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Beatificazione della serva di Dio Veronica del Santissimo Sacramento: si chiude la fase diocesana della causa di beatificazione

Venerdì 15 ottobre alle ore 12, nell’Aula della Conciliazione del Palazzo Apostolico Lateranense, il rito presieduto dal vicario giudiziale del Tribunale Ordinario, monsignor Giuseppe D’Alonzo, alla presenza del postulatore padre Arturo Elberti e del vicepostulatore il vescovo Daniele Libanori

La sessione di chiusura dell’inchiesta diocesana sulla vita, le virtù eroiche e la fama di santità e di segni della Serva di Dio Veronica Teresa del Santissimo Sacramento, religiosa professa dell’Ordine delle Clarisse Cappuccine, si svolgerà venerdì 15 ottobre 2021 alle ore 12 nell’Aula della Conciliazione costituita per il Tribunale nel Palazzo Apostolico Lateranense. Il rito sarà presieduto da monsignor Giuseppe D’Alonzo, vicario giudiziale del Tribunale Ordinario, delegato dal cardinale vicario Angelo De Donatis. I membri del Tribunale diocesano di Roma presenti saranno: monsignor Francesco Maria Tasciotti, delegato episcopale; don Roberto Folonier, promotore di giustizia; Marcello Terramani, notaio attuario; Francesco Allegrini, notaio aggiunto. Saranno presenti il postulatore della causa, il gesuita padre Arturo Elberti, e il vicepostulatore, il vescovo ausiliare monsignor Daniele Libanori.

Suor Maria Veronica Teresa del Santissimo Sacramento, al secolo Maria Cesira Pazzafini, delle Cappuccine povere di Santa Chiara, nacque a Ferrara il 16 novembre 1896. Crebbe al Conservatorio della Provvidenza a Ferrara, retto dalle Suore della Carità di Santa Giovanna Antida Thouret, dove maturò la sua vocazione monastica. Nel 1915 fu accolta come postulante nel Monastero di Santa Chiara, sempre a Ferrara, dove iniziò il suo noviziato. Il 23 ottobre del 1916 emise la professione semplice e nel 1919, nello stesso giorno, la professione solenne. Nel 1945 divenne Madre Maestra delle Novizie, un ufficio che svolse con la consueta semplicità. Il 19 maggio 1964, suor Veronica venne sottoposta ad esami clinici, presso l’Ospedale Sant’Anna; la diagnosi fu quella di un tumore alla testa ad uno stadio avanzato. Morì l’8 luglio; le sue ultime parole furono rivolte con un sorriso alla Madre Abbadessa: «Grazie mamma!». Il 9 luglio furono celebrati i funerali. Il corpo della religiosa, sepolto dapprima nel Cimitero della Certosa di Ferrara, fu poi riesumato nel 1975 e riposa oggi nella chiesa di Santa Chiara.

Durante i quasi cinquant’anni di vita religiosa sopportò lunghi periodi di malattia, ma fu sempre dedita alla preghiera, alla penitenza, alla consolazione delle consorelle. I suoi pensieri e la sua vita sono narrati nei “Quaderni” che scrisse lei stessa, nonché nel volume “Sentii cose che non so spiegare. Scritti spirituali di suor Veronica del Santissimo Sacramento”, di monsignor Libanori. «Pur nel silenzio e nella discrezione che proteggono la sua vita – riflette il vescovo ausiliare –, col passare degli anni diventa sempre più intenso il ministero di intercessione, consolazione e consiglio che essa svolge nel parlatorio e per lettera. Delle esperienze spirituali narrate nei “Quaderni”, che continuarono senza interruzione, all’esterno trapelava solo qualche rara traccia nella corrispondenza più confidenziale, mentre le consorelle potevano intuire qualcosa dalla pace che la sua presenza infondeva e dalla particolare lucentezza del suo volto. Ciò che della sua vita oggi appare singolare, è noto solo perché i resoconti affidati alla carta sollevano un poco il velo su un’avventura spirituale eccezionale. La vita esterna di questa piccola Monaca, infatti, specie dopo la seconda grave malattia, fu del tutto ordinaria e conforme ai suoi uffici; fu ordinaria, senza tuttavia scordare quanto quell’ordinarietà dovette costarle».




Frosinone, anni di soprusi e di violenze: arrestato marito violento

La figlia della coppia, una bimba di 6 anni, piangeva inconsolabilmente chiedendo agli agenti di portare via il suo papà

FROSINONE – Nella serata di ieri, gli agenti della Squadra Volante sono intervenuti in un’abitazione di Frosinone a seguito della richiesta d’aiuto di una donna, malmenata dal marito.

I poliziotti quando sono arrivati hanno trovato l’uomo, un 33enne del posto, in forte stato di alterazione e l’appartamento totalmente a soqquadro, con suppellettili di ogni genere gettate a terra. Nel parcheggio sottostante, inoltre, gli agenti avevano anche notato un veicolo in sosta che presentava il parabrezza sfondato ed altri danni alla carrozzeria.

In casa oltre all’uomo c’erano la donna che aveva allertato le forze dell’ordine ed una bambina di soli sei anni, la figlia della coppia, che piangeva inconsolabilmente e chiedeva agli agenti di portare via il suo papà.

Subito gli operatori intervenuti hanno notato le ferite e le ecchimosi al volto ed agli arti superiori della malcapitata. Nonostante la loro presenza, il malfattore continuava ad insultare la moglie, apostrofandola con epiteti di ogni genere, senza curarsi della presenza della Polizia, né tantomeno contenendo le sue ire vista la presenza di sua figlia.

Gli agenti a quel punto lo hanno condotto in Questura, dove poco dopo è giunta anche la vittima per sporgere denuncia. Dalle dichiarazioni della giovane si è appreso che, sin dall’inizio della loro relazione, l’uomo si era dimostrato un violento, che il clima di terrore in cui vivevano lei e sua figlia era una costante della loro vita e che l’illusione di tenere insieme la sua famiglia l’aveva portata a sopportare anni di soprusi e violenze di ogni genere.

La vittima ha però avuto il coraggio di dire basta, e i poliziotti hanno proceduto all’arresto per maltrattamenti in famiglia, aggravati perché avvenuti in presenza della figlia minore, oltre a contestare il danneggiamento della vettura della moglie. L’uomo è stato condotto in carcere.




Rieti, arrestato pusher 55enne mentre spaccia cocaina a Vazia

RIETI – In manette un pregiudicato 55enne di Rieti colto in flagranza di reato mentre spacciava cocaina. Ad arrestare il pusher i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Cittaducale impiegati da giorni in servizi finalizzati a reprimere lo spaccio di stupefacenti.

I militari, nel pomeriggio di ieri, transitando davanti ad un noto esercizio commerciale di Vazia, hanno notato due uomini, già noti a loro noti, che si appartavano parlando in modo circospetto mentre si scambiavano qualcosa con le mani.

Il tempestivo intervento e la successiva perquisizione personale immediatamente eseguita a carico dei due ha permesso di sequestrare 4,5 grammi di cocaina, confezionate in più dosi da mezzo grammo l’una pronte per la vendita, delle quali una appena passata di mano tra i due, nonché il sequestro di 150,00 euro, ritenuti provento dell’attività di spaccio.

Nel corso della perquisizione domiciliare eseguita a carico dell’individuo individuato quale spacciatore, è stato rinvenuto e sequestrato anche materiale per il confezionamento delle dosi ed un bilancino di precisione.
A.F., dopo il fotosegnalamento, è stato sottoposto al regime degli arresti domiciliari presso la propria abitazione, a disposizione della Procura della Repubblica di Rieti.




Cynthialbalonga (calcio, serie D), Scudieri ci mette la faccia: “La responsabilità maggiore è la mia”

Genzano (Rm) – E’ davvero un inizio di stagione complicato per la Cynthialbalonga. La squadra di mister Raffaele Scudieri ha ceduto in casa per 2-1 con la Torres e ha rimediato il suo terzo k.o. consecutivo dopo il pari d’esordio sul campo dell’Ostiamare. “Nessuno si aspettava questo tipo di partenza – dice senza girarci intorno l’allenatore della Cynthialbalonga – Non sono per niente soddisfatto di quello che sta facendo la mia squadra, ma la responsabilità maggiore è mia. Produciamo una costruzione di gioco troppo lenta e senza la dovuta qualità per una squadra che ha le nostre qualità, c’è stata un’involuzione notevole rispetto al periodo preparatorio, domenica abbiamo segnato il primo gol e questo non è un dato che rende merito alle caratteristiche del nostro organico. Non abbiamo mai preso gol su azione in questo avvio di campionato, fatta eccezione per l’eurogol di Scotto nell’ultima partita e soprattutto sono tre domeniche che prendiamo gol “negli spogliatoi” ovvero in avvio di gara: dopo la partita si “sporca” e non è semplice”. Scudieri entra nel dettaglio dell’analisi del match con la Torres: “E’ sembrata una partita di serie C per i valori in campo da una parte e dall’altra. Nelle analisi ognuno tira l’acqua al suo mulino, ma essere sotto 2-0 dopo 12’ in una partita così importante, con un eurogol e un “infortunio difensivo” che ci può stare, è chiaro che condiziona tutto. Questo ha permesso alla Torres, squadra forte partita per vincere il campionato come noi, di gestire la partita. Le abbiamo provate tutte sia coi cambi che con l’atteggiamento al di là della superiorità numerica: loro si sono messi a cinque e con un campo di queste dimensioni ci hanno tolto la profondità anche se siamo riusciti comunque a creare delle situazioni pericolose. Oggi la loro classifica della Torres e di tante altre concorrenti è nettamente migliore della nostra, ma non ci sentiamo inferiori: ora dobbiamo dimostrarlo”. E’ chiaro che nell’ambiente c’è una delusione forte: “Dispiace molto per la società, il presidente Bruno Camerini e il direttore sportivo Giorgio Tomei mi stanno dando tutto quello che serve e andrebbero ripagati con altri risultati. Il lavoro da fare è tanto per uscirne fuori, la pressione c’è, ma è normale che sia così. Ci dobbiamo dare una svegliata e cercare di fare risultato visto che nel calcio contano soprattutto quelli” conclude Scudieri.




Cavese Academy 1919 (calcio), il ritorno di Aldo De Angelis: “Il club ha progetti importanti”

Cave (Rm) – Gradito ritorno in casa Cavese Academy 1919. La società ha riportato al campo “Ariola” il cavisello doc Aldo De Angelis che allenerà l’Under 14 provinciale. “Sono stato qui già circa cinque anni fa quando allenai la Juniores, poi la vecchia società cambiò i programmi e non si riuscì ad andare avanti. Non nego che mi siano arrivate altre proposte interessanti, ma alla fine ho scelto di tornare a Cave. Rientro grazie alla grande amicizia che mi lega al responsabile dell’agonistica e della Scuola calcio Armando Zammarrelli e alla grande passione dei presidenti Daniele Flavi ed Emanuele Giacchè che mi hanno subito dimostrato una grande stima. Tutti si stanno dedicando con grande impegno alla ricostruzione di un bel movimento calcistico qui a Cave e nel giro di poco tempo sono state totalmente riavviate sia la Scuola calcio che il settore giovanile agonistico, a cui mancherà un solo gruppo sui cinque “tradizionali”. E se queste sono le premesse, la strada per il futuro prossimo non può che essere in discesa”. Non è stato semplice formare il suo gruppo Under 14: “Ma quando sono stato contattato da Zammarrelli, non avevo dubbi che avrebbe risolto i problemi: è un uomo di calcio a cui tutti riconoscono competenza e capacità, ha fatto un lavoro eccezionale”. De Angelis parla della conformazione dell’Under 14 della Cavese Academy 1919: “Si tratta di un gruppo abbastanza disomogeneo con alcuni elementi che hanno alle spalle diversi anni di Scuola calcio, mentre altri sono alla prima esperienza nel mondo del calcio. Inoltre bisogna aggiungere le problematiche legate all’inattività per via della pandemia e il “salto” che questi ragazzi dovranno fare cimentandosi nel campo a 11. Ma sono tutti molto svegli e attenti e soprattutto hanno una grande voglia di imparare. Ci lavoro da tre settimane e abbiamo ancora un po’ di tempo a disposizione prima dell’inizio del campionato. In ogni caso questa sarà una stagione di transizione e crescita, il progetto su questo gruppo è più a lungo termine”. Cave (Rm) – Gradito ritorno in casa Cavese Academy 1919. La società ha riportato al campo “Ariola” il cavisello doc Aldo De Angelis che allenerà l’Under 14 provinciale. “Sono stato qui già circa cinque anni fa quando allenai la Juniores, poi la vecchia società cambiò i programmi e non si riuscì ad andare avanti. Non nego che mi siano arrivate altre proposte interessanti, ma alla fine ho scelto di tornare a Cave. Rientro grazie alla grande amicizia che mi lega al responsabile dell’agonistica e della Scuola calcio Armando Zammarrelli e alla grande passione dei presidenti Daniele Flavi ed Emanuele Giacchè che mi hanno subito dimostrato una grande stima. Tutti si stanno dedicando con grande impegno alla ricostruzione di un bel movimento calcistico qui a Cave e nel giro di poco tempo sono state totalmente riavviate sia la Scuola calcio che il settore giovanile agonistico, a cui mancherà un solo gruppo sui cinque “tradizionali”. E se queste sono le premesse, la strada per il futuro prossimo non può che essere in discesa”. Non è stato semplice formare il suo gruppo Under 14: “Ma quando sono stato contattato da Zammarrelli, non avevo dubbi che avrebbe risolto i problemi: è un uomo di calcio a cui tutti riconoscono competenza e capacità, ha fatto un lavoro eccezionale”. De Angelis parla della conformazione dell’Under 14 della Cavese Academy 1919: “Si tratta di un gruppo abbastanza disomogeneo con alcuni elementi che hanno alle spalle diversi anni di Scuola calcio, mentre altri sono alla prima esperienza nel mondo del calcio. Inoltre bisogna aggiungere le problematiche legate all’inattività per via della pandemia e il “salto” che questi ragazzi dovranno fare cimentandosi nel campo a 11. Ma sono tutti molto svegli e attenti e soprattutto hanno una grande voglia di imparare. Ci lavoro da tre settimane e abbiamo ancora un po’ di tempo a disposizione prima dell’inizio del campionato. In ogni caso questa sarà una stagione di transizione e crescita, il progetto su questo gruppo è più a lungo termine”.




La Rustica RRdP (calcio, Eccellenza), Piccirilli: “Siamo sulla strada giusta, i risultati arriveranno”

Roma – La Rustica RRdP ha subito la seconda sconfitta consecutiva domenica scorsa: dopo il k.o. sul campo della Vigor Perconti, è arrivato quello interno contro la Luiss per 3-1. “Una partita decisa da alcuni episodi sfavorevoli – dice l’attaccante classe 2000 Andrea Piccirilli, al suo quarto anno di Eccellenza – Il primo tempo lo abbiamo finito sotto di un gol in maniera immeritata e per un rigore discutibile. Nella ripresa siamo rientrati con lo spirito giusto e avremmo potuto pareggiarla, ma purtroppo Ippoliti ha sbagliato un calcio di rigore: sono cose che succedono, lui è un elemento indispensabile per il gruppo e sicuramente darà un grande contributo da qui in avanti. Subito dopo abbiamo subito la seconda e terza rete nel giro di pochi minuti e lì si è decisa la gara, poi Nanni su un altro calcio di rigore ha accorciato le distanze nel finale”. Il trend del La Rustica RRdP non è positivo, ma Piccirilli non sembra molto preoccupato: “Due sconfitte di fila non possono fare piacere, ma il gruppo lavora tanto e ha testa e mezzi giusti per rialzarsi subito. La strada è quella giusta e sono certo che i risultati positivi non tarderanno ad arrivare”. Domenica prossima il calendario offre ai capitolini un’immediata possibilità di riscatto: “Faremo visita al Centro Sportivo Primavera: è già uno scontro diretto considerando che loro hanno un punto in più – osserva Piccirilli – Non li conosco benissimo, ma da quello che ho sentito si tratta di una squadra ostica come tutte quelle del girone B. Inoltre giochiamo fuori casa e su un campo non bellissimo, quindi servirà un’ottima prestazione per tornare a fare risultato e magari centrare la prima vittoria in campionato”. Il giovane attaccante ex Pro Roma e Vigor Perconti è felice del suo ambientamento nel La Rustica RRdP. “Mi sono sentito subito coinvolto e pienamente a mio agio. Il progetto prospettatomi dal presidente Tonino D’Auria e dal direttore generale Marcello Coccimiglio mi ha subito affascinato e anche col mister Nunzio Iardino c’è stato immediato feeling. Certo, mi manca il gol e spero che arrivi già domenica e che a fine stagione possa aver superato la doppia cifra, ma la cosa più importante ora è muovere la classifica”.




ULN Consalvo (calcio), Centrone confida nei Pulcini 2011: “Un gruppo tecnicamente validissimo”

Roma – Ormai è una presenza fissa nello staff dell’ULN Consalvo. Giuseppe Centrone è giunto al suo sesto anno nel club capitolino e si è spesso distinto su un “doppio fronte”: “Per me questo ambiente è come una grande famiglia sportiva, ci sono tutte le condizioni per lavorare al meglio. Il primo anno qui sono stato impegnato solo nel settore agonistico, poi ho cominciato a lavorare sia coi grandi che con alcuni gruppi del settore di base, mentre in questa stagione mi dedicherò esclusivamente ai Pulcini 2011”. Un gruppo che l’allenatore conosce molto bene: “E’ il mio terzo anno con loro e, anche se chiaramente ci sono stati tutti i problemi legati alla pandemia, ormai li conosco molto bene. Un organico diventato quest’anno molto corposo a livello numerico, tanto che col responsabile del settore di base Armando Ciarrocchi stavamo valutando di formare un ulteriore gruppo “misto” tra alcuni 2011 e i 2012: valutazioni che spetteranno alla società. I ragazzi che alleno da tre anni sono tecnicamente validissimi, poi se ne sono aggiunti altri che sono alla prima esperienza nel mondo del calcio, ma che sono convinto cresceranno tanto. Ci alleniamo due volte a settimana (il martedì e venerdì, ndr) e stiamo introducendo anche qualche nozione tattica, visto che per loro è l’ultimo anno a sette e poi passeranno a nove. Nonostante si tratti del terzo anno con lo stesso allenatore, seguono in maniera attenta i miei consigli e si vede che vengono con gioia al campo”. Buoni pure i primi riscontri stagionali in amichevole: “Abbiamo fatto una buona figura pur perdendo contro la forte Romulea, mentre nel test di sabato scorso col Real Tuscolano è arrivata una larga vittoria: sono soddisfatto di entrambe le prestazioni e aspetto altre risposte nell’amichevole di sabato sul campo del De Rossi. L’obiettivo stagionale è quello di dimostrare di poter migliorare ancora sia tecnicamente, sia atleticamente che mentalmente e tatticamente”.




Polisportiva Borghesiana (volley), la novità Loreti: “Il progetto della società mi ha stimolato”

Roma – Un nuovo importante ingresso nello staff tecnico del settore volley della Polisportiva Borghesiana. Si tratta di Stefano Loreti che, dopo circa vent’anni a Zagarolo, ha deciso di accettare la proposta del club capitolino che gli ha affidato l’Under 14 femminile territoriale e che sin da subito sta collaborando anche con Giorgio Lococo (allenatore di Under 16 e Under 18) e con Massimo Iacono (che guida l’Under 12) e Cinzia Colucci (che segue il minivolley). “Ho lasciato Zagarolo dopo essermi tolto delle belle soddisfazioni. L’accordo con la Polisportiva Borghesiana è nato un po’ per caso da una chiacchierata con il neo presidente Stefano Criscuolo. Ciò che mi ha colpito è stata la forte volontà del club di volermi all’interno dello staff tecnico. Per me, inoltre, è stata come una sfida da cogliere e un modo di rimettersi in gioco. Il progetto presentato mi ha stimolato: non nego di aver ricevuto anche altre proposte, in qualche caso magari anche più vantaggiose dal punto di vista economico, ma la volontà di fare un lavoro a lungo termine e di poter lavorare sui numeri importanti che riesce a produrre questo club mi ha convinto”. Anche la categoria non è stata un problema per Loreti: “Inizialmente l’Under 14 femminile era “corta” dal punto di vista numerico, ma il gruppo nel giro di poche settimane si è allargato molto e ora sono circa una ventina di ragazze. Abbiamo deciso di fare il campionato promozione Uisp sia perché molte di queste sono ai primi passi nel mondo della pallavolo, sia per il fatto di poter inserire in rosa le tre 2007 che avevamo e che in quel torneo possono giocare come fuoriquota. Le altre atlete sono equamente divise tra le 2008 e le 2009 e alcune sono fisicamente molto dotate. E’ chiaro che bisognerà lavorare sui fondamentali, ma le ragazze vengono in palestra col sorriso e con tanta voglia di apprendere”.
Giuliana Montaldi, responsabile del settore volley della Polisportiva Borghesiana, ha accolto con soddisfazione l’ingresso di Loreti nella famiglia sportiva del club capitolino: “Stefano ad oggi è l’allenatore dell’Under 14 femminile, ma vista la sua esperienza e l’indiscutibile competenza speriamo che possa allargarsi ulteriormente il nostro rapporto di collaborazione”.




Regione Lazio, Califano: “sottoscritta proposta di legge per sensibilizzazione del tumore al seno metastatico”

La Consigliera regionale del Pd Lazio Michela Califano, già prima firmataria per la legge sull’endometriosi e insieme alla consigliera regionale Tidei della mozione sui disturbi del comportamento alimentare interviene in merito alla necessità di una legge che favorisca la sensibilizzazione del tumore al seno metastatico.

“La conoscenza e la prevenzione – dichiara Michela Califano – rimangono uno degli strumenti più importanti per sconfiggere le malattie. È per questo che ogni anno a ottobre la Regione Lazio promuove uno screening gratuito dedicato ai tumori al seno. Sebbene il tumore alla mammella sia un fenomeno a larghissima incidenza femminile, – prosegue la consigliera regionale – nell’1% dei casi colpisce anche gli uomini su cui verte una maggior incidenza di mortalità causata dalla disinformazione sulla tematica. Il tumore al seno metastatico è un tumore che dalla sua sede primaria si diffonde in altre parti del corpo, attraverso le vie linfatiche e i vasi sanguigni. Gli organi più colpiti sono le ossa, i polmoni, il fegato e il cervello. Proprio nell’ottica di sensibilizzare e promuovere la prevenzione ho sottoscritto convintamente la proposta di legge presentata dalla collega Sara Battisti per l’istituzione della giornata regionale sul tumore al seno metastatico. Così com’è stato per la legge sull’endometriosi, che mi vede come prima firmataria, e la mozione sui disturbi del comportamento alimentare, che ho presentato con la consigliera Tidei, questo è un modo molto efficace – conclude Califano – per accendere un faro su un argomento delicatissimo, ancor più oggi con l’Italia alle prese con la pandemia da Covid-19.” 




Grottaferrata, Consulta della Cultura: Simona Marchini eletta presidente all’unanimità

GROTTAFERRATA (RM) – La Consulta della Cultura di Grottaferrata ha eletto all’unanimità Simona Marchini nuova presidente dell’organismo comunale.

I rappresentanti delle associazioni che compongono la Consulta, di comune accordo con l’Amministrazione Comunale, hanno ritenuto che la figura della grande attrice romana, da moltissimi anni residente e partecipe delle sorti della Città di Grottaferrata, potesse essere la migliore erede possibile del compianto professor Carlo Mongardini, venuto a mancare improvvisamente pochi mesi orsono.

Il sindaco di Grottaferrata, Luciano Andreotti, intervenuto all’assemblea insieme all’assessore alla Cultura, Marco Bosso ha espresso a nome dell’Amministrazione tutta la propria gratitudine e stima nei riguardi della signora Marchini, convinto che la conoscenza profonda e l’amore già ampiamente dimostrato per Grottaferrata da parte dell’artista, potrà solo giovare al ritrovato slancio della Consulta che nel corso dell’estate appena trascorso aveva già prodotto iniziative di qualità e buon livello.

La neopresidente Simona Marchini, ringraziando i componenti della Consulta e l’Amministrazione comunale per l’onore e la considerazione riservatele, ha garantito il proprio impegno deciso nella direzione di un rinnovato slancio della cultura di alto livello in una città che merita qualità, professionalità e sostegno a un settore vitale della comunità quale è il mondo della cultura..

Particolare attenzione da parte della presidente della Consulta, Marchini è stata indirizzata in tal senso all’attenzione dei più giovani che, proprio restando nella loro e nostra città, devono poter avere accesso a corsi e offerte formative di valore anche nelle ore di tempo libero.

Soddisfazione e gratitudine all’indirizzo della nuova presidente è stata espressa anche dal vicepresidente Mirko Buttaglieri e da tutte le associazioni e i rappresentanti delle scuole parte dell’assemblea della Consulta.

Simona Marchini

Nata a Roma il 19 dicembre 1941, registrata all’anagrafe col nome di Simonetta, la signora Marchini è un’attrice, conduttrice televisiva, comica e regista teatrale italiana. Figlia dell’imprenditore Alvaro Marchini, presidente della Roma dal ’68 al ’72, ha sposato nel 1970 l’allora capitano della squadra, Franco Cordova. Dal precedente matrimonio con Ernesto Palopoli ha avuto una figlia, Roberta.

A soli cinque anni ha debuttato in teatro. Dopo l’esordio con Romolo Siena e Renzo Arbore, partecipa a film comici come Miracoloni (1981), I carabbinieri (1981), Acapulco, prima spiaggia… a sinistra (1982) ed è poi la protagonista di Separati in casa di Riccardo Pazzaglia (1986). Dal 2000 al 2007, si è dedicata prevalentemente al teatro e alla creazione del Todi Arte Festival e all’attività del centro culturale Nuova Pesa.

Nel Settembre Grottaferratese 2020 è stata protagonista dello spettacolo La Mostra, diretto da Gigi Proietti, andato in scena con un grande successo di pubblico presso i Giardini di Patmos che erano stati appena riqualificati e riaperti.

La fine di questo 2021 oltre alla presidenza della Consulta della Cultura della Città di Grottaferrata, vedrà la signora Marchini approdare per la prima volta in libreria con una sua autobiografia dal titolo Corpo estraneo, edita da Baldini+Castoldi, in uscita il prossimo 4 novembre.