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Cronaca

Abruzzo, emergenza maltempo: a Pescara esonda il fiume. In 87mila ancora senza luce

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Dopo l'emergenza neve, emergenza acqua. Strade bloccate, gelo sulle Alpi, venti fino a 150 km orari

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ABRUZZO – Dopo l'emergenza neve, emergenza acqua a Pescara: il Pescara ha iniziato a esondare alle 5 circa; le golene chiuse già alle 4,30, con la situazione di allarme. Il Comune fa sapere che si registrano problemi di allagamenti in tutto il territorio comunale. Sconsigliato l'uso dell'auto. Si controllano i sottopassi. Intanto, a causa della neve 87mila utenze ancora senza luce in tutta la regione. Emergenza incendi invece attorno a Genova, dove si formano nuovi fronti di fuoco, alimentati dal forte vento. Brucia anche l'entroterra di Imperia.

Continua a nevicare nell'entroterra delle Marche, in particolare nelle zone meridionali dove si trova la maggior parte dei Comuni colpiti dal terremoto. Viabilità ancora difficile nelle zone interne delle province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata. Nell'Ascolano, la scorsa notte il tetto della palestra dell'Isc Folignano a Villa Pigna è crollato sotto il peso della neve. Non si segnalano feriti, dato che in quel momento non c'era nessuno. Ad Ascoli è venuta giù parte di una strada a Monticelli. Molte le zone ancora senza energia elettrica zone, Decine le richieste di intervento ai vigili del fuoco, chiamati anche per recuperare mezzi spazzaneve in difficoltà. Ad Ascoli città sta cadendo pioggia mista a neve, a Macerata il manto nevoso si sta sciogliendo. La situazione è invece in via di miglioramento in provincia di Pesaro Urbino, dove non nevica più e le strade sono libere, mentre nel Fabrianese, in provincia di Ancona, sta ancora nevicando, ma senza problemi di viabilità.

Paesi e città con un metro di neve, centinaia di migliaia di cittadini al buio, strade bloccate, gelo sulle Alpi, venti fino a 150 km orari, un uomo morto assiderato in Puglia dopo essersi addormentato in strada: non molla la presa il maltempo che ha investito l'Italia e per le prossime ore è atteso un nuovo peggioramento sulle regioni del centrosud, le più colpite dalle bufere di neve.

"Tutte le regioni centrali sono interessate da una perturbazione importante, che sta creando problemi e che purtroppo insisterà anche nelle prossime ore – avverte il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio – le nevicate dureranno ancora un paio di giorni, almeno fino a giovedì, e dunque dobbiamo attrezzarci". Fin dalla nottata la neve è caduta abbondantemente sull'Abruzzo, sulle zone appenniniche di Marche – dove decine di comuni hanno deciso la chiusura delle scuole – e Umbria, sul Lazio orientale, sulle colline fiorentine, sull'Appennino tosco-emiliano e sulle zone interne della Sardegna.

Nevicate che hanno provocato problemi alla circolazione sia stradale che autostradale in Umbria, Abruzzo e Marche. In queste ultime due regioni e in alcune zone del Molise e della Puglia è stato anche disposto per diverse ore il divieto di circolazione per i mezzi pesanti sopra le 7,5 tonnellate. La situazione più critica è però quella dell'Abruzzo: la Regione ha avviato le procedure per la richiesta dello stato d'emergenza e il ministro della Difesa Roberta Pinotti ha annunciato l'arrivo dell'Esercito per liberare le strade dai cumuli di neve, alti fino a due metri.

Mezzi spazzaneve sono in arrivo anche dal Trentino Alto Adige. Quasi un quarto della popolazione, circa 200 mila persone, è senza luce a causa dei problemi che hanno riguardato sia la rete gestita da Enel sia quella dell'alta tensione, che invece è di competenza di Terna. I guasti su quest'ultima sono stati risolti in serata, dicono i tecnici, ma migliaia di cittadini sono ancora al buio. Secondo Enel sono state ripristinate le utenze relative ad almeno 100mila clienti.

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Frosinone, disagi per il cantiere stradale tra Picinisco e San Biagio: accoltellato operaio al lavoro

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“È stato accoltellato intorno alle 17:00 di domenica 25 ottobre, un operaio della ditta di manutenzione che sta eseguendo i lavori, per conto di Astral SpA, per il ripristino della circolazione sulla strada regionale della Vandra, all’altezza dei comuni di Picinisco e S. Biagio Saracinisco. I giorni scorsi si sono svolti numerosi incontri con le cittadinanze e gli amministratori dei comuni interessati dall’interruzione, spiegando che Astral SpA avrebbe proceduto tempestivamente, lavorando anche sabato e domenica senza attendere di appurare di chi fossero le responsabilità. La stessa Azienda, esclusivamente negli interessi della cittadinanza, autorizzata dalla Regione Lazio e dal Consorzio di Bonifica della Valle del Liri, ha impiegato circa 1,5 milioni di euro per mettere in sicurezza tutta l’area. Quanto accaduto è deprecabile. Astral SpA insieme alla ditta di manutenzione aveva garantito il passaggio dei mezzi di soccorso e, celermente, si stava lavorando per assicurare il passaggio almeno agli studenti. Inoltre, si prevedeva nel giro di due settimane di terminare i lavori almeno per quanto riguarda il ripristino della circolazione. Da domani Astral SpA ha chiesto il presidio delle forze dell’Ordine al fine di procedere in sicurezza con il cantiere. Lo stesso impegno è stato più volte richiesto anche agli amministratori locali e ai cittadini che hanno potuto verificare di persona la celerità con la quale si sta operando. Spero che tutti gli amministratori e non solo alcuni, anziché cavalcare battaglie ideologiche senza senso, contribuiscano a calmare gli animi”. Così in una nota l’Ing. Antonio Mallamo, Amministratore Unico di Astral SpA.

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Imperia, indagate 20 persone: percepivano reddito di cittadinanza e giocavano migliaia di euro ai giochi d’azzardo online

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IMPERIA – Venti imperiesi, che tra il 2019 e il 2020, simulando di essere in povertà hanno percepito il reddito di cittadinanza, sono risultati accaniti giocatori d’azzardo sulle piattaforme on-line arrivando a puntare complessivamente centinaia di migliaia di euro.

Sono tutti indagati nell’ambito di una inchiesta coordinata dalla procura di Imperia. Lo rende noto la Guardia di Finanza, che ipotizza l’uso di fonti di reddito occultate al fisco, visto che avevano dichirato nei moduli per ottenere il reddito di cittadinanza di non avere disponibilità economiche Le fiamme gialle sono arrivate ad individuarli attraverso una serie di controlli incrociati sulle banche dati. I venti indagati erano tutti titolari di conti gioco online che alimentavano con ricariche di denaro in contanti o bonifici e giroconti direttamente dai propri conti correnti personali o da carte di credito ricaricabili.

Nei confronti degli indagati il gip di Imperia ha emesso un decreto di sequestro preventivo delle somme indebitamente percepite, circa 160 mila euro complessivi. Quest’ultimi rischiano una pena da due a sei anni di reclusione, per aver reso dichiarazioni false e per aver attestato circostanze non veritiere per ottenere indebitamente il beneficio del reddito di cittadinanza.Tutte le posizioni illecite sono state inoltre state segnalate all’Inps per la revoca del beneficio economico. 

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Macerata, rapina al bar Roma: “Ninetto” va in carcere

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Questa mattina i Carabinieri della Stazione di Macerata hanno eseguito un ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Ancona nei confronti di PAOLUCCI Angelo, 48enne di Macerata, il quale deve scontare 4 anni e 3 mesi di reclusione per il reato di rapina commessa a Macerata il 4 marzo 2018 in danno del bar Roma, meglio conosciuto
come “Ninetto”. Lo stesso è stato tradotto al carcere di Fermo come disposto dall’Autorità
Giudiziaria.

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