Regionali, raddoppiano i votanti in Emilia Romagna rispetto il 2014

Raddoppiano le persone che si sono recate al voto in Emilia Romagna per le elezioni del Presidente e dell’Assemblea legislativa rispetto la precedente tornata elettorale del 2014, mentre in Calabria il dato di affluenza è pressoché simile a quello delle precedenti regionali.

Così alle 19 il dato registrato dal Ministero dell’Interno è del 58,82% di votanti per l’Emilia Romagna, rispetto il 30,89% delle scorse elezioni mentre in Calabria si è registrato un 35,52% contro il 34,80% della precedente tornata.




Monte Compatri, paracadutista atterra su un pino

Momenti di panico al chilometro 2 in via Prenestina nuova nel territorio di Monte Compatri. Un paracadutista è finito su un pino. Sul posto la squadra dei vigili del fuoco di Frascati e l’As6.

L’uomo che ha riportato qualche ferita a causa della caduta, è stato messo in salvo dai vigili del fuoco.




A2 femminile, per l’F&D Waterpolis un esordio da favola. Castelli Romani battuti 20-6

Vince e convince l’F&D Waterpolis di mister Daniele Di Zazzo alla prima uscita stagionale contro la matricola Castelli Romani. La compagine di casa ha chiuso con un netto e inequivocabile 20-6, iniziando nel migliore dei modi il proprio percorso in questo girone Sud della Serie A2 e mostrando ampi margini di crescita e di miglioramento. Gara mai in discussione con le veliterne sempre avanti e in pieno controllo del match. Il tutto con cinque gol per tempo: primo quarto subito con un F&D arrembante, la doppietta di Carrasco, quella di Rosini e il rigore di De Cuia fissano il punteggio sul 5-1. La squadra di casa non si ferma e nel secondo tempo va ancora in gol cinque volte con Carrasco (doppietta), De Marchis (doppietta) e Carosi. A metà gara il punteggio è di 10-3. Nel terzo quarto sale in cattedra De Cuia, autrice di una doppietta, che insieme ai gol di Carrasco, Zenobi e Bagaglini vale il 5-1. Cinquina anche nell’ultimo parziale con un’altra doppietta di Carrasco – che si presenta al meglio davanti ai suoi tifosi – un’altra doppietta di De Cuia e un’altra splendida rete di Bagaglini per il 20-6 finale. Ottimo esordio e test subito positivo per le ragazze di Di Zazzo, che ha così commentato la prestazione del collettivo: “Le ragazze hanno lavorato bene, erano un po’ tese, hanno cercato di fare quello che abbiamo provato in tutto il periodo invernale. Dobbiamo crescere sugli automatismi, ma ho visto molto sacrificio e molta concentrazione. Il risultato finale è netto, sono state brave a non cadere nella provocazione, ci sono stati tre costumi strappati, sintomo di una partita aggressiva da parte delle avversarie, bravi a tutte e domani si torna a lavorare e prepariamo la trasferta di Pozzuoli”, ha concluso l’allenatore dell’F&D Waterpolis.

F&D WATERPOLIS: Minopoli, Cristea, Carrasco (7), De Marchis (2), Zenobi (1), Rosini (2), Carosi (1), Bertini, De Cuia (5), Aprea, Piscopo, Bagaglini (2), Meccariello. Allenatore: Di Zazzo.

CASTELLI ROMANI: Messina, Passa, Proietti, Monterrubbianesi E. (1), Fonticoli (1), Racioppi, Monterrubbianesi G. (2), Pompili, Tomassini, De Marchis, Mandaza (2), Abrizi, Ligorio.

Arbitro: Baretta




Roma, maniaco sessuale sul bus a piazza Venezia: arrestato 53enne

ROMA – I Carabinieri del Comando Roma Piazza Venezia hanno arrestato un 53enne originario della provincia di Catania, senza fissa dimora e con precedenti, con l’accusa di violenza sessuale.

Salito a bordo dell’autobus Atac linea 40, l’uomo si è posizionato alle spalle di una 47enne moldava, e, dopo averle cinto un braccio intorno al corpo, l’ha palpeggiata nelle parti intime.

La reazione della donna ha attirato l’attenzione dell’autista del bus che, notata la scena, ha fermato la marcia proprio davanti il Comando Carabinieri di Roma Piazza Venezia, che proprio in quel momento stava incrociando lungo il percorso, richiedendo l’intervento dei militari.

I Carabinieri hanno
bloccato il 53enne e, dopo aver ascoltato la vittima e alcuni presenti,
ricostruendo quanto accaduto, lo hanno arrestato e trattenuto in caserma, a
disposizione dell’Autorità Giudiziaria.




Regionali, Emilia Romagna: alle 12 è boom di voti rispetto il 2014

BOLOGNA – Affluenza alle urne nel capoluogo del 24,7 percento, alle elezioni del Presidente e dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, dove hanno votato 75.344 elettori. Questo il dato rilevato alle ore 12.

Il totale degli aventi diritto nel Comune di Bologna è 304.243 persone, di cui 143.577 maschi e 160.666 femmine.

Un vero e proprio boom di voti, nell’intera regione, quello registrato alle 12 pari al 23,44%. Quasi 13 punti percentuali in più del medesimo arco di tempo alle regionali del 2014.




Cina, virus 2019-nCoV. 56 morti e 2mila contagiati: il ministro della Salute riunisce a Roma i rappresentanti delle Regioni per fare il punto e coordinare la prevenzione

Il coronavirus non si ferma, anzi accelera il contagio e l’ultimo bollettino ‘di guerra’ parla di 56 morti e quasi duemila contagiati. C’è una prima vittima a Shanghai e una delle maggiori piazze finanziarie mondiali trema per il possibile contagio con 40 casi accertati. Dopo Pechino, Tianjin, Xi’an e la provincia di Shandong hanno proclamato lo stop dei mezzi pubblici a lunga percorrenza. Chiude Disneyland Hong Kong, gli americani avviano l’evacuazione dei propri connazionali, la Peugeot quella del proprio staff. Intanto un malato è sotto osservazione a Toronto, in Canada. Un caso sospetto anche in Austria. Il presidente Xi Jinping ha ammesso che la situazione è ‘grave’ e l’epidemia del coronavirus ‘accelera’. Ma assicura: ‘Ce la faremo’.

Il ministro della Sanità della Cina, Ma Xiaowei, ha affermato che la capacità di diffusione del coronavirus sembra diventare più forte e che non sono ancora chiari i rischi della sua mutazione. In una conferenza stampa, Ma ha affermato che il periodo di incubazione è tra 1 e 14 giorni ed è probabile che il numero di casi continui ad aumentare. 

E’ stato registrato in Vietnam il primo caso di trasmissione del coronavirus 2019-nCoV da uomo a uomo finora avvenuto al di fuori della Cina. Lo rende noto l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms). “Si tratta di un caso confermato in Vietnam, che non aveva precedenti di viaggio in nessuna parte della Cina, ma – si legge nella nota dell’Oms – era un familiare di una persona che aveva visitato Wuhan”. Ciò, rileva l’organizzazione internazionale, “suggerisce un esempio di trasmissione uomo a uomo avvenuta in Vietnam”.

Mascherine prima di entrare in chiesa, niente acqua santa all’ingresso, microfoni ripuliti subito dopo il loro uso, nello scambio della pace si annuisce con la testa ma nessuna stretta di mano e soprattutto il sacerdote deve lavarsi le mani prima e dopo l’Eucarestia, usare mascherine chirurgiche e posizionare l’ostia “delicatamente sul palmo della mano” evitando il più possibile il contatto fisico diretto. La diocesi di Hong Kong prende le contromisure per evitare la diffusione del coronavirus in vista delle celebrazioni delle messe domenicali di oggi. Lo scrive il Sir. “Tutti i sacerdoti, il personale cerimoniale e i membri della chiesa devono seguire queste linee guida per garantire il benessere pubblico e ridurre al minimo la possibilità che il nuovo virus si diffonda nella comunità”, è l’invito della diocesi che chiede anche di tenere aperte porte e finestre delle chiese per consentire, raccomanda di pulire regolarmente i pavimenti della Chiesa, inginocchiatoi e stanze delle confessioni.

C’è un caso sospetto di coronavirus a Vienna. Si tratta di un’assistente di volo cinese che il 24 gennaio è arrivata nella capitale austriaca e che nei giorni precedenti è stata a Wuhan. La donna si trova ora in isolamento nell’ospedale Kaiser Franz Josef dopo essere stata ricoverata ieri sera con sintomi influenzali. “Non possiamo escludere che si tratti di coronavirus”, comunica il direttore medico degli ospedali viennesi Michael Binder in una nota.

La Cina ha annunciato un divieto temporaneo al commercio di animali selvatici mentre il Paese lotta per contenere l’epidemia di coronavirus che si ritiene sia stato generato in un mercato che vendeva animali selvatici come cibo. L’allevamento, il trasporto o la vendita di tutte le specie di animali selvatici è vietato “dalla data dell’annuncio fino alla fine della situazione epidemica nazionale”, si legge in una direttiva congiunta di tre agenzie di alto livello, tra cui il ministero dell’Agricoltura.

Il paese più popoloso del mondo negli ultimi giorni ha adottato misure draconiane per arginare il diffondersi di un virus, simile alla Sars (che provocò centinaia di vittime in 2 anni), che ha già infettato quasi 2.000 persone e ne ha uccise 41 dalla sua prima apparizione in un mercato ittico di Wuhan, il 31 dicembre scorso. E che potrebbe diffondersi anche attraverso persone senza sintomi, secondo uno studio pubblicato sulla rivista scientifica inglese The Lancet. Per fare il punto della crisi, il presidente Xi ha riunito un comitato d’emergenza dei vertici del governo. E pur assicurando che il paese è in grado di “vincere questa battaglia”, ha ammesso che “l’epidemia accelera“, quindi bisogna moltiplicare gli sforzi.

Così le celebrazioni del Capodanno lunare, le più sentite nel paese, sono state praticamente annullate per 56 milioni di persone. Il cordone sanitario, infatti, è stato esteso a 18 città nella provincia di Hubei, con restrizioni che includono la chiusura dei collegamenti per il trasporto pubblico e l’accesso alle autostrade. A livello nazionale sono scattate le procedure per identificare i casi sospetti su treni, autobus e aerei. Da lunedì, inoltre, scatterà la sospensione dei tour organizzati all’estero, mentre il blocco per i tour interni è già in vigore. A Wuhan, intanto, l’atmosfera è spettrale. Nella metropoli da cui tutto è cominciato, è che è stata la prima ad essere isolata, non circolano più i mezzi pubblici ed adesso è stato disposto il bando alle auto in centro. Le strutture sanitarie sono vicine al collasso, tanto che proseguono senza sosta i lavori per realizzare un ospedale ex novo, il primo dedicato al coronavirus, entro il 3 febbraio. E le autorità hanno annunciato che ne verrà costruito un altro, con ancora più posti letto, sempre in tempi record. Nel frattempo, in città sono arrivati 450 medici militari per dare una mano al personale locale. 

L’attenzione resta alta anche in Italia, nonostante i due falsi allarmi a Parma e Bari. Il ministro della Salute Roberto Speranza ha riunito a Roma i rappresentanti delle Regioni per fare il punto e coordinare la prevenzione.

L’italiano a Wuhan: bloccato qui, città spettrale

Tra i milioni di cittadini isolati, ci sono anche una ventina di italiani, tra residenti, studenti e turisti, che si trovano a Wuhan. Tra loro, Lorenzo Di Berardino, studente abruzzese rimasto bloccato dentro un campus universitario, che racconta all’Ansa di una città spettrale, letteralmente deserta.

L’origine del nuovo virus

Il virus 2019-nCoV è arrivato all’uomo dai serpenti: sarebbero questi gli animali nei quali il virus, trasmesso dai pipistrelli, si sarebbe ricombinato e poi passato all’uomo. Lo indica l’analisi genetica pubblicata sul Journal of Medical Virology da Wei Ji, Wei Wang, Xiaofang Zhao, Junjie Zai, e Xingguang Li, delle università di Pechino e Guangxi. La ricerca è stata condotta su campioni del virus provenienti da diverse località della Cina e da diverse specie ospiti.

Come già accaduto con l’aviaria e la Sars, anche questa volta l’indice è puntato sui mercati di animali vivi, molto comuni in Cina dove, accanto agli animali allevati, si vendono animali selvatici come, appunto, serpenti e pipistrelli. E ora è quindi chiaro che il 2019-nCoV è un mix di un coronavirus proveniente dai pipistrelli e di un altro che arriva dai serpenti e che da questi ultimi sarebbe passato agli esseri umani, adattandosi al nuovo ospite e acquisendo la capacità di trasmettersi da uomo a uomo.

In 3 mesi il test di un vaccino

Sono almeno cinque i team internazionali coinvolti nell’impresa di mettere a punto un vaccino contro il nuovo virus cinese, con l’obiettivo di ottenere il prima possibile quello che normalmente richiede almeno due o tre anni di lavoro. I primi test sull’uomo potrebbero arrivare in tempi record, “meno di tre mesi, a fronte dei 20 del vaccino sperimentale per la Sars”. A dirlo è uno dei massimi esperti di immunologia, Anthony S. Fauci, direttore dell’Istituto nazionale per le allergie e le malattie infettive (Niaid) del National Institutes of Health, l’agenzia del governo degli Stati Uniti responsabile della ricerca e della salute pubblica.

“I progressi della tecnologia collegati alla Sars hanno notevolmente compresso i tempi per il suo sviluppo”, scrive Fauci nel suo ultimo saggio pubblicato sulla rivista scientifica Jama. Nel testo si sottolinea come gli attuali studi stiano sviluppando antivirali e test diagnostici per rilevare rapidamente l’infezione partita da Wuhan. E, soprattutto, come stiano adattando gli approcci utilizzati con la Sars, per lo sviluppo di vaccini candidati. La ricerca vede impegnate equipe di esperti del National Institutes of Health, dell’Università del Queensland, in Australia, e delle aziende statunitensi Moderna Therapeutics e Inovio Pharmaceuticals. Ognuno dei team principali verificherà un approccio diverso allo sviluppo del vaccino, mentre a finanziare gli studi è la Coalizione per la preparazione alle epidemie e l’innovazione (Cepi).

In un’iniziativa indipendente, anche Novavax, che ha già lavorato sulla Sars, si è messa al lavoro per studiare un’immunizzazione contro il coronavirus cinese. Così come ha dichiarato di essere intenzionata a fare anche l’Agenzia federale russa per la tutela dei consumatori e della salute. Per ora, il primo beneficio lo hanno avuto le aziende coinvolte, che hanno visto salire con percentuali a due cifre le loro quotazioni in Borsa.




Roma, stazione Tiburtina: in manette 5 corrieri della droga

ROMA – Per oltre 48 ore, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Parioli hanno intensificato i controlli antidroga, passando al setaccio tutta l’area della stazione ferroviaria “Tiburtina”.

L’attività ha permesso di arrestare 5 corrieri della droga e di sequestrare 35 chili di marijuana.

Il primo a finire in manette è stato un cittadino nigeriano, di 25 anni, irregolare sul territorio Nazionale, che è stato “pizzicato” nei pressi della stazione FS Tiburtina, con poco più di un chilo di droga, avvolta in un involucro di cellophane, custodito all’interno dello zainetto che portava al seguito.

I Carabinieri qualche ora più tardi, hanno fermato un cittadino romeno di 24 anni, residente a Roma e con precedenti penali, bloccato per un controllo alla circolazione stradale, mentre viaggiava a bordo della propria autovettura.

Nel corso della perquisizione personale e veicolare i militari hanno rinvenuto e sequestrato, nel portabagagli, un involucro di cellophane contenente poco più di un chilo di marijuana e circa 100 euro in contanti.

Sempre nei pressi della stazione Tiburtina, i militari hanno notato un cittadino nigeriano di 19 anni, residente a Roma, regolare sul territorio Nazionale, con precedenti, allontanarsi velocemente con fare sospetto. Una volta raggiunto è stato fermato e identificato. Nello zaino i militari hanno rinvenuto oltre un chilo di marijuana avvolta nel cellophane, che è stata sequestrata.

Infine, nella tarda serata di ieri, i Carabinieri hanno arrestato altri due cittadini nigeriani di 34 e 35 anni, senza fissa dimora, disoccupati e con precedenti.

A seguito di un controllo stradale, all’interno della loro autovettura, a seguito della perquisizione, i militari hanno rinvenuto e sequestrato ben 31,5 chili di marijuana, suddivisi in 15 involucri celati all’interno del portabagagli assieme alla somma contante di 1650 euro.

Tutti gli arrestati, devono rispondere del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I primi 3 sono stati trattenuti nelle celle di sicurezza in attesa del rito direttissimo, gli ultimi due invece sono stati portati nel carcere di Regina Coeli, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.




Pallacanestro, serie C Silver: due punti preziosi per Veroli

La Pallacanestro Veroli 2016 soffre ma conquista due punti preziosi, soprattutto per il morale, contro la Nuova Lazio Pallacanestro chiudendo con il risultato di 87-83.

Buon avvio di gara per Veroli che come al solito ha un ottimo approccio al match ed ottiene il primo “strappo” già al sesto minuto di gioco grazie alla coppia Fiorini – Santos Brum che riescono a bucare con continuità la difesa ospite.

Anche nel secondo quarto la musica non cambia e Veroli riesce a far divertire il pubblico con un gioco brillante e corale, con tutti i giocatori in campo coinvolti offensivamente.

Nella seconda frazione di gioco però, arriva il solito calo fisico e mentale degli uomini di coach De Rosa che soffrono da metà terzo quarto il rientro a – 1 della Pall. Lazio.

Nell’ultimo periodo coach De Rosa “alterna” le difese a Zona e Veroli riesce a tamponare l’emorragia difensiva, portando a casa questi due punti fondamentali per il prosieguo del campionato.

Nel girone di ritorno, infatti, Veroli può contare sull’innesto del Pivot Santos Brum, che riesce a dare profondità e sicurezza sotto i tabelloni, aprendo finalmente spazi al tiro ai fratelli Fiorini e Iannarilli.

Il rientro dall’infortunio di Galuppi e Renzi poi, allungano le rotazioni, garantendo preziosi minuti di riposo al quintetto ciociaro.

La classifica è molto corta in questo momento, con le sole Carver e Velletri in fuga. Veroli può contare su un intero girone di ritorno (anche con una gara da recuperare) per poter costruire una tranquilla salvezza e magari sognare addirittura l’ennesimo accesso Playoff.

PALL. VEROLI 87 – NUOVA LAZIO PALL. 83

Parziali: 21-14; 26-22; 13-22; 27-25

Pall. Veroli: Fiorini G. 5, Fiorini M. 21, Vinci 13, Iannarilli 13, Galuppi 14, De Francesco 1, Santos Brum 17, Renzi 3, Fontana n.e., Moraldi n.e., Iannozzi D. n.e., Iannozzi I. n.e. All. De Rosa Ass. Magnone

Nuova Lazio Pall.: Minna, Rossi 19, Ugolini 16, Macale, Oppedisano 9, Guratti, Ogiemwonyi 17, Silvestri 2, Miglio 12, Okereke 8. All. Sebastianelli

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Comunicato – SERIE C SILVER – Pallacanestro Veroli 2016 vs Nuova Pallacanestro Lazio.doc