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Cultura e Spettacoli

A Napoli risorge il teatro Trianon tra classico e futuro

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Il 15 ottobre, con l’apertura della stagione 2020/2021 il Trianon Viviani – teatro della Canzone napoletana – ha inaugurato un progetto unico e innovativo nel panorama italiano e internazionale, chiamato Stanza delle Meraviglie, una realtà immersiva della canzone napoletana.

Questo spazio virtuale, ideato dalla direttrice artistica Marisa Laurito e disegnato da Bruno Garofalo, offre al pubblico la possibilità di immergersi nella storia della canzone napoletana, grazie al vasto programma di digitalizzazione dei beni culturali, materiali e immateriali, promosso dalla Regione Campania e attuato da Scabec, società della Regione. Grazie a impianti digitali, i visitatori possono entrare virtualmente in una Napoli di altri tempi, potendo rivivere attraverso la storia della canzone napoletana un’esperienza multisensoriale.

La Stanza delle Meraviglie prevede una “passeggiata immersiva” – della durata di trenta minuti– nei suoni, colori e immagini in movimento: il periodo considerato va dalla fine dell’Ottocento fino al 1940, arco temporale in cui si concentra il maggior numero di musicisti e poeti impegnati nella produzione della  canzone cosiddetta “classica”. I documenti d’epoca sono intramezzati da reinterpretazioni contemporanee della musica scelta, nel rispetto filologico sia delle partiture che dei testi.

La passeggiata è scandita in alcuni percorsi tematici. Il primo è dedicato al mercato, che corrisponde alla dinamicità del popolo per strada, per cui sono state scelte canzoni ispirate ai venditori; il secondo è dedicato al mare, altro tema peculiare della canzone napoletana classica, in cui il visitatore può immergersi tra scenari marini e serenate; il terzo è un percorso paesaggistico in Campania, dalla Costiera Amalfitana fino all’entroterra. Foto e dipinti d’epoca, e una ricostruzione ambientale in costume, consentono un viaggio nel tempo e nello spazio in uno dei contesti più ricchi della storia della canzone. «Con il Trianon Viviani, Napoli ha finalmente un tempio, che racchiude, protegge e diffonde anche all’estero la nostra grande tradizione musicale», commenta con orgoglio Marisa Laurito.

L’apertura della stanza delle Meraviglie è avvenuta in concomitanza con lo spettacolo inaugurale della stagione 2021/2022 “ Adagio Napoletano. Cantata d’ammore”, il musical con la compagnia Stabile della Canzone napoletana scritto e diretto da Bruno Garofalo. Prima stagione “in presenza” firmata dal direttore artistico Marisa Laurito.

Uno spettacolo suggestivo di musica, teatro e danza dal vigore tipico della tradizione partenopea. Entro la fine dell’anno il Trianon Viviani aprirà anche la Stanza della Memoria, uno spazio pubblico, curato da Pasquale Scialò, per accedere a una fruizione completa del patrimonio della canzone napoletana e delle culture musicali della Campania attraverso il portale SoNa, sviluppato nell’ambito dell’Ecosistema Digitale Cultura Campania – Progetto ArCCa, promosso dalla Regione Campania e attuato da Scabec.

In questa Stanza, mediante tavoli aptici e teche olografiche, sarà possibile fruire  dei contenuti digitalizzati, dall’età d’oro dell’Ottocento ai giorni nostri: registrazioni audio, spartiti a stampa, manoscritti autografi, locandine, manifesti, programmi di sala, fotografie, caricature e filmati. La Stanza delle Meraviglie è visitabile tutti i giorni (dal lunedì al sabato dalle 10:30 alle 13 e dalle 15 alle 19; la domenica dalle 10:30 alle 19), con ingresso gratuito, previa prenotazione sul circuito AzzurroService.net o al botteghino del teatro. In ottemperanza alle norme anti-covid19, è obbligatorio il possesso del green pass e l’uso della mascherina.

Il Teatro TrianonViviani, fondato nel 1911, e con oltre un secolo di storia alle spalle, dopo un travagliato periodo di difficoltà economico-finanziarie che ha visto il fermo produttivo per due anni e mezzo e il teatro sull’orlo del fallimento e della vendita all’asta, è ritornato a operare, retto dalla fondazione omonima posta sotto la direzione e il coordinamento della Regione Campania, che detiene una partecipazione dell’80,40%; l’altro socio fondatore è la Città metropolitana di Napoli, con una quota del 19,60%. La fondazione, presieduta da Giovanni Pinto, ha la missione della valorizzazione del bene culturale endogeno più rilevante e conosciuto a livello internazionale, la canzone napoletana, tra tradizione e contemporaneità. Ne è ora direttrice artistica, per il triennio 2020-2022, Marisa Laurito, che punta a realizzare uno spazio attivo di animazione culturale e sociale, attento al patrimonio tradizionale quanto ai nuovi linguaggi, un polo produttivo unico che intende anche collocarsi positivamente nel più ampio mercato del turismo e del tempo libero.

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Castelli Romani

Cori, “Pasolini, buio e luce”: sabato l’evento

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In occasione del centenario della nascita di Pier Paolo Pasolini, sabato 1 ottobre 2022 a partire dalla ore 16.30 a Cori (LT), al teatro ‘Luigi Pistilli’ e a Palazzetto Luciani avrà luogo l’evento PASOLINI, BUIO E LUCE. L’evento – a cura di Mauro Carrera, Angelo Bianchi e Paolo Fantini – è realizzato in collaborazione da Comune di Cori, Pro Loco Cori e dalla Scuola di Arti e Mestieri “F. Bertazzoni” di Suzzara (MN). Intellettuale poliedrico, non facilmente etichettabile, scrittore, poeta, drammaturgo, saggista, polemista e regista Pier Paolo Pasolini è stato una delle figure più rappresentative del panorama culturale e politico dell’Italia del secondo dopoguerra.Il programma di PASOLINI, BUIO E LUCE vedrà alle 16.30 presso il teatro ‘Luigi Pistilli’ i saluti istituzionali del sindaco di Cori Mauro De Lillis e del delegato alla Cultura Michele Todini e proseguirà alle ore 17.00 con alcune letture di testi di Pasolini da parte di Mariano Macale (Collettivo Cardiopoetica) accompagnato alla chitarra da Fabio Perciballi.Al termine delle letture pasoliniane, avrà luogo una tavola rotonda dal titolo “Pasolini, buio e luce”, che vedrà confrontarsi sulla figura del grande poeta lo scrittore e critico d’arte Mauro Carrera, lo studioso delle avanguardie Guido Andrea Pautasso e il bibliofilo Alessandro Zontini.A seguire, alle 18.30, si potrà assistere a “Eredità Pasolini”, proiezione di cortometraggi in omaggio al Poeta: “Caro Pier Paolo…” del Gruppo Sinestetico, “Amacangià” di Eleonora Deligio, “La ballata degli Orfani” del Collettivo Cardiopoetica e “Sentieri Pasolini” di Angelo Bianchi.Al termine di questa sessione al teatro Luigi Pistilli ci si sposterà negli spazi del vicino palazzetto Luciani, dove alle 19.15 avrà luogo l’inaugurazione di “Mondo Pasolini”, esposizione di fotografie originali e locandine di film di Pasolini a cura di Mauro Carrera. L’esposizione di locandine originali dei film, spesso considerati scandalosi, e rare fotografie d’epoca evidenzia la sensibilità del poeta/regista per il dialogo fra letteratura, cinema, arti figurative. Alle 20.00 seguirà buffet. L’esposizione resterà aperta per tutto il mese di ottobre, dal lunedì alla domenica con i seguenti orari: 10 -13 e 15-18.

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Castelli Romani

Velletri, un libro in ricordo di Romina Trenta

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Velletri, il libro “Con le braccia larghe – Romina Trenta appunti a margine di una vita” sarà presentato Sabato 8 Ottobre ore 11.00, all’Auditorium della Casa delle Culture e della Musica, di Velletri. L’A.N.D.O.S. Comitato veliterno (Associazione Nazionale Donne Operate al Seno), dopo la scomparsa il 2 gennaio 2022, a causa di una forma acuta di leucemia, della compianta assessore al Bilancio e alla Cultura del Comune di Velletri Romina Trenta, ha voluto non disperdere le sue parole, le sue immagini, i suoi pensieri. Così con un lavoro certosino sono stati raccolti e pubblicati in suo ricordo in una composizione di testi e foto che è diventato un libro. ” Per tanti motivi è nata l’idea di raccogliere questi suoi pensieri e molte sue immagini, e idearne un libro che in parte è anche la biografia di una donna, di un amministratore pubblico che ha profuso impegno e passione per la propria città fino alla fine dei suoi giorni “, dicono gli organizzatori dell’evento.Il libro, è stato scritto a quattro mani da Vladimyr Martelli e dalla giornalista Raffaella Feraco (direttore del quotidiano online lanotiziaoggi.it) rispettivamente compagno e amica intima di Romina Trenta. Il libro verrà presentato (come scritto sopra) il prossimo 8 ottobre a Velletri presso l’Auditorium della Casa delle Culture e della Musica alle ore 11.00, immediatamente dopo la cerimonia di intitolazione dell’Auditorium proprio a Romina Trenta come voluto dall’amministrazione comunale . L’8 ottobre quindi sarà un giorno speciale in un mese speciale: da sempre il primo mese d’autunno è dedicato alla prevenzione del tumore al seno, l’Ottobre Rosa, nel quale si moltiplicano le iniziative volte alla tutela della salute delle donne. L’8 ottobre è anche il giorno di nascita di Romina Trenta, che negli anni, durante i quali è stata amministratore locale, ha collaborato attivamente con l’A.N.D.O.S. Comitato di Velletri soprattutto nelle campagne di sensibilizzazione sociale. Un libro il cui ricavato verrà interamente devoluto all’AIL (Associazione italiana contro le leucemie, linfomi e mieloma) Sezione di Roma

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Cultura e Spettacoli

Viterbo, sesto festival di musica classica “I Bemolli sono blu”: grande successo per la serata inaugurale

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VITERBO – Il sesto Festival di musica classica “I Bemolli sono Blu-Viterbo in Musica” (24 settembre -12 novembre), promosso dall’associazione musicale Muzio Clementi con la direzione artistica del maestro Sandro De Palma ha iniziato il suo percorso di successo. Dopo la grande serata inaugurale dedicata ai grandi compositori Franck e Dvořák, svolta presso l’auditorium dell’Università degli studi della Tuscia, con applausi a scena aperta rivolti sia alla straordinaria esecuzione pianistica di Sandro De Palma che all’Orchestra d’Archi I Solisti Aquilani, gli appuntamenti in cartellone di questa nuova stagione continuano con altre musiche del XIX secolo e autori barocchi francesi.
I prossimi appuntamenti:

venerdì 30 settembre (ore 18.00) nell’antica chiesa di San Silvestro, che si affaccia su piazza del Gesù, entra in scena la versatilità e l’originalità interpretativa dell’ensemble Quartetto Noûs, con Tiziano Baviera e Alberto Franchin, violino, Sara Dambruoso, viola, Tommaso Tesini, violoncello, che propone un godibile programma dal titolo “Quartetti romantici” con musiche di Felix Mendelssohn (1809-1847)-
Quartetto per archi n. 6 in fa minore op. 80 (Allegro vivace assai, Allegro assai, Adagio, Finale. Allegro molto) e Johannes Brahms (1833-1897) – Quartetto per archi in do minore op. 51 n. 1 (Allegro, Romanza. Poco Adagio, Allegro molto moderato e comodo. Trio: Un poco più animato, Allegro);

sabato 1 ottobre (ore 18.00), sempre alla chiesa di San Silvestro, in piazza del Gesù, è atteso l’eclettico musicista Simone Vallerotonda, liuto a 13 cori, che propone ed esplora, con un programma innovativo, la musica francese del XVII secolo, quattro suites in quattro diverse chiavi, ognuna associata ad una stagione dell’anno, dal titolo “Méditation: Les quatre saisons du luth”. Inverno – Malinconico -Terra – Bile nera – Milza – Charles Mouton (1626-1699) – Prélude; Ms. Pra. Kk 80 La Belle Espagnole; Robert De Visée (1650-1725) Tombeau Mazarin, Ms. Vaudry de Sayzenay, Paris 1699 ; Charles Mouton (1626-1699) La
Mélancolique; Ms. Pra. Kk 80 -La Volage; Jacques Gallot (1625-1695)-La Comete; Ms. Leipzig II – 6. 14. Estate – Collerico – Fuoco – Bile gialla – Fegato – Pierre Dubut le fils (1642-1700), Rondeau, Ms. Vaudry de Sayzenay, Paris 1699 – Germain Pinel (1600-1661) L’Enchantement, Ms. Barbe, 1680; Jean-Philippe Rameau (1683-1764)- Air pour les
escalves africains (da Les Indes Galantes, Paris 1735); Robert De Visée (1650-1725) Courante – Ms. Vaudry de Sayzenay, Paris 1699. Autunno – Flemmatico – Acqua – Flegma – Testa – Robert De Visée (1650-1725)
Prélude; Ms. Vaudry de Sayzenay, Paris 1699 Allemande; Pierre Dubut le pére (1610-1681) Courante Ms. Vaudry de Sayzenay, Paris 1699; Jacques Gallot (1625-1695), L’Altesse royale, Ms. Berlin SA 4060; Valentin Strobel (1610-1669) Canaries ou Gigue, M.s
Vaudry de Sayzenay, Paris 1699. Primavera – Sanguigno – Aria – Cuore – Jacques Gallot (1625-1695) Les Castagnettes, Ms. Vaudry de Sayzenay, Paris 1699; Robert De Visée (1650-1725) Tombeau du vieux
Gallot, Ms. Vaudry de Sayzenay, Paris 1699; Jacques Gallot (1625-1695) Courante “La Cicogne”, Ms. Vaudry de Sayzenay, Paris 1699; Charles Mouton (1626-1699) “My Mistress is pretty”, Ms. Pra. Kk 80

Il Quartetto Noûs (nùs), antico termine greco che significa mente, si è formato nel 2011.
Le sue coinvolgenti interpretazioni sono frutto di un percorso formativo nel quale la tradizione italiana si fonde con le più importanti scuole europee. Riceve dal Teatro La Fenice di Venezia il Premio “Arthur Rubinstein-Una Vita nella Musica”. Il repertorio quartettistico e l’attenzione ai nuovi linguaggi compositivi lo spingono a cimentarsi in
performance innovative come suonare a memoria e totalmente al buio. Diverse le collaborazioni con compositori contemporanei e le partecipazioni a progetti trasversali con compagnie teatrali e di danza. Nel 2020 realizza per Brilliant Classics un progetto discografico interamente dedicato ai quartetti della compositrice italiana Silvia Colasanti e nel 2021 inizia per la stessa etichetta l’incisione dell’integrale del quartetti di Shostakovich.
Simone Vallerotonda – Nato a Roma nel 1983 ha iniziato gli studi musicali sulla chitarra classica. Affascinato dalla musica antica a 18 anni acquista un liuto senza minimamente saperlo suonare. Ha iniziato così a studiarlo con Andrea Damiani al Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma, dove si è diplomato col massimo dei voti. Ha successivamente conseguito il diploma di Master su Tiorba e Chitarra barocca con il massimo dei voti
presso la “Staatliche Hochschule für Musik” di Trossingen, sotto la guida di Rolf Lislevand.
Si è laureato in Filosofia col massimo dei voti presso l’Università “Tor Vergata” di Roma e si è specializzato in Estetica col massimo dei voti e la lode, dedicandosi ai rapporti tra la musica del ‘700 e gli Enciclopedisti. Nel 2011 è risultato miglior classificato, nella sezione solisti, al Concorso Internazionale di Liuto “Maurizio Pratola” e vincitore del concorso
REMA (Rèseau Européen de Musique Ancienne) nella sezione musica da camera. Ha suonato nei teatri e nelle sale più prestigiose in USA, Australia, Sud America, Sud Africa, Cina, e in tutta Europa, tra cui: Carnegie Hall di New York, Sydney Conservatorium, Teatro de la Ciudad a Città del Messico, Teatro Municipal di Santiago del Chile, Singapore Lyric Opera, Concertgebouw di Amsterdam, Wigmore Hall di Londra, Theater an der Wien, Theatre des Champs Élysées di Parigi, Casa da Musica di Oporto, Liszt Academy di Budapest, Accademia Nazionale Santa Cecilia di Roma. Ha registrato per importanti emittenti radio e televisive quali: RAI, ABC, BBC, Mezzo, France Musique, Radio4, Arte,
Polskie Radio, Kulturradio, RSI, Radio Classica, Radio Vaticana e ha inciso per Naïve, Sony, Erato, EMI, Decca, Amadeus, Brilliant, Aparté, E Lucevan Le Stelle Records, Arcana /Outhere Music. Oltre alla sua attività di solista, collabora come continuista con vari ensembles tra cui: Modo Antiquo, Rinaldo Alessandrini & Concerto Italiano, Imaginarium
Ensemble, Cantar Lontano, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Ottavio Dantone & Accademia Bizantina. A 38 anni vince la nomina di ruolo come docente di Liuto al Conservatorio “A. Pedrollo” di Vicenza. Aperto alla sperimentazione e alle contaminazioni, ha suonato con Vinicio Capossela.
È fondatore de “I Bassifondi“, suo ensemble con cui propone il repertorio per Chitarra, Tiorba e Liuto del ‘600 e ‘700 con il basso continuo. È sostenuto dal CIDIM – Comitato Nazionale Italiano Musica, sia come solista che con il suo ensemble. La rassegna concertistica “I Bemolli sono blu-Viterbo in Musica 2022” è ideata e promossa
dall’Associazione Musicale Muzio Clementi, ha il sostegno della Regione Lazio, del Fondo Unico per lo Spettacolo del Ministero della Cultura, del Comune di Viterbo, della Fondazione Carivit, di Unindustria Viterbo e si svolge in collaborazione con il Touring Club Italia, sezione di Viterbo, l’Università degli Studi della Tuscia, il Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli, l’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, Carramusa Group, Alfonsi Pianoforti, associazione Amici di Bagnaia, il B&B Piazza del Gesù, Abbazia Cistercense di San Martino al Cimino-Parrocchia di S.Martino Vescovo, Parrocchia Santa Maria della Verità, Bruno Fini fotoreporter e con media partner RAI Radio3, che manderà in onda alcuni concerti della rassegna.

L’iniziativa è inserita nell’Almanacco degli investimenti culturali del Comune di Viterbo.



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