Connect with us

Cultura e Spettacoli

A Martina Franca immagini dal senso romantico in un suggestivo angolo del borgo pugliese

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura 3 minuti
image_pdfimage_print

“Una mostra fotografica che sconfina nell’arte pura”

TARANTO – Inaugurata ieri a Martina Franca, in provincia di Taranto, la seconda parte della mostra di fotografie di Marcello Nitti, ‘Romantic Sense’, ‘Senso romantico’.

Il luogo dell’esposizione è sempre lo stesso, nei vicoli del suggestivo centro storico della dinamica cittadina pugliese con orario dalle 18 alle 20, fino al 29 agosto. L’esposizione delle fotografie è in esterni e dunque a luce naturale per cui è consigliabile vedere la mostra tra le 18 e le 19 quando la visibilità è ottimale.

L’evento è stato presentato dall’assessore alla cultura del Comune di Martina Franca, prof. Antonio Scialpi, che ha patrocinato l’evento in corso nel  caratteristico angolo del centro storico di Martina Franca, in via Agesilao Milano n.13, nell’elegante allestimento realizzato da Print Me, dove si era conclusa il mese scorso, con successo ed interesse di pubblico, la prima parte.

Sulla sua tecnica fotografica, Marcello Nitti chiarisce di non usare photoshop se non per minime regolazioni di luminosità e contrasto. Niente di più di quello che si faceva in camera oscura con la fotografia analogica. Si può dire che non abbia una tecnica particolare, ma gli piace lavorare con la luce naturale. “A volte per scattare una fotografia aspetto mesi per trovare la luce che voglio”. Nella sua tecnica è uso scattare due o tre foto con un solo clic e, senza alcuna manipolazione digitale, trasponendole su carta “fine art” con inchiostro di alta qualità in medi e grandi formati.

Marcello Nitti

Il foto-artista Nitti ha dichiarato in varie circostanze di apprezzare la parte romantica e pittorica della fotografia, pur considerandosi  un fotografo moderno. Per  cui se la fotografia ricorda a un quadro vuol dire che, per lui, la realtà somiglia a un quadro.

Afferma infatti che “se vi è manipolazione dell’immagine è una cosa, ma se la realtà è quella che ce la fa sembrare un quadro allora la bravura del fotografo sta nel cogliere la realtà in quel modo. Mi piace che una fotografia somigli ad un quadro, perché vuol dire che si è riuscito nell’intento di fare della realtà un quadro che induce a sognare”.

Dopo quattro mostre in Svezia negli anni scorsi, questa mostra personale in due fasi è la prima in Italia, e Martina Franca è stata scelta sia perché la Puglia è la terra d’origine dell’autore, sia perché la regione resta una fonte di ispirazione unica e feconda per i suoi lavori. D’altra parte, la cittadina è nota per la sua sensibilità ad ospitare eventi culturali di ampio respiro e prestigio come il noto Festival della Valle d’Itria, la cui 47a edizione si conclude il 4 agosto.

Come ha ben ricordato nel suo commento inaugurale il prof. Scialpi, “ la mostra fotografica sconfina nell’arte pura. La luce attraversa la ricerca fotografica che fissa nel tempo non solo momenti esistenziali. Soprattutto è frutto di meditazioni. Un modello per il Centro storico di Martina dove il bianco è splendente e la pietra fresca di calore e di bellezza”.

L’artista tarantino è un fotografo professionista. Ha documentato con passione e dedizione trent’anni di soggetti musicali e di varia umanità in immagini, affiancando questa sua attività fotografica a una miriade di altre iniziative, giornalistiche, radiofoniche, di promozione musicale in varie sedi. In questi anni ha incrementato il suo impegno nel campo della fotografia artistica, sviluppando e perfezionando tecniche personali innovative, realizzando opere fotografiche tutt’oggi esposte e apprezzate in Nord Europa. La sua fotografia è il risultato di uno studio tecnico che trova la sua fonte nella sperimentazione delle possibilità e dei limiti della macchina fotografica. La ricerca è volta a rappresentare anche un astrattismo che in particolari condizioni il mezzo tecnico utilizzato produce, realizzando immagini che colgono versioni differenti della naturale percezione visiva, esplorano l’ignoto e svelano un mondo precluso alla nostra conoscenza soggettiva e razionale.

Nel 2007 con Giuseppe Basile ha costituito l’Associazione Culturale no-profit “Geophonìe”, che cura archivi fotografici e documentazioni, stampa d’epoca ed esperimenti editoriali volti a valorizzare patrimoni amatoriali di collezioni private, in ambito musicale, o a supporto di artisti e autori, in ambito fotografico e letterario.     

di Silvia Sarre

Continua a leggere
Commenta l'articolo

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Castelli Romani

Frascati, Libri in Osteria: appuntamento giovedì 18 luglio con Antonella Prenner

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura 2 minuti
image_pdfimage_print

Cosa lega Tullia, figlia di Cicerone, Servilia, madre del cesaricida Bruto, e Messalina?

Al di là di essere tre figure della Storia antica di Roma sono le protagoniste di alcuni romanzi della filologa e scrittrice Antonella Prenner, docente di Lingua e letteratura latina all’università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale.

la scrittrice Antonella Prenner

Antonella Prenner ed i suoi romanzi saranno i protagonisti giovedì 18 luglio in piazza dell’Olmo a Frascati, a partire dalle ore 18, del salotto letterario di Emanuela Bruni, Libri in Osteria assieme allo scrittore e giornalista Pino Donghi.
Le loro vite, le loro esperienze e i loro rapporti, spiega Emanuela Bruni “offrono un punto di vista non ufficiale, emotivo, disvelando pieghe e zone d’ombra di una storia sempre scritta dagli uomini e per gli uomini”.
Quindi si avrà la possibilità di cambiare la prospettiva di lettura di una storia che vede queste figure troppo spesso relegate al ruolo di comprimarie pur essendone protagoniste ed attrici principali.
Non mancherà un breve approfondimento sull’ultima fatica di Antonella Prenner “Lucano. Nostalgie di libertà” ove l’autrice descrive l’età di Nerone e di una generazione infelice, che assiste all’esercizio di un potere politico iniquo e impossibile da contrastare perché assoluto, e che vagheggia di tornare a un tempo irripetibile, quando “res publica” romana significava “libertà”.

Continua a leggere

Cronaca

Martina Franca, torna l’appuntamento con la fotografia d’arte di Marcello Nitti

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

Tempo di lettura 2 minuti

image_pdfimage_print

Ritornata anche questa estate in Valle d’Itria, ricca di iniziative culturali come il suo famoso Festival, l’attesa mostra fotografica di Marcello Nitti, che, continuando nella sua indagine espressiva, espone una serie di fotografie con titolo “Impressionism love”, ‘amore per l’impressionismo’. L’autore pugliese spiega come questa sua nuova fatica sia “il frutto di una ricerca intesa ad indagare le romantiche possibilità fotografiche di restituire immagini che possano aiutare il sogno. Le fotografie di “Impressionism love” sono il risultato di ricerca, sperimentazione e di affermazione dell’amore nel campo fotografico. Le fotografie sono realizzate in pellicola e senza aiuti digitali con Hasselblad 500 C/M e le foto sono realizzate con pellicole a colori e B/N Kodak”. Il tutto visibile durante questa estate a Martina Franca in Vico IV Agesilao MIlano 7.
 
All’inaugurazione, presente l’autore, ha svolto una rapida introduzione critica il curatore artistico Pio Meledandri ed anche quest’anno, insieme alle foto sono esposte alcune poesie di Barbara Gortan.
 
Per Meledandri “L’esposizione di Martina Franca, che l’Autore ha intitolato “Impressionism love”, è un viaggio interiore alla ricerca dell’Arte. Una dichiarazione d’amore nei confronti dell’impressionismo che gli fa prediligere i soggetti del mondo naturale e guardare all’”attimo luminoso” capace di modificare le fisionomie degli oggetti, creando forme e cromie nuove. La sensibilità e soprattutto la creatività lo portano ad un fantastico gioco di pareidolia così come da bambini riconoscevamo nelle nuvole forme simili a uomini e animali, a draghi, principesse e castelli. …Tutte le immagini assecondano il sentimento romantico dell’Autore la cui narrazione è fantasia, sogno, mistero, emozione e passione, tutti elementi con cui il Romanticismo si è contrapposto alla cultura Illuminista determinando una sua fisionomia nelle arti visive, nella musica, nella letteratura e nel pensiero filosofico”.
 
Nitti ha ringraziato quindi il pubblico che da anni segue questo suo originale percorso fotografico “per il sostegno che mi avete donato nelle mostre precedenti e vi ringrazio per l’entusiasmo che mi infondete a continuare a creare nuove immagini nel mondo magico e sognante che si chiama ‘Fotografia’”.
Privo di virus.www.avast.com



Continua a leggere

Cultura e Spettacoli

Tivoli, al via il festival della cultura giapponese

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura 2 minuti
image_pdfimage_print

Nei giorni 4,5 e 6 luglio si svolgerà a Tivoli la Prima Edizione del Festival della Cultura Giapponese, nell’ambito del rapporto di gemellaggio che lega Tivoli alla città giapponese di Yugawara.
Questo appuntamento si inserisce nel complesso dei rapporti istituzionali che collegano le due comunità e vuole rappresentare anche un ponte tra due culture millenarie che sembrano distanti e che invece hanno molti punti di contatto.
All’iniziativa hanno dato il proprio Patrocinio Gratuito i Comuni di Tivoli e di Guidonia Montecelio, L’Istituto Va-Ve, Villae Tivoli, la Fondazione Italia-Giappone, la DMO di Tivoli e Valle dell’Aniene Terre di Otium e la Presidenza del Consiglio Regionale del Lazio che ha erogato anche un contributo finanziario a sostegno dell’iniziativa.
Numerosi sono stati gli sponsor privati del territorio che hanno voluto supportare l’evento.
Il Comitato promotore del Festival è composto dall’Associazione Tivoli Città della Cultura, Tivoli ONLUS, LUIG (Libera Università Igino Giordani) e Agenzia del Viaggiatore-CTS.
Il programma allegato è ampio e denso di eventi ed è finalizzato a far conoscere alcuni aspetti della cultura giapponese con l’intento di rafforzare i rapporti anche dal punto di vista istituzionale e degli scambi commerciali.
Una delegazione della Città di Yugawara sarà ospite della nostra Città negli stessi giorni in cui si svolgerà il Festival e visiterà molti luoghi e strutture sia di Tivoli sia di Guidonia Montecelio.
Il Sindaco di Tivoli accoglierà la Delegazione il 4 luglio presso Palazzo San Bernardino per i saluti e lo scambio dei doni
istituzionali.
Particolarmente significativo ed evocativo sarà l’evento del 6 luglio, alle ore 17,00, presso le Scuderie Estensi.
In quell’occasione si celebrerà il primo Raid aereo Roma-Tokyo del 1920 e si commemorerà la figura dell’Ufficiale Pilota Arturo Ferrarin che compì la trasvolata. Per l’occasione, il giorno 5 luglio alle ore 9,30, il 60° Stormo dell’Aeronautica Militare di stanza presso l’Aeroporto di Guidonia Montecelio, sorvolerà la Città di Tivoli per omaggiare la memoria del
pilota italiano, la sua impresa, la Delegazione giapponese e la città di Tivoli.
A Yugawara è presente uno dei più grandi biscottifici del Giappone intitolato alla città di Tivoli, così come un grande Centro Commerciale, inaugurato nel 2017, dove insiste un’ampia zona in cui è possibile trovare prodotti alimentari italiani, in particolare di Tivoli e della Valle dell’Aniene.

Continua a leggere

SEGUI SU Facebook

I più letti