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Monterotondo: nonostante le proteste dei cittadini, prosegue l’abbattimento dei grandi tigli di via XX settembre

Italia Nostra invia una segnalazione ai carabinieri forestali e si riserva azioni legali 

MONTEROTONDO (RM) – Italia Nostra, l’Associazione Centro Storico in Movimento, e numerosi cittadini, si sono  mobilitati sui social per esprimere il loro sgomento innanzi ai massicci abbattimenti di alberi rigogliosi, nel pieno della loro efficienza eco-sistemica, oltre che della loro funzione ornamentale e paesaggistica.

“Da tempo – Dichiarano da Italia Nostra – l’amministrazione comunale di Monterotondo si impegna nella distruzione delle alberature cittadine. All’inizio dell’anno gli abbattimenti sono iniziati nell’ area di Viale Bruno Buozzi e della cosiddetta Passeggiata (uno dei maggiori polmoni verdi della cittadina),  e sono proseguiti nonostante le proteste dei cittadini e delle sottoscritte associazioni, che hanno inviato appelli accompagnati da rapporti di tecnici che confutavano le generiche motivazioni  che gli alberi fossero “malati” e “pericolosi”. 

Ora – proseguono – si abbattono i grandi tigli in ottima salute di via XX Settembre. Abbandonando le pretese di “sicurezza”, l’amministrazione ha replicato alle proteste sui social sostenendo la necessità di allargare i marciapiedi per evitare che i cittadini inciampino (sic), e favorire il passaggio di disabili, oltre a quella di procurare nuovo spazio per i parcheggi.  Argomenti tra loro contraddittori, che, in considerazione della piccola area recuperata dall’eliminazione dei tronchi, non giustificano gli abbattimenti.  Ora l’amministrazione afferma che sostituirà i tigli abbattuti con una varietà di  Pyrus Calleryana, piccoli peri da fiore, di cui si dice che sono particolarmente adatti a catturare gli inquinanti chimici dell’aria. Ma è del tutto evidente, e si può quantificare con i dati misurati, che per l’assorbimento degli inquinanti più dannosi per la salute, 03, NO2, SO2 e i PM10, i piccoli peri, che comunque impiegheranno alcuni anni per crescere, sono assai meno efficienti dei grandi tigli.  

L’accanimento dell’amministrazione di Monterotondo è in totale contrasto con le indicazioni nazionali ed europee in relazione ai benefici delle grandi alberature per aspetti essenziali quali il miglioramento degli estremi climatici, con mitigazione delle isole di calore, e lo stoccaggio e sequestro di carbonio, fattore fondamentale del riscaldamento globale (un tiglio adulto può stoccare in media più di 3000 kg di CO2, otto volte di più dei peri proposti). Inoltre le grandi alberature riducono l’inquinamento acustico, migliorano della qualità dell’aria, valorizzano gli aspetti architettonici degli edifici, aumentando il valore delle proprietà, e in generale contribuiscono alla salute umana migliorando la vivibilità e la qualità della vita.  

 A completare il quadro, il comune di Monterotondo  risulta inadempiente rispetto alle prescrizioni di legge per la gestione del verde pubblico:  non ha un Censimento e Catasto del Verde, né un censimento   degli alberi di pregio e monumentali,  non applica la legge del Bilancio Arboreo,  (n. 10 del 14 gennaio 2013, art. 2), e manca del Piano Comunale del Verde, cioè dell’elaborato gestionale integrativo del PRG per il sistema verde, avente funzione di pianificazione, tutela e controllo per le reti del verde urbano ed agricolo. 

Quanto sopra – concludono da Italia Nostra – è stato segnalato ai carabinieri forestali e si intende proseguire l’azione, anche per vie legali, affinché venga affermato concretamente il principio, sancito dalla legislatura, che le alberature cittadine sono un importante bene pubblico. Un bene, che se ha degli aspetti paesaggistici, di bellezza e di decoro, non quantificabili, ma non per questo irrilevanti, ha anche aspetti quantificabili: si possono infatti stimare la quantità di CO2 immagazzinata nell’albero, la quantità di ossigeno prodotta e la quantità di inquinamento atmosferico eliminata.  

Il danneggiamento e l’eliminazione delle alberature urbane costituisce quindi distruzione di beni pubblici, che, se non adeguatamente giustificata, deve essere sanzionata.” 




Libano, Save the Children: mentre il governo revoca i sussidi, l’assunzione di cibo dei più piccoli è dimezzata

Sempre più bambini sopravvivono con patate e riso, saltando molti pasti

Il Paese è alle prese con una delle peggiori crisi economiche degli ultimi due secoli. Il prezzo dei generi alimentari di prima necessità è aumentato del 390% in un solo anno. L’Organizzazione chiede al nuovo governo di avviare programmi pianificati di assistenza in denaro per aiutare i bambini più vulnerabili e le loro famiglie

I bambini in Libano stanno saltando molti dei pasti principali, mentre i loro genitori lottano per permettersi alimenti di base il cui prezzo è quasi quadruplicato in un anno.

Patate, riso e lenticchie sono tutto ciò che c’è nella tavola delle famiglie che hanno condiviso ciò che hanno mangiato per sette giorni consecutivi con Save the Children, l’Organizzazione internazionale che da oltre 100 anni lotta per salvare le bambine e i bambini a rischio e garantire loro un futuro. Una famiglia libanese di sei persone con figli di età compresa tra i 12 e i 16 anni ha dichiarato di aver consumato 11 pasti quella settimana, di cui solo due in due giorni, con un calo del 50% rispetto ai tre pasti al giorno di un anno fa.

 Una famiglia siriana che vive nel nord del Libano ha riferito che i loro tre figli non hanno consumato cibo nutriente durante tutta la settimana. Il piccolo di sei mesi non veniva allattato al seno e aveva solo latte di mucca e cereali. Secondo gli esperti di nutrizione di Save the Children, questo non è salutare per un bambino di quell’età e la mancanza di cibo più nutriente potrebbe frenarne lo sviluppo.

Entrambe le famiglie hanno dovuto razionare il poco cibo che avevano e cambiare drasticamente la loro dieta per far fronte all’aumento dei prezzi del cibo in Libano.

Secondo i diari alimentari delle famiglie, è emerso che stavano sopravvivendo con un pranzo a base di purè di patate o un piatto condiviso di bulgur per cena.

Un punteggio di diversità alimentare fatto da Save the Children ha mostrato che nessuna famiglia ha ottenuto più di due punti per un singolo pasto, tranne in un’occasione. Il punteggio minimo “accettabile” per la salute nutrizionale dei bambini è di quattro punti.[2]

Salma*, 16 anni, ha affermato che la sua famiglia sta allungando il più possibile l’intervallo tra i pasti per far durare il cibo di più. “Quello che stiamo mangiando ora è molto diverso da quello che mangiavamo un anno fa, quando facevamo tre pasti al giorno: colazione, pranzo e cena”, ha detto Salma*. “Ora è una colazione tardiva e una cena anticipata. C’erano sempre uova, latte, formaggio e labneh (yogurt) nella nostra colazione. Anche se non mangiavamo carne e pollo tutti i giorni, lo mangiavamo ogni settimana e mia madre a volte lo conservava nel congelatore. Costanti anche frutta e verdura, ora ne abbiamo a malapena”.

Farida*, una madre di tre figli, ha detto a Save the Children che ormai quasi tutto il cibo è fuori portata per la sua famiglia. “Passiamo giorni senza pane perché è costoso o non è disponibile. Frutta e verdura sono una rarità in casa nostra e non mangiamo carne o pollo da un anno. Tutti i prodotti lattiero-caseari sono costosi, non possiamo permetterci latte o formaggio. Il timo è il nostro punto di riferimento per la colazione. Non abbiamo elettricità, quindi il nostro frigorifero viene utilizzato a malapena. La mia più grande paura è che i miei figli si ammalino per mancanza di cibo nutriente. Sono pienamente consapevole che non stanno ricevendo i nutrienti di cui hanno bisogno, come calcio e proteine e come questo stia influenzando la loro crescita fisica e mentale”.

Il prezzo dei generi alimentari di prima necessità è aumentato del 390% in un solo anno secondo gli ultimi dati del governo libanese. I consumatori pagano almeno tre volte tanto rispetto a un anno fa per pane, cereali, verdure o carne.

Dalla fine del 2019, il Libano è sprofondato in una delle peggiori crisi economiche dalla metà del diciannovesimo secolo, con il più alto tasso di inflazione annuale al mondo. La crisi alimentare è aggravata dalla mancanza di energia elettrica, i blackout spesso durano oltre 20 ore, rendendo impossibile la conservazione di alimenti deperibili come latticini e carni.

Il governo libanese ha quasi tolto i sussidi su carburante, medicine e grano, una mossa che secondo Save the Children danneggerà i più poveri del Paese se non verrà fornita un’alternativa genuina.

“Le famiglie ci dicono che stanno saltando i pasti in modo che i loro figli possano mangiare. Questo è ciò a cui la popolazione vulnerabile del Libano sta ricorrendo a causa dei prezzi alle stelle. Parliamo di famiglie che non hanno più accesso a un sacco di pane, figuriamoci a un pasto sano e completo. Questa è la scioccante realtà per milioni di persone. È fondamentale che il mondo capisca che ciò che sta accadendo in Libano non ha precedenti. Persone di ogni nazionalità e provenienza in tutto il Paese lottano quotidianamente per garantire cibo ai propri figli. Dobbiamo agire ora per salvare vite umane e prevenire ulteriori sofferenze per i bambini e le loro famiglie” ha dichiarato Jennifer Moorehead, direttrice di Save the Children in Libano.

Save the Children fornisce supporto economico e servizi di consulenza a famiglie vulnerabili come quella di Farida* in modo da sostenere i loro figli. Attraverso questo approccio “cash plus”, i bambini sono protetti dall’impatto della crescente povertà in Libano.

Save the Children chiede al nuovo governo libanese di avviare programmi pianificati di assistenza in denaro per aiutare i bambini più vulnerabili e le loro famiglie. Esorta inoltre i donatori a finanziare programmi di assistenza in denaro per proteggere le famiglie dall’aumento senza precedenti della povertà che affligge il paese.




Valmontone, tenta una truffa in banca ma gli va male: arrestato 63enne pregiudicato

VALMONTONE (RM) – Un pregiudicato di 63 anni, originario della provincia di Napoli, è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione di Valmontone per una tentata truffa ai danni di una filiale di un istituto di credito. 

L’uomo è entrato in banca ed ha chiesto di poter prelevare 2.000 euro dal proprio conto corrente, presentando un documento sul quale erano riportate le generalità di un cittadino piemontese. La foto apposta sul documento, però, era diversa da quella presente nella banca dati dell’Istituto, perciò la cassiera, insospettita, ha avvertito il direttore che, a sua volta, ha segnalato tutto ai Carabinieri.

L’intervento immediato della pattuglia ha permesso di bloccare l’uomo che nel frattempo stava tentando di allontanarsi. È stato portato in caserma, identificato e arrestato con l’accusa di tentata truffa, ma dovrà rispondere anche di possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi e falsa attestazione o dichiarazione a pubblico ufficiale sulla identità o su qualità personali proprie.

Grazie alla successiva attività d’indagine effettuata dai Carabinieri è emerso che la scorsa settimana il 63enne si era presentato presso una banca di Colleferro e, con la medesima tecnica, ha tentato di prelevare 2.000 euro. In quella circostanza, aveva fornito i documenti di un uomo nato nella provincia di Alessandria, attualmente residente a Genova. L’impiegata addetta allo sportello, attenta nello svolgere l’operazione, ha confrontato i documenti con i dati presenti nel sistema ed ha scoperto che c’era un alert. Mentre stava avvisando il direttore, quello strano cliente ha lasciato i documenti ed è andato via.

La sua “fuga” è durata poco, perchè i Carabinieri della Compagnia di Colleferro erano già sulle sue tracce e, ricevuta la segnalazione dalla banca di Valmontone, sono intervenuti e lo hanno bloccato, accompagnandolo in caserma.

Di fronte ai militari, il 63enne ha dovuto declinare le sue vere generalità. I documenti erano stati, ovviamente, contraffatti e cristallizzata l’intera vicenda, raccolta la denuncia di entrambi i direttori delle banche, per il 63enne sono scattate le manette ai polsi.

Il G.I.P. del Tribunale di Velletri ha convalidato l’arresto, rimettendolo in libertà con l’applicazione della misura cautelare personale del divieto di dimora nel Comune di Valmontone, in attesa dell’udienza fissata a metà novembre.




Ladispoli, scoperto Bazar della ricettazione: sequestrata merce rubata per 6mila euro

LADISPOLI (RM) – Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia, nell’ambito di una mirata attività di indagine volta alla prevenzione e repressione dei reati contro il patrimonio, hanno denunciato in stato di libertà un 28enne, già noto alle forze dell’Ordine, poiché ritenuto responsabile del reato di ricettazione e di uso indebito di carte di credito.

Nello specifico, i Carabinieri della Stazione di Ladispoli, a seguito di una attività di osservazione, hanno individuato il soggetto, di origine egiziana, cogliendolo in flagranza mentre cercava di saldare il prezzo di alcuni capi di abbigliamento, all’interno di un esercizio pubblico, con una carta di credito risultata provento di furto. L’uomo, condotto in caserma, ai militari non ha fornire valide motivazioni sul possesso della carta. La successiva perquisizione domiciliare, ha consentito ai militari di rinvenire svariate carte di credito e bancomat, nonché alcune tessere sanitarie, diverse decine di pacchetti di sigarette, di differenti marche e valore ed un grosso quantitativo di bottiglie di alcolici e superalcolici, di vari noti marchi e formati, alcune delle quali anche di pregio.

Nel ripostiglio, è stato infine reperito un moderno monopattino elettrico perfettamente funzionante. Il valore della merce rinvenuta, debitamente posta sotto sequestro, è stato quantificato dai militari in circa 6000 euro.

Il cittadino egiziano dovrà invece rispondere all’Autorità Giudiziaria dei reati di ricettazione ed indebito utilizzo di carte di credito.




Marsala, lungomare antistante il Monumento ai Mille: al via i lavori di riqualificazione

Un progetto redatto dall’arch. Maxime Angileri e che sarà realizzato con un finanziamento di 340mila euro assegnato per il 2021 dal Ministero dell’Interno

MARSALA (TP) – Sono entrati nella fase esecutiva e prenderanno il via la settimana prossima i lavori di riqualificazione di un tratto del Lungomare di Marsala, quello antistante il Monumento ai Mille.

Un fronte di circa centro metri che potrà godere del nuovo look previsto nel progetto redatto dall’arch. Maxime Angileri e che sarà realizzato con un finanziamento di 340 mila euro assegnato per il 2021 dal Ministero dell’Interno.

“Migliora il decoro del principale ingresso al centro storico e che sarà arricchito da arredi, nuova illuminazione e verde pubblico, afferma il sindaco Massimo Grillo. L’obiettivo è fare di quell’area un confortevole e funzionale centro di accoglienza turistica, affiancato da un attrezzato e qualificato punto informativo a servizio dei visitatori”.

Cosa sarà realizzato

Si comincerà con il rifacimento dei marciapiedi che confluiscono all’incrocio con via Scipione l’Africano (circa 50 metri per lato), dove verranno piantumate nuove palme e aiuole, piante e cestini portarifiuti. Oltre a cinque nuovi pali con illuminazione a led, sui marciapiedi verranno anche realizzati dei percorsi con sistema “Loges”, riconoscibili dai non vedenti. Infine, dei dissuasori a paletto con integrata illuminazione a led saranno installati ai bordi dei marciapiedi, al fine di creare una delimitazione con la carreggiata pavimentata a spina di pesce in entrambe le due corsie di marcia.

Altri interventi sono previsti anche per il piazzale antistante al Monumento ai Mille, attualmente privo di arredi

Saranno collocate panche, disposte in modo da rievocare le onde che si infrangono sulla chiglia della nave rappresentata dal Monumento ai Mille. Infine, si posizioneranno vasi di grandi dimensioni contenenti differenti specie arboree e si doterà l’area di una rastrelliera per biciclette. Complessivamente, quindi, sarà utilizzato un arredo urbano a basso impatto ambientale, idoneo alla mitigazione del calore. E ciò è in linea con il progetto che l’Amministrazione Grillo ha recentemente presentato al Ministero della Transizione Ecologica (quasi 500 mila euro il finanziamento richiesto). È volto a realizzare – proprio in prossimità del Monumento ai Mille – “interventi green e blu”, utilizzando materiali riflettenti e mettendo a dimora nuove piante autoctone per influenzare lo stato termico, nonché aumentare l’ombreggiamento.




Poste Delivery Web “Instant”: il nuovo servizio di Poste Italiane parte dalla Capitale

Le nuove modalità di consegna istantanee oltre a Roma, saranno estese nel corso del 2022 a tutte le principali città italiane

E’ partito dalla capitale Poste Delivery Web “Instant”, il nuovo servizio di consegna di Poste Italiane che consente di effettuare spedizioni urgenti all’interno della città, dal proprio computer, con possibilità di ritiro presso il proprio domicilio e con recapito entro poche ore.

Il nuovo servizio è disponibile in tre diverse modalità: la prima con ritiro e consegna entro 90 minuti dalla prenotazione (INSTANT), la seconda con ritiro e consegna entro la stessa giornata (TODAY) e la terza con ritiro e consegna entro il giorno successivo (TOMORROW).

Poste Delivery Web “Instant”, è attivo tutti i giorni compresi i festivi e le consegne possono essere effettuate anche nella fascia oraria serale fino alle ore 23.

Per prenotare è semplice: basterà collegarsi al sito www.poste.it/prodotti/poste-delivery-web.html e seguire con pochi click il percorso per effettuare la spedizione. A breve, inoltre, la spedizione con Poste Delivery Web sarà disponibile anche tramite l’APP “Ufficio Postale”.

Per le spedizioni Poste Delivery Web “Instant”, il cliente potrà ora evitare di stampare la lettera di vettura, sarà sufficiente riportare sulla confezione il Codice di spedizione fornito all’atto dell’acquisto on-line. C’è la possibilità di monitorare lo stato della spedizione, dalla partenza fino all’arrivo a destinazione, con aggiornamenti gratuiti sullo stato dell’invio con e-mail o sms. I cittadini che scelgono Poste Delivery Web hanno a disposizione anche un archivio dove consultare lo stato delle spedizioni, una rubrica dove salvare e gestire i contatti preferiti e una sezione bozze dove salvare le spedizioni non concluse. Con Poste Delivery Web “Instant” possono essere spediti pacchi fino a 20 kg di peso e con misure massime di 120x80x60 cm.

Le nuove modalità di consegna istantanee oltre a Roma, saranno estese nel corso del 2022 a tutte le principali città italiane.




Roma, mette a segno 4 rapine in 4 giorni: in manette 22enne

ROMA – E’ accusato di aver messo a segno 4 rapine, tra il 12 e il 16 settembre scorsi: la prima, ai danni di una donna romana di 47 anni a cui avrebbe rubato la borsa dopo averla minacciata con un coltello mentre stava passeggiando in strada e ben 3 ai danni della stessa cornetteria di via Manduria, zona Quarticciolo.

Nell’esercizio, il giovane avrebbe consumato cibi e bevande, poi si sarebbe rifiutato di pagare e, alle rimostranze dei dipendenti, li avrebbe minacciati con un coltello per poi darsi alla fuga.

Dopo intense indagini e accertamenti, sviluppate partendo dalle dichiarazioni rese da vittime e testimoni, individuazioni fotografiche e analisi delle banche dati, i Carabinieri della Stazione Roma Tor Tre Teste hanno stretto il cerchio intorno al presunto responsabile, un 22enne romano con precedenti, che è stato arrestato ieri in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Roma per rapina aggravata.

Dopo la notifica del provvedimento, i Carabinieri lo hanno portato nel carcere di Rebibbia, dove rimane a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.




Federico Fashion Style dopo il successo del singolo “Io sono pazzesco” la nuova avventura a “Ballando con le stelle”

Il successo di Federico Fashion Style “Io sono pazzesco” diventa la sigla del programma Beauty Bus. L’hair stylist più famoso della TV è anche protagonista del programma “Ballando con le stelle” su Rai 1

L’artista è reduce dal successo discografico con il nuovo singolo/video “Io sono pazzesco” girato a Cinecittà World e nell’incantevole paradiso di QC Terme di Roma, una produzione di Joseba Label per la regia di Valerio Matteu e le coreografie di Gianluca Lanzillotta, con la partecipazione straordinaria della bellissima e giovanissima influencer Aurora Celli, famosa TikToker con oltre due milioni di follower.

La canzone è interpretata nella parte femminile dalla talentuosa cantautrice romana Michelle. È disponibile in tutti i digital store, prodotta da Gianni Testa e scritta dallo stesso con Federico, in collaborazione con Davide De Blasio e Angelo Martini. A breve uscirà anche un grande remix.

Dai toni leggeri e irriverenti, Federico Lauri, in arte Federico Fashion Style, in questa nuova canzone descrive se stesso, un personaggio eccentrico che si muove tra la moda e la musica, esplodendo in un inno alla vita e alla fiducia in se stessi, così che ogni persona guardandosi allo specchio possa dire “Io sono pazzesco”.

Il produttore Gianni Testa ci spiega: “Questo brano è nato quasi per gioco sulla parola più utilizzata da Federico ‘pazzesco’ ed è proprio da qui che si è sviluppato tutto il testo, cucito su misura sul suo personaggio ‘eccentrico’. Il brano sta riscuotendo un successo enorme e sono veramente sbalordito dall’ecletticità della sua presenza a ‘Ballando con le stelle’, dove sta facendo valere tutto se stesso. Un vero performer oramai!”.




Consiglio dei Ministri: semaforo verde al decreto Recovery

Cdm approva il decreto con le misure urgenti per l’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e la delega sulla disabilità

Il testo del Recovery

Nella bozza del decreto sul Recovery si legge, tra l’altro, che verrà istituito al Mef un “Comitato scientifico per le attività inerenti alla revisione della spesa”, presieduto dal Ragioniere generale dello Stato.

Il comitato

cui partecipano dirigenti dei ministeri coinvolti, un componente della segreteria tecnica Mef, e rappresentanti di Bankitalia, Istat, Corte dei conti, farà capo alla ragioneria e “opera in relazione alle linee guida stabilite dal Presidente del Consiglio e riferisce al Ministro dell’economia”, si legge nella bozza del provvedimento. Sono 2,4 i miliardi, che con la leva finanziaria salgono a 6,9, destinati al turismo nel nuovo decreto legge Recovery con le misure per attribuire le risorse del piano e accelerare la realizzazione dei progetti del Pnrr, appena approvato dal Consiglio dei ministri.

E’ quanto spiegano fonti del ministero del Turismo. Tra i principali interventi 114 milioni per il Digital Tourism Hub, quasi 1,8 miliardi per il Fondo competitività imprese turistiche e 500 milioni per Roma Caput Mundi – Next Generation EU. Sarà Difesa Servizi s.p.a, la società per azioni con socio unico il Ministero della Difesa, la “centrale di committenza, per l’espletamento delle procedure di gara relative all’infrastruttura” del cosiddetto Cloud Nazionale. Per la realizzazione delle attività assegnate a Difesa Servizi S.p.A. viene inoltre chiesta l’autorizzazione di una spesa di 5 milioni di euro per il 2021 e di 10 milioni di euro per il 2022.

Delega sulla Disabilità

“Con l’approvazione, oggi in Consiglio dei ministri, della nuova legge delega, poniamo le basi per una svolta in campo normativo a favore delle persone con disabilità”. Lo dichiara la ministra per le Disabilità Erika Stefani, al termine del Consiglio dei Ministri che ha adottato il Ddl delega in materia di disabilità. “La riforma che intendiamo promuovere – aggiunge – pone al centro la persona con le sue esigenze, le sue relazioni, i suoi desiderata: si realizza così l’obiettivo del progetto di vita personalizzato e partecipato, fondamentale richiesta del mondo associativo ed essenza della convenzione Onu”.

Ora si riunisce la cabina di regia in vista del varo della Manovra.

Potrebbe arrivare domani in Consiglio dei ministri anche il ddl sulla concorrenza. Secondo quanto si apprende da diverse fonti di governo si starebbe cercando di chiudere in queste ore il testo per portarlo domani alla riunione che dovrebbe varare anche la manovra.

Pensioni

Alta tensione Con i sindacati. Il percorso sarà graduale, ma si tornerà al sistema ordinario delle pensioni disegnato dalla legge Fornero. Mario Draghi lo ribadisce al tavolo con i sindacati convocato ieri Palazzo Chigi, a quarantotto ore dal varo della manovra, attesa in Consiglio dei ministri giovedì. E’ una doccia fredda, per Cgil, Cisl e Uil che chiedevano una riforma complessiva delle pensioni. I toni si inaspriscono soprattutto quando, dopo poco meno di due ore il premier, “per un altro impegno”, lascia il tavolo e affida il confronto ai suoi ministri. E non bastano le rassicurazioni sul percorso graduale di uscita da Quota 100 e neanche l’annuncio della proroga di un anno di Opzione donna e dell’Ape social, con estensione ad altre categorie di lavori gravosi. I sindacati vedono “luci e ombre”, ma sentenziano che l’incontro non è andato bene: non c’è accordo sulle pensioni ma anche sugli ammortizzatori sociali e sul taglio delle tasse, che temono sbilanciato in favore delle imprese. Dopo il varo della legge di bilancio, valuteranno le modalità di una “mobilitazione”. Non c’è ancora la quadra sulla manovra di Draghi. I rapporti sono tesi con i sindacati e il braccio di ferro prosegue anche nella maggioranza. Si tratta sul meccanismo che sostituirà Quota 100, ma i partiti litigano pure su come usare gli 8 miliardi a disposizione per il taglio delle tasse: sarà deciso nel corso dell’iter in Parlamento della legge di bilancio. Quanto ai sindacati, all’uscita da Palazzo Chigi, dopo tre ore di confronto prima con Draghi, poi con i ministri Franco, Orlando e Brunetta, le parole sono assai dure. Luigi Sbarra della Cisl parla di “grandi insufficienze e squilibri, per effetto del mancato dialogo con le parti sociali”: le misure sono “largamente insufficienti sia per le pensioni, che per gli ammortizzatori sociali e per la non autosufficienza”, aggiunge. Non bastano “soli” 600 milioni, sottolineano Pierpaolo Bombardieri della Uil e Maurizio Landini della Cgil: “non è una riforma degna di questo nome”. Quindi, sciopero generale? “Se giovedì il governo confermerà questa impostazione valuteremo iniziative unitarie di mobilitazione”, risponde Landini. Ma i saldi della manovra, già indicati a Bruxelles con il Dpb, non possono – afferma il governo – cambiare. Anche se il ministro Renato Brunetta, che dopo l’uscita di Draghi prova a fare il mediatore in una riunione in cui – raccontano – i toni si fanno via via più accesi, spiega che porterà al premier la valutazione di alcuni aspetti concreti, non escludendo neanche nuovi incontri.




Football Club Frascati, l’ex Lupa Fagioli capitano dell’Under 14: “Mi sono inserito facilmente”

Frascati (Rm) – E’ un’ottima fotografia di quello che è il progetto tecnico della Lupa Frascati e del Football Club Frascati per il settore agonistico. Lorenzo Fagioli, difensore centrale classe 2008 e frascatano doc, è il capitano dell’Under 14 guidata da mister Rodolfo Gentilini: ha fatto tutta la trafila della Scuola calcio proprio nella Lupa sin dall’età di sei anni e ora la stretta collaborazione tra le due società lo ha portato a passare nell’altro team tuscolano. “Non lo sento affatto come un passo indietro. Le società mi hanno consigliato di fare un anno di crescita nella categoria provinciale, io sono un ragazzo tranquillo e mi sono adattato serenamente anche se un giorno sarebbe bello giocare nei campionati superiori. Comunque la collaborazione tra Lupa e Football è sicuramente una cosa positiva”. L’inserimento nel nuovo gruppo è stato piuttosto semplice: “Mi sono integrato bene con i miei compagni anche perché ci sono alcuni ragazzi che giocavano con me nella Scuola calcio. Siamo molto legati e giochiamo un buon calcio. Sono convinto che possiamo anche arrivare ai vertici della classifica”. Fagioli e i suoi compagni vivranno un’annata ancor più importante visto che si tratterà della prima volta nell’agonistica: “Nella passata stagione non abbiamo fatto gare ufficiali a campo grande, ma solo qualche allenamento o amichevole. Vediamo come ci adatteremo, ma c’è fiducia”. Per lui non sarà una novità portare la fascia al braccio: “Già l’anno scorso l’ho fatto in maniera continuativa. E’ chiaro che è stato un piacere quando il mister mi ha comunicato questa decisione: essere capitano è una cosa bella ed è una responsabilità”. La chiusura è sul rapporto con il tecnico: “Non conoscevo mister Gentilini, ma è nato subito un buon rapporto sia con me che con gli altri compagni. Mi piace il suo modo di allenare, è un tecnico preparato e con lui si può dialogare tranquillamente. Inoltre lo staff che ci ha messo a disposizione la società conta anche su un preparatore atletico molto valido come Tommaso Gentilini e quindi anche dal punto di vista atletico siamo pronti”.




La Rustica RRdP (calcio, Eccellenza), Cameo: “Col Tor Sapienza meritavamo il pareggio”

Roma – Il La Rustica RRdP ha sfiorato il “colpo grosso” contro il Tor Sapienza. La squadra del presidente Tonino D’Auria ha perso di misura contro la seconda forza del girone B, nonostante l’iniziale vantaggio firmato da Ferrari. A parlare della sfida è il difensore centrale classe 1999 Dario Cameo: “Abbiamo fatto una grande partita a livello di prestazione contro una bella squadra. Il punteggio finale non ci ha premiato, ma siamo in crescita e ogni partita riusciamo a fare sempre meglio. Nel primo tempo abbiamo chiuso meritatamente in vantaggio e anzi ci è stato negato un rigore netto per un fallo su Fabiani. Nella ripresa il Tor Sapienza ha pareggiato i conti grazie ad eurogol e poi con un pizzico di fortuna ha siglato il 2-1. Nel finale, comunque, non ci siamo arresi e abbiamo provato a riprenderli. Per questi motivi credo che il pareggio fosse il risultato più giusto”. Cameo è stato letteralmente rilanciato dal club capitolino: l’anno scorso era fermo e prima ancora aveva giocato al Divino Amore in Prima categoria, dopo aver vestito la maglia della Lupa Roma in serie D. “Mi stavo allenando con l’Equipe Italia quando mi ha contattato il direttore generale Marcello Coccimiglio. Sono felice della scelta fatta, mi trovo benissimo con la società e con mister Nunzio Iardino. Sono arrivato a fine agosto e, dopo aver perso qualche settimana per un infortunio al flessore, appena sono stato bene il mister mi ha messo dentro. La prima in assoluto da titolare l’ho fatta col Centro Sportivo Primavera e poi domenica ho giocato anche col Tor Sapienza. A livello personale mi piacerebbe tornare in serie D, ma ora sono concentrato su questa avventura perché devo tanto al La Rustica RRdP”. Nel prossimo turno il calendario sembra mettere di fronte ai capitolini un avversario proibitivo: “Faremo visita al Tivoli che finora ha vinto tutte le prime sei partite, ma noi andiamo senza paura per cercare di fare la nostra partita. Possiamo giocarci le nostre carte, d’altronde lo abbiamo fatto domenica scorsa anche con la seconda forza del girone. I risultati non del tutto positivi non ci hanno causato frustrazione: sappiamo che avremmo meritato di più e che la rosa è in crescita, quindi siamo fiduciosi”.