato avanti assieme a mister Mauro Venturi, comunque, è più che positivo: “Non ero mai stato un suo giocatore anche se diversi amici me ne avevano parlato molto bene – sottolinea Falasca – E’ un tecnico che sa costruire il gruppo e che ci fa divertire: qui c’è un ambiente tranquillo e si lavora in maniera armoniosa”. Dopo due pareggi esterni, nel prossimo turno l’Albalonga tornerà a giocare tra le mura amiche ospitando la Sangiovannese: “Un’altra squadra di cui sappiamo poco, se non i risultati che ha fatto finora. E’ quinta in classifica ed evidentemente ci aspetta un’altra partita complicata”. La chiusura del centrocampista è una riflessione sul girone tosco-umbro in cui è stata inserita l’Albalonga: “C’è meno agonismo di quello sardo-laziale tradizionale, ma si gioca di più a calcio e questo è sinceramente piacevole. L’intensità e la compattezza che abbiamo dimostrato finora ci possono consentire di essere la mina vagante di questo girone, speriamo di continuare su questa strada”.




Palestrina (calcio, Eccellenza), il presidente Cristofari: “Il mercato? Vedremo cosa si può fare”

Palestrina (Rm) – Il Palestrina è reduce dall’1-1 sul campo dell’Atletico Lodigiani. Una partita caratterizzata da tanto equilibrio e da un alto tasso agonistico su un campo reso pesante dalla pioggia, ma soprattutto da un’accecante prodezza di Michele Gallaccio che aveva portato in vantaggio gli arancioverdi a dieci minuti dalla fine prima dell’immediata risposta dei padroni di casa: “Con un pizzico di attenzione e concentrazione in più, avremmo portato a casa tre punti molto pesanti – dice il presidente Augusto Cristofari – Comunque il pareggio è giusto per quello che ha detto la partita. Il gol di Gallaccio? Una rete “da Champions”, ne aveva fatto uno simile in questa stagione: è un giocatore di categoria superiore”. L’Eccellenza è ormai prossima alla riapertura della “finestra di mercato” di dicembre e il presidente del Palestrina non può esimersi dall’esprimere un parere su questo aspetto: “Come sempre detto, non mi piace fare i campionati per partecipare. Inoltre la classifica rende ancora possibile tutto e quindi cercheremo di fare delle operazioni importanti. Abbiamo già trovato l’accordo con un calciatore di grande spessore come Jody Fiorentini e proveremo a rinforzare ulteriormente questo gruppo, ma tante volte dipende anche dalla volontà degli obiettivi prescelti e da quella delle società di appartenenza. Le squadre che sono in lotta per la vittoria difficilmente lasciano andare i giocatori forti, ma al di là dei nomi sarà importante recuperare quello spirito di gruppo che è fondamentale per arrivare in fondo da protagonisti”. La chiusura del presidente riguarda i cambiamenti profondi che ci sono stati in questa prima parte di stagione e poi la riapertura delle tribune del campo “Sbardella”: “E’ stato un inizio di campionato particolare. In estate, per motivi di lavoro, non mi sono potuto occupare di mercato come ho sempre fatto e sono state fatte alcune scelte che non ho condiviso così ho scelto un mio ex giocatore come Francesco Pistolesi nel ruolo di direttore sportivo. Per motivazioni simili abbiamo scelto di cambiare la conduzione tecnica affidando la panchina a Stefano Scaricamazza, ma come detto per vincere i campionati ci vuole una forte unità di intenti tra tutte le componenti perché solamente coi nomi non si arriva a dama. Il campo? Speriamo che l’anno nuovo ci porti l’agognata riapertura delle tribune e che questo possa coincidere con una grande seconda parte di stagione del Palestrina” conclude Cristofari.




Rocca Priora (calcio, Promozione), Pompili e i sassolini: “Stiamo facendo ricredere qualcuno…”

Rocca Priora (Rm) – Un altro risultato pieno per il Rocca Priora che domenica scorsa, piegando per 2-0 il Real Cassino Colosseo, ha messo in cascina altri tre punti nella sua corsa verso la salvezza. Il 2-0 contro i ciociari è stato caratterizzato dalle reti di Halauca nel primo tempo e di Nuzzi nel secondo. Per la rete che ha chiuso la partita, comunque, ci è voluta una grande giocata personale di Francesco Pompili, trequartista classe 1999 che l’anno scorso aveva già giocato al “Monterosi”, ma con la maglia della Lupa Roma in serie D: “Sono contento della vittoria della squadra e poi anche della mia prestazione. Finora non ho avuto tantissimo spazio, ma nel mio ruolo il mister ha spesso scelto Cecchetti che finora ha fatto molto bene. Io lavoro senza fare polemiche, cercando di dare il mio contributo quando vengo chiamato in causa: il fatto che io scenda dalla serie D non vuol dire che debba avere il posto da titolare a prescindere”. Il trequartista spende due parole in più sulla vittoria di domenica scorsa: “Abbiamo iniziato bene, andando in vantaggio con merito. Poi nella prima parte del secondo tempo c’è stata un po’ di sofferenza, ma il gol di Nuzzi ha chiuso la partita”. In pochi si aspettavano un inizio di stagione così positivo da parte del gruppo di mister Paolo Lunardini: “Stiamo facendo ricredere più di qualcuno – sorride Pompili – Siamo soddisfatti del bilancio dopo 12 partite di campionato, ma sappiamo bene che c’è ancora tanto da fare e che bisogna mantenere i piedi per terra: l’obiettivo rimane assolutamente quello della salvezza diretta, al momento non pensiamo ad altro”. Eppure il Rocca Priora sarebbe ad appena sette punti dalla vetta e proprio contro il Ferentino capoclasse giocheranno i castellani nel prossimo turno: “Andremo a giocarci le nostre carte senza paura, consci delle nostre qualità e ovviamente della forza dell’avversario. Abbiamo ancora voglia di dimostrare di poter dire la nostra in questa categoria”. Il suo inserimento all’interno del gruppo non ha subito problemi di sorta: “Mi trovo molto bene con i miei compagni e lo spirito di squadra è certamente uno dei segreti del Rocca Priora” conclude Pompili.




Fondazione Rugby Frascati, giovedì la presentazione del nuovo “monumento al rugby” e della mostra

Frascati (Rm) – Proseguono gli eventi organizzati dalla Fondazione nel 70esimo anniversario della nascita del Rugby Frascati. Un importante appuntamento si terrà giovedì alle ore 18 nella cornice della Sala degli Specchi del palazzo comunale di Frascati: in quella sede verrà presentato il “monumento al rugby” risultato vincitore nel referendum popolare lanciato dalla Fondazione a fine settembre. Durante la cerimonia, gli artisti che hanno predisposto il bozzetto presenteranno ai partecipanti e alla città un modello ridotto del monumento che verrà eretto nella rinnovata piazza davanti alla stazione per gentile concessione dell’amministrazione comunale di Frascati. E’ stato un referendum di grande “impatto” e successo per il movimento rugbystico frascatano che ha partecipato in massa (e in maniera compatta) alla votazione del bozzetto preferito, segno che il cuore pulsante della palla ovale tuscolana batte sempre in maniera forte. A rimarcare l’importanza dell’evento di giovedì, che rappresenta un altro bel traguardo per la storia del Rugby Frascati e per il rugby italiano in generale, c’è il “ricco parterre” di ospiti che saranno presenti presso la Sala degli Specchi: oltre ai “padroni di casa”, vale a dire il sindaco di Frascati Roberto Mastrosanti e le altre autorità comunali che tanto hanno lavorato per questo obiettivo, sono annunciati in arrivo anche il presidente della Federazione Italiana Rugby (Fir) Alfredo Gavazzi, ma anche il segretario generale Claudio Perruzza ed il presidente del Comitato regionale Antonio Luisi. Nel corso della cerimonia verrà presentata la “Mostra Rugby Frascati: 70 anni di rugby, passione, amore e cittadinanza” che sarà visitabile dal 14 dicembre al 14 gennaio presso la prestigiosa cornice delle Scuderie Aldobrandini, al fianco del palazzo comunale. Al termine della cerimonia di giovedì, inoltre, la Fondazione organizzerà per tutti i soci e i partecipanti un gustoso Terzo Tempo presso l’associazione culturale. Un appuntamento imperdibile a cui tutta la cittadinanza e gli appassionati della palla ovale sono caldamente invitati a partecipare.




Frascati Scherma, strepitosa Errigo: doppio primo posto nella prova di Coppa del Mondo in Egitto

Frascati (Rm) – Si apre col botto la stagione di Arianna Errigo che, nella prima prova stagionale di Coppa del Mondo di fioretto, centra un fantastico “double” in quel del Cairo (in Egitto). Prima la vittoria nella gara individuale al termine di una prestazione sontuosa, poi il trionfo in quella a squadre per la campionessa che ormai da tempo fa parte della famiglia sportiva del Frascati Scherma. Nella gara da sola, la forte atleta lombarda è tornata al successo in Coppa del Mondo a distanza di tre anni dall’ultima volta: per la Errigo si è trattato del 18esimo successo in carriera in questa competizione e di un chiaro segnale in vista dei Giochi Olimpici dell’anno prossimo. Praticamente perfetto il percorso della fiorettista che nelle fasi decisive ha superato prima la connazionale Batini per 15-11 (ai quarti di finale), poi la francese Thibus al termine di un assalto tiratissimo in semifinale (chiuso in maniera vincente all’ultima stoccata) e infine la sorprendente cinese Shi Yue nella finalissima, dominata col punteggio di 15-6. Non contenta del successo nell’individuale, la Errigo si è ripetuta anche nella prova a squadra assieme alle compagne di società Alice Volpi (solo 33esima nella prova da singola) e Francesca Palumbo (buona 17esima da sola) e ad Elisa Di Francisca: le azzurre del Dream Team non hanno fatto sconti surclassando il Canada ai quarti (45-24), battendo la Francia in semifinale (45-38) e infine piegando la Russia nell’ultimo atto con un combattuto 42-40.
Ma le soddisfazioni egiziane non sono state le uniche gioie internazionali per il Frascati Scherma: a Teheran (in Iran) è arrivata un’altra grande prova di Michele Gallo che nella prova di Coppa del Mondo Under 20 di sciabola ha conquistato un grande secondo posto. Benissimo anche Ludovica Mancini che nella prova del circuito europeo Cadetti tenutasi a Moedling (in Austria) ha conquistato un bellissimo oro nella prova a squadre di fioretto dopo essersi fermata agli ottavi nella gara individuale. In questa manifestazione erano presenti anche Guia Di Russo, Alberto Mascioli, Valerio Vinciguerra, Davide Pellegrino e Mattia Raimondi. Tornando a parlare di Coppa del Mondo Assoluta, va ricordato che ad Orleans (Francia) sono scese in pedana anche le sciabolatrici con Irene Vecchi e Rossella Gregorio che hanno conquistato un opaco sesto posto a squadre e non hanno ottenuto risultati eclatanti nemmeno nella prova individuale dove erano presenti anche Lucia Lucarini e Chiara Mormile. Infine c’è stato un importante evento dedicato alle categorie Under 14: all’International Fencing Challenge tenutosi a Bergamo hanno partecipato i fiorettisti Elena Di Stasi (categoria Ragazze) e Simone Minetti (Giovanissimi), ma anche gli spadisti Flavio Pizzuti e Francesco Candidi (Giovanissimi), Luigi Minetti e Niccolò Pizzuti (Ragazzi) senza riuscire a ottenere risultati di rilievo.




Autostrada A26, criticità sul ponte Fado e sul Pecetti: la Procura ordina la chiusura di un tratto

La Procura di Genova ha disposto dalle ore 21:30 di  lunedì 25 novembre la chiusura al traffico in entrambe le direzioni della tratta dell’autostrada A26 compresa tra l’allacciamento con l’autostrada A10 e lo svincolo di Masone. Tale misura viene assunta per consentire l’esecuzione di verifiche tecniche sui viadotti Fado Nord e Pecetti Sud, presenti in tale tratta. La Direzione di Tronco condividerà i risultati di tali verifiche con gli enti competenti. In conseguenza di tale chiusura si consigliano itinerari alternativi.

La procura – ha detto il procuratore capo di Genova Francesco Cozzi – ha riscontrato gravi ammaloramenti e abbiamo segnalato criticità sul ponte Fado in direzione Alessandria e sul Pecetti direzione Genova Ventimiglia sulla A26. Rappresentanti di Aspi hanno preso atto e sono intervenuti. La procura attende verifiche – spiega Cozzi – di sicurezza condotte dalla società concessionaria secondo le norme di legge”.

“Si resta stupefatti ad apprendere – ha detto il governatore della Liguria Giovanni Toti – di certi provvedimenti così drastici dopo un anno e quattro mesi dal crollo del Ponte Morandi. Che fine hanno fatto i periti e i tecnici del ministero?. La Liguria è isolata – ha aggiunto – con la A6 chiusa, la A26 chiusa e le limitazioni alla A7. Voglio sapere cosa farà il governo. Genova ora è isolata, siamo tornati agli anni ’30. Va bene il provvedimento per la sicurezza dei cittadini, ma il governo deve pensare anche all’economia di una città, deve garantire gli spostamenti e il primo sistema portuale italiano che ora è irraggiungibile. Spero che si chiarisca tutto questo. Genova ha fatto molto da dopo il crollo del Ponte Morandi, mi chiedo cosa hanno fatto gli altri oltre a parlare della revoca delle concessioni”.

Allarme anche per il porto di Genova: “In queste condizioni non può resistere più di una settimana ha detto il presidente dell’Autorità portuale deL Mar Ligure occidentale Paolo Emilio Signorini, commentando la chiusura della A26 – perché ci sono più di 4000 tir al giorno che partono e arrivano. Tutto il Nord Italia produttivo dipende da noi e siamo alla vigilia di Natale. In queste condizioni tutto il traffico si scaricherà sulla A7 dove il traffico leggero è già intensissimo. Non sappiamo quanto durerà la chiusura, attendo risposte”.

Dunque si aggrava la situazione della viabilità per la Liguria, mentre la frana che ha distrutto il viadotto della Madonna del Monte sulla A6 Savona-Torino al momento è ferma. Ma ci sono ancora 15 mila metri cubi di fango in bilico, che potrebbero scivolare a valle in un attimo, velocissimi, così come veloci sono stati quei 30 mila metri cubi di terra che hanno abbattuto i piloni del viadotto ‘correndo’ a 20 metri al secondo. La massa instabile potrebbe cadere a valle in qualsiasi momento anche in previsione del fatto che mercoledì tornerà a piovere.

Forte preoccupazione è stata esternata dagli esperti dell’università di Firenze Nicola Casagli e della Fondazione Cima Luca Ferraris, che hanno effettuato oggi un sopralluogo come membri dei centri di eccellenza del dipartimento nazionale di Protezione civile che rappresentano. Preoccupazione che ha portato alla installazione di centraline di monitoraggio costante con laser e radar e un sistema di allerta pluviometrico. Il monitoraggio è utile anche a fornire elementi per poter “riaprire la carreggiata sud dell’autostrada a breve almeno a senso unico alternato”, come ha detto il governatore Toti. E mentre i tecnici sorvegliano la massa instabile sulla collina, il procuratore capo di Savona Ubaldo Pelosi conferma che è stata aperta un’indagine contro ignoti: accertamenti verranno eseguiti anche sullo stato dei piloni del viadotto.

“Abbiamo fatto alcuni sopralluoghi ma per chiarire i fatti ci vorrà tempo – ha detto Pelosi -. I piloni? sono oggetto delle indagini”. Sarà questa la seconda indagine in ordine di tempo che riguarda quel tronco autostradale che si ritrova anche nell’indagine conoscitiva dell’Anac sulle spese per manutenzione effettuate, o meno, dai concessionari autostradali. Un documento parla di una percentuale di investimenti inferiore al 90% di quelli previsti. Secondo quanto appreso malgrado la richiesta dell’Anac Autofiori non ha rivelato la spesa della manutenzione.

In prefettura a Savona è arrivato anche il ministro per le Infrastrutture Paola De Micheli che, al termine di una riunione con sindaci, Protezione civile, ad di Autofiori Magri e governatore Giovanni Toti ha detto che “dobbiamo dare la massima disponibilità alla Liguria per un piano straordinario per la sicurezza delle infrastrutture, perché gli eventi degli ultimi anni ci parlano di fragilità conosciute e sconosciute. Credo che le vicende di ieri dimostrino che alla Liguria serva sicurezza”. In serata Toti ha firmato la richiesta di estensione dello stato di emergenza mentre l’ad di AutoFiori Magrì ha detto che è “tecnicamente possibile poter ricostruire la parte del viadotto crollata in quattro mesi con l’ipotesi di una campata in acciaio non sorretta da un pilone”. Intanto Fabio Croccolo, dirigente del Mit, ingegnere, è stato nominato direttore dell’Ansfisa (Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastruttture stradali), indicato al presidente del Consiglio dei ministri dalla ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli. L’Agenzia avrà il compito di vigilare sulle infrastrutture, di effettuare manutenzioni e potrà fare ispezioni. Il governatore Toti e i sindaci della provincia di Savona hanno voluto ringraziare pubblicamente Daniele Cassol, 56 anni, il vigilante che dopo esser riuscito a fermarsi a pochi metri dall’orlo del baratro creato dal crollo del viadotto ha bloccato il traffico compreso un pullman con decine di persone a bordo. “La sorte – ha detto Toti – ha voluto che quella frana facesse cadere il ponte, la sorte ha voluto che ci fosse un signore che ha avuto la prontezza di spirito di bloccare tutti




Terremoto di magnitudo 6,5 colpisce l’Albania: tremano anche Puglia e Basilicata

Una forte scossa di terremoto di magnitudo 6.5 ha colpito alle 2:54 ora locale (le 3:54 in Italia) la costa settentrionale dell’Albania, vicino Durazzo.

Il sisma è stato avvertito anche in Italia in Puglia e Basilicata. E’ di almeno 150 feriti al momento il bilancio, mentre si scava tra le macerie di diversi palazzi crollati alla ricerche di diversi dispersi.

Secondo i dati dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) italiano e del servizio geologico statunitense Usgs, il sisma ha avuto ipocentro a circa 10 km di profondità ed epicentro tra Shijak e Durazzo. La scossa è stata distintamente sentita anche nella capitale Tirana, dove la gente è scesa in strada in preda al panico.