Il Sindaco di Bracciano Tondinelli sull’attacco ricevuto dai Cinque Stelle: “Concentratevi sui problemi seri”

BRACCIANO (RM) – “In un momento difficile come questo che stiamo vivendo, in trincea per cercare di tutelare e informare i cittadini in ogni modo sorprende dovermi trovare a difendere da un inopportuno e speculativo attacco dei Cinque Stelle soltanto perché erroneamente è stato pubblicato sulla pagina Facebook, solo per pochi minuti, un modello di autocertificazione Cov-19 sbagliato”.

È amareggiato il Sindaco di Bracciano Armando Tondinelli per essere stato ingiustamente attaccato con un articolo diffamatorio per l’immagine del Comune di Bracciano: “Il modello di autocertificazione ufficiale del Viminale è stato immediatamente pubblicato sul social Facebook a sostituzione di quello sbagliato che in buona fede era stato pubblicato soltanto per agevolare la cittadinanza negli spostamenti più necessari. Se abbiamo sbagliato per pochi minuti è perché passiamo ogni singolo momento a preoccuparci dei nostri concittadini perché capiamo quanto sia difficile convivere in questo surreale e tragico momento di pandemia – prosegue -. Sorprende che il Movimento Cinque Stelle anziché pensare a gestire questa drammatica situazione, concentra la sua attenzione ad attaccare gli amministratori locali che sono il primo interlocutore diretto dei cittadini. Invito i pentastellati che sono al governo – conclude Tondinelli – a concentrarsi sui problemi seri e pensare ad aiutare la gente che soffre e che giorno dopo giorno muore negli ospedali, pensassero a stare vicino ai Sindaci invece di attaccarli solo perché cercano di sopperire alle loro carenze che sono sotto gli occhi di tutti. Che ci mandassero rinforzi militari per pattugliare il territorio ed evitare l’aumento del contagio. Si sono resi protagonisti di una ennesima scivolata di stile e mancanza di rispetto per le persone. Mi auguro davvero che inizino a pensare agli italiani e alla drastica situazione economica in cui ci troviamo e con una dura recessione che dovremo affrontare”.




Marsala, il sindaco chiede il potenziamento delle Forze di Polizia o l’esercito per far rispettare l’obbligo di restare a casa

MARSALA (TP) – In una nota inviata al Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, ai Ministri Luciana Lamorgese (Interno) e Lorenzo Guerini (Difesa), nonchè al Prefetto di Trapani Tommaso Ricciardi, il sindaco Alberto Di Girolamo richiama l’attenzione del Governo Italiano sulla necessità di potenziare l’organico delle Forze di Polizia per far rispettare l’obbligo di restare a casa. In alternativa, chiede l’intervento dell’Esercito (a.t.)

Qui di seguito il testo della lettera

“Tutti ormai sappiamo che per bloccare il contagio da coronavirus, il cui picco a Marsala e in provincia di Trapani potrebbe arrivare nei prossimi giorni, è assolutamente necessario stare a casa ed uscire solo per vere necessità.

Nonostante le disposizioni nazionali e regionali, gli appelli che ogni rappresentante delle varie Istituzioni sta facendo e i continui controlli delle Forze dell’Ordine, alcuni cittadini, incoscienti del pericolo che corrono e che fanno correre agli altri, escono da casa girovagando per la città e per i supermercati senza avere pregnanti motivazioni.

Chiedo, pertanto, più Forze dell’Ordine (a Marsala numericamente insufficienti, così come verosimilmente in tutta la provincia di Trapani) o l’intervento dell’Esercito per far rispettare la necessità di stare a casa ed evitare, così, il rischio del diffondersi del contagio anche nella nostra provincia e nell’intera Sicilia.

Cordialmente”

Il Sindaco di Marsala – Alberto Di Girolamo




Bracciano, Covid-19: ecco gli aggiornamenti del sindaco: “Continuiamo così, restiamo a casa e presto ne usciremo tutti insieme!”

BRACCIANO (RM) – “In uno scenario di nuovi casi positivi nel territorio della Asl Rm4 che conta oggi 16 nuovi contagi, il decesso di un uomo di 94 anni a Civitavecchia e 247 persone uscite dalla sorveglianza domiciliare, comunico con un sospiro di sollievo che anche per oggi non si registrano nuovi casi a Bracciano”.
Così il Sindaco Armando Tondinelli che quotidianamente fornisce aggiornamenti costanti sulle persone affette da Covid -19: “Proprio in questo momento, – ha detto ancora il primo cittadino – vi chiedo ancora un maggiore sforzo: non dobbiamo abbassare la guardia. Ci sono giornate di sole in cui capisco la difficoltà che si prova a rimanere a casa ma questi sono momenti delicatissimi e dobbiamo attenerci al decreto nazionale sull’emergenza Coronavirus che ci impone di restare nelle nostre case. Non dobbiamo mollare e stringere i denti per uscire il prima possibile da questa terribile situazione. A tale proposito volevo ringraziare di cuore i volontari della Protezione Civile, Croce Rossa, AVAB e Misericordia per il loro impegno nel portare beni di prima necessità ai disabili e anziani che non possono muoversi. Nel caso qualcuno avesse dei dubbi o dei sintomi e volesse avere rassicurazioni ricordo che è possibile scaricare la app ‘Lazio Doctor COVID’ che attraverso una equipe di medici saprà dare delle prime risposte utili agli utenti. Mi raccomando, continuiamo così, restiamo a casa e presto ne usciremo tutti insieme!”.




#Iorestoacasa, anche il mondo del motociclismo scende in campo nella lotta al coronavirus

Successo per l’iniziativa #Moto-FlashMob che si è svolta la scorsa domenica e che ha visto scendere in campo, per promuovere l’hashtag #iostoacasa, migliaia di motociclisti da tutta Italia oltre a un videomessaggio di un centauro newyorkese. E nei prossimi giorni, dai vari team delle più importanti realtà motociclistiche italiane partirà una raccolta di fondi per gli ospedali, che ne hanno bisogno. Una nuova iniziativa che coinvolgerà tutto il mondo motociclistico, anche con nomi importanti come Marco Lucchinelli, Fausto Ricci, Marco Melandri e tanti altri.

Così i motociclisti hanno postato foto e video simpatici per mostrare sulla pagina Facebook Moto-FlashMob come vivono la moto a casa.

Un evento nato
per contribuire all’importante opera di sensibilizzazione di restare a casa e
uscire solo per lo strettamente necessario in questo periodo di grave emergenza
sanitaria al fine di frenare il contagio da coronavirus e soprattutto di
aiutare ospedali e medici a non andare in default.

L’iniziativa
è stata promossa da Roberto Amich, Presidente di “Tuttinpista asd”, la scuola
piloti del Circuito del Sele di Battipaglia, da un’idea della dottoressa Moira
Pardo vice Primario del Pronto soccorso dell’ospedale Pellegrini di Napoli e
anche motociclista, attualmente in prima linea nella lotta al Covid-19.

La dr.ssa Moira Pardo vice Primario del Pronto soccorso dell’ospedale Pellegrini di Napoli

Importantissimo
per la riuscita dell’evento è stato il coinvolgimento di grandi motoclub laziali,
come gli “Scoordinati” di Anguillara Sabazia capitanati da
Maximiliano Vittorini, i ” Moto Omnia Regit” di Roma pilotati da Mauro Del Bene e
la grande realtà della “U.M.V Unione Motoclub Viterbese” cinque motoclub
ognuno diverso dall’altro come tipologia di moto e modo di viverla, ma che da
diversi anni che collaborano uniti per le cose importanti, come ad esempio l’iniziativa
di domenica scorsa. E poi ancora l’Abruzzesi come i “Motociclisti Affiatati”
dell’Aquila, diretti da Ilaria Arfè e Walter Di Carlo.

In Campania
si sono attivati i salernitani “M2moto” di Sergio Maddalo e
“DobermannStyle” di Antonio Iovane, il blogger motociclistico sempre
in prima linea per i più importanti eventi motoristici.

Il Moto-FlashMob
ha dunque avuto l’importante scopo di scuotere la coscienza di tutti quei
motociclisti che ancora non hanno compreso l’importanza di rimanere a casa e di
lasciare la propria moto in garage. Non prendere la moto, se non per stretta
necessità, serve ad evitare anche di prendersi un semplice raffreddore, mal di
gola o altro, abbassando così le nostre difese immunitarie. Il clima non è
ancora caldo ed in moto è facile prendere un colpo di freddo.

Altra
riflessione importante è quella che in caso di incidente stradale, il
motociclista si troverebbe in una situazione drammatica e paradossale. E in
caso di incidente grave, si potrebbe non trovare posto in rianimazione mentre
negli altri casi il rischio di contagio ai Pronto Soccorso sarebbe elevato.

#Moto-FlashMob ha rappresentato dunque un contributo fondamentale a quella che è una informazione necessaria per far riflettere, oltre ai motociclisti, chi ancora oggi non ha capito che l’unico modo di fermare questa pandemia è quella di limitarne il contagio restando a casa.




Grottaferrata, due positivi e 11 in isolamento domiciliare

A Grottaferrata le persone positive al Covid-19 sono due, entrambe ricoverate in ospedale a Roma e undici in isolamento domiciliare monitorati dalla Asl che terminerà per loro tra il 21 e il 27 marzo.

Sono questi i dati dettagliati forniti nella serata di ieri dalla Asl Rm 6 al Comune di Grottaferrata dopo l’appello dei sindaci del Lazio alla Regione per una diffusione più capillare delle notizie sui contagi.

Si ricorda alla cittadinanza che la procedura, in caso di contatti con persone risultate positive al tampone, di cui si è venuti a conoscenza, prevede la segnalazione – anche autosegnalazione – al Servizio Sanitario della ASL di appartenenza, ufficio Igiene e Sanità pubblica (Sisp).

In ogni caso il servizio Sisp sta procedendo a rintracciare e a contattare tutti i soggetti che hanno avuto rapporti con persone risultate positive.

Si ricorda altresì che è vietato divulgare con ogni mezzo dati sensibili e condizioni patologiche di persone terze salvo consenso diretto e esplicito della persona interessata.

Il sindaco di Grottaferrata, Luciano Andreotti ringraziando ancora una volta il personale medico, paramedico, le forze dell’ordine, la Protezione Civile e la Croce Rossa oltre a tutti gli operatori e i lavoratori che continuano a garantire alla città i servizi essenziali, ribadisce l’invito a tutta la cittadinanza a restare a casa al fine di limitare al massimo il rischio del contagio.

“A Grottaferrata come in tutti i Castelli Romani e, con le dovute proporzioni a Roma e nel Lazio, la situazione è fortunatamente ancora sotto controllo ma, come abbiamo sentito tutti dalle voci di esperti, scienziati e medici, il decorso dell’epidemia in Italia necessiterà ancora di tempi non così brevi ” dichiara il primo cittadino.

“E’ dunque fondamentale, ora più che mai – prosegue – rispettare alla lettera tutte le prescrizioni presenti nei decreti governativi e nelle ordinanze regionali e comunali”.

“Fare qualche sacrificio in più ora significherà infatti – conclude il sindaco – che noi tutti potremo essere sani, liberi e sicuri in un tempo più breve. Dovremo dunque essere solidali e uniti continuando a tenere le distanze adesso per restare la comunità matura, responsabile e serena che ci onoriamo di essere”.




Coronavirus, a spasso senza motivo: 43 mila denunce in una settimana

E’ di un milione di persone controllate e 43mila denunciate il bilancio della prima settimana di controlli realizzati dalle forze del’ordine in seguito ai provvedimenti per il contenimento della diffusione del Coronavirus. E’ quanto emerge dai dati del Viminale.

La grande maggioranza delle denunce riguarda cittadini che hanno infranto l’articolo 650 del Codice penale, non avendo rispettato un provvedimento dell’autorità: sono cioè stati trovati in giro senza motivazioni valide.

Martedì sono state controllate 187.455 persone: 8.089 sono state denunciate in base all’articolo 650, altre 204 per falsa attestazione a pubblico ufficiale. Nella stessa giornata sono stati controllati 111.512 esercizi commerciali: 154 titolari sono stati denunciati e per 33 esercizi è stata sospesa l’attività. I controlli sono stati avviati lo scorso 11 marzo. Il primo giorno i denunciati furono poco più di duemila. Il secondo giorno si è assistito al raddoppio delle denunce ed il terzo queste ultime hanno toccato quota 7mila. Il dato di ieri è il più alto, ad indicare una maggiore capillarità e severità nei controlli, ma anche che continuano ad essere tante le persone in giro nonostante i divieti.

E dal nord al sud si registrano diversi casi.

“Sono arrabbiata, lo confesso. Stanca che mentre un sacco di gente sputa sangue e rischia la vita per fare il proprio dovere e molto di più, perché il contagio si arresti, ci siano ancora tanta leggerezza e menefreghismo”. Il sindaco di Crema, Stefania Bonaldi, senza mezzi termini invita nuovamente “a darsi una regolata” quei cittadini che non rispettano le restrizioni per contenere il contagio da Coronavirus. “Mi viene evidenziato che nelle ore centrali della giornata, a Crema e nel circondario, è un carnevale di persone che passeggiano lungo il Canale, lungo il Serio, in ogni dove. E spesso poi fanno allegre comitive e chiassosi capannelli. Ovviamente senza rispetto minimo di distanze e spesso senza mascherine”.

Continuano i controlli della polizia municipale a Viareggio sui cittadini che continuano ad uscire di casa nonostante i ripetuti appelli del sindaco e i vari decreti ministeriali. In tutto ieri sono 10 denunce penali a pedoni trovati in giro senza valido motivo, e una ad un esercizio commerciale rimasto aperto: per tutti il rischio è un’ammenda fino a 206 euro e l’arresto fino a tre mesi. Varie le giustificazioni: dagli anziani in giro in bicicletta che dichiaravano di non sapere nulla del virus, alla signora che ,avendo con sé il cane, era arrivata in macchina da un altro comune e pensava di poter passeggiare tranquillamente sul molo. Diversi anche i luoghi dei controlli: dal porto, alla Passeggiata, ai parchi delle periferie. Inoltre ci sono stati denunciati in Pineta di Ponente. “E’ bene sottolineare che non è una questione di confini comunali – spiega il sindaco Giorgio Del Ghingaro – Il criterio per tutti adottato è quello della vicinanza o meno alla propria abitazione. Se si esce con il cane si resta intorno casa, sempre badando al metro di distanza interpersonale. Così se si va a fare la spesa è bene andare nel negozio più vicino”. “I controlli andranno avanti nei prossimi giorni – continua il primo cittadino – c’è coordinamento estremo tra tutte le forza di polizia che insieme stanno pattugliando il territorio: la Polizia di Stato i risulta abbia fatto solo oggi, una trentina di verbali. E’ in gioco la salute di tutti. Non verranno accettate scuse o interpretazioni personali del decreto”.

“Sono andata solo a comprare le sigarette”. Con queste parole una cinese di 40 anni ha spiegato ai carabinieri la motivazione per cui si trovava in strada vicino alla sua casa, in via Pistoiese, nel cuore di Chinatown: la donna è stata arrestata immediatamente per evasione, dato che deve scontare quattro anni di pena ai domiciliari in ordine a una condanna per spaccio di droga. Oltre a questo, alla quarantenne cinese è stata contestata anche la violazione del decreto contro la diffusione del coronavirus.

Sono state 5123 le persone controllate fino amercoledì mattina in provincia di Milano per contrastare la diffusione del Coronavirsu, 292 quelle denunciate per la violazione delle norma in base all’articolo 650 del Codice penale (mancata osservanza dei provvedimento dell’Autorità). Per falsa attestazione o dichiarazione a Pubblico ufficiale e false dichiarazioni sulla identità o su qualità personali proprie o di altri sono stati denunciati in 14. Sono 4329 gli esercizi pubblici controllati e sei i gestori denunciati. Tre le attività che sono state sospese.

Fioccano le denunce da parte dei carabinieri del comando Provinciale di Nuoro per il mancato rispetto del decreto per l’emergenza coronavirus sulle limitazioni per gli spostamenti da casa. I militari della Compagnia di Isili hanno denunciato una persona che ha promosso una sorta di “gita” di adulti e bambini tra i paesi, “creando una pericolosa situazione di assembramento”. Sempre nel Nuorese un gruppo di persone è stato sorpreso dai militari a consumare bevande alcoliche all’interno di un circolo. Altre due persone, trovate fuori dalle abitazioni senza motivo, hanno oltraggiato e minacciato i carabinieri, entrambe sono state denunciate dai militari, sia per il mancato rispetto delle norme sull’emergenza covid-19, sia per le minacce.

Decine di persone sono state denunciate dai carabinieri in diversi comuni delle province di Bari e Bat per violazione delle norme sul contenimento del coronavirus, “trovate in gruppi da due a più unità, – spiegano i militari che stanno effettuando i controlli – altre trovate all’interno di circoli privati ed altre anche a giocare a carte, altre ancora in giro anche da sole, senza giustificato motivo. Tra queste alcuni giovanissimi che aspettavano l’apertura di un bar, altri che rientravano o stavano andando a casa di amici”. Nella Bat è stato denunciato anche un farmacista per “manovre speculative su merci” in quanto, dopo una segnalazione arrivata dai cittadino, i carabinieri hanno verificato che aveva venduto una mascherina Ffp3 ad un prezzo maggiorato del 53% e tre mascherine modello chirurgico monouso al prezzo maggiorato del 8.600%. Nel corso dei controlli, i carabinieri hanno inoltre arrestato ad Alberobello due persone per detenzione e spaccio di droga e ne hanno denunciate altre tre a Bari per furto.




Regione Lazio, esercizi commerciali: i nuovi orari limite per aperture e chiusure

È stata emanata dalla Regione Lazio l’ordinanza n Z00010 del 17.3.2020 che regolamenta l’apertura degli esercizi commerciali, stabilendo fino al 5 aprile nuovi orari limite per le aperture (dalle 8.30) e le chiusure serali (alle 19) e della domenica e festivi  (entro le 15), eccezion fatta  per farmacie e parafarmacie.

L’ordinanza è rivolta a tutti gli esercizi la cui apertura è attualmente autorizzata (ossia quelli elencati nell’allegato 1, del DPCM dell’11 marzo 2020)

È previsto l’obbligo per tutti i gestori di contingentare gli accessi della clientela, garantire gli spazi interpersonali e sanificare i luoghi di lavoro.

I Cittadini sono quindi invitati anche ad evitare lunghi spostamenti per la spesa prediligendo presso gli esercizi commerciali presenti nel proprio quartiere di residenza o in quello in cui si svolge l’attività lavorativa.

Il provvedimento ribadisce, inoltre, che i gestori delle attività commerciali aperte devono garantire l’accesso agli esercizi con modalità contingentate e che comunque permettano di evitare assembramenti, in modo che sia garantita la distanza interpersonale di almeno un metro pena, come sanzione, la sospensione dell’attività in caso di violazione.

In presenza di condizioni strutturali o organizzative che non consentano il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro, gli esercizi dovranno essere chiusi. I gestori dovranno inoltre “garantire e incentivare le operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro, adottando protocolli interni di sicurezza e ricorrendo a qualsiasi dispositivo utile a limitare le forme di contagio”.

L’ordinanza è in vigore dal 18 marzo fino al 5 aprile 2020

Allegato 1 al DPCM 1 marzo: elenco attività commerciali autorizzate ad aprire alle quali, ad eccezione di farmacie e parafarmacie, ora si applicano i nuovi orari
Supermercati Discount di alimentari Minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimentari vari Commercio al dettaglio di prodotti surgelati Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici Commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati (codici ateco: 47.2) Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati Commercio al dettaglio apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni (ICT) in esercizi specializzati (codice ateco: 47.4) Commercio al dettaglio di ferramenta, vernici, vetro piano e materiale elettrico e termoidraulico Commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari Commercio al dettaglio di articoli per l’illuminazione Commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici Farmacie Commercio al dettaglio in altri esercizi specializzati di medicinali non soggetti a prescrizione medica Commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati Commercio al dettaglio di articoli di profumeria, prodotti per toletta e per l’igiene personale Commercio al dettaglio di piccoli animali domestici Commercio al dettaglio di materiale per ottica e fotografia Commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico e per riscaldamento Commercio al dettaglio di saponi, detersivi, prodotti per la lucidatura e affini Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato per televisione Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto per corrispondenza, radio, telefono Commercio effettuato per mezzo di distributori automatici.




Viterbo, denunciato un ragazzo che imbrattava i treni alla stazione ferroviaria

I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Viterbo, durante un servizio perlustrativo hanno sorpreso e fermato un giovane, che all’interno della stazione ferroviaria stava imbrattando le carrozze dei treni fermi in sosta, peraltro contravvenendo alle disposizioni previste dal decreto cosi detto “ corona virus” che prevede di uscire di casa solo con motivo giustificato; il giovane è stato quindi bloccato dai carabinieri, identificato e denunciato per imbrattamento di cose e per non avere ottemperato alle disposizioni di rimanere in casa




Roma, tra frutta e verdura vendeva mascherine senza marchio CE a 9 euro l’una

ROMA – Tra frutta, verdura e detersivi, vendeva anche le tanto ricercate mascherine per proteggersi dal virus, chiedendo 9 euro per un dispositivo privo di marchio CE e sul quale erano stati artatamente inseriti un filtro posticcio e un noto marchio di fabbrica.

E’ quanto hanno scoperto i Carabinieri
del Nucleo Operativo della Compagnia Roma San Pietro in una rivendita di via di
Porta Cavalleggeri gestito da un cittadino del Bangladesh di 25 anni,
incensurato.

Oltre alle mascherine, vendute con un
rincaro di circa il 750% sul normale prezzo di vendita, il commerciante è finito
nei guai anche per aver impiegato un lavoratore “in nero”.

Nell’attività, infatti, è stato
trovato anche un connazionale di 55 anni, che, essendo decaduta la sua
“giustificazione” lavorativa per rimanere fuori dalla sua abitazione, come
previsto dalle misure adottate dal Governo Italiano per il contenimento della
diffusione del Covid-19, è stato denunciato per inosservanza delle prescrizioni
dell’Autorità.

Il suo “datore di lavoro” invece, è
stato denunciato a piede libero per immissione sul mercato di prodotti
pericolosi, manovre speculative su merci e contraffazione, alterazione o uso di
marchi, segni distintivi ovvero di brevetti modelli e disegni; per lui, inoltre,
è scattata una sanzione amministrativa di 1.800 euro per aver impiegato un
lavoratore sprovvisto di contratto.




Spread oltre quota 320: Piazza Affari contiene il calo

Lo spread tra Btp e Bund supera anche la soglia dei 320 punti base, a 322, con il tasso del titolo italiano a 10 anni che sfiora il 3% , al 2,98%, toccando il livello più alto da febbraio 2019.

Il rialzo dello spread non intacca Piazza Affari, che, grazie anche al blocco delle vendite allo scoperto, contiene il calo all’1,2%. Soffre Intesa Sanpaolo (-3,54% teotico), congelata al ribasso insieme a Nexi 8-4,97%). Più caita Unicredit (-1,13%), mentre Banco Bpm (+0,5%) si muove in controtendenza. Sotp al ribasso anche per Cnh (-8% teorico), mentre Fca (-6,5%) è stata riammessa agli scambi. Tra i pochi rialzi Pirelli (+2,68%), Recordati (+0,97%), Prysmian (+6,1%) e Tim (+5%), entrambe spinte dal ricorso al telelavoro. Bene Terna (+2,6%) e Atlantia (+1,8%).

Peggiorano le borse europee con i futures Usa in calo del 4%. Francoforte, Londra e Parigi lasciano sul campo oltre il 5%, Madrid cede il 3,9% e Milano l’1,2%, nonostante il balzo dello spread oltre quota 320 punti. In Piazza Affari e Bruxelles (+0,73%) si sentono gli effetti del blocco alle vendite allo scoperto, deciso anche in Francia e Spagna. Corrono i telefonici Proximus (+12,5% a Bruxelles), Bt (+6%) e Tim (+5,8%), grazie al telelavoro. Bene Prysmian (+5,45%) che posa cavi telefonici.

Prezzi del petrolio in caduta libera per l’impatto del Coronavirus sull’economia globale. Il greggio Wti segna un ribasso del 4,2% a 25,8 dollari al barile, toccando il livello più basso da maggio del 2003. Giù anche il Brent scivolato fino a 28,06 dollari al barile.

Scatta dalla seduta di oggi il divieto annunciato ieri dalla Consob ad effettuare vendite allo scoperto su tutti i titoli di Piazza Affari per 3 mesi. Il provvedimento, che aveva interessato solo alcuni titoli nel corso delle sedute dello scorso 13 marzo e di ieri, riguarda tutte le cosiddette “posizioni corte”, utilizzate per guadagnare in Borsa anche quando i listini scendono, tramite la compravendita di titoli presi a prestito. A questo si aggiunge l’introduzione di un regime di “trasparenza rafforzata” per i 48 titoli a maggior capitalizzazione e ad azionariato diffuso, che prevede la comunicazione di variazioni sull’azionariato a partire dall’1% per le società più grandi e dal 3% per le Pmi, in luogo rispettivamente del 3 e del 5%. Provvedimenti contro le vendite allo scoperto sono stati adottati anche dalle Autorità finanziarie in Spagna, Francia e Belgio.

Nuova giornata difficile per i listini di Asia e Pacifico, ancora una volta legata agli effetti della diffusione del coronavirus. I listini orientali hanno scontato il calo delle esportazioni dalla Cina al Giappone, che in febbraio si sono dimezzate, bloccando di fatto le attività manifatturiere. Tokyo ha ceduto l’1,68%, Shanghai l’1,83% e Taiwan il 2,34%. Più pesanti Seul (-4,86%) e Sidney (-6,43%), legata al prezzo delle materie prime, che a parte l’oro e il minerale di fatto hanno segnato nuovamente il passo. Sotto pressione anche Hong Kong (-3,61%) e Mumbai (-3,94%), ancora aperte. Negativi i futures sull’Europa e su Wall Street, in attesa della bilancia commerciale italiana e dell’Ue e dei dati sulle nuove costruzioni di case negli Usa.




Roma, seduti a mangiare all’osteria: carabinieri denunciano titolare e due clienti

ROMA – I Carabinieri della Stazione Roma Prima Porta hanno denunciato a piede libero un 41enne egiziano, titolare di un’osteria in via della Villa di Livia, e due clienti un 74enne originario della provincia dell’Aquila e una 25enne romena per inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità (art.650 del C.P.).

Nella tarda serata di ieri, i militari hanno sorpreso i due clienti all’interno del locale, intenti a consumare un pasto seduti allo stesso tavolino, contravvenendo alle prescrizioni contenute nel D.P.C.M. circa le misure urgenti di contenimento del contagio da Covid-19.

I Carabinieri della Stazione Roma Prima Porta li hanno identificati e deferiti all’Autorità Giudiziaria unitamente al proprietario dell’esercizio.