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Dal Giappone il supervaccino contro tutti i coronavirus

Incappucciata la proteina Spike in modo che il sistema immunitario non ne riconosca la ‘testa’ virus-specifica ma il ‘cuore’

Sperimentato con successo nei topi un vaccino ‘jolly’ efficace contro piu’ tipi di coronavirus: nei primi test di laboratorio ha dimostrato di stimolare la produzione di anticorpi neutralizzanti non solo contro SarsCov2 (il virus della Covid-19), ma anche contro SarsCoV1 (responsabile della sindrome respiratoria acuta grave, Sars) e altri tre coronavirus simili derivanti da pipistrelli e pangolini.

I risultati sono pubblicati su Journal of Experimental Medicine dai ricercatori dell’Universita’ di Osaka, in Giappone. Se venissero confermati anche nell’uomo, potrebbero aprire la strada a un vaccino di nuova generazione per prevenire le future pandemie da coronavirus.

Gli attuali vaccini in uso contro Covid-19, infatti, non sono ad ampio spettro: riescono a stimolare solo la produzione di anticorpi che riconoscono la ‘testa’ della proteina Spike specifica del virus SarsCov2 e non quella degli altri coronavirus. Per superare questo problema, i ricercatori giapponesi hanno ‘incappucciato’ la proteina Spike, in modo che il sistema immunitario non ne riconoscesse la ‘testa’ virus-specifica ma il ‘cuore’, che si mantiene quasi identico nei vari coronavirus.




Bracciano, disastro ambientale del 2017: udienza preliminare al Tribunale di Civitavecchia

Dopo due rinvii per impedimenti legali dal Comitato per la Difesa del Bacino Lacuale di Bracciano-Martignano auspicano che possa iniziare il dibattimento

BRACCIANO (RM) – Udienza preliminare, domani 12 ottobre 2021 alle 10.30 al Tribunale di Civitavecchia, in cui si discuterà dell’eventuale rinvio a giudizio degli allora vertici di Acea Ato2 unitamente ad altri imputati per il disastro ambientale del 2017 subito dal lago di Bracciano .

Il giudice Giuseppe Coniglio ha già concesso due rinvii motivati da impedimenti di legali.

“In questo modo è trascorso un anno. – Dichiarano dal Comitato per la Difesa del Bacino Lacuale di Bracciano-Martignano – Non vorremmo – sottolineano dal Comitato – che nuovi impedimenti possano far slittare ulteriormente l’avvio del processo.”

Si tratta di un procedimento importante che dovrà valutare quali siano state le responsabilità per un disastro ambientale certificato già all’epoca dall’Ispra.

Acea Ato 2, nel volersi opporre al fermo dei prelievi disposto dalla Regione Lazio a far data dal 14 settembre 2017, ha perso sia dinanzi al Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche che in Cassazione. Come già annunciato, con l’avvio del procedimento, il Comitato presenterà tramite i propri legali Francesco Falconi e Simone Calvigioni, la propria richiesta di costituzione di parte civile.

“Il lago di Bracciano – concludono dal Comitato – è un bene tutelato di tutti e auspichiamo che non debba più accadere che possa essere asservito a mere logiche commerciali tipiche di una multinazionale come Acea Ato 2.”




Bracciano, ballottaggio: analisi dei voti e attesa per la sfida tra centrodestra e centrosinistra

BRACCIANO (RM) – L’analisi dei voti di Bracciano, comune di 19 mila abitanti nella provincia a Nord di Roma, un territorio oggettivamente ricco di bellezze naturalistiche, di storia e di cultura.

A incidere sul risultato del primo turno l’astensionismo che sicuramente ha fatto da protagonista

Su 14.964 elettori di Bracciano ha votato soltanto il 59,05 per cento pari a 8.836 persone contro il 75,86 delle precedenti elezioni. Di questa bassa percentuale di affluenza contiamo anche 42 schede bianche e ben 240 schede nulle.

Ma veniamo ai due sfidanti Marco Crocicchi e Armando Tondinelli per cui il prossimo 17 e 18 ottobre è prevista la seconda tornata elettorale. Marco Crocicchi, 40 anni, impiegato al Parco di Martignano, alla prima esperienza amministrativa, ha chiuso con 3.504 voti. L’analisi dei suoi voti non è difficile da fare. Crocicchi, infatti che si presenta con due civiche, è sostenuto non palesemente dal Partito Democratico.

A portare il grosso dei voti è stata infatti l’avvocatessa Giulia Sala, figlia dell’ex sindaco Pd Giuliano Sala che ha incassato 576 preferenze, tanti voti presi direttamente dalla figlia dell’acerrimo “nemico” di Tondinelli.

Sala infatti, durante il suo mandato, estromise dal Consiglio Comunale l’allora consigliere Armando Tondinelli per “incompatibilità” perché quest’ultimo dichiarò ai media che a Bracciano sostanzialmente si era chiuso un occhio su degli abusi anche a fini clientari. La battaglia legale intentata da Giuliano Sala contro Armando Tondinelli si è conclusa nel 2018 quando in appello la Corte dei Conti ha condannato Giuliano Sala a risarcire con la somma di 20 mila euro il Comune di Bracciano. Per quanto riguarda invece il profilo penale l’ex Sala è stato condannato in primo grado per reati contro la pubblica amministrazione, sempre per il caso dell’allontanamento di Tondinelli.

Altri portatori importanti di voti per Crocicchi sono stati quelli di Ida Maria Nesi altra avvocatessa già iscritta al circolo Pd di Bracciano che ha portato 219 voti, Mauro Negretti (189) e tutti sempre concentrati nella lista numero 3 “Una Costituente per Bracciano”. Mauro Negretti, già eletto con il Pd nell’amministrazione di Giuliano Sala, infermiere all’ospedale di Bracciano, passato anche alle cronache come “primo vaccinato a Bracciano” e soprattutto di recente, vincitore di un concorso bandito dalla Asl Rm4, nell’area della Dirigenza delle professioni socio sanitarie. Negretti viene nominato da un direttore generale facente funzioni prima dell’insediamento della dottoressa Matranga. A concorrere con lui anche un’altra valente candidata con esperienza di incarico organizzativo da oltre 4 anni. Questa nomina ha creato non poche polemiche.

Armando Tondinelli, 56 anni, laureato in scienze organizzative e gestionali, ufficiale dell’esercito presso la caserma di Bracciano, è portato dal centrodestra e da una lista civica che di fatto ha incassato molti consensi. Tondinelli, ha di fatto riconfermato i voti di 5 anni fa ma ha sicuramente pagato l’astensionismo e il “tradimento” del suo vice Luca Testini il quale insieme all’ex presidente del consiglio Enzo Picone ha deciso di sostenere Antonio Spica che ha realizzato al primo turno il 6,41 per cento di voti.

Ottimo il risultato di Alberto Bergodi, storicamente orientato nel centrodestra, che ha preso il 20,94 per cento pari a 1.790 voti raccolti. Sia Bergodi che Spica hanno dichiarato di voler lasciare libero il loro elettorato. Adesso dunque si profila una sfida all’ultimo voto




Palermo, sparatoria a Cinisi: arrestato un 19enne per tentato omicidio, detenzione abusiva di arma comune da sparo e ricettazione

Nella sparatoria sono rimasti feriti due fratelli di cui uno ancora in prognosi riservata all’ospedale di Partinico

CARINI (PA) – I Carabinieri della Compagnia di Carini hanno eseguito un decreto di fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palermo, a carico di un 19enne carinese accusato dei reati di tentato omicidio, detenzione abusiva di arma comune da sparo e ricettazione.

Le indagini, svolte a seguito dei fatti avvenuti la notte di domenica presso un distributore di carburante al centro di Cinisi con il ferimento a colpi d’arma da fuoco di due fratelli 20enni, hanno fatto emergere gravi responsabilità a carico del giovane. Quest’ultimo, alcune ore dopo i fatti che lo hanno coinvolto, si è presentato spontaneamente presso gli uffici della Squadra Mobile della Questura di Palermo, assistito dal legale di fiducia.

Al termine del successivo interrogatorio, svoltosi presso la Stazione Carabinieri di Cinisi, il quadro indiziario ricostruito ha permesso al Pubblico Ministero di emettere il decreto di fermo a carico del 19enne, poi associato presso la casa circondariale “Lorusso-Pagliarelli” di Palermo.

Il provvedimento di fermo si trova ora al vaglio del G.I.P. di Palermo per le determinazioni di competenza.

Da una preliminare ricostruzione, le due vittime, che erano state in precedenza coinvolte insieme a persone vicine al 19enne in una rissa scoppiata per futili motivi a Terrasini, sono state raggiunte poi a Cinisi dall’indagato che, avendo appreso quanto accaduto, avrebbe messo in atto la sua vendetta contro i due fratelli.

I feriti, uno dei quali si trova tuttora ricoverato in prognosi riservata presso l’ospedale di Partinico per le gravi lesioni riportate, sono stati subito soccorsi da alcuni conoscenti.




Rocca Priora RDP (calcio, Promozione), Di Giammarco: “Tra un mese si capiranno i veri valori”

Rocca Priora (Rm) – Il Rocca Priora RDP colleziona il suo secondo pareggio consecutivo. La squadra castellana, dopo il pari interno all’esordio col Vicovaro, ha ottenuto lo stesso risultato (sempre 1-1) anche sul campo del Bellegra. Ad analizzare la gara è il portiere classe 1996 Edoardo Di Giammarco, tra i migliori di questo inizio di stagione che comprende pure le due vittorie in Coppa Italia. “Mentre col Vicovaro forse gli avversari avevano fatto qualcosa in più, stavolta siamo noi a poter recriminare. Abbiamo giocato su un campo molto stretto e contro un avversario tenace, sapevamo che ci sarebbe stato da battagliare e così è stato. Loro sono andati in vantaggio a fine primo tempo, mentre noi a una decina di minuti dalla fine abbiamo trovato il pari con un altro sigillo di Scacchetti, ma avevamo prodotto diverse occasioni anche in precedenza. Tra le note positive c’è stata la prestazione dei giovani che crescono gara dopo gara e si “abituano” alla categoria e poi il rientro di Ceccarelli che conosco dai tempi di Sulmona (quando insieme giocarono in D, ndr) e che ha dato tanta qualità e dinamismo quando è entrato. Una buona prestazione nonostante alcune assenze pesanti come quelle degli esterni Troisi e Ulisse che sono molto importanti per il nostro gioco”. Nonostante la giovane età, il portiere del Rocca Priora RDP ha già militato nelle categorie superiori: oltre a Sulmona, ha vestito tra le altre le maglie di Marino (in Promozione) e Santa Maria delle Mole (in Eccellenza). “Con lo staff tecnico mi trovo benissimo, hanno una grande fiducia nei miei confronti e questo mi fa rendere al meglio. Sono un portiere atipico perché non sono altissimo, ma mi piace giocare d’anticipo sulle uscite e puntare sulla mia esplosività”. Di Giammarco parla delle prospettive stagionali del Rocca Priora RDP: “E’ presto per dirlo: conosciamo il nostro valore, ma ancora dobbiamo capire il livello delle avversarie. Credo che entro un mese la situazione sarà più chiara, comunque qui si è già formato un gruppo compatto: i nuovi arrivati sono giocatori importanti, ma ragazzi umili che si sono già integrati col resto della squadra”. Per i castellani domenica c’è un’altra trasferta, stavolta nella vicina Marino. “Giocheremo con la Bi.Ti. che abbiamo già affrontato in amichevole, anche se i test estivi non hanno grande peso. Lì c’è un campo molto grande e questo può esaltare le nostre caratteristiche tecniche”.




Valmontone 1921 (calcio, Promozione), Romagnoli: “Era importante vincere e ci siamo riusciti”

Valmontone (Rm) – Il Valmontone 1921 festeggia la prima vittoria stagionale. C’è stato da soffrire nel match interno con la Virtus Roma Club, ma alla fine i ragazzi di mister Aurelio Sarnino hanno sconfitto i capitolini per 2-1. A decidere l’incontro sono state le reti di Graziano Romagnoli a metà primo tempo e di Yuri Fazi nel finale di partita, prima che gli ospiti accorciassero il risultato e facessero correre qualche brivido ai tanti tifosi presenti. «E’ stata una partita molto sofferta – commenta a fine gara il centrocampista classe 1989 Graziano Romagnoli – Nel primo tempo siamo riusciti ad andare in vantaggio e, pur gestendo il punteggio senza rischiare, il risultato è rimasto in bilico. Dopo il raddoppio di Fazi a pochi minuti dal 90esimo, abbiamo subito un gol ad inizio recupero che non dovevamo prendere. Già in Coppa Italia era accaduta una cosa simile che ci era costata l’eliminazione contro l’Atletico Colleferro e probabilmente nei minuti conclusivi c’è stata un po’ di paura. In ogni caso sapevamo di avere un solo risultato: sono arrivati questi tre punti e quindi possiamo dire che ci siamo anche noi”. Il mediano del Valmontone 1921 è molto onesto anche nel parlare del suo gol, un cross lungo che ha ingannato il portiere capitolino: “Ho fatto una sovrapposizione di quasi sessanta metri e ho avuto un pizzico di fortuna. Mi capita raramente di segnare perché non è il mio compito, sono felice che questo gol sia servito alla squadra per cogliere questo primo successo stagionale. D’altronde abbiamo preparato bene la partita col mister e il gruppo lavora con serietà e costanza dall’inizio della preparazione. Sappiamo di dover stare ogni domenica sul pezzo, abbiamo giocatori che hanno fatto categorie superiori e vinto campionati e quindi conosciamo il valore di questa rosa. Inoltre c’è ancora qualche assente e alcuni giocatori non sono al 100%, quindi non possiamo che crescere. La vittoria con la Virtus Roma Club deve darci consapevolezza, era importante sbloccarsi. Ora la testa è già al match di Torrenova, su un campo molto difficile e contro un avversario di valore”.




Ostia, fa prostituire la propria ragazza dopo averla ridotta in schiavitù

Il Tribunale di Roma ha sottoposto l’indagato alla custodia cautelare in carcere.

OSTIA (RM) – I Carabinieri della Stazione di Acilia hanno rintracciato e arrestato un cittadino romeno di 25 anni, con precedenti, gravemente indiziato di aver ridotto in schiavitù la propria compagna, una ragazza romana di 20 anni, sottoponendola a gravi vessazioni psicologiche, violenze fisiche e privazioni di libertà, al fine di costringerla a prostituirsi.   

È stata la mamma della giovane ragazza in tarda serata a chiamare il numero di emergenza dopo che la vittima, in stato di agitazione, riusciva ad allontanarsi dal suo sfruttatore, per trovare riparo nell’abitazione di famiglia ad Ostia. Proprio ai Carabinieri subito intervenuti, la giovane donna ha raccontato dettagliatamente le violenze subite dal compagno, che la costringeva a prostituirsi con numerosi uomini, sempre dietro minacce e violenze, trattenendosi per sé tutti i guadagni. L’uomo le impediva anche di uscire di casa, la vigilava costantemente e le ritirava i documenti e gli effetti personali, inducendola persino a consumare cocaina da lui procurata, in una condizione di totale e generale assoggettamento.

I Carabinieri hanno quindi avviato immediati accertamenti investigativi al fine di trovare preliminari riscontri al racconto della donna, per poi mettersi alla ricerca del presunto sfruttatore, rintracciato poche ore dopo in un appartamento appositamente preso in affitto ad Ostia. All’interno, i militari hanno trovato i vestiti utilizzata dalla ragazza e vario materiale per l’attività di prostituzione, oltre che piccole dosi di sostanza stupefacente.

L’uomo è stato fermato e accusato di gravi reati quali riduzione in schiavitù, sfruttamento della prostituzione, maltrattamenti, lesioni personali e spaccio di sostanze stupefacenti e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.  All’esito del giudizio di convalida, il Tribunale di Roma ha sottoposto l’indagato alla custodia cautelare in carcere.




Roma, concerti: al parco archeologico dell’Appia antica doppio appuntamento con Federico Mecozzi

Sabato 16 ottobre alle 19:00 e alle 21:00

ROMA – Doppio appuntamento live per Federico Mecozzi che si esibirà dal vivo al Parco Archeologico dell’Appia Antica di Roma, all’interno del Grande Ninfeo di Villa dei Quintili, il prossimo sabato 16 ottobre alle 19:00 e alle 21:00.

L’evento fa parte della rassegna “SU:GGESTIVA – Musica pura per luoghi straordinari”. E’ possibile accedervi tramite biglietto. Su:ggestiva è un’esperienza di scoperta ad alto impatto emozionale che vuole offrire al pubblico giornate di concerti e performance musicali in location bellissime, suggestive, uniche ed insolite. E’ all’interno di questo programma che si inserisce la doppia esibizione dal vivo di Federico Mecozzi: un concerto emozionante che avrà luogo tra le storiche mura del Grande Ninfeo di Villa dei Quintili.

Biografia

Federico Mecozzi nasce a Rimini nel 1992. La predisposizione e l’approccio con la musica sono precoci: all’età di sei anni inizia a suonare la chitarra, di cui si serve fin da subito per scrivere canzoni. Partecipa giovanissimo ad alcuni prestigiosi concorsi cantautoriali, ottenendo notevoli risultati. A 12 anni intraprende il percorso accademico presso l’Istituto Musicale “G. Lettimi” di Rimini, dove studia violino sotto la guida del M° Domenico Colaci e, pochi anni dopo, intraprende gli studi di direzione d’orchestra guidato dal M° Gianluca Gardini; partecipa in seguito a corsi di perfezionamento nell’ambito della direzione sotto la guida del M° Piero Bellugi. Oltre all’intensa attività concertistica, si dedica da anni alla composizione e all’arrangiamento nell’ambito della musica leggera (pop), classica contemporanea e minimalista. Interpreta, inoltre, musica celtica e folklorica (della tradizione bretone, irlandese e scozzese). Polistrumentista, a partire dal 2009 collabora stabilmente con il celebre compositore e pianista Ludovico Einaudi, che affianca tuttora dal vivo in lunghe tournée nei più prestigiosi teatri e arene del mondo oltre che nella realizzazione dei dischi come musicista e assistente musicale. In studio di registrazione ha lavorato anche con e per Pacifico, Angelo Branduardi, Blonde Redhead, Remo Anzovino, Filippo Graziani, Andrea Mingardi. Negli ultimi due anni, ha parallelamente lavorato a “Awakening”, il suo primo album da solista (come violinista, compositore, polistrumentista), disponibile dal 25 gennaio 2019. Inoltre, è stato il più giovane direttore d’orchestra del Festival di Sanremo 2019 e uno dei più giovani di tutti i tempi. Ha diretto sul palco dell’Ariston l’orchestra di Sanremo nell’esecuzione del brano “Nonno Hollywood”, del cantautore Enrico Nigiotti, in gara fra i big dopo il successo a X Factor.

Per accedere all’evento sarà necessario esibire:

Qui l’evento Facebook con il programma completo di Su:ggestiva.




Rovellasca, traffico di rifiuti, bancarotta fraudolenta e fatture false: avvisi di garanzia per 2 amministratori comunali

Ex vice sindaco indagato anche per corruzione

Questa mattina, inoltre, è stata eseguita un’Ordinanza di custodia cautelare, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Milano, nei confronti di 4 cittadini italiani

ROVELLASCA (CO) – Avviso di garanzia per due amministratori del comune di Rovellasca, in provincia di Como, indagati per i reati di corruzione in concorso e abuso d’ufficio.

Le investigazioni, portate avanti da Carabinieri e Finanzieri del Comando Provinciale di Como sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Milano e denominata convenzionalmente “Terre Fantasma”, hanno fatto emergere altresì elementi a carico dell’allora vice sindaco del comune di Rovellasca, il quale, garantendo l’inerzia dell’amministrazione locale nel perseguire le attività illecite, riceveva in cambio lavori edili consistenti in opere di scavo e riempimento presso la propria abitazione privata; nonché del responsabile dell’ufficio tecnico comunale, il quale, informato delle gravi e ripetute violazioni di legge, ometteva di perseguirle. Per tali motivi, risultano indagati, presso la Procura di Como, in concorso per abuso d’ufficio, mentre il vice-sindaco anche per corruzione.

Questa mattina, inoltre, è stata eseguita un’Ordinanza di custodia cautelare, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Milano, nei confronti di 4 cittadini italiani: 2 misure agli arresti domiciliari, un obbligo di dimora ed un obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Le indagini, infatti, hanno permesso di delineare i profili essenziali di un disegno criminoso,
finalizzato all’emissione e all’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, idoneo a celare lo
svolgimento di una illecita attività di smaltimento e riutilizzo di rifiuti, comprovata da una
attenta azione di monitoraggio ed analisi, operata nell’arco delle indagini dai Carabinieri
appartenenti alla Stazione di Turate, al Gruppo Forestali di Como e dai militari della Compagnia Guardia di Finanza di Olgiate Comasco.

Le attività, sin dalle prime fasi investigative, che hanno avuto inizio nel novembre 2018, hanno
riguardato un sito di frantumazione rifiuti edili, operante nel Comune di Rovellasca (CO), dove
erano stati sversati, abusivamente, circa 16.500 metri cubi di rifiuti speciali non pericolosi
prodotti presso cantieri edili di diverse province lombarde, che venivano ivi triturati in un
impianto, peraltro sprovvisto di autorizzazione e rivenduti come materiale da costruzione privo delle prescritte certificazioni.

E’ risultato che il materiale così rigenerato, stoccato in Rovellasca (CO), (sito posto in
sequestro e con esso i giacenti rifiuti per complessivi 5000 metri cubi), sia stato peraltro
utilizzato per la realizzazione di opere pubbliche quali il centro sportivo di Cislago (VA) (opera
a carico della autostrada Pedemontana Lombardia S.p.A.) e l’ “adeguamento parco sud ed attestamento linea s13 della k11 – linea Milano Saronno della stazione ferroviaria di Garbagnate Milanese” (commissionato da Ferrovie Nord S.p.A.), nonché per opere private in Ceriano Laghetto (MI), in luogo di materiale certificato.

Le indagini, svolte attraverso numerosi servizi di appostamento e pedinamento, documentati con filmati, escussioni testimoniali, accertamenti documentali e di riscontro, hanno documentato 3.468 episodi di scarico di rifiuti, facendo emergere così un volume di affari assolutamente imponente.

Le operazioni di illecito smaltimento e riutilizzo dei rifiuti speciali venivano poi mascherate
dietro l’emissione di fatture per operazioni inesistenti, ciò al fine di non tener traccia del
transito, trasporto e riciclo dei rifiuti edili conferiti ed anche per consentire ai soggetti
conferitori di poter evadere le imposte rispetto ai costi sostenuti di illecito smaltimento,
operazione che, diversamente, avrebbero potuto effettuare esclusivamente seguendo i
canali ufficiali per il conferimento del rifiuto. Gli amministratori della società, così, oltre a rendersi responsabili del reato di emissione di fatture per operazioni inesistenti hanno aggravato fortemente il quadro debitorio della società nei confronti dell’erario, esponendola ad un rischio del tutto prevedibile di accertamenti giudiziari oltre che fiscali. L’impresa, oltretutto, versava già in gravose condizioni debitorie nei confronti del fisco, a causa di precedenti frodi fiscali, già contestategli, fino al raggiungimento di un debito nei confronti dello Stato per quasi un milione di euro. Questa la ragione per cui negli ultimi anni, gli amministratori societari avevano provveduto a distrarre gran parte degli asset aziendali verso una neo costituita impresa compiacente, in grado di proseguire l’attività commerciale.

Ciò ha ragionevolmente condotto il Pubblico Ministero inquirente a richiedere ed ottenere il
fallimento della società, avvenuto il 23/03/2021 con sentenza del Tribunale di Como, a seguito
della quale gli amministratori di diritto e di fatto venivano segnalati alla Autorità Giudiziaria
per il reato di bancarotta fraudolenta patrimoniale, con l’accusa di aver dissipato gran parte dei beni aziendali ed aver posto in essere un articolato e sistemico meccanismo di frode fiscale, propedeutico alla illecita attività di smaltimento rifiuti, cagionandone il dissesto.

In queste ore sono in corso, su gran parte del territorio delle provincie di Como, Varese e Milano oltre 20 attività di perquisizione nei confronti degli ulteriori soggetti indagati, finalizzate alla cristallizzazione delle ipotesi di reato oggetto delle investigazioni, in specie nei confronti degli utilizzatori delle fatture per operazioni inesistenti e presso gli uffici del comune di Rovellasca per accertare ulteriori violazioni in materia di reati contro la pubblica
amministrazione per i quali procede la competente Procura di Como.




Operazione Cyber Moscow Mules: madre di famiglia in realtà esperta hacker

La Polizia Postale ha arrestato una 40enne russa appartenente ad un’organizzazione transnazionale dedita alle frodi informatiche, alla ricettazione ed al riciclaggio

GENOVA – Nella vita di tutti i giorni, era una tranquilla madre di famiglia, in realtà, dietro un’apparente normalità si nascondeva un’avvenente esperta hacker: era infatti un ingegnere informatico con la passione per il crimine e le cryptovalute.

I traffici illeciti della donna, terminale ligure di un’associazione a delinquere dedita alle frodi informatiche e al riciclaggio, non sono sfuggiti agli esperti della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Genova che, al termine di un’attenta e complessa indagine, l’hanno arrestata.

Esperta nel creare nuove identità, ritirava presso punti di recapito sempre diversi della provincia di Genova, gli oggetti che acquistava sui portali di e-commerce utilizzando fondi, carte di credito e conti bancari di ignari malcapitati.

Per eludere eventuali controlli, la donna si presentava presso i punti di ritiro munita di documenti falsi oppure reclutava terze persone che, dietro compenso, ritiravano i pacchi in sua vece.

Telefonini di ultima generazione e materiale elettronico di altissima qualità, spediti in Russia, a favore di soggetti appartenenti all’organizzazione oppure messi in vendita sui noti portali dedicati all’e-commerce.

I lucrosi proventi erano poi riciclati tramite acquisti di criptovalute presso numerosi exchange internazionali.

Gli investigatori della Polizia Postale, grazie ad indagini tecnico informatiche coniugate a quelle tradizionali, hanno appurato l’appartenenza della donna ad un’organizzazione transnazionale dedita alle frodi informatiche, alla ricettazione ed al riciclaggio, con la conseguente emissione da parte del G.I.P. presso il Tribunale di Genova di una Ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico dell’indagata.

Nel corso della perquisizione domiciliare, gli investigatori della sezione financial cybercrime della Polizia Postale hanno sequestrato numerosi POS e centinaia di carte di credito appositamente attivate per riciclare i proventi derivanti da truffe e frodi informatiche.

E’ tuttora al vaglio degli investigatori l’analisi del corposo materiale informatico sequestrato.