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Premio Culturale Internazionale Cartagine a Chiara Rai, giornalista impegnata nel sociale

Premio Cartagine conferito a Chiara Rai, giornalista professionista che da oltre 15 anni sostiene temi ambientali e d’inchiesta per un bisogno di servizio alla collettività.
Il Premio Cartagine è stato assegnato a Chiara Rai con la seguente motivazione:

In virtù dei meriti acquisiti nello svolgere la sua attività giornalistica dando costante ascolto alle persone e attenzione ai lettori rispettando i criteri deontologici della professione. È alto il senso delle istituzioni e il rispetto della ricerca della verità sostanziale dei fatti nella stesura delle varie inchieste giornalistiche che hanno anche operato benefici per la collettività. Si spende continuamente per contrastare la violenza di genere con particolare riguardo alla violenza contro le donne. Da anni ormai scrive a favore della tutela dell’ambiente e della promozione del territorio italiano, profondendo un grandissimo e preziosissimo impegno nel processo di rafforzamento della democrazia, della cultura, della liberta, della sicurezza e della pace tra i popoli”.

Chiara Rai è giornalista professionista, iscritta all’ordine dei giornalisti dal 2010, dopo aver collaborato con diverse testate locali della provincia di Roma, ha scritto per la Cronaca di Roma de Il Tempo dal 2007 al 2016. Dal 2016 è giornalista del quotidiano IL MESSAGGERO per la cronaca di Roma e area Metropolitana. Da gennaio 2012 è Direttore Responsabile del quotidiano indipendente d’informazione L’OSSERVATORE D’ITALIA. Dal 2017 conduce la trasmissione di approfondimento giornalistico sulla web tv OFFICINA STAMPA.
Premiato anche Paolo Crisafi (Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica, Presidente Remind Filiera Immobiliare & di NewsRemind, oltre ad essere Presidente dell’Osservatorio per la Cura della Casa Comune) ha ricevuto la notifica dall’ Accademia Culturale Internazionale del “Premio Internazionale Cartagine 2.0 – 2021 per l’Imprenditoria e l’Economia Sostenibile”.

Il Premio Cartagine ha visto tra i premiati nelle edizioni precedenti altri nomi eccellenti tra i quali Corrado Calabrò, Giulio Andreotti, Gianni Letta, Bruno Vespa e ad altri uomini di alto profilo politico, imprenditoriale e istituzionale.

Il Premio Culturale Internazionale Cartagine, rappresenta un prestigioso riconoscimento destinato a coloro che hanno contribuito, in Italia ed all’Estero, allo sviluppo ed alla diffusione della cultura e del sapere nei diversi settori, nell’interesse supremo dell’elevazione e della promozione del progresso dei popoli, della ricerca della verità, della libertà, della giustizia e della pace e, quindi, della fratellanza universale.

Esso idealmente rappresenta un “Ponte di Cultura” tra i popoli che si affacciano
sul “Mediterraneo”, che, vorremmo evidenziare, rappresentava, all’epoca della
civiltà Cartaginese e Romana, il solo “mondo noto e conosciuto”.

La particolarità, di ricevere il Premio Cartagine equivale ad essere insigniti del titolo di personaggi “Noti nel Mondo del Mediterraneo”, personaggi meritevoli di essere conosciuti a livello “universale”, non solo per i meriti professionali o artistici acquisiti, ma anche per l’attività svolta a sostegno della cultura della pace e della solidarietà.

Peculiarità unica ed originale del “Premio Culturale Cartagine” è riconoscere quali personaggi illustri, non solo coloro che hanno già alle spalle un background importante e ben noto alla collettività ma soprattutto quelle personalità ancora poco note che lavorano, seppur non ancora alla ribalta, per costruire un percorso virtuoso e determinante in vari settori: dall’impegno sociale alla ricerca medica, dalla divulgazione della cultura all’imprenditoria di qualità, dalla difesa dei diritti umani alla politica etica e solidale.




Asd Vis Casilina (calcio, Under 16), Papotto: “Un fallimento non arrivare nei primi due posti”

Roma – L’Under 16 provinciale della Vis Casilina è pronta per dare battaglia ed essere protagonista. Ne è convinto mister Roberto Papotto che ha deciso di seguire lo staff del presidente Enrico Gagliarducci in questa nuova avventura: “Un atto di riconoscenza verso una persona che nel mondo del calcio è merce rara e lo stesso vale anche per il direttore sportivo Tonino Rovere e per tutti i collaboratori che hanno scelto, a partire dal preparatore atletico Luca Caprasecca che è una persona preparatissima. Speriamo di regalare al presidente e alla società le soddisfazioni che meritano”. Papotto sta lavorando sull’Under 16 dai primi giorni di settembre: “Con Caprasecca abbiamo deciso di “spalmare” la preparazione e al momento i ragazzi sono al 75%, ma contiamo di portarli al top della forma per fine mese quando dovrebbe cominciare il campionato. Questo è un gruppo che potrebbe fare i regionali già da subito: dico senza mezzi termini che considererei un fallimento non arrivare nelle prime due posizioni. Alcuni ragazzi ci hanno lasciato per fare una categoria superiore e questo in un certo senso ci fa piacere perchè significa che abbiamo lavorato bene nel recente passato, ma a fronte di queste partenze ci sono stati arrivi di giocatori molto forti. Ad esempio abbiamo un reparto difensivo davvero impressionante, ma ci sono giocatori di qualità anche negli altri reparti”. Buona anche la pre-season: “Le amichevoli sono andate tutte bene – osserva Papotto – L’ultima l’abbiamo persa di misura 1-0 fuori casa contro il Breda che ha una squadra regionale: nonostante avessimo cinque titolari fuori, il migliore in campo è stato il loro portiere. In ogni caso sono soddisfatto di quanto ho visto, poi quando torno nell’ambiente della Breda è sempre un piacere perché lì ho allenato e mi sono trovato molto bene. La prossima amichevole la faremo domenica al “Catena” contro il Testaccio. L’unica “macchia” sono stati proprio alcuni infortuni per lo più di origine traumatica, ma manca ancora un po’ all’inizio del campionato e speriamo di recuperare tutti i ragazzi che sono fermi ora”.




Riano, in manette pusher 36enne: gestiva il giro di spaccio a livello locale

Il blitz, nell’abitazione dell’uomo, ieri mattina all’alba, quando i Carabinieri hanno deciso di intervenire

RIANO (RM) – I Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Bracciano hanno arrestato un 36enne di origini albanesi trovato in possesso di circa 94 g di cocaina.

Da qualche tempo i Carabinieri erano sulle tracce dell’uomo, sospettato di gestire un giro di spaccio a livello locale; nei giorni scorsi, la sua abitazione è stata oggetto di servizi di osservazione che hanno permesso di studiare i movimenti e le abitudini del 36enne fino al blitz di ieri mattina all’alba, quando i Carabinieri hanno deciso di intervenire.

La perquisizione dell’abitazione ha permesso ai militari di rinvenire la droga, circa un etto di cocaina diviso in dieci involucri termo-sigillati, 700 euro suddivisi in banconote di vario taglio, un bilancino di precisione e il materiale necessario per il confezionamento delle dosi.

L’arrestato è stato trattenuto presso le camere di sicurezza della Compagnia di Bracciano in attesa di giudizio con rito direttissimo, come disposto dalla Procura di Tivoli.




Marino Pallavolo, serie B maschile al debutto. Capitan Barbetti: “Sarebbe importante partire bene”

Marino (Rm) – La Pallavolo Marino sta per riassaporare le emozioni dei campionati nazionali. Avverrà sabato quando la squadra del presidente Sante Marfoli giocherà la prima giornata del campionato di serie B maschile in Abruzzo, sul campo della Virtus Paglieta. “Per un gruppo molto giovane come il nostro sarebbe importante riuscire a fare un risultato positivo e a portare via dei punti – dice il capitano e schiacciatore classe 1990 Dario Barbetti – Sappiamo poco dell’avversario e proveremo a prendere qualche informazione in queste ore, ma dobbiamo solo pensare a dare il massimo”. Barbetti ha cambiato ruolo in questa stagione: “Giocavo da opposto, ma ho chiesto io di fare lo schiacciatore principalmente per motivi fisici”. Il capitano ha iniziato il quinto anno nella Pallavolo Marino: “Sono di Morena, ma ormai sono un marinese “acquisito” e comunque nella mia carriera ho giocato quasi sempre ai Castelli, tra l’altro vestendo anche la maglia del Marino prima di tornarci e rimanerci per altri cinque anni. Quando sono tornato, la società mi prospettò il progetto di ritornare in serie B e questo traguardo si è concretizzato nella scorsa stagione. In estate ho ricevuto delle proposte interessanti, ma non mi andava di cambiare società: qui sento la fiducia e la stima dell’ambiente e posso ritornare a giocare nei campionati nazionali”. Lui, Giuseppe Tomei e Salvatore Roberti sono gli unici elementi “over” del gruppo marinese a disposizione di coach Francesco Ronsini: “E’ una responsabilità in più, sentiamo di dover dare l’esempio ai ragazzi più giovani che non hanno alcuna esperienza in categoria. In serie B ho giocato per cinque stagioni anche se ora manco da un po’ e sicuramente ritroverò una categoria un po’ diversa rispetto a quella che ricordo”. L’obiettivo di partenza della Pallavolo Marino, comunque, è chiaro: “Dal mio punto di vista dobbiamo pensare a salvarci il prima possibile perché non sarà facile, anzi essendo stati inseriti in un girone del centro-sud a livello mentale ci sarà bisogno di uno sforzo ulteriore da parte di tutto il gruppo”.




Valmontone 1921 (calcio), presentata l’Eccellenza femminile: domenica il debutto in campionato

Valmontone (Rm) – Ieri sera il Valmontone 1921 ha presentato alla città la sua prima squadra femminile che domenica debutterà fuori casa con il Montespaccato nel campionato di Eccellenza. Nel corso dell’evento, svoltosi presso il ristorante l’Osteria del Parco alla presenza di tanti amici del club tra cui Fabio Caselli (ex responsabile area scouting della serie A dell’As Roma femminile), sono stati presentati tutti gli elementi della rosa che ha già esordito ufficialmente domenica scorsa in Coppa Italia con una bella vittoria per 4-2 sul campo dell’Atletico Lodigiani: i due portieri Clementina Delfi e Francesca Maffucci (che hanno la particolarità di essere mamma e figlia) e i giocatori di movimento Marta Lanna, Alice Bertini, Francesca Coladarce, Lucia Lucciola, Ilaria Cicerchia, Marzia Filippi, Benedetta Gonnella, Arianna Terrinoni, Giorgia Carinci, Alessandra Rocchi, Margherita Lanna, Federica Trolli, Noemi Schina, Giulia Cianni, Melissa Del Brusco, Maria Di Cori, Diana Vitullo, Ana Lucia Consalvi, Silvia Leo, Marisa Menichelli, Ilaria Musetti e Federica Petitto. Dopo di loro è toccato a mister Andrea Canale, il responsabile del settore Ettore Cacciotti e il dirigente Alberto Rocchi. “Il calcio femminile per me è il massimo – ha detto Canale – L’obiettivo è fare bene, poi è sempre il campo che parla. Siamo pronti per l’esordio col Montespaccato”. Cacciotti ha ricordato che “il progetto del Valmontone 1921 mi ha convinto perché la società ci crede veramente ed in poco tempo è stato creato un gruppo di 25 atlete”. Il presidente Massimiliano Bellotti ha ricordato “l’entusiasmo delle ragazze che iniziarono l’avventura nella serie D del calcio a 5 qui a Valmontone e che poi negli anni sono riuscite a conquistare l’incredibile traguardo della serie A2. In generale sarebbe opportuno che la Federazione sostenga di più il settore femminile”. La chiusura è stata affidata al patron Manolo Bucci: “Nel progetto che mi ero prefissato uno dei punti fondamentali è stato quello del calcio femminile. Alle ragazze dico di divertirsi e onorare la maglia del centenario del calcio valmontonese”.




Rugby Frascati Union 1949, tutto pronto per il debutto della serie A femminile contro la Capitolina

Frascati (Rm) – E’ un momento che il settore femminile del Rugby Frascati Union 1949 (e non solo) stava aspettando da tempo. Domenica riparte il campionato di serie A dopo il blocco totale della passata stagione a causa della pandemia (che ha riguardato, ad esempio, anche i campionati maschili dalla serie B in giù) e le tuscolane faranno visita alla Capitolina, squadra proveniente dal girone meritocratico. In casa Rugby Frascati Union 1949, pur sapendo che domenica di fronte ci sarà una squadra molto forte e attrezzata in tutti i reparti, c’è consapevolezza che sarà un nuovo esordio per tutte, dopo 18 mesi lontane dalle gare ufficiali. Anche se la condizione non sarà ancora quella ottimale, la vera vittoria sarà di poter nuovamente partecipare in campo per una partita vera. Per le ragazze allenate dalla neo coach Leila Pennetta, dunque, si tratterà di un banco di prova importante, un vero e proprio momento di rinascita. Il gruppo è molto carico, anche se ci sarà qualche assenza pesante tra cui quella della capitana Giulia De Paolis (causa infortunio occorsole in fase di preparazione) e di Martina Farina che è impegnata per motivi di studi a Valencia e che con Alessia Piccolo è stata protagonista in estate di alcuni raduni con la Nazionale Seven. Il Rugby Frascati Union 1949, comunque, è ai nastri di partenza della serie A femminile per il secondo anno consecutivo (considerando anche la stagione interrotta a marzo del 2020) e c’è grande voglia di ben figurare. Oltre alla Capitolina, nel girone 4 delle frascatane ci saranno anche le capitoline dell’All Reds Rugby Roma, le campane di Torre del Greco e le pugliesi del Bisceglie. La formula prevede un girone all’italiana con partite di andata e ritorno al termine del quale la prima (e forse anche la seconda) parteciperà al “barrage” prima delle semifinali e finali scudetto, mentre le altre giocheranno comunque una “coda di campionato” nella Coppa Conference. Intanto al gruppo del Rugby Frascati Union 1949 si è aggiunta Floriana Bernardi, estremo classe 2000 proveniente dall’Amatori Napoli e con un’esperienza in serie A tra le fila del Torre del Greco, e che ha scelto il sodalizio tuscolano per una nuova esperienza di vita e di sport.




Atletica Frascati, dieci atleti nella rappresentativa Roma Sud che ha vinto il titolo regionale Ragazzi

Frascati (Rm) – L’Atletica Frascati ha fatto la parte del leone nel trionfo della rappresentativa Roma Sud che, nello scorso fine settimana, ha vinto allo stadio “Nando Martellini” delle terme di Caracalla il titolo regionale Ragazzi nel “Trofeo delle Provincie” riservato agli under 14 provenienti da tutto il Lazio. Ben dieci dei sedici convocati, infatti, fanno parte del club tuscolano caro al presidente Sandro Di Paola: si tratta di quelli del vivaio frascatano Flaminia Caruso, Sofia Corini, Andrea Schiano, Leonardo Di Mugno e Alessandro Saddi e di quelli della scuola genzanese Sofia Iacoangeli, Angelica Bocaj, Linda Vicario, Giulio Borelli e Adriano Pagano. Un altro dato è estremamente significativo: la rappresentativa Roma Sud si è aggiudicata quattro vittorie su quattro e tre sono state firmate da ragazzi dell’Atletica Frascati.
Nel Tetrathlon 1 (la combinazione di gare formata da 60 ostacoli, salto in alto, vortex e 600 metri) si è registrato il trionfo di Sofia Iacoangeli con 3432 punti, mentre Linda Vicario ha chiuso 13esima con 1986 punti. Sempre nel Tetrathlon 1 va segnalato lo splendido secondo posto di Leonardo Di Mugno con 3020 punti totali e il buon quarto piazzamento di Giulio Borelli con 2513 punti. Nel Tetrathlon 2 (la combinata di 60 metri, salto in lungo, lancio del peso e 600 metri) trionfo per Flaminia Caruso con 2963 punti totali, ma è davvero considerevole anche il terzo posto di Angelica Bocaj con 2613 punti. Da non dimenticare anche il piazzamento di Sofia Corini, sesta con un totale di 2324 punti. Tra i ragazzi sale sul gradino più alto del podio Andrea Schiano che chiude al comando della classifica con 3249 punti, mentre è 5° con 2735 punti un bravissimo Alessandro Saddi ed è buon nono con 1928 punti Adriano Pagano. Insomma un trionfo su tutta la linea, frutto del lavoro della scuola dell’Atletica Frascati e dei vivai limitrofi dei Castelli, come quello di Genzano coordinato da Rodolfo Silvestri, ma anche dei tecnici tuscolani e in primis di Flavia Di Paola che ha contribuito a formare solidamente un gruppo di ragazzi non solo sul piano atletico, ma anche umano, trasmettendo loro grande senso di appartenenza alla squadra. “E’ un risultato storico, probabilmente è la prima volta che la rappresentativa Roma Sud batte quella di Roma. Conferma il lavoro di qualità che stiamo svolgendo sul vivaio” dice con evidente orgoglio il presidente Di Paola.
Con la gara di domenica scorsa si è chiusa ufficialmente la stagione in pista del 2021 anche per i più giovani. In autunno i ragazzi dell’Atletica Frascati saranno impegnati in altri appuntamenti che vedranno protagonista soprattutto il mezzofondo con il ritorno del Trofeo Autunnale di Roma Sud, dopo una stagione saltata causa Covid, di cui la prima prova verrà disputata a Lanuvio il prossimo 23 ottobre.




Osservatorio Anbi sulle risorse idriche, Italia idricamente normalizzata dalle piogge: ma la siccità estrema tocca anche il Veneto

Anbi: “E’ la conferma che il deflusso ecologico previsto dal prossimo gennaio sarebbe disastroso per l’ambiente e l’economia di territori costruiti dall’acqua”

A Settembre, la zona centrale del Veneto tra le province di Padova, Treviso e Vicenza è stata classificata, secondo l’indice SPI (Standardised Precipitation Evapotranspiration Index), in una condizione di siccità estrema, mentre siccità severa è invece indicata, su base trimestrale , per la provincia di Venezia ed il medio-basso Polesine: a renderlo noto è il report settimanale dell’Osservatorio ANBI sulle Risorse Idriche, che indica anche come le precipitazioni settembrine siano calate del 54% sulla regione, toccando -69% sul bacino del fiume Sile (fonte: ARPA Veneto). A Settembre, le portate dei corsi d’acqua veneti sono state inferiori del 40% a quanto registrato negli ultimi vent’anni con l’eccezione del 2003.

“Sono segnali che, seppur parziali, non devono essere sottovalutati, perché confermano una progressiva tendenza all’inaridimento del suolo a seguito della crisi climatica” commenta Francesco Vincenzi, Presidente dell’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI).

“In una simile condizione è facile immaginare quali conseguenze ambientali ed economiche comporterebbe l’applicazione dei parametri attualmente previsti dalla normativa comunitaria sul Deflusso Ecologico, la cui applicazione scatterà dal prossimo 1 Gennaio e che prevede una riduzione fino al 70% dei flussi idrici, veicolati nella rete idraulica minore. Per questo, ribadiamo al Governo, la necessità di chiedere una moratoria in sede europea per permettere un progressivo adeguamento ai condivisi obbiettivi indicati dalla Direttiva Quadro Acque” aggiunge Massimo Gargano, Direttore Generale di ANBI.

Per il resto, le precipitazioni del periodo hanno sostanzialmente normalizzato la situazione idrica del Paese, dando respiro a territori in stato di siccità da circa 6 mesi; nonostante alcuni disagi locali, l’ondata di maltempo di questo inizio d’autunno non è fortunatamente paragonabile a quella, copiosa dell’anno scorso e che fu preludio ad un autunno particolarmente piovoso.

I livelli dei grandi laghi del Nord sono sopra media con il Maggiore al 92% del riempimento.

Come prevedibile, dopo l’innalzamento dovuto alle abbondanti precipitazioni, calano le portate dei corsi d’acqua ad iniziare da quelli valdostani col torrente Lys che scende al di sotto dei flussi di periodo; lo stesso accade in Liguria con i torrenti che, dopo un paio di giorni a rischio, sono rientrati nei valori normali.

Il Po, come gli altri fiumi della regione (unica eccezione, la Stura di Lanzo passata in 24 ore da 9,2 metri cubi al secondo a mc/sec 490,00!), è in calo nel tratto piemontese mentre, grazie agli apporti pluviali, raddoppia la portata in Emilia Romagna, pur restando abbondantemente al di sotto dell’anno scorso, quando in questo periodo stava transitando una “piena” morbida. Nella stessa regione non si registra alcun picco di portata (cresce significativamente solo il Savio ); anzi tutti i corsi d’acqua restano ampiamente sotto le medie del periodo ed il Nure rimane al di sotto del minimo storico.

Andamento analogo si evidenzia in Toscana, dove tutti i fiumi ritornano ampiamente sotto la media mensile ed i valori degli anni più recenti; l’Ombrone, come la Sieve, non riesce addirittura ad abbandonare una situazione di grave criticità.

Diversa è la situazione nelle Marche, dove il forte maltempo, accanto a notevoli disagi, ha comportato evidenti crescite nelle portate dei corsi d’acqua dopo settimane di palese insufficienza.

In Abruzzo permane idricamente preoccupante la condizione del bacino della diga di Penne.

Nel Lazio, il fiume Liri si mantiene nella media del periodo, mentre il Sacco ha portata inferiore rispetto agli anni scorsi.

In Campania, i livelli idrometrici dei fiumi Sele, Garigliano e Volturno risultano in aumento grazie alla ripresa delle precipitazioni, mentre i volumi del lago di Conza e degli invasi del Cilento sono invece in ulteriore calo.

In Basilicata, i bacini continuano ad assolvere alla loro determinante funzione, distribuendo al territorio in una settimana ancora 7 milioni di metri cubi d’acqua, mentre in Puglia tale apporto è pari ad 1 milione di metri cubi.

Infine, i dati della Sicilia certificano ulteriormente come il 2021 sia da considerare il secondo anno più siccitoso del decennio dopo il 2016.




Giulio Regeni, inizia il processo agli 007 egiziani: palazzo Chigi parte civile

Si apre il processo a carico dei quattro 007 egiziani accusati del sequestro e dell’omicidio di Giulio Regeni, il ricercatore italiano morto in Egitto nel febbraio del 2016. Nella prima udienza, davanti alla terza Corte d’Assise, verrà subito affrontato il nodo dell’assenza in aula degli imputati: il generale Sabir Tariq, i colonnelli Usham Helmi, Athar Kamel Mohamed Ibrahim, e Magdi Ibrahim Abdelal Sharif.

I giudici dovranno valutare, così come già fatto dal gup nell’ambito dell’udienza preliminare, se la sottrazione degli imputati dal procedimento è stata volontaria. In tal senso il processo potrà andare avanti con i quattro in contumacia, altrimenti i giudici potrebbero chiedere una sospensione del procedimento. Il gup, su questo punto, aveva affermato nel decidere per il rinvio a giudizio che “la copertura mediatica capillare e straordinaria ha fatto assurgere la notizia della pendenza del processo a fatto notorio”. Nella lista testi presentata dai genitori di Giulio, Paola e Claudio, anche i presidenti del consiglio che si sono succeduti in Italia dal 2016, oltre che ministri degli Esteri e i sottosegretari con la delega ai servizi segreti, così come anticipato da alcuni quotidiani. Nei confronti degli imputati la Procura di Roma contesta i reati di sequestro di persona pluriaggravato, e nei confronti di un imputato i pm contestano anche il concorso in lesioni personali aggravate e il concorso in omicidio aggravato.

La presidenza del Consiglio ha deciso di costituirsi parte civile nel processo sull’omicidio di Giulio Regeni.

“Si svolgerà la prima udienza in Corte di Assise sul sequestro, la tortura e l’omicidio di Giulio Regeni. Se ci voltiamo indietro negli anni, e pensiamo alla fatica enorme che ci è voluta per arrivare fin qui, per ricostruire una trama nonostante depistaggi e resistenze di ogni tipo da parte dell’Egitto, comprendiamo quanto importante e carica di significato sia la giornata di oggi. Voglio inviare un abbraccio a Paola Deffendi e Claudio Regeni, per la loro tenacia e la loro umanità. Restiamo tutti uniti, istituzioni e comunità, per la ricerca di questa verità”. Lo afferma il presidente della Camera Roberto Fico.

Ieri alla vigilia dell’apertura del processo sulla tortura a morte di Giulio Regeni in Egitto prosegue il sostanziale silenzio sul caso osservato dai media egiziani fin dal giugno scorso, quando ci fu la trasmissione all’Italia delle inchieste del Cairo, incluso l’esito negativo di una rogatoria in Kenya. Lo stesso rinvio a giudizio, segnalato dal sito di opposizione Mada Masr e dall’anglofono Egypt Independent, aveva avuto poco risalto. Maggiore evidenza, anche sul sito del principale quotidiano egiziano, Al Ahram, era stata data invece alla chiusura delle indagini da parte egiziana annunciata dalla Procura generale del Cairo il 30 dicembre: la tesi cui erano giunti gli inquirenti era che Regeni fu soltanto monitorato, e non rapito e tantomeno ucciso, dai servizi segreti egiziani.




Norvegia, l’autore della strage è un danese convertito all’Islam

Il giovane ha preso di mira i passanti in diverse zone della cittadina uccidendo cinque persone e ferendone due

Il sospettato dell’attacco avvenuto avvenuto ieri sera a Kongsberg, nel sud-est della Norvegia, si era convertito all’Islam. Lo ha affermato la polizia norvegese durante una conferenza stampa nella quale ha anche affermato di essere stata in contatto con il sospettato per timori di radicalizzazione.

“Ci sono stati timori legati alla radicalizzazione”, ha detto ai giornalisti il funzionario di polizia norvegese Ole Bredrup Saeverud, aggiungendo che la polizia aveva seguito il sospettato nel 2020.

Ma “non c’erano state segnalazioni su di lui nel 2021”, ha spiegato. L’attentatore risiede a Kongsberg, una cittadina di 25.000 abitanti a circa 80 chilometri a ovest di Oslo. Di nazionalità danese, ha usato arco e frecce per colpire le sue vittime, anche se la polizia ha menzionato anche altre armi. “Stiamo indagando per confermare che abbia agito da solo, non abbiamo informazioni diverse, ma stiamo continuando le indagini per essere completamente sicuri”, ha aggiunto Bredrup Saeverud. 

E’ un danese di 37 anni l’autore della strage, ha riferito la polizia senza tuttavia rivelarne l’identità, scrive la Cnn. Il giovane ha preso di mira i passanti in diverse zone della cittadina uccidendo cinque persone e ferendone due. La polizia, intervenuta in forze, ha arrestato l’aggressore dopo un breve scontro, ribadendo a più riprese che ha agito da solo. L’aggressore è stato trasportato nel carcere della cittadina di Drammen. Il bilancio finale fornito dalla polizia è di 5 morti, tra cui un agente in borghese, e due feriti. La polizia, intervenuta in forze, ha arrestato l’aggressore dopo un breve scontro.

A Kongsberg sono stati inviati rinforzi da tutto il Paese e agli agenti sono state fornite armi che abitualmente non indossano. E’ ancora viva in Norvegia la paura per gli attentati di estrema destra che hanno in passato insanguinato il Paese e il modus operandi ha subito fatto pensare ai prodromi della strage di Utoya in cui Anders Behring Breivik uccise 77 persone. Poco prima aveva fatto esplodere una bomba vicino alla sede del governo a Oslo.

L’aggressore di ieri sera aveva anche altre armi, tra cui un coltello, e aveva annunciato le sue intenzioni su un suo canale Youtube con immagini esplicite rimbalzate ora sui social, con foto che lo ritraevano, un giovane uomo sulla trentina, che si allenava al tiro con l’arco. In rete è circolato anche un nome, che la polizia non ha confermato, Rainer Winklarson. L’attacco è avvenuto poco prima delle 18:30 nel centro di Kongsberg, e in breve tempo sul posto sono arrivate decine di veicoli di emergenza, tra cui ambulanze, auto della polizia che ha iniziato a pattugliare la zona anche dall’alto, con gli elicotteri, mentre le autorità hanno chiesto ai residenti di rimanere in casa. La polizia ha fatto sapere che “ci sono state diverse scene del crimine”: secondo alcune informazioni, un supermercato vicino a una zona residenziale e un dormitorio per studenti. Diversi quartieri vicini alla zona dell’attacco sono stati quindi isolati con transenne. La Norvegia è stata pesantemente scossa dieci anni fa, il 22 luglio 2011, quando un estremista di destra, Anders Behring Breivik ha compiuto una strage di ragazzi nel corso di una manifestazione della gioventù laburista sull’isola di Utoya e facendo esplodere, poco prima una bomba vicino alla sede del governo a Oslo. Il terribile bilancio fu di 77 morti.




A Green Meteo il premio Aretè 2021: il programma di Rai Gulp vince nella categoria media ed ex aequo il premio assoluto

“Green Meteo”, il programma di Rai Gulp che unisce le previsioni del tempo e l’educazione allo sviluppo sostenibile trionfa al Premio Areté 2021, il Premio per la Comunicazione responsabile. “Green Meteo” è una produzione Rai Ragazzi e Rai Pubblica Utilità.

La trasmissione, condotta da Riccardo Cresci, che ogni venerdì su Rai Gulp annuncia le previsioni del weekend e nello stesso tempo parla della salute del pianeta, ha vinto due premi alla manifestazione dedicata alla comunicazione responsabile. “Green Meteo” ha ottenuto un voto unanime dalla giuria presieduta dal professor Luciano Floridi, che le ha attribuito sia il primo premio nella categoria Media, che il primo premio assoluto ax aequo con il Comune di Milano per l’iniziativa StemintheCity.

La cerimonia di premiazione si è tenuta mercoledì 13 ottobre nella sede dell’Università Bocconi di Milano. A ritirare il premio sono stati il direttore di Rai Ragazzi, Luca Milano, la responsabile dell’area meteo di Rai Pubblica Utilità, nonché autrice del programma Claudia Adamo e il conduttore Riccardo Cresci.

“Green Meteo” va in onda ogni venerdì, alle ore 18, su Rai Gulp ed è disponibile anche su RaiPlay. Riccardo Cresci, in uno studio virtuale che riproduce l’Italia con grafiche particolari e innovative e con un linguaggio adatto al target di Gulp informa sulle previsioni per il sabato e la domenica lanciando alla fine un servizio di circa un minuto dove un giovane scienziato / esperto fornirà tanti dati e notizie utili per un ambiente più ecosostenibile. I temi trattati in ogni puntata si ispirano a 1 dei 17 Principi della Sostenibilità.