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Roma premia la cultura sociale: tutto pronto per l’evento in Campidoglio

Il prossimo 6 Settembre, a partire dalle ore 17.00, in Campidoglio, si svolgerà “Roma premia la cultura sociale”, sotto l’egida dell’Assemblea Capitolina presieduta da Svetlana Celli. Un evento fortemente voluto dal segretario d’Aula Fabrizio Santori. L’iniziativa, ad ingresso libero, vedrà la partecipazione di numerosi ospiti provenienti dal campo della letteratura, del cinema, della società civile. Testimonial premiato per l’occasione Salvatore (Totò) Cascio, indimenticato protagonista del film Premio Oscar “Nuovo Cinema Paradiso”. “Roma premia la cultura sociale” , evento fortemente voluto dal segretario d’Aula dell’Assemblea Capitolina Fabrizio Santori, sarà un riconoscimento all’arte, alla genialità, alla fantasia, ma anche alla capacità descrittiva, alla tecnica documentaria e all’impegno umano di una comunità che è doveroso che si adoperi per il prossimo. È un messaggio pubblico di valori importanti che vuole lasciare questa iniziativa, che vede il coinvolgimento dell’Osservatorio delle Fragilità Sociali ed il patrocinio morale dell’Accademia Internazionale Mauriziana. La manifestazione, alla sua prima edizione, spazierà tra premiazioni di autori e libri, commoventi racconti di storie di vita vera, selezione di cortometraggi e lungometraggi, con un unico obiettivo: rendere protagonista a Roma la cultura sociale, come probabilmente mai avvenuto prima. E farlo in uno dei luoghi simbolici dell’Urbe: la Sala della Protomoteca. Martedì 6 Settembre, con inizio alle ore 17.00, l’happening vedrà protagoniste storie vibranti e una rassegna di contenuti culturali e sociali di resilienza e rinascita, con il coordinamento ed interviste pubbliche agli ospiti da parte della giornalista della stampa estera Lisa Bernardini. Testimonial per l’occasione sarà Salvatore (Totò) Cascio, l’indimenticabile protagonista di un film Premio Oscar passato alla storia del Cinema internazionale: “Nuovo Cinema Paradiso”, diretto da Giuseppe Tornatore. Sono trascorsi 34 anni dal lontano 1988, anno di uscita di questo intramontabile cult, dove il sorriso radioso ed innocente rimasto vivo nella memoria di tutti appartiene ad un piccolo attore che è oramai cresciuto, diventando uomo. Sparito totalmente dagli schermi da tempo, seppure ancora amatissimo, Salvatore Cascio si è riaffacciato a livello pubblico e, attraverso un libro, spiega i veri motivi della sua assenza dal mondo del Cinema. Il titolo del volume, che è insieme memoir cinematografico e racconto di formazione e rinascita, è La gloria e la prova. Il mio Nuovo Cinema Paradiso 2.0 per i tipi di Baldini + Castoldi, scritto con l’aiuto di Giorgio De Martino. Prefazione di Giuseppe Tornatore e postfazione di Andrea Bocelli.

“Nuovo Cinema Paradiso”, lo ricordiamo, permise l’ingresso di Giuseppe Tornatore dentro la Storia del Cinema e vinse, dopo un inizio travagliato, numerosi premi, tra cui il Grand Prix Speciale della Giuria al Festival di Cannes del 1989, il Golden Globe per il miglior film straniero nel gennaio 1990 e, soprattutto, il Premio Oscar per il miglior film straniero nel marzo 1990. A Totò Cascio nel 1991 fu assegnato, per quella interpretazione, addirittura il prestigioso Premio BAFTA (di italiani, solo lui e Benigni lo hanno ricevuto). Dieci film, e poi il silenzio. Al Campidoglio racconterà i motivi della sua sparizione dal mondo del Cinema, legata ad una malattia che lo ha reso praticamente cieco. Nella Sala della Protomoteca, la cultura di cui “Roma premia la cultura sociale” si farà carico avrà la valenza speciale di strumento di inclusione e partecipazione. Saranno presenti molti ospiti, e sono stati selezionati per l’occasione sia alcuni testi letterari che contenuti filmici sui temi della disabilità e del sociale. Si parlerà di “A occhi aperti”, il cortometraggio con lo stesso Salvatore Cascio protagonista, realizzato da Movimento Film con Rai Cinema per la Fondazione Telethon, diretto da Mauro Mancini, girato negli stessi luoghi in cui 33 anni fa si svolsero le riprese di “Nuovo Cinema Paradiso”. Per la sezione Lungometraggi, ad essere premiato per l’originalità della storia, nel parlare di solitudine, introspezione ed alter ego inventati, sarà la commedia “Io e Spotty”, per la regia di Cosimo Gomez. Tra gli interpreti principali: Michela De Rossi, Filippo Scotti, Paola Minaccioni, Violetta Zironi, Alessia Giuliani. Invitati all’evento anche gli autori della sceneggiatura e del soggetto, la produzione, il montaggio, la fotografia, la scenografia, i costumi, le musiche. Nella sezione Cortometraggi (non professionisti), invece, sarà assegnato un riconoscimento a “Una diversa prospettiva”, da una idea di Massimo Meschino, per la regia di Michele Conidi. Premio Solidarietà al 1° Fashion Break Rules, nonché Premio corto segnalato e Terzo classificato nella sezione Finestra sociale al 24° Festival internazionale INVENTA UN FILM, l’opera “Una diversa prospettiva” è ispirata ad una storia vera di disabilità. Sarà presente all’evento tutto il cast del corto, che vede la partecipazione, tra gli altri, di Gabriele Marconi, Roselyne Mirialachi, Giovanni Brusatori. Nella sezione Letteratura, riconoscimenti alla giornalista Rossella Montemurro – Il mio tuffo nei sogni. Marco D’Aniello, una storia di sport e amicizia (Altrimedia Edizioni, prefazione di Mara Venier), alla presenza dello stesso Marco D’Aniello e della sua famiglia, che testimonieranno una storia di autismo incanalata con grande successo nel mondo del nuoto; allo psicoanalista Nello Di Micco con L’enigma della psicosi – La Psicoanalisi Lacaniana Incontra La Clinica (Brè Edizioni); all’autrice Chiara Ceneroni – Lasciati trovare (Morphema Editrice); a Fabrizio Bracconeri – Tiracconto tuo padre. A mio figlio Emanuele (Santelli Editore), ispirato da un documentario diretto dal pluripremiato Daniele Gangemi, e che ne ha mutuato in seconda battuta il titolo (il docu affronta con sguardo attento e delicato la problematica dell’autismo grave attraverso gli occhi, l’anima ed il cuore di un padre, che è anche un personaggio televisivo ed attore italiano amatissimo – Fabrizio Bracconeri, appunto – noto al grande pubblico soprattutto per avere interpretato il mitico Bruno Sacchi nel telefilm cult degli Anni ’80 “I ragazzi della 3ª C”); ad Oriana Di Cesare – La mia vita con Andrea (Booksprint), donna coraggio e simbolo di tutte le mamme che dedicano la propria vita ai figli disabili; all’avvocato Giuseppe Farina – E poi l’anima mi chiese un altro viaggio (Pellegrini), malato di Sclerosi Laterale Amiotrofica (questo volume ha ottenuto il patrocinio dell’Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica, cui è destinato ogni ricavato della vendita dell’opera). E poi ancora: verrà presentato al pubblico Arturo Mariani, con la sua storia di resilienza e successo. Motivatore, autore di libri best seller, coach, influencer, oltre che atleta internazionale, nato con una gamba sola, Arturo racconterà di come abbia trasformato la sua vita in un capolavoro, e verrà anche lui premiato. Fondatore e Capitano dell’ASD Roma Calcio Amputati, la prima squadra della Capitale nel calcio amputati, Arturo oggi è seguito da più di 450 mila persone sui canali social. Non mancherà perfino un riferimento alla musica, con la presentazione del progetto “MIRKO VALERI & I VIA GREVE”, con Danilo che ha difficoltà cognitive e suona le percussioni, e Mirko che canta e fa musica originale, con oltre vent’anni di tossicodipendenza superata alle spalle. Tra i premianti, figurano (l’ordine è casuale) nomi come Rosaria Iani, presidente di ANIMA ONLUS; Alessia Camplone, consigliere internazionale dell’Accademia Mauriziana; Enrico Fabbro, responsabile Stage & Placement dell’Università Cattolica del Sacro Cuore; Alessandro Calvo, responsabile Sportello Terzo Settore Itas Mutua; Barbara del Bello, presidente della Commissione Politiche Sociali del VI Municipio; Diego Righini, presidente Festival Internazionale della Cinematografia sociale “Tulipani di seta nera”; Irene Denipoti e Valeria Campana dell’Osservatorio delle Fragilità Sociali; Marco Cristalli (Progetto Taxi Roma Capitale); Laura Santarelli (direttrice della Scuola Interpreti Lis dell’Accademia Europea Sordi e presidente della stessa Accademia). Questo e molto altro, per un pomeriggio da incorniciare nel libro dei ricordi, che il pubblico avrà la possibilità ed il dono di portare nella propria quotidianità. Come insegnamento e lezione di vita. «La manifestazione “ROMA PREMIA LA CULTURA SOCIALE” è particolarmente speciale» – ci tiene a far sapere alla stampa l’On.le Santori. «È l’occasione per raccontare ancora una volta la cultura, ma in una delle sue accezioni a mio avviso più importanti: quella della solidarietà, della partecipazione e del sostegnoa chi è più debole. Parliamo di cultura che promuove la cura e l’inserimento a tutto campo dei cittadini diversamente abili. Dal lavoro alla vita sociale, dalla scuola allo sport, al tempo libero e ai viaggi». «Oggi molto ancora c’è da fare» – dichiara Santori – «per abbattere barriere, e non soltanto architettoniche; creare occasioni di vita sociale e lavorativa; trascinare nella mischia della vita attiva e della quotidianità chi è solo, emarginato e stanco. Infine, moltiplicare attraverso le abilità diverse le abilità umane tutte, e rendere la società più bella e la nostra città migliore, facendola tornare ad essere la città della cultura per eccellenza. E nella quale il valore del sociale è la più preziosa, maestosa e salda pietra fondante». Si ringrazia l’artista Francesca Guidi by Arte dei Led per aver donato alla manifestazione stampe d’autore numerate della sua opera “The Light of my Mind”, che saranno assegnate ai protagonisti di questa edizione, e che andranno ad aggiungersi ai riconoscimenti previsti dagli organizzatori: “La luce illumina la nostra mente come un faro per guardare oltre, per non essere un limite e accogliere dentro un mondo le tante sfumature che la vita ci pone dinanzi…”(Francesca Guidi). Si potrà assistere ad una diretta dell’evento grazie ad Eurocomunicazione (www.eurocomunicazione.com e www.eurocomunicazione.eu) e alle sue pagine social (dove rimarrà): YouTube https://www.youtube.com/channel/UC3ff2RMxsJCKLJC5BtRtB3Q?view_as=subscriber Facebook https://www.facebook.com/Eurocomunicazione Twitter https://twitter.com/Euro_comunica Instagram https://www.instagram.com/euro.comunicazione




Albano Laziale, tutto pronto per l’XI edizione del Bajocco Festival

ALBANO LAZIALE (RM) – Inizia il conto alla rovescia dell’XI edizione del Bajocco Festival Arti Performative. Il prossimo fine settimana – 9/11 settembre – torna ad Albano Laziale l’evento ideato e coordinato dall’Associazione culturale XV Miglio, con il contributo e il sostegno della Regione Lazio e del Comune.

Tanti gli spettacoli che si susseguiranno nei tre giorni di festa, ancor più corposi grazie alla collaborazione con le associazioni e le realtà del territorio. Sarà possibile visitare mostre che raccontano le tradizioni e la storia della nostra Città; si potrà mangiare nei diversi punti ristoro sparsi in tutta l’area della manifestazione e visitare il mercatino dell’artigianato che si svolgerà a via Cavour.

Sarà anche un’edizione green: luci led per illuminare la manifestazione, gli operatori gastronomici delle aree food utilizzeranno stoviglie di materiale compostabile, in tutta l’area sarà possibile differenziare i rifiuti e sarà attivo un servizio navetta gratuito da e per le frazioni di Pavona e Cecchina.

“L’evento, grazie al lavoro tenace dell’Associazione XV Miglio, attira curiosi e amanti dell’arte e del divertimento da ogni parte della nostra Regione. È ormai diventata non solo la festa della nostra Città, ma la festa di un territorio che, mai come questo anno, ha bisogno di farsi riscoprire e ri-vivere” – ha dichiarato l’Assessore alla Cultura, Vincenzo Santoro.

“Il Bajocco è patrimonio della nostra comunità e dei Castelli Romani. – Dichiara il sindaco Massimiliano Borelli – Per questo sono orgoglioso del ritorno del Festival quest’anno, dopo lo stop durante la pandemia e l’edizione ridotta del 2021. Finalmente l’undicesima edizione del Bajocco tornerà ad animare le strade della nostra Città con il suo carico di artisti circensi e musicali. Sono certo che questa edizione avrà ancora più successo e porterà gioia, serenità e allegria per grandi e piccini. Dal 9 all’11 settembre quindi vi aspettiamo al Bajocco Festival Arti Performative!” – ha concluso il Primo cittadino.




Amatrice, commemorato il vice brigadiere dei Carabinieri Gerardo Catena, medaglia d’oro al valore civile alla memoria

 

Alla cerimonia, oltre alla mamma Vittoria, i fratelli Fabrizio e Stefano, hanno presenziato anche alcuni cugini, cittadini comuni, il Sindaco di Amatrice Giorgio Cortellesi, il Consigliere Regionale Sergio Pirozzi, il Colonello Bruno Bellini Comandante Provinciale dei Carabinieri di Rieti, il Comandante della Stazione Carabinieri di Amatrice Maresciallo Capo Francesco Simeoni, rappresentanze del Gruppo Carabinieri Forestali di Rieti, dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Cittaducale e dell’Associazione Nazionale Forestali.

Nel salutare i parenti dell’Eroe il Colonello Bellini ha sottolineato come il sacrificio del Vice Brigadiere Catena sia oggi più che mai un simbolo dell’altissimo senso del dovere, di altruismo fino all’estremo sacrificio che è insito nel profilo di ogni militare dell’Arma. Anche il Sindaco Cortellesi ha espresso commosse parole di apprezzamento per l’eroico gesto.

Il Vice Brigadiere Gerardo Catena, nato a Roma il 27 febbraio 1967, il 4 settembre del 1991 era a diporto sul lago di Massaciuccoli in provincia di Lucca. Caduto in acqua per l’improvviso capovolgimento del natante sul quale si trovava con altre persone, guadagnava a nuoto la riva ma, avvedutosi che il proprio Ufficiale era in procinto di annegare, non esitava a tornare in acqua per raggiungerlo a nuoto. Stremato, veniva travolto dalle onde, perdendo la vita assieme all’Ufficiale e ad un altro soccorritore.

Per l’eroico gesto, in data 19 maggio 1992, con Decreto del Presidente della Repubblica, è stato insignito di Medaglia d’Oro al Valore Civile alla Memoria.  




Nella morsa del gas: Nord Stream resta chiuso. Borse europee in forte calo

Borse europee pesanti a metà mattinata con Francoforte (-3%) in testa ai ribassi, davanti a Milano (-2,4%), Parigi (-2%) e Londra (-0,9%).

La corsa del prezzo del gas, che ad Amsterdam si muove attorno ai 280 euro al megawattora (+31,6% a 282,5 euro) spaventa gli investitori, che temono le conseguenza per l’economia e l’inflazione di uno stop delle forniture russe all’Europa.

Ne fa le spese anche l’euro, che fatica a mantenere quota 0,99 sul dollaro (-0,4% a 0,991), come pure i titoli di Stato dell’Eurozona, che non si salvano dalle vendite: i rendimenti sono tutti in crescita con quello del Btp decennale che si avvicina nuovamente a quota 4% (+13 punti base al 3,957%) mentre lo spread con il bund tedesco si allarga a 394 punti. Intanto riprende la corsa del petrolio, spinto dall’attesa per un talio alla produzione da parte dell’Opec+: wti e brent salgono di circa 2,5 punti percentuali, con il primo a quota 89,1 e il secondo a 95,5 dollari il barile. Non a caso sulle Borse europee i titoli dell’energia sono gli unici che si salvano dalle vendite: a Piazza Affari guidano i ribassi Interpump (-4,6%), Pirelli (-4%) e Stellantisi (-3,9%).

L’euro riagguanta quota 0,99 sul dollaro, dopo aver ritoccato i minimi dal 2002 a 0,98: la moneta unica scambia ora col biglietto verde a 0,991

Frena un po’ la sua corsa il prezzo del gas ad Amsterdam, dopo aver toccato un massimo di 290 euro al megawattora in avvio di seduta. I future Ttf avanzano del 23% a 264 euro al megawattora in scia alla decisione della Russia di chiudere il Nord Stream.

Le scorte di gas dell’Unione Europea sono salite nel corso dell’ultima settimana all’81,55% della capacità di stoccaggio. I dati del Gie (Gas Infrastructure Europe) indicano, alla data di sabato scorso, un riempimento dell’85,55% degli stoccaggi in Germania e dell’83,74% di quelli in Italia.

Prevale il segno rosso sulle Borse asiatiche, che scontano gli effetti della crisi energetica e sono appesantite dalla possibile limitazione, oggetto di valutazione da parte dell’amministrazione americana, degli investimenti Usa nelle società tecnologiche cinesi. Tokyo ha perso lo 0,1%, Seul lo 0,2% mentre Sydney ha chiuso in rialzo dello 0,3%. Soffre invece Hong Kong, in calo dell’1,3%, mentre Shanghai arretra dello 0,1% e Shenzhen dello 0,7%. In forte ribasso i future sull’Europa, che paga l’impennata del prezzo del gas (+23,4% a 275 euro) scatenata dalla prolungata chiusura del Nord Stream: quelli su Francoforte cedono il 2,9%, quelli su Milano il 2,5% e quelli su Londra il 2,2%. L’euro intanto ritocca i minimi da vent’anni sul dollaro, scendendo sotto quota 0,99. In una giornata che vedrà la chiusura di Wall Street per il Labour Day gli occhi degli investitori sono puntati anche sulla riunione dell’Opec+, che potrebbe decidere di tagliare la produzione di petrolio (il wti sale del 2,1% a 88,7 dollari) allo scopo di sostenere i prezzi.




Colonna, alla scoperta del borgo tra storia e non solo… tutto pronto per il trekking urbano

Sabato 10 settembre alle 17 l’appuntamento con adulti e bambini è in largo San Rocco, 2

COLONNA (RM) – Tutto pronto a Colonna per un trekking urbano dedicato alla scoperta della cittadina. Il prossimo sabato 10 settembre alle 17 l’appuntamento con adulti e bambini è in largo San Rocco, 2 dove partirà il percorso alla scoperta della storia della famiglia Colonna, dalla quale ha preso il nome il borgo, ma anche andando alla volta delle cosiddette “serrande d’autore” e dei murales dello street-artist Gofy.

Un trekking urbano che sa di passato e presente allo stesso tempo, immersi nell’aria fresca di settembre, tra i colori vivaci dei murales e di un tramonto di fine estate.

I bambini e i ragazzi che parteciperanno all’attività saranno coinvolti in un’Escape city: uno scenario a tema, costellato di enigmi, quiz e indizi da decifrare per risolvere la storia. I ragazzi dovranno cooperare per risolvere i misteri, per svelare segreti e poter proseguire fino alla fine di questo caso legato alla famiglia Colonna.

L’iniziativa è organizzata dall’associazione “Soffio d’Arte”, socio DMO Castelli Romani. L’attività avrà la durata di circa due ore e si consiglia la partecipazione a bambini e ragazzi dai 6 ai 15 anni di età.

Gli organizzatori fanno sapere che è preferibile indossare scarpe e abbigliamento comodi e portare dell’acqua e che la prenotazione per partecipare è obbligatoria su www.visitcastelliromani.it. Per maggiori informazioni è possibile contattare DMO Castelli Romani – Giorgia Gentili al numero +39.327.6289401 o scrivere una e-mail a press@visitcastelliromani.it




Suicidi, da Telefono Amico Italia parte l’allarme giovani: “Nel 2021 record di richieste d’aiuto”

Secondo l’Istat, nel 2021 in Italia sono 220mila i ragazzi tra i 14 e i 19 anni insoddisfatti della propria vita e, allo stesso tempo, in una condizione di scarso benessere psicologico

Segnalazioni relative al suicidio mai così alte come nel 2021. Sono state quasi 6.000 le richieste d’aiuto arrivate lo scorso anno a Telefono Amico Italia da persone attraversate dal pensiero del suicidio o preoccupate per il possibile suicidio di un proprio caro. Le richieste d’aiuto sono cresciute del 55% rispetto al 2020 e sono quasi quadruplicate rispetto al 2019, prima della pandemia. A preoccupare particolarmente il dato relativo ai giovani: il 28% delle richieste d’aiuto, arrivate alla linea telefonica o nella chat di WhatsApp di Telefono Amico Italia, è di under 26.

E il 2022 non sembra portare miglioramenti: nel primo semestre dell’anno le richieste d’aiuto sono state più di 2.700, il 28% di giovani fino a 25 anni.

I dati dell’organizzazione di volontariato, diffusi in occasione della Giornata internazionale per la prevenzione del suicidio, che ricorre il 10 settembre, accendono una luce su un fenomeno spesso trascurato ma che nel mondo è responsabile di circa 800.000 morti, una ogni 40 secondi.

L’allarme per i giovani

L’incidenza del suicidio è particolarmente grave tra i giovani: è in questa fascia d’età, infatti, che rappresenta la percentuale più importante sul totale dei decessi. Ogni anno, quasi 46.000 bambini e adolescenti tra i 10 e i 19 anni si tolgono la vita, circa uno ogni undici minuti. Il suicidio è la quinta causa di morte più comune tra gli adolescenti dai 10 ai 19 anni e la quarta nella fascia d’età dai 15 ai 19 anni (addirittura la terza se si considerano solo le ragazze.

“Il suicidio nei più giovani è un fenomeno di grande impatto, anche perché presenta una fattispecie tutta sua, che non necessariamente è sovrapponibile alle problematiche dell’adulto” spiega Maurizio Pompili, Professore Ordinario di Psichiatria presso Sapienza Università di Roma e Direttore della UOC di Psichiatria presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Sant’Andrea di Roma. “Spesso viene misconosciuto tutto il versante dei segnali d’allarme: solo a posteriori appaiono in maniera nitida quelli che erano segnali anticipatori, ma che erano stati in qualche modo criptati.

Si dovrebbe fare attenzione se il soggetto non riesce a seguire le attività scolastiche, non si applica negli sport, è ritirato dagli amici, dagli affetti, ha problematiche somatiche non ben identificabili, fa uso di sostanze in maniera importante. Bisognerebbe, inoltre, cercare di avere l’aiuto, peer to peer, dei compagni. È importante istruire i giovani a riconoscere tra i loro pari la persona che ha bisogno d’aiuto”.

Con la pandemia la preoccupazione per la salute mentale dei ragazzi è aumentata

Secondo l’Istat, nel 2021 in Italia sono 220mila i ragazzi tra i 14 e i 19 anni insoddisfatti della propria vita e, allo stesso tempo, in una condizione di scarso benessere psicologico. Se, infatti, i giovanissimi sono stati i meno toccati dagli effetti fisici della pandemia, sono stati però profondamente colpiti dai lockdown e dalle privazioni alla vita quotidiana e sociale che questi hanno comportato. Il 44% dei teenagers, secondo i Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie statunitensi, all’inizio del 2021 si sentiva senza speranza e continuamente triste.

Spiega la professoressa Michela Gatta, Direttrice dell’Unità Operativa di Neuropsichiatria Infantile dell’Azienda Ospedale-Università di Padova: “Molti dei ragazzi che si incontrano, sia in ambito clinico che non, riportano paura del futuro, scarsa propositività e progettualità, timore della solitudine, confusione mentale e difficoltà neuropsicologiche, preoccupazioni per malattie o accadimenti negativi a sé e/o agli altri. In ambito neuropsichiatrico infantile, che si occupa di persone fino ai 18 anni, si è evidenziata come più colpita dalla pandemia la fascia d’età adolescenziale, 12/18 anni, e tra questi ragazzi coloro che già soffrivano di disturbi neuropsichici, specie di natura internalizzante (ad esempio ansia, sindromi affettive, disturbi ad espressione somatica), e coloro il cui ambiente familiare si è manifestato meno resiliente. 

“In ambito ospedaliero – conclude la professoressa Gatta – i ricoveri psichiatrici dell’età evolutiva hanno visto un aumento significativo di casi di autolesionismo suicidario e non, e di disturbi del comportamento alimentare”.

L’importanza della prevenzione

“La prevenzione del suicidio è possibile e riguarda tutti – aggiunge il professor Pompili – il primo passo (quella che viene chiamata prevenzione primaria) consiste nel cercare di sensibilizzare tutta la popolazione sul fenomeno e far sì che tutti sappiano cogliere i segnali d’allarme, così da poter riconoscere il soggetto a rischio e agire d’anticipo. L’obiettivo è fornire a tutti una sorta di ABC per riconoscere il soggetto in crisi. Un po’ come quando notiamo degli elementi salienti di una patologia fisica imminente e, quindi, portiamo al pronto soccorso una persona, sappiamo come soccorrerla. Così dovrebbe essere anche in caso di rischio di suicidio”.

I segnali a cui prestare attenzione

Ma a quali segnali prestare attenzione?

“Alle verbalizzazioni – spiega Maurizio Pompili – frasi come “a che serve vivere”, “non ce la faccio più”; all’alterazione delle abitudini, ad esempio quelle del sonno (sonno disturbato, insonnia o ipersonnia); all’aumento del consumo d’alcool. O ancora il soggetto può ritirarsi dagli amici e dagli affetti, cimentarsi in attività rischiose, fare una sorta di testamento (regalare oggetti a lui cari, dare via cose a cui è molto legato). Infine, bisogna prestare attenzione ai cambiamenti d’umore: se un soggetto precedentemente angosciato appare improvvisamente risollevato, come se avesse risolto i suoi problemi dall’oggi al domani, potrebbe aver preso la decisione di suicidarsi. Ha capito come risolvere il suo problema nel modo più estremo”.

“Quando si notano questi segnali – aggiunge il professor Pompili – bisognerebbe avvicinarsi in maniera molto empatica al soggetto, non lasciarlo solo e portarlo all’attenzione di un operatore della salute mentale. È importante tenere a mente che chi si toglie la vita non vuole morire. Vorrebbe vivere, a patto che si riduca il livello di sofferenza che si trova a sperimentare. Il suicidio è visto come la migliore via di uscita di questo dolore, laddove tutte le altre soluzioni hanno fallito. Riducendo, quindi, questo dolore possiamo aiutarle a salvarsi”.

I dati di Telefono Amico Italia

Nel solo 2021 quasi 6.000 persone hanno chiesto aiuto a Telefono Amico Italia per tematiche relative al suicidio, di questi la maggioranza sono state donne, il 57%.

Per quanto riguarda l’età si registrano due diverse tendenze nei due principali servizi dell’associazione – il numero unico nazionale 02 2327 2327 e il servizio di chat WhatsappAmico, raggiungibile al numero 324 011 72 52 – connaturate alle caratteristiche e all’utente tipo di ognuna. Alla linea telefonica sono arrivate in maggioranza segnalazioni relative al suicidio di adulti: il 22% da persone tra i 46 anni e i 55, il 19% dalla fascia tra i 56 e i 65 e da quella tra i 36 e i 45. Le chiamate da giovani sono, comunque, state per il 14% di persone tra i 19 e i 25 anni e per il 6% ragazzi dai 15 ai 18 anni. Le proporzioni si ribaltano, invece, nel caso del servizio WhatsApp. Qui la maggior parte delle richieste d’aiuto sono arrivate da persone tra i 19 e i 25 (il 28%), da ragazzi tra i 15 e i 18 anni (il 22%) e dalla fascia tra i 26 e i 35 anni (il 18%).

La provenienza di chi nel 2021 ha chiamato per segnalazioni relative al suicidio è per il 21% Sud e Isole e per il 16% Nord Ovest, seguono con percentuali minori il Centro (9%) e le regioni del Nord Est (7%). La maggior parte di chi chiama, e la quasi totalità di chi utilizza il servizio d’ascolto su WhatsApp, decide comunque di non fornire questa informazione.

“I servizi di ascolto delle organizzazioni che sono impegnate a supportare chi si sente in difficoltà sono un presidio importante per la prevenzione – commenta Monica Petra, Presidente di Telefono Amico Italia – ma da sole non bastano. Occorre sempre di più sostenerle e creare una sinergia con le istituzioni pubbliche affinché si possa mettere in atto una vera strategia nazionale di prevenzione del suicidio. La mozione parlamentare approvata a giugno dalla Camera dei Deputati è stato un passo fondamentale in questa direzione: oltre a riconoscere il suicidio come importante problema di salute pubblica, impegna, infatti, il Governo a realizzare una strategia nazionale che fornisca una guida per le diverse aree di intervento”.

L’evento di sensibilizzazione

In occasione della Giornata internazionale per la prevenzione del suicidio – sabato 10 settembre – grazie al supporto dei centri locali distribuiti su tutto il territorio nazionale Telefono Amico Italia organizza in 16 piazze italiane l’evento di sensibilizzazione “Non parlarne è 1 suicidio”. In occasione dell’iniziativa i volontari dell’organizzazione incontreranno i cittadini invitandoli a scattare una fotografia all’interno di una speciale cornice e a condividerla, per lanciare il proprio messaggio di prevenzione da una piazza reale a quella virtuale dei social network.

“Sui problemi mentali grava ancora una sorta di tabù – conclude Monica Petra – una tendenza a non parlarne, nel caso del suicidio temendo l’emulazione. Questo porta molte delle persone e dei ragazzi che sono in una situazione psicologicamente precaria a non parlarne e non cercare aiuto, per paura di essere giudicati. Dare voce a quello che ci tormenta, alle nostre fragilità e a eventuali pensieri suicidi è, al contrario, il primo passo per superarli e un tassello fondamentale in materia di prevenzione”.

La campagna di sensibilizzazione di Telefono Amico Italia “Non parlarne è 1 suicidio” è sostenuta da numerosi artisti e influencer, tra cui: gli attori Barbara Bonanni, Sergio Vespertino e Patrizio Cossa; i cantautori Erica Mou, Cosimo “Zanna” Zannelli, L’ Aura e Jacopo Ratini; i cantanti Chiara Gallana aka “Aba” e Francesco Baggetta; il musicista Daniele Bagni e il cantante Max Rivara, componenti del gruppo EMOTU; lo scrittore Gianluca Gotto; l’influencer Elisa D’Ospina; la blogger e influencer Katia Pedrotti; la tik toker Elisa Altamura.

Per sostenere i progetti di Telefono Amico Italia in prevenzione al suicidio e aiutare l’organizzazione a rispondere alle numerose richieste d’aiuto: https://www.telefonoamico.it/preveniamo-il-suicidio/




Lanuvio, conto alla rovescia per “Lanuvio Sporting Village”

LANUVIO (RM) – Fervono a Lanuvio i preparativi per l’iniziativa Lanuvio Sporting Village che animerà le piazze cittadine il 10 e il 17 settembre. Si tratta di due giornate dedicate allo sport in cui sarà possibile provare gli sport presenti sul territorio e assistere alle esibizioni di danza, ritmica e pattinaggio. Sono previste inoltre le presentazioni delle associazioni del territorio e le premiazioni di atleti che si sono distinti nella scorsa stagione. Questi gli appuntamenti: il 10 settembre a Campoleone in piazza Berlinguer dalle ore 16:00; il 17 settembre a Lanuvio al Tranv- Villa Sforza dalle ore 15:00. 
Esprime soddisfazione Valeria Viglietti, vice sindaco e assessore allo Sport del Comune di Lanuvio: “Ringrazio tutte le associazioni sportive per il profuso impegno e per aver garantito in questi due anni difficili le attività e aver permesso ai ragazzi di vivere quella socialità e quella integrazione troppo spesso negata. Un altro grazie va alla Fidal e agli organizzatori del Centro Estivo Sportivo comunale che chiuderà i battenti sabato prossimo nel segno del tutto esaurito, un’iniziativa   particolarmente apprezzata dalle famiglie Lanuvine”.
 




Roma, tenta di suicidarsi sui binari della metro: salvata in extremis

ROMA – E’ stato sventato un suicidio questa mattina nella stazione San Giovanni della Metro A, dove una donna prima delle 8 è improvvisamente scesa sui binari.

Il personale ATAC è intervenuto e ha preso in custodia la donna mettendola in sicurezza, mentre allertava prontamente il 118. La donna è stata portata in ospedale per controlli.




Automobilismo – Domino di Marco Pollara e Daniele Mangiarotti al 15° Rally Valle del Sosio

Marco Pollara e Daniele Mangiarotti, a bordo di una Skoda Fabia R5 Evo, hanno vinto la quindicesima edizione del Rally Valle del Sosio. I due alfieri della Cst Sport hanno bissato il successo della scorsa edizione e hanno avuto la meglio su una altra vettura della Casa Boema condotta dal giovane driver di casa Giuseppe Di Giorgio, in coppia con Roberto Longo. Hanno completato un podio tutto Skoda i locali Totò Parisi ed Eleonora Cascio.
 
 
 
Rispettato ampiamente il pronostico della vigilia. In una giornata di vero sport e grande spettacolo Marco Pollara e Daniele Mangiarotti, a bordo di una Skoda Fabia R5 Evo, hanno vinto, a mani basse, il 15° Rally Valle del Sosio. Il pilota di Prizzi e il suo navigatore lombardo hanno guidato in maniera egregia concedendo ben poco ai proprio avversari. I due portacolori della scuderia Cst Sport hanno vinto matematicamente la prima fase della Coppa rally di zona e hanno così staccato il lasciapassare per la finale nazionale che si disputerà nel Lazio, in provincia di Frosinone, il primo fine settimana di novembre.
 
Pollara ha dimostrato di saper tenere in mano le redini della gara e si è imposto in otto dei nove tratti cronometrati in cartello, lasciando a Parisi soltanto il primo passaggio sulla speciale di Sant’Anna.
 
La seconda posizione è andata a Giuseppe Di Giorgio e Roberto Longo. Il giovane portacolori della scuderia RO racing, alla sua seconda gara su una Skoda Fabia R5, ha dimostrato di aver raggiunto la giusta maturità agonistica e ha interpretato al meglio le insidiose strade di casa.
 
Il podio è stato completato da un altro equipaggio della scuderia RO racing, quello formato da Totò Parisi ed Eleonora Cascio. I due chiusalini hanno colorato il podio con i colori della Casa Boema e sono riusciti ad ottenere il meglio dalla loro vettura. Il forte driver di casa, che ormai limita le sue presenze a pochissime gare all’anno, ha di ceduto il passo al ricambio generazionale.
 
Continuano a fare esperienza nella classe maggiore anche Dino Nucci e Francesco Pitruzzella, alla seconda esperienza con una vettura da assoluto. I due sono giunti a ridosso del podio e hanno fatto segnare tempi davvero ragguardevoli.
 
Sensazionale la rimonta di Placido Palazzo e Giuseppe Di Benedetto. I due alfieri della RO racing, dopo esser stati penalizzati due volte per una partenza anticipata,  con caparbietà hanno portato la loro Peugeot 207 al quinto posto della generale.
 
Al sesto posto hanno concluso con una piccola e sorprendente Peugeot 106 della classe A6 Alberto Costanza e Salvatore Vita. Rientro positivo per Bartolo Mistretta e Andrea Cangemi che hanno condotto la loro Renault New Clio al settimo posto. Le restanti posizioni della top ten sono andate agli equipaggi: Di Miceli-Marchica, Di Giorgio-Rizzo e Cannino-Buscemi, questi ultimi hanno anche vinto la classifica Under 25.
 
La classifica riservata alle scuderie ha visto prevalere la RO racing.
 
La manifestazione, organizzata dall’Unione dei comuni della Valle del Sosio, ha avuto positivi riscontri sia da parte dei concorrenti sia del pubblico.
 
La gara riservata alle storiche ha avuto in Roberto Musso ed Ernesto Rizzo, portacolori della scuderia RO racing, al via con una Porsche 911 del Secondo Raggruppamento i migliori interpreti. I due hanno preceduto la vettura gemella condotta da Marco e Gianluca Savioli e la Opel Kadett Gsi di Goffredo Avara e Giancarlo Cilia.
 
Classifica generale 15° Rally Valle del Sosio
 
1         Pollara-Mangiarotti Skoda Fabia evo2 R5 in 36’13”.7
 
2         Di Giorgio-Longo Skoda Fabia R5 a 24”
 
3        Parisi-Cascio Skoda Fabia R5 a 32”
 
4         Nucci-Pitruzzella Skoda Fabia R5 a 1’35”.5
 
5     Palazzo-Di Benedetto Peugeot 207 Super 2000 a 2’32”,6
 
6         Costanza-Vita Peugeot 106 A6 a 2’35”,8
 
7         Mistretta-Cangemi Renault Clio R3 a 2’39”,1
 
8         Di Miceli-Marchica Mitsubishi Lancer N4 a 2’42”,8
 
9         Di Giorgio-Rizzo Peugeot 208 Rally 4 a 2’51”,7
 
10     Cannino-Buscemi Peugeot 208 Rally 4 a 3’01”,4
 
 
 
 
 
 
 




Imola, premiati i vincitori del secondo concorso letterario “Sempre io 2022”

IMOLA – Romano Samorì con La primavera arrivò, Gianluca Molino con Il tramonto non è la fine del giorno, lascia solo spazio al buio della notte prima dell’inizio di una nuova alba e Manuela Pagliari, con Riflesso, sono i vincitori delle categorie Racconti, Racconti intervista e Poesie del concorso letterario SEMPRE IO 2022, iniziativa giunta alla seconda edizione e promossa dall’Istituto in collaborazione con la Fondazione Montecatone Onlus in occasione della Giornata mondiale delle persone con lesione al midollo spinale (5 settembre).

 

Gli autori – una quarantina in tutto tra pazienti, ex pazienti, loro familiari e operatori dell’ospedale di – sono stati premiati nel pomeriggio da Carlo Lucarelli, scrittore e conduttore televisivo molto conosciuto. Gli elaborati potranno presto essere consultati anche sul sito di Montecatone.

 

Nella sezione Racconti, alle spalle di Samorì, forlivese, che ha ripercorso i suoi cinquant’anni in carrozzina partendo dalle parole di un nonno burbero ma importantissimo per stimolarlo verso una vita indipendente, MAV…affanculo di Salvatore Bucca, giovane siciliano che sta affrontando le conseguenze di una malattia congenita, interrogandosi sul senso del suo vivere. Bronzo per Le vite della farfalla di Carlo Simonelli, che si è ispirato alla storia di una persona amica, ricoverata a Montecatone.

 

In Racconti intervista, alle spalle di Molino, che affronta i diversi cambiamenti della vita quotidiana dopo la tetraplegia, Gemma Natali da Reggio Calabria con Storia di Gemma, in cui la musica jazz è stata la chiave di volta per ritrovare se stessa; terzo posto per Nickolas Bellotti che racconta la sua inesauribile passione per l’impegno civico con La mia vita, in continua politica.

 

Nella sezione Poesie, infine, dietro a Pagliari, studentessa della scuola in Ospedale di Montecatone (premiata anche con una menzione speciale per aver inviato una intera raccolta di pregevoli poesie), Nadia Frezza – tuttora ricoverata in Istituto – con Guerrieri di vita; subito dietro di lei Donatella Tozzi, volontaria a Montecatone, con Caleidoscopio. Nella motivazione per l’assegnazione dei premi, ciascuna di queste poesie è stata avvicinata a un’opera lirica.

 

Gli elaborati sono stati esaminati da una commissione rappresentativa delle diverse anime dell’Ospedale: Roberto Messuti (educatore di Montecatone), Daniela Loreti (Coordinatrice della Scuola in ospedale di Montecatone), Mirella Valdiserra (esperta di autobiografia), Anna Grazia Giulianelli (APRE – Associazione Paraplegici Emilia Romagna), Carlo Vicinelli (AIAS – Associazione Italiana Assistenza Spastici), Angela Cenisio Zona (familiare UO Gravi Cerebrolesioni di Montecatone), Emanuela Baggio (familiare unità spinale e DH), Vanna Monducci (volontaria della Fondazione Montecatone Onlus), Stefano Pezzoli (Rotary Imola) e Andrea Oxilia (Comando Carabinieri Imola).

 

La consegna dei premi è stata accompagnata dalla lettura di stralci dei componimenti che la Giuria ha ritenuto più significativi: una scelta apprezzata dal pubblico e che ha creato momenti di grande emozione, stemperata da un accompagnamento musicale a cura di operatori dell’Istituto, Nicolò e Giulia.

La giuria ha ritenuto di riconoscere anche alcune menzioni speciali ad elaborati ritenuti significativi: per la poesia è stato premiato Filippo Brunacci, operatore di Montecatone; nella sezione racconti, invece, riconoscimenti a Nicola Frecina, Gianni Bellini, Federico Strazzari e Mariagrazia Rizzo.

 

I vincitori hanno ricevuto buoni per libri offerti dalla Libreria Mondadori di Imola, dalla Libreria Atlantide di Castel San Pietro Terme e dalle Librerie Coop di Imola. La consegna è stata affidata ad un emozionato Carlo Lucarelli, accolto da pazienti e familiari con grandissimo calore.

 

Sono intervenuti Giovanni Pieroni, Presidente del CdA di Montecatone R.I., Marco Gasparri, Presidente della Fondazione Montecatone Onlus e in chiusura la presidente del Rotary Club di Imola Paola Perini, che ha confermato che anche le opere di questa seconda edizione saranno presto compendiate in un libro, disponibile in libreria a partire dal prossimo dicembre.