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Corruzione Ministero istruzione, arrestato editore dell’agenzia stampa Dire. I giornalisti: “Il nostro lavoro va avanti”

È Federico Bianchi di Castelbianco, l’imprenditore finito in carcere nell’ambito di una inchiesta su appalti concessi dal Miur, il ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca.

Castelbianco, 69 anni, è psicoterapeuta romano ed editore dell’agenzia di stampa Dire. Il provvedimento che lo chiama in causa è stato eseguito dai finanzieri del Nucleo speciale di polizia valutaria di Roma su delega della Procura capitolina.

L’ordinanza del gip della Capitale è stata chiesta dai pubblici ministeri che si occupano di reati contro la pubblica amministrazione, coordinati dall’aggiunto Paolo Ielo. Il coinvolgimento di Bianchi di Castelbianco, che è anche presidente dell’Ido – l’Istituto di ortofonologia, specializzato in autismo e disabilità dell’infanzia e dell’adolescenza – emerse nella primavera scorsa, allorquando una dirigente del ministero provò a togliersi la vita dopo una attività di perquisizione negli uffici dello stesso dicastero.

Il documento del giudice delle indagini preliminari coinvolge anche altre due persone ritenute vicine all’editore-psicoterapeuta e per cui è stata adottata la misura degli arresti domiciliari. Bianchi di Castelbianco, stando alla Guardia di Finanza, è l’amministratore di 3 società e di una fondazione, tutte con sede a Roma operanti nel settore della comunicazione e della formazione, che, nel periodo 2018-2021, avrebbero ricevuto affidamenti da parte di Istituti scolastici per circa 23 milioni di euro.

I reati contestati sono concorso in corruzione e rivelazione e utilizzazione del segreto d’ufficio. Le indagini Utilità e mazzette per oltre 500 mila euro. È quanto avrebbe ricevuto dal 2018 all’aprile del 2021 l’ex dirigente del ministero dell’Istruzione, Giovanna Boda, dall’imprenditore Federico Bianchi di Castelbianco.

Nei loro confronti la Procura di Roma contesta il reato di corruzione in indagini svolte dal nucleo di polizia valutaria della Guardia di Finanza. Nei confronti di Boda è stato disposto un sequestro preventivo di circa 340 mila euro. L’imprenditore, in cambio di una corsia preferenziale per ottenere affidamenti per progetti pubblici per un totale di 23 milioni di euro, avrebbe garantito alla ex dirigente carte di credito prepagate, bonifici, spese per noleggio auto e il pagamento del canone di locazione per l’appartamento dei genitori.

Bianchi di Castelbianco, che aveva accesso anche a riunioni riservate al ministero, avrebbe pagato a Boda anche le spese per la domestica, trattamenti medici e lezioni di violino oltre che promesse di assunzioni e promesse di acquisti di immobili. Le altre due persone raggiunte da misura cautelare sono Valentina Franco e Fabio Condoleo, dipendenti dell’imprenditore ma di fatto collaboratori di Boda.

CdR Dire: il nostro lavoro va avanti. Arresto editore non intacca la professionalità dell’ Agenzia

I giornalisti dell’agenzia stampa Dire, anche in rappresentanza delle aree tecniche e amministrative dell’azienda, appresa la notizia riguardante i provvedimenti odierni a carico dell’editore, sottolineano che il loro lavoro va avanti garantendo continuità professionale e quell’impegno che da sempre li contraddistingue nel raccontare i territori e le istituzioni.

I provvedimenti annunciati oggi dalle autorità competenti, pur nella loro rilevanza, non intaccano e non intaccheranno la dedizione e la qualità del lavoro espresse quotidianamente e misurabili con costanza nei notiziari, sul sito web e sulle piattaforme social.




Fregene, aggredisce e violenta la compagna: arrestato e portato in carcere un 35enne

FREGENE (RM) – I Carabinieri della Stazione di Fregene hanno rintracciato e arrestato un 35enne, di nazionalità romena, senza fissa dimora. Il tutto è partito da una richiesta di aiuto di una donna, che si è recata il giorno successivo al fatto in caserma per denunciare il proprio compagno, per violenza sessuale. Nell’occasione è stata ricostruita una violenta aggressione sessuale patita dalla donna, anche lei senza fissa dimora, che è stata costretta ad avere un rapporto sessuale dal compagno, in evidente stato di alterazione dovuto ai fumi dell’alcool, senza il suo consenso e con una violenza inaudita esercitata da quest’ultimo.

La vittima è stata fatta visitare presso il Pronto Soccorso dell’ospedale Grassi di Ostia, dove i sanitari le hanno riscontrato numerose tumefazioni e lesioni, giudicate guaribili in una decina di giorni.

Alla luce degli elementi raccolti di Carabinieri, sono così scattate le ricerche del malfattore che, individuato all’interno di un casolare abbandonato a Fregene, è stato arrestato e trasferito presso la casa circondariale di Rieti.




Roma, al circo Massimo arrivano le migliori amazzoni e cavalieri del panorama mondiale

Il Carosello del San Raffaele Viterbo torna al Longines Global Champions Tour

È prevista domani alle 19:30 la prima delle due esibizioni del Carosello del San Raffaele Viterbo, nel corso della serata inaugurale della prima delle due tappe romane del Longines Global Champions Tour 2021, competizione internazionale che porta a Roma le amazzoni e i cavalieri migliori del panorama mondiale.

Dopo lo stop di un anno, dovuto alla pandemia, quest’anno l’ineguagliabile palcoscenico del Circo Massimo avrà tra i protagonisti d’eccezione il gruppo di ragazzi normodotati e con disabilità che compongono la squadra del Carosello del San Raffaele Viterbo, che rinnoverà, in occasione della sua 6ª partecipazione alla competizione equestre mondiale, la magia dello sport che “va oltre” e travalica le diversità.

I ragazzi del Centro di riabilitazione equestre si esibiranno domani e giovedì 16 settembre alle ore 19:30 nel corso degli show inaugurali dei due fine settimana dedicati all’equitazione, dal 10 al 12 e dal 16 al 18 settembre. Ancora una volta uniti in un suggestivo e significativo spettacolo che si fa testimone del ruolo sociale del cavallo e dell’equitazione e che consacra ogni anno l’importanza della riabilitazione equestre. Il team, fiore all’occhiello della struttura viterbese del Gruppo San Raffaele S.p.A., regalerà al pubblico un momento particolare per la competizione ippica mondiale: in campo una squadra perfettamente sincronizzata nella realizzazione delle figure che compongono lo spettacolo, con un gruppo costituito da 16 binomi e un attacco, in sella ai biondi Haflinger, cavalli allevati e addestrati nel Centro Equestre San Raffaele Viterbo e che si sono dimostrati particolarmente adatti ai percorsi riabilitativi.

Il Carosello dei ragazzi del San Raffaele Viterbo

Il Centro di Riabilitazione Equestre del San Raffaele Viterbo nasce nel 1986 all’interno dell’omonima struttura sanitaria (un tempo nota come Villa Buon Respiro), specializzata nel recupero funzionale e sociale di persone colpite da minorazioni fisiche, psichiche e sensoriali. L’attività equestre è parte di un progetto medico scientifico multidisciplinare ed offre ai pazienti un’opportunità riabilitativa in più, grazie all’apertura verso il mondo esterno. Un momento di grande valore sportivo e sociale, ormai riconosciuto da tutti come simbolo di integrazione e della capacità di inclusione sociale dello sport.

Il Carosello del San Raffaele Viterbo, eseguito da cavalieri disabili e normodotati in completa armonia tra loro e i loro cavalli è l’esempio tangibile del successo della riabilitazione equestre e non smette di meravigliare gli spettatori che vedono gli effetti di un percorso complesso e di grande impegno. Ragazzi ed operatori lavorano costantemente durante l’anno per eseguire correttamente le figure scandite dalla musica oltre a gestire e curare quotidianamente i cavalli con cui instaurano una relazione profonda. Il Carosello, da un punto di vista riabilitativo, rappresenta l’obiettivo raggiunto ed anche l’inizio di un nuovo percorso ricco di possibilità di crescita: è il momento in cui i pazienti si sentono protagonisti e partecipi, valorizzando le differenze e ottenendo un risultato eccezionale: ‘a cavallo siamo tutti uguali’.

Dal debutto nel 1990, avvenuto in occasione della Fiera Internazionale Tuscia Cavalli a Viterbo il Carosello del San Raffaele è sceso in campo in occasione di numerosi eventi legati al mondo del cavallo e della disabilità.




Fiumicino, aeroporto: denunciati per furto due passeggeri e sanzionati tre autisti abusivi

FIUMICINO (RM) – I Carabinieri della Compagnia Aeroporti di Roma, in occasione dei rientri dalle vacanze degli italiani, hanno intensificato le attività di controllo delle aree aperte al pubblico dell’Aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino e della circolazione stradale in entrata, uscita e lungo i viali antistanti i Terminal. 

Nel corso dei servizi predisposti negli ultimi giorni, nelle fasce orarie di maggior afflusso di passeggeri, i militari hanno sorpreso tre uomini, nei pressi dell’area arrivi, intenti a procacciare clienti per effettuare dei servizi di accompagnamento con conducente senza avere conseguito alcuna licenza. A loro carico sono state elevate tre sanzioni amministrative, in violazione dell’ordinanza ENAC, di euro 2064 ognuna.

Inoltre, all’interno dell’Aeroporto, i Carabinieri della Stazione di Fiumicino Aeroporto hanno denunciato due italiani, un uomo di 23 anni e una donna di 35, per tentato furto ai danni di un duty-free shop: entrambi avevano tentato si sottrarre articoli di cosmesi e tabacchi per un valore complessivo di euro 200. La refurtiva è stata recuperata e restituita all’avente diritto.




Marino Pallavolo, il direttore tecnico Ronsini: “Può essere un anno ricco di soddisfazioni”

Marino (Rm) – La Marino Pallavolo si prepara a una stagione da protagonista. Ne è convinto il direttore tecnico Francesco Ronsini, che allenerà anche la prima squadra neopromossa in serie B e l’Under 19 Eccellenza maschili. “Abbiamo tanti gruppi molto competitivi ai nastri di partenza dei vari campionati. Nel settore maschile siamo campioni regionali in carica 3×3 nell’Under 12 che la prossima settimana partirà per le finali nazionali in Umbria, ma anche l’Under 13 ha ottenuto un doppio titolo regionale sia nel 3×3 che nel 6×6. Inoltre avremo pure un’Under 15 territoriale che può fare molto bene e poi i gruppi maggiori dell’Under 17 Eccellenza e dell’Under 19 Eccellenza: con quest’ultimo gruppo cercheremo di fare il miglior percorso possibile nel Lazio e magari guadagnare l’accesso alle finali nazionali. Inoltre molti di questi ragazzi, che sono cresciuti nel nostro settore giovanile, saranno in pianta stabile nella serie B nazionale, campionato in cui siamo ritornati quest’anno dopo la vittoria dei play off di serie C nella passata stagione. Per i grandi l’obiettivo è quello della salvezza e di consolidarsi nella nuova categoria, cercando di strappare punti in ogni partita. Siamo stati inseriti nel girone con altre tre squadre laziali e poi con compagini campane e abruzzesi: sarà dura, ma siamo pronti a combattere”. Ma la Marino Pallavolo ha anche un settore femminile di ottimo livello: “In questo caso la prima squadra militerà in serie D e la filosofia è la medesima dei ragazzi: giocheremo questo campionato con diverse ragazze provenienti dal nostro settore giovanile e siamo fiduciosi di poter essere protagonisti. Poi avremo un’Under 18, un’Under 16, un’Under 14 e un’Under 13 che hanno squadre molto valide e possono dire la loro in tutte le categorie. Infine c’è un settore di base molto corposo sia al maschile che al femminile”. Tutta l’attività tecnica verrà portata avanti da quattro allenatori: “Oltre al sottoscritto, nello staff ci saranno Marco Di Lucca, Stefano Vazzana e Giulia Del Monte: quattro tecnici che lavorano in totale simbiosi e in piena collaborazione”.




Ssd Colonna (calcio), il direttore generale Carletta: “Vogliamo riportare la gente al campo sportivo”

Colonna (Rm) – Il Colonna prepara una grande annata. C’è tanta voglia di ripartenza in casa castellana e il direttore generale Angelo Carletta, che ha portato avanti un lavoro abnorme nel periodo estivo, non fa nulla per nasconderla: “Abbiamo un chiaro obiettivo primario: quella di far dimenticare alle persone un anno e mezzo durissimo legato alla pandemia, riportandole al campo sportivo e allietandole per qualche ora nel corso delle varie giornate. L’impegno è gravoso perché inevitabilmente ci sono ancora alcune paure e un po’ di scetticismo, ma la società sta facendo un lavoro eccezionale per rispettare le rigide disposizioni anti-Covid imposte dal governo e dalle autorità sportive. Intanto abbiamo inserito nuovi allenatori e istruttori all’interno dello staff tecnico, abbiamo studiato delle proposte per migliorare la “vita” dei nostri ragazzi all’interno dell’impianto e abbiamo portato avanti dei lavori di ristrutturazione al centro stesso dove, grazie alla forte sinergia con il main sponsor “New Energy Gas e Luce” sono arrivati anche due nuovi container che metteranno a disposizione dei nostri tesserati un ulteriore spogliatoio”. Da domani fino a domenica, poi, ci sarà la grande festa della Ssd Colonna presso il piazzale Francesco Capogrossi: “Tre giorni di eventi sportivi, ma anche gastronomici e di spettacolo come ad esempio l’attesissima esibizione di Gianfranco Butinar domenica sera alle 21. Durante lo show, presenteremo alla città tutto lo staff tecnico e dirigenziale della prossima stagione e ci sarà pure l’inaugurazione del “New Energy Point” di Colonna”.
Una “squadra” di prim’ordine che sarà guidata dal tecnico della ambiziosa Prima categoria Luca Esuperanzi, tornato sulla panchina del Colonna dopo un anno di pausa. Per il settore giovanile agonistico (che avrà tutte squadre provinciali) le new entry saranno rappresentate da Stefano Genovese, che guiderà l’Under 19, e Massimiliano Rossi, tecnico dell’Under 16. Già erano parte dello staff tecnico castellano sia Sergio Raponi (allenatore dell’Under 17) che Claudio Basciani (che avrà l’Under 15) e Claudio Randolfi (alla guida della promettente Under 14). E poi il ricchissimo settore della Scuola calcio affidato di nuovo al responsabile Sergio Raponi e al direttore tecnico Domenico Fiorenza.




Polisportiva Borghesiana (calcio), l’Under 19 a Giulietti: “Vogliamo fare un torneo da vertice”

Roma – La Polisportiva Borghesiana gli ha affidato il gruppo maggiore del settore giovanile calcistico. Fabrizio Giulietti guiderà l’Under 19 provinciale e ha già preso contatto col suo gruppo: “Ci alleniamo da lunedì scorso insieme alla Prima categoria e le prime sensazioni sono sicuramente positive – dice l’allenatore – Ci sono alcuni elementi che conosco da almeno tre anni e che erano con me al Cisco Collatino, poi altri che sono rimasti dalla passata stagione e qualche ulteriore nuovo innesto. In questo momento c’è un po’ di carenza nel reparto dei portieri, ma c’è tanto tempo prima dell’inizio del campionato e siamo fiduciosi di poter sistemare anche quel settore. Inoltre bisognerà verificare su quali fuoriquota 2001 e 2002, che sono nel giro della prima squadra, potremo contare nel corso della stagione”. Il tecnico è comunque convinto delle potenzialità della sua squadra: “Quando partecipo ad un campionato, lo faccio sempre puntando al massimo. Credo che ci siano tutte le opportunità per fare un torneo da vertice nella categoria provinciale”. L’inizio del campionato, però, è lontano… “La prima giornata è programmata per il 31 ottobre – ricorda Giulietti – E’ chiaro che, soprattutto per ragazzi di questa fascia d’età, non è semplice allenarsi con costanza e concentrazione per un periodo così lungo senza fare gare ufficiali e arrivando già da mesi in cui non ci sono stati campionati veri. Ma contiamo sulla voglia di allenarsi dei nostri giocatori”. Il tecnico, che fu anche allenatore della Juniores nazionale della Cynthia qualche anno fa, spiega com’è nato l’accordo con la Polisportiva Borghesiana: “Innanzitutto qui ho giocato nella Prima categoria della stagione 1999-2000 e quindi conosco bene l’ambiente che non è molto cambiato rispetto a venti anni fa. Tramite il mio amico Vito Di Marco, che è nel consiglio direttivo del club, ho saputo che c’era l’opportunità di allenare un gruppo e così ho parlato col responsabile dell’agonistica Lino Virgili che in realtà conoscevo per altri motivi da diverso tempo. Già due anni fa fui vicino alla Polisportiva Borghesiana, ma quando mi contattarono io avevo già firmato con il La Rustica, mentre l’anno scorso ho scelto di rimanere ai box per le troppe problematiche legate alla pandemia. Ora sono qui e cercherò di fare il massimo per questa società”.




L’Uln Consalvo si tinge di rosa, Ciarrocchi: “Vorremmo creare un gruppo “puro” di Scuola calcio femminil e”

Roma – L’Uln Consalvo ha ripreso le attività praticamente a pieno regime. La società cara al professor Umberto Consalvo, che non si è mai fermata visto il “sold out” del centro estivo, ha messo in cantiere un’affascinante idea. A parlarne è il responsabile del settore di base Armando Ciarrocchi, ovviamente confermato nel ruolo che ricopre da anni: “Faremo di tutto per allestire un gruppo di Scuola calcio femminile “puro”, cioè composto solo da ragazzine. Già l’anno scorso avevamo una decina di piccole atlete nate tra il 2010 e il 2013, qualcuna ovviamente ai primi passi e altre già più pronte: la Federazione potrebbe dare una deroga a gruppi che comprendano magari anche giocatrici di tre anni di nascita diversi e noi cercheremo di coinvolgere anche altre bambine. Inizialmente, comunque, avrebbero ancora la possibilità di fare anche l’attività coi maschietti. Tra l’altro riuscire ad allestire un gruppo femminile ci consentirebbe di avere anche il titolo di Scuola calcio d’Elite. In ogni caso, anche grazie alla vetrina che hanno dato le televisioni negli ultimi mesi, il calcio rosa ha riscosso un sempre maggiore interesse nelle ragazze e nelle loro famiglie che non lo considerano più solo ed esclusivamente uno sport da maschi”. La società ha già scelto l’allenatrice che dovrebbe curare questo gruppo femminile di bambine: “Noemi Cacciagrano già mi affianca nella conduzione dei 2013-14 della Scuola calcio maschile. E’ stata una giocatrice delle giovanili della Roma femminile e adesso ha smesso da un po’ per motivi di lavoro. E’ la figura giusta per avviare un percorso di questo tipo”. Ma le idee non finiscono qui in casa Consalvo: “Stiamo pensando anche alla figura del “maestro di tecnica”, su uno spunto arrivato dalla Spal con cui continueremo il rapporto di affiliazione” dice Ciarrocchi che poi ricorda un’altra soddisfazione estiva della Scuola calcio del Consalvo: “I nostri 2013 a giugno hanno trionfato al torneo di Agropoli e Paestum: davvero il modo migliore per chiudere una stagione tormentata dalle problematiche legate alla pandemia”.




Cavese Academy 1919 (calcio), Fatello sulla prima squadra: “Vogliamo fare un anno importante”

Cave (Rm) – La Cavese Academy 1919 ha scelto un allenatore di prima fascia per raccogliere la “pesante eredità” di Emanuele Giacchè alla guida della prima squadra. Umberto Fatello è un tecnico che ha già collezionato esperienze importanti in carriera, su tutte quelle a Palestrina dove l’anno scorso ha iniziato alla guida dell’Eccellenza. “Non ho mai fatto un discorso di categoria quando ho accettato degli incarichi, ma ho guardato soprattutto alla possibilità di lavorare bene. Credo che qui alla Cavese Academy 1919 ci siano tutti i presupposti per fare bene e per crescere”. La squadra è attualmente tra le aventi diritto a partecipare al campionato di Seconda categoria, ma il club ha fatto richiesta di essere ammesso alla Prima. “Sarebbe ovviamente meglio ripartire dalla categoria superiore, anche se a quel punto andrebbe rinforzato il gruppo per cercare di ottenere delle soddisfazioni pure nel “nuovo” campionato. Comunque ho parlato con Giacchè e mi ha parlato delle caratteristiche e delle potenzialità di questa squadra: è un gruppo molto coeso e tecnicamente molto valido, forse manca qualcosa a livello numerico nel reparto difensivo, ma la base è davvero buona e i ragazzi hanno già dimostrato serietà e voglia di sacrificarsi. Rispetto a Palestrina, ovviamente, qui ci sono molti più ragazzi che si devono dividere tra l’impegno sportivo e il lavoro, ma questa è anche una piazza “affamata” di calcio che tiene molto alla squadra locale”. Fatello racconta com’è nato il suo accordo con la Cavese Academy 1919: “Mi ha contattato il ds Armando Zammarelli che è un amico di vecchia data e mi ha prospettato un progetto affascinante. La società è solida e ha una struttura importante: dai presidenti Daniele Flavi e Fabio Scarozza ai dirigenti Luigi Proietti e Piero Monecchi sono tutti molto attenti e operativi”.
Intanto la società ha presentato anche il nuovo segretario che sarà Giancarlo Frasca, una figura storica del calcio dilettante dell’area prenestina.




A Castel Gandolfo si accendono i riflettori sulla kermesse di fine estate dedicata all’ambiente

Venerdì 10 settembre alle 20 presso “I Quadri”. Tra le azioni intraprese per l’obiettivo “Acqua e vita” verrà citato sicuramente un passo storico per il territorio, la sottoscrizione del patto di falda

CASTEL GANDOLFO (RM) – Grande attesa per il prestigioso evento “green” di fine estate “Premio lago di Castel Gandolfo”, una nuova edizione dedicata al tema permanente “Acqua e vita” che si terrà domani sera (venerdì 10 settembre) sulle rive del lago Albano a Castel Gandolfo presso la prestigiosa location “I Quadri” della famiglia degli imprenditori Carducci.

La manifestazione  è promossa dall’organismo LAGO DI CASTEL GANDOLFO, nato dalla volontà di professionisti del mondo civico impegnati in prima linea nel settore “green”, turistico, sanitario e giornalistico, in collaborazione con le istituzioni di vario grado, dall’Europa, al Governo fino ad arrivare al territorio regionale e comunale, che intendono perseguire l’obbiettivo di tutelare l’ambiente attraverso azioni concrete e quindi abbracciare il progetto “Acqua e vita”.

I premiati che s’impegneranno nell’arco dell’anno a sostenere e promuovere, ognuno per le proprie competenze, il progetto “Acqua e vita” sono:

  • Il Dottor Massimo Gargano, Direttore Generale di ANBI (Associazione Nazionale dei Consorzi di gestione e tutela del territorio e acque irrigue
  • Il dott. Guido D’Ubaldo giornalista, caposervizio all’ufficio centrale del Corriere dello Sport e già Segretario del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti
  • Il Dott. Nicola Saldutti, Caporedattore Economia del Corriere della Sera
  • Il M° Roberto Giuliani Direttore del Conservatorio di Santa Cecilia
  • La Dott.ssa Marina Baldi, biologa e genetista forense
  • La Dott.ssa Donatella Possemato Imprenditrice della salute, direttrice della clinica romana Santa Famiglia e fondatrice della Onlus “Donne for life”
  • Il Dott. Roberto Cingolani, fisico, accademico e ministro per la Transizione Ecologica
  • Il Dott. Vincenzo Campitelli console onorario d’Italia a Busan, professore di italianistica e latino

Due importanti riconoscimenti al territorio che verranno consegnati dall’assessore all’Ambiente e delegato al Lago di Castel Gandolfo Dott. Cristiano Bavaro andranno allo Chef Dario Carducci e al coordinatore della Protezione civile di Castel Gandolfo Fausto D’Angelo, presidente RNRE (Raggruppamento nazionale radiocomunicazioni in emergenza della Protezione civile Nazionale).

A condurre la serata la giornalista Chiara Rai, presidente del Premio, impegnata da circa vent’anni nell’informazione d’inchiesta finalizzata principalmente a denunciare i reati ambientali. Con lei l’artista romano Elvino Echeoni e la comunicatrice e divulgatrice culturale Zaira Belfiore.

Tutti i premiati, esperti del settore ambiente, sanità, sport, magistratura, forze dell’ordine persone del mondo dello spettacolo e della musica, imprenditori, liberi professionisti, istituzioni, associazioni, volontari, albergatori, ristoratori,  potranno fare sinergia per l’obiettivo tutela dell’Acqua.

 La kermesse, patrocinata dalla Regione Lazio e dal Comune di Castel Gandolfo, nelle precedenti edizioni ha già visto premiati altri ospiti d’eccellenza, personaggi quali il Prefetto Francesco Tagliente, il fotografo Rino Barillari. Una serata con ospiti illustri in platea: giudici, procuratori della repubblica oltre a vertici delle forze dell’ordine, ambasciatori, imprenditori e giornalisti che si distinguono per il loro impegno nella società e rappresentano un esempio di come ciascuno per il suo ambito possa contribuire a sposare un progetto di tutela ambientale e della persona umana con i valori costituzionalmente garantiti che tracciano un percorso condiviso.

Tra le azioni intraprese per l’obiettivo “Acqua e vita” verrà citato sicuramente un passo storico per il territorio, la sottoscrizione del patto di falda

Un contratto riconosciuto dall’articolo 68 bis del Codice dell’Ambiente, sottoscritto da Enti pubblici e da associazioni. Grazie a questo strumento, raggiunto finalmente anche il Lago Albano e tra i cui fondatori si annovera il geologo ambientale Dott. Endro Martini (vicepresidente della sezione Società Italiana di Geologia Ambientale delle Marche, presidente del Comitato Promotore Candidatura Italiana Decimo Forum Mondiale Acqua) si intende raggiungere l’obiettivo comune di tutela attraverso una ricerca di sintesi e condivisione, a partire dalle azioni attuative del Parco, dei Piani di Distretto delle autorità dell’Appennino Centrale e Meridionale e da quelle dei Piani regionali di settore per superare le criticità dei laghi come l’abbassamento del livello delle acque.

“Nella prossima edizione del 2022 – commentano gli organizzatori del Premio Lago di Castel Gandolfo– insieme alle istituzioni, le associazioni e i privati, intendiamo presentarci con dei progetti concreti, frutto dell’azione sinergica di tutti i premiati e delle istituzioni coinvolte, ognuno per il proprio ambito e competenze, che apportino un contributo fattivo per la tutela e salvaguardia dell’Acqua, fonte di vita e bene primario”.

Tra gli ospiti

Anche quest’anno, nonostante il periodo pandemico che costringe a una selezione degli ospiti per garantire il distanziamento, saranno presenti molti sindaci del territorio, il vicepresidente della Regione Lazio Daniele Leodori, il vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio Pino Cangemi, il senatore della Repubblica Bruno Astorre, il procuratore Capo della Repubblica di Velletri Dott. Giancarlo Amato che sta delineando una linea molto attenta a quelli che sono i reati ambientali, il deputato della Repubblica Marco Silvestroni, il consigliere regionale Michela Califano, direttore del policlinico di Tor Vergata Dott. Giuseppe Quintavalle, al direttore del Dipartimento del Territorio Asl Rm6 dott. Marco Mattei, il comandante del Noe (Nucleo Operativo Ecologico) di Roma e provincia il Maggiore Emanuele Tamorri, al comandante della Compagnia dei Carabinieri di Castel Gandolfo il Capitano Davide Acquaviva, l’avvocato Paola Perisi e il giudice Carmine Volpe, presidente per la sezione consultiva per gli atti normativi del Consiglio di Stato, il giornalista Gianfranco Nitti in rappresentanza della stampa estera, l’architetto Claudia Castagnoli Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area Metropolitana di Roma e la Provincia di Rieti e altri giornalisti del territorio quali il fotoreporter del Messaggero Luciano Sciurba e il giornalista e scrittore Luigi Jovino.

Seduta tra gli ospiti anche la cantante romana Beba Albanesi, erede di Lando Fiorini, che regalerà un momento musicale con il brano “Roma nun fa la stupida stasera”: “Ognuno nel suo ambito – commenta Beba Albanesi – può e deve sposare il progetto “Acqua e Vita”.

L’omaggio musicale del Coro dei lavoratori Alitalia

In apertura e chiusura serata interverrà con l’Inno d’Italia, l’Inno alla Gioia e altri celebri brani il prestigioso Coro Alitalia che ha offerto il proprio sostegno alle iniziative umanitarie in Italia e nel mondo della onlus dipendenti Alitalia: “Esserci in questo momento così delicato – dice la coordinatrice del coro Barbara Bassetti – è un segnale di sinergia d’intenti e di grande attaccamento ai valori e simboli della nostra amata nazione” . Il coro è diretto dal Maestro Paolo Scurpa, laureato in Musica corale e Direzione di Coro ad indirizzo compositivo presso il Conservatorio di Musica “Licinio Refice” di Frosinone. Al piano Denis Volpi.

Per info: lagodicastelgandolfo@gmail.com




Rischio desertificazione, Osservatorio Anbi: invasi di Abruzzo e Molise a secco

Da Nord a Sud d’Italia stanno virando, verso una conclamata aridità, territori finora caratterizzati da piogge “a macchia di leopardo” e sempre più rade. Così anche il Molise, finora considerato un’oasi del Centro-Sud Italia, si scopre siccitoso con la diga del Liscione, a Guardalfiera, che segna  livelli inferiori di oltre 2 metri a quanto fatto registrate nel 2017 caratterizzato da forte siccità (fonte Molise Acque: 2017, m.111,54; 2021, m. 109,29).

Non va meglio nel confinante Abruzzo, dove è stato sospeso il servizio irriguo dalla diga di Penne per esaurimento della disponibilità d’acqua (contiene solo 0,6milioni di metri cubi contro una capacità di Mmc.8,80).

Risalendo la dorsale adriatica, nelle Marche le dighe trattengono volumi idrici,  inferiori di circa 10 milioni di metri cubi  alla media degli ultimi 5 anni; anche i fiumi della regione non segnalano significativi miglioramenti nelle portate, ma anzi il Sentino segna il record negativo, scendendo a -40 centimetri sullo zero idrometrico (fonte: Protezione Civile Marche). 

Le zone costiere della siccitosa Romagna sono ormai vicinissime alla zona rossa per l’assenza di precipitazioni, dove entreranno probabilmente già dalla settimana prossima. In Emilia, i corsi d’acqua minori si mantengono su livelli bassi, mentre i fiumi Trebbia e Taro sono addirittura “a secco” dalla terza decade di agosto (portata: mc/s 0); anche l’Enza è sotto il minimo storico mensile, mentre le dighe del Molato e di Mignano, nel piacentino, sono in media con l’anno scorso.

Altra regione in sofferenza è la Toscana, dove i fiumi scendono tutti sotto media con Serchio ed Ombrone, che hanno livelli ben al di sotto del Deflusso Minimo Vitale.

Anche in Umbria le precipitazioni, seguendo un’alternanza annuale, sono inferiori alla media e la diga di Maroggia è ai livelli minimi.

Al Nord, Il fiume  Po è in regime di magra ordinaria, seppur  presenti portate dimezzate sia rispetto alla media storica che all’anno scorso; tra gli altri fiumi piemontesi (tutti con portate inferiori allo scorso anno), va segnalato il Tanaro che, pur in leggera ripresa, ha una portata ridotta a meno del 30% sul livello 2020. Secondo l’indice SPI (Standardized Precipitation Index) di Agosto, si  rileva una siccità estrema per tutta la fascia centro orientale della regione (fonte: A.R.P.A. Piemonte). In controtendenza sono le abbondanti portate della Dora Baltea in Valle d’Aosta (mc/sec 70,20 contro una media settembrina di mc/sec 10,00)

Per quanto riguarda i grandi bacini settentrionali, sono tutti in decrescita stagionale (solo il Garda si mantiene sopra media ed il bacino artificiale d’Idro è sceso all 11,4% della disponibilità); dal calo dei livelli del lago di Como consegue la  perdita di portata del fiume Adda in Lombardia, dove sono stati significativamente ridotti anche i prelievi dal lago Maggiore.

In Veneto, si segnalano  un record negativo nel livello del fiume Adige (solo nel 2015 registrò  una portata inferiore in questo periodo) e -20% di precipitazioni in Agosto (fonte A.R.P.A.V.).

“Il report settimanale dell’Osservatorio ANBI sulle Risorse Idriche conferma così la gravità dei fenomeni siccitosi sul Centro-Nord Italia, durante questa estate ed il perdurare della carenza di significative precipitazioni  sta creando seri problemi di approvvigionamento idrico specialmente nelle regioni adriatiche” commenta Francesco Vincenzi, Presidente dell’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI).

“Come abbiamo dimostrato nei nostri workshop al salone fieristico Macfrut di Rimini, la risposta per incrementare la capacità di resilienza dei territori non può che essere duplice, pena forti ripercussioni sull’economia non solo agricola del Paese; è necessario, cioè, l’efficientamento e l’ampliamento della rete irrigua del Paese, ma contestualmente anche la realizzazione di nuovi invasi: dai mille laghetti del progetto congiunto con Coldiretti  ai 23 nuovi bacini, che abbiamo proposto per essere inseriti nel P.N.R.R.” aggiunge Massimo Gargano, Direttore Generale di ANBI.

Scendendo al Centro-Sud, nel Lazio, i fiumi Liri e Sacco segnano invece le migliori performance dal 2018.

In Campania, le portate dei  fiumi Sele, Volturno e Garigliano risultano  in aumento, mentre sono  stabili quelle del Sarno nel tratto medio. I volumi del lago di Conza della Campania e degli invasi del Cilento risultano in calo, ma con riserve elevate (fonti: Regione Campania, Centro Funzionale Protezione Civile ed Ente per l’Irrigazione di Puglia Lucania e Irpinia).

I bacini appulo-lucani, che l’anno scorso erano in forte crisi di approvvigionamento, continuano  a servire efficientemente gli utenti irrigatori (le dighe della Basilicata trattengono ancora quasi 296 milioni di metri cubi d’acqua, mentre quelle pugliesi oltre 115 milioni).

Gli invasi della Sicilia registrano invece i dati peggiori dal 2010. 

In Sardegna, infine, la situazione degli invasi è leggermente migliore dell’anno scorso, ma la tendenza è alla diminuzione dall’inizio del decennio: si è passati dagli oltre 1400 milioni di metri cubi dell’Agosto 2010 ai meno di 1200 dell’Agosto di quest’anno.