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Metropoli

Anguillara: ennesimo incidente su via di Tragliatella

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Tempo di lettura 2 minuti L’impatto, anche se violento, per un caso fortuito non ha causato feriti gravi.
Sul posto, sono intervenuti i vigili e una gru per verificare la situazione.

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di Simonetta D’onofrio

ANGUILLARA (RM) – Giornate da incubo ad Anguillara sulle strade adiacenti il quartiere di Ponton dell’Elce. Ennesimo incidente su via di Tragliatella in pochi giorni. Questa volta è accaduto nella tarda mattinata di ieri, all’altezza della curva con via dei Sambuchi, in pieno centro abitato. Fortunatamente il manto stradale è stato sistemato adeguatamente da Acea in seguito ai lavori per la realizzazione dell’acquedotto, e non versa nelle pietose condizioni delle altre strade cittadine. Nonostante ciò, la manutenzione, praticamente inesistente da parte delle amministrazioni impegnate per competenza territoriale, che dovrebbero provvedere alla pulizia delle cunette e vigilare sulla situazione di flusso delle acque del fosso adiacente la strada, hanno reso viscido il fondo stradale, mettendo a repentaglio la sicurezza delle vetture che transitano sul tratto interessato.

A perdere il controllo della macchina, una cittadina residente ad Anguillara, che si trovava alla guida di una vettura Ford KA, è andata a schiantarsi tra gli alberi e il fosso che delimita il terreno.

L’impatto, anche se violento, per un caso fortuito non ha causato feriti gravi. Sul posto, sono intervenuti i vigili e una gru per verificare la situazione. A quanto ci risulta, sono intervenuti mezzi di rimozione dei quali, a quanto sembra, uno era guidato personalmente dal consigliere ad Anguillara delegato alle manutenzioni, che hanno superficialmente rimosso la terra che si è depositata sull’asfalto, e hanno ripristinato alcuni canali di scolo per favorire il deflusso dell’acqua, per rimediare all’emergenza.

Solo pochi giorni su questo giornale si era denunciata, per l’ennesima volta la pericolosità per gli automobilisti di passaggio e dei cittadini che vivono in quel quartiere di Anguillara, oltre duemila unità. I ragazzi che frequentano le scuole sono costretti a prendere il pulmino di zona, con disagi conclamati. Già la precedente giunta di Anguillara, con a capo l’ex sindaco Pd Francesco Pizzorno, si era attivata per mettere finalmente la parola fine a questa vicenda che vede impegnati due comuni: Anguillara e Fiumicino. Tra rimpalli vari e false promesse fatte ai cittadini, in pratica non si è ottenuto nulla di concreto.

La attuale sindaca M5s di Anguillara Sabrina Anselmo, prese personalmente nota della annosa pericolosità, ma a tutt’oggi nulla si sa del carteggio che l’amministrazione ha prodotto con l’altra interessata. Dispiace notare, riferiscono alcuni cittadini, come la differenza dell’attuale giunta rispetto alle precedenti, su cui è stata basata molto della campagna elettorale, finora non si è appalesata. Anche oggi, come ieri, la prevenzione è nulla, si interviene solo dopo che si è sfiorata la tragedia. Speriamo solo che, nonostante le inascoltate segnalazioni, non dovremo un giorno tornare su queste pagine per qualcosa di più grave.

Cronaca

Colleferro, ubriaco aggredisce due ragazzi alla stazione

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Ieri sera, presso la stazione Ferroviaria di Colleferro, un cittadino straniero di 27 anni, senza fissa dimora e in evidente stato di alterazione fisica, per futili motivi ha aggredito all’interno dello scalo due giovani italiani di 21 e 22 anni, che sono stati poi medicati all’Ospedale di Colleferro. Al primo i medici hanno riscontrato un trauma contusivo all’occhio sinistro con ematoma e dimesso con 5 giorni di prognosi, al secondo invece, un trauma cranico non commotivo e contusioni al ginocchio e caviglia sinistro, dimesso con 10 giorni di prognosi. L’uomo si è poi recato nel parcheggio esterno della Stazione dove, dopo aver sradicato da terra un paletto in ferro, della lunghezza di oltre un metro, ha danneggiato diverse autovetture, infrangendo i lunotti posteriori, i parabrezza e le carrozzerie. Nella circostanza un uomo presente all’interno della propria auto è stato ferito alle mani dalle schegge provocate dal parabrezza infranto.  Successivamente, sul posto sono intervenuti in forze i Carabinieri della Compagnia di Colleferro che hanno dovuto affrontare l’esagitato che ha lanciato contro di loro il paletto in ferro danneggiando la carrozzeria dell’auto di servizio, senza ferire nessun militare. Solo grazie all’utilizzo dello spray urticante i Carabinieri sono riusciti ad avere la meglio, arrestandolo.

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Cronaca

Fonte Nuova, tragedia sulla Nomentana: si ribalta una 500. Muoiono 4 ragazzi

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 Monterotondo (RM) – La scorsa notte i Carabinieri della Compagnia di Monterotondo sono intervenuti a Fonte Nuova (RM), via nomentana altezza civ 609, ove un’autovettura Fiat 500 si era ribaltata sbalzando fuori gli occupanti, mentre percorreva la citata arteria, con direzione di marcia Fonte Nuova – Roma. I soccorsi sono stati attivati tramite il NUE 112 da alcuni testimoni oculari dello schianto.Il personale del 118 giunto sul posto non ha potuto fare altro che constatare il decesso sul colpo di quattro ragazzi, tutti del posto, per le gravi lesioni riportate:DI PAOLO VALERIO classe ‘01GUERRIERI ALESSIO classe ‘01RAMAZZOTTI SIMONE classe 01TROISI FLAVIA classe ’06;mentre SCLAVO GIULIA, classe ‘05 è deceduta dopo l’arrivo in ambulanza al Policlinico “Umberto I” di Roma e CHIAPPARELLI LEONARDO, sempre classe ‘01 di Guidonia Montecelio, è tuttora in prognosi riservata presso l’Ospedale “Sant’Andrea” di Roma. Dai rilievi effettuati dai Carabinieri della Stazione di Mentana, di  Nerola e dalla Sezione Radiomobile della Compagnia di Monterotondo si è potuta ricostruire la verosimile dinamica dell’incidente: la Fiat 500, di proprietà della mamma del DI PAOLO (dunque si presume sia stato lui il conducente) si è ribaltata impattando prima su un palo della luce e poi contro un albero, ma l’esatta ricostruzione della dinamica è ancora al vaglio dei Carabinieri.E’ altrettanto verosimile, per quanto sta emergendo dalle prime testimonianze, che i giovani erano stati fino a notte inoltrata in uno dei locali di Fonte Nuova prossimi al teatro della tragedia ed abbiano percorso quella strada a velocità elevata prima di perdere il controllo dell’auto.Oltre alle testimonianze, i carabinieri stanno acquisendo anche le numerose telecamere presenti nell’area ed al momento si esclude il coinvolgimento di altre autovetture. I Carabinieri hanno informato il PM di Turno della Procura della Repubblica di Tivoli il quale ha disposto che le salme delle giovanissime vittime siano traslate presso l’obitorio di medicina legale Roma “La Sapienza” per i successivi esami autoptici.

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Metropoli

Ladispoli, gli studenti dell’alberghiero in visita alle cantine Banfi di Montalcino

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Una sintesi perfetta fra natura, cultura e spirito imprenditoriale: sono questi gli ingredienti alla base della filosofia e del successo della tenuta vitivinicola toscana di Castello Banfi nota in tutto il mondo per il famoso Brunello di Montalcino, adagiata tra i fiumi Orcia e Ombrone e nata nel 1978 per iniziativa dei fratelli italo-americani John e Harry Mariani. E martedì 24 gennaio gli allievi delle classi 3^T, 5^T, 5^P, 5^SA dell’Istituto Alberghiero di Ladispoli hanno visitato le Cantine Banfi accompagnati dai docenti Giovanna Albanese, Claudio Carbonari, Michele Comito, Renato D’Aloia, Donatella Di Matteo, Teresa Fusillo, Filippo Gennaretti, Angelo Morello e Carmen Piccolo.
Una storia e un nome, quelli dell’Azienda Banfi, legati alla prima donna laica giunta da Milano a Roma per varcare le porte del Vaticano, come governante del Cardinale Arcivescovo Achille Ratti, destinato a diventare, nel 1922, Papa Pio XI. Grande esperta di cucina e profonda conoscitrice di vini, sarà lei ad avvicinare il nipote Giovanni F. Mariani Sr. al mondo enogastronomico di più alto livello. Fu poi la volta di John e Harry e quindi di James e Cristina. E’ quest’ultima a coordinare in prima persona le attività di Banfi fra Italia e Usa, curando in modo particolare la ricerca dell’eccellenza e riuscendo ad ottenere per il marchio (prima cantina al mondo) le certificazioni di Qualità, Gestione Ambientale e Responsabilità Sociale (ISO 9001, ISO 14001 e SA 8000). Una realtà, quella delle Cantine Banfi, sempre dinamica e in crescita, attenta all’impiego responsabile delle risorse, alla biodiversità, ma anche al mondo della scuola e della formazione perché insegnare la storia e le tappe della vinificazione, spiegano, significa gettare le basi per un consumo consapevole.
Non solo vino, però: a Castello Banfi si producono anche raffinati oli extravergine, confetture e salse. C’è poi il Museo della Bottiglia e del Vetro e, sullo sfondo, lo straordinario borgo di Montalcino, autentico gioiello di arte, storia e natura, immerso nella Val d’Orcia, riconosciuto Patrimonio Mondiale dell’Umanità e reso ancora più suggestivo, ieri, da un inatteso e fiabesco manto di neve. “L’Istituto Alberghiero è da sempre attento ad arricchire la propria offerta formativa con la conoscenza delle realtà produttive più importanti del panorama nazionale e internazionale – hanno sottolineato i docenti accompagnatori – e l’entusiasmo manifestato oggi dai nostri allievi dimostra quanto la formula vincente della didattica debba ispirarsi sempre ad un’indispensabile alternanza fra teoria e apprendimento sul campo. Un’esperienza da ripetere”.



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