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Covid, cala il tasso di positività: ipotesi proroga a ottobre per stato di emergenza

Balzo dei positivi ai test per i Covid individuati nelle ultime 24 ore, sono 3.558 secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 2.072. Sono invece 10 le vittime in un giorno, mentre ieri erano state 7. Sono 218.705 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 89.089. Il tasso di positività è dell’1,6%, in calo rispetto al 2,3% di ieri.  Salgono le terapie intensive per Covid, oltre ai ricoveri nei reparti ordinari. Sono 165 i pazienti in rianimazione per il coronavirus in Italia. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute, sono 11 (ieri 16). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 1.194, quindi 6 in più rispetto a ieri.  I casi in Italia dall’inizio dell’epidemia sono 4.293.083, i morti 127.884. I dimessi ed i guariti sono invece 4.115.889, con un incremento di 1.760 rispetto a ieri. Gli attualmente positivi sono 49.310, in aumento di 1.785 unità nelle ultime 24 ore.

Potrebbe essere prorogato fino ad ottobre lo stato di emergenza che scadrà a fine mese. E’ questo l’orientamento – secondo quanto apprende l’Ansa – in discussione nel Governo anche se – fanno notare le stesse fonti – nessuna decisione è stata ancora presa.

Utilizzare il green pass come un salvacondotto per scongiurare chiusure al di fuori della zona bianca. E’ la proposta che si apprende da ambienti della Conferenza delle Regioni che si è riunita anche sul tema del green pass. I governatori chiedono di introdurre l’obbligo di accesso con il green pass a discoteche e grandi eventi solo al fine di permettere, almeno nella fase attuale, la riapertura di queste attività ancora chiuse. L’uso del pass per ristoranti e locali al chiuso riguarderebbe le aree al di fuori della zona bianca: una misura che, soprattutto in autunno, servirebbe per evitare nuove chiusure.

Ridurre il numero delle zone, da 4 a 3, riguardo all’assegnazione dei profili di rischio, flessibilità nella valutazione dei parametri nelle piccole Regioni, fissare a 150 tamponi ogni centomila abitanti il numero minimo di test da effettuare ogni giorno, considerare il numero dei vaccinati nelle Regioni. Sono le proposte emerse dagli interventi dei vari governatori alla Conferenza delle Regioni che si è aggiornata a domani. E’ stato anche auspicato di non scendere al di sotto della soglia del 15% e 20% di occupazione massima dei posti letto – rispettivamente in terapia intensiva e nei reparti ordinari – per restare in zona bianca.

“Il vaccino è essenziale anche sotto i 40 anni. I nostri scienziati lo raccomandano fortemente anche sotto i 40 nelle fasce autorizzate dalle agenzie regolatorie”.
E’ quanto ha dichiarato il ministro della Salute, Roberto Speranza ne corso del convegno organizzato da Cittadinanzattiva/Forum Disuguaglianze e Diversità sul tema: ‘quale riforma per gli anziani non autosufficienti e le loro famiglie?’

Si andrà in zona gialla se l’occupazione delle terapie intensive è superiore al 5% dei posti letto a disposizione e se quella dei reparti ordinari supera il 10%. Sarebbe questa, secondo quanto si apprende da diverse fonti di governo e delle regioni, l’ipotesi alla quale si sta lavorando per rivedere i parametri del monitoraggio con il quale vengono attribuite le fasce di colore alle regioni.

Superata la soglia del 50% di vaccinati over 12 in Italia – Un italiano su due di quelli vaccinabili ha completato il ciclo con entrambe le dosi. Secondo quanto emerge dal report del governo, aggiornato alle 17 di oggi, gli italiani immunizzati sono 27.311.228, pari al 50,57% della popolazione over 12.




Cavese Academy 1919 (calcio), Zammarrelli: “Offerta irrinunciabile, entusiasta per il nuovo ruolo”

Cave (Rm) – Nella rivoluzione tecnica e societaria della Cavese Academy 1919 la sua figura ricoprirà un ruolo centrale. Armando Zammarelli ha ricevuto dal presidente Daniele Flavi e dal direttore tecnico Emanuele Giacchè le “chiavi” del club prenestino: sarà lui ad avere in mano le strategie tecniche delle varie selezioni della Cavese Academy 1919, dalla Seconda categoria fino alla Scuola calcio, passando per il settore giovanile agonistico. L’ex tecnico dei 2005 dell’Audace Genazzano, con cui ha passato le ultime sei stagioni (e prima ancora era stato per ben quindici anni alla Vis Artena), sarà formalmente alla sua prima esperienza da direttore sportivo: “Ma mi sono sempre messo a disposizione delle società in cui sono stato, da ogni punto di vista – dice Zammarrelli – Quando è arrivata la chiamata di Daniele Flavi, che conosco personalmente da tanti anni, e di Emanuele Giacchè, che ho incrociato spesso nel mondo del calcio, non potevo proprio dire di no: mi hanno fatto un’offerta irrinunciabile e soprattutto mi hanno dato totale carta bianca su tutte le decisioni che ovviamente sottoporrò loro. Questo mi ha fatto sentire una forte responsabilità a cui si aggiunge il fatto che da quasi quarant’anni vivo a Cave e dunque volevo fare qualcosa di significativo per questo paese. Sappiamo che dobbiamo ripartire praticamente da zero, ma il lavoro non mi spaventa”. Zammarrelli fa un quadro complessivo parlando dei progetti tecnici dei tre principali settori della nuova Cavese Academy 1919: “Con la Scuola calcio abbiamo fatto già dei raduni e riprenderemo a farli verso fine agosto o inizio settembre. Dobbiamo dare un input forte perché questo paese non può produrre solo trenta tesserati: l’obiettivo è toccare almeno quota cento già nella prima stagione di lavoro e per farlo stiamo proponendo delle quote di iscrizione molto popolari. Tra gli obiettivi c’è pure quello di fare una squadra femminile pura con un tecnico donna di esperienza nel mondo del calcio. Capitolo settore giovanile agonistico: l’anno scorso la Cavese non aveva selezioni e c’è bisogno di un’immediata inversione di tendenza. Al momento siamo convinti di poter fare una Juniores, un gruppo unico di Allievi (con la speranza che i numeri ci consentano di fare due squadre, ndr) e due Giovanissimi. Poi c’è la Seconda categoria che riparte dall’ottima base dello scorso campionato per fare un torneo di vertice: annunceremo l’allenatore entro la fine del mese e sarà un tecnico di spessore”.




Football Club Frascati, Di Carlo presenta l’agonistica: «Ecco lo staff per la nuova stagione»

Frascati (Rm) – Il Football Club Frascati è ripartito. Il sodalizio tuscolano, che d’ora in avanti viaggerà in totale sinergia con il progetto societario della Lupa Frascati, ha già definito lo staff tecnico del settore agonistico della prossima stagione. Oltre a Mauro Fioranelli, riconfermatissimo alla guida della nuova Prima categoria, sono stati designati tutti gli allenatori delle formazioni giovanili come spiega il direttore generale Gianfranco Di Carlo. “In virtù dell’accordo con la proprietà della Lupa Frascati, ci sarà una visione “d’insieme” tra i settori agonistici delle due società e quindi valuteremo le esigenze e il bisogno di crescita dei vari ragazzi. Il nostro obiettivo, comunque, è quello di scalare le categorie, a partire dalla prima squadra e passando per il salto tra i regionali delle altre. Per farlo abbiamo affidato nuovamente a Fausto Di Marco l’Under 19 provinciale, mentre ha un volto nuovo la guida tecnica dell’Under 17 provinciale che sarà consegnata all’ex Atletico Lodigiani Alessandro Siri. Per l’Under 16 provinciale il nome dell’allenatore è già deciso, ma in questi giorni il tecnico sta valutando se i sopraggiunti impegni di lavoro gli permetteranno di adempiere all’impegno preso. L’Under 15 provinciale sarà allenata da Raffaele Salvischiani, ex tecnico della Vivace Grottaferrata, mentre l’Under 14 provinciale è stata consegnata a Massimiliano Graziani (che già faceva parte del Football Club Frascati, ndr), un allenatore “specializzato” nel far assorbire ai ragazzi le difficoltà del salto dalla pre-agonistica all’agonistica. A completare il quadro c’è la figura di Francesco Carosi, che sarà ancora il preparatore dei portieri e potrà contare di nuovo sul supporto di Mamhoud Ramadan Elkoumi”. Anche a livello di organici le squadre del Football Club Frascati sono già a buon punto: “Ma è presto per fare ogni tipo di valutazione. Dai raduni fatti a inizio luglio abbiamo visto cose interessanti, valuteremo al più presto se far riprendere gli allenamenti a fine agosto o ad inizio settembre per avere un quadro più preciso della situazione”.