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Cronaca

Accademia italiana di criminologia, dall’FBI al top dei professionisti: il primo congresso a Roma

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ROMA – All’Università degli Studi Internazionali di Roma –UNINT in via Cristoforo Colombo, 200, è in corso da ieri il primo congresso nazionale dell’Accademia Italiana di Criminologia, sistema penale, investigazioni e sicurezza il cui principale organizzatore è il professor Vincenzo Maria Mastronardi, già titolare della Cattedra di Psicopatologia forense dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, Presidente dell’AIC di Roma (Accademia Italiana di Criminologia, Sistema penale, Investigazione e Sicurezza). I lavori del congresso dureranno fino alla giornata di domani domenica 29 aprile.

Tanti gli illustri nomi degli altri organizzatori dell’evento:

Il professor Enrico Marinelli, Sezione di Medicina Legale Sapienza Università di Roma; l’avvocato Lello Spoletini, direttore Associazione Tutela dei Diritti; la professoressa Simona Zaami, Sezione di Medicina Legale Sapienza Università di Roma; l’avvocato Matteo Santini, consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Roma; l’avvocato professor Giovanni Neri, segretario dell’Accademia Italiana di Criminologia, Sistema Penale, Investigazione e Sicurezza; il professor Gianluca Montanari Vergallo, Sezione di Medicina Legale Sapienza Università di Roma; la professoressa Monica Calderaro, direttore dell’Istituto Internazionale di Scienze Criminologiche e Psicopatologico-Forensi; la professoressa Lucrecia Vega Gramunt, responsabile per la Spagna e l’America Latina dell’Istituto Internazionale di Scienze Criminologiche e Psicopatologico-Forensi.

Tra i partecipanti rappresentanti dell’Arma dei carabinieri e della Federal Bureau of Investigation statunitense (FBI)

Numerosi esperti di fama nazionale e internazionale, appartenenti al mondo accademico e delle professioni e istituzionale con ufficiali dell’Arma dei carabinieri nonché una rappresentanza dell’FBI statunitense. Presente il professor Antonello Crisci, medico legale, consulente di parte della famiglia Bergamini (Caso Denis Bergamini, giocatore del Cosenza morto in tragiche ed oscure circostanze).  Inoltre: Fabio Cicchitelli, odontoiatra e criminologo dell’Acri;  Giovanni Cicchitelli, avvocato e criminologo. Il loro intervento è previsto per oggi 28 aprile alle 17.45 dove sarà presente anche Michelangelo Russo, avvocato penalista-cassazionista di Cosenza.

Il programma della prima giornata

Ieri a dare il benvenuto agli intervenuti il professor Ciro Sbailò dell’Università degli Studi Internazionali di Roma – UNINT. Le relazioni introduttive sono state curate dal professor Javier Alejandro Bujan rettore dell’Istituto Universitario Nazional de Derecios Humanos “Madres de Plaza de Mayo” di Buenos Aires; dal professor Cesare Mirabelli, presidente emerito della Corte Costituzionale, ex vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura, Professore emerito Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”; dal professor Natale Mario Di Luca, Responsabile della sezione dipartimentale di Medicina Legale Sapienza Università di Roma; dal professor Jorge A. Sereni presidente della Fondazione Civitas et Lex di Buenos Aires.

Durante la prima sessione di ieri si è parlato di tecniche e negoziazione e profiling con il professor Vincenzo Mastronardi, già titolare della cattedra di psicopatologia forense Sapienza Università di Roma; con il professor Gregory Vecchi, profiler già FBI supervisor e docente agenti speciali FBI, USA. Esperto dell’FBI in tecniche di negoziazione e profiling dipartimento di giustizia penale, studi giuridici e lavoro sociale Missouri Western State University. Il professor Antonello Crisci e l’avvocato Massimiliano Fioravanti hanno parlato di vittimologia; il Presidente avvocato Lello Spoletini ha parlato del fenomeno delle coppie criminali mentre il professor Paolo Capri e il professore avvocato Pietro Mazzeri hanno argomentato di profili delle vittime di famiglia e delle dipendenze.

Il programma di oggi (seconda giornata)

La seconda sessione plenaria vedrà affrontare tematiche legate alle prospettive di applicazioni dopo le ultime note giurisprudenziali della legge Gelli-Bianco e le sue reali applicazioni con il presidente professor Enrico Marinelli e la professoressa Simona Zaami; Cons. Giovanni Battista Petti, presidente della III Sez. Civile della Suprema Corte di Cassazione; dottor Enrico Pedoja, segretario Società Medicolegale Triveneta. Seguirà poi la presentazione del dizionario Italiano del Crimine di Vincenzo Maria Mastronardi, a cura del dottor Stefano Loparco, direttore generale Osservatorio Nuove Professionalità (ONP). Si parlerà di responsabilità sanitaria- aspetti penalistici con il professor Gianluca Montanari Vergallo e l’avvocato Maia Agnino.

Nel pomeriggio ci sarà lo Standard Internazionale delle tecniche investigative e relativi profili con il Presidente professor Vincenzo Mastronardi; professor Gregory Vecchi, che parlerà dell’analisi predittiva dei comportamenti: profiling dell’aggressore prima di eventuali attacchi nelle scuole e negli ambienti lavorativi; Il tenente colonnello Claudio Rubertà, comandante del nucleo Radio Mobile di Roma; il Generale Gioacchino Angeloni, già comandante provinciale della Guardia di Finanza di Torino attualmente ufficiale di collegamento tra il Comando generale della Finanza e il Ministero del Tesoro. Si parlerà poi della scena del crimine con il professor Giovanni Neri. E di perizie grafiche e altri argomenti criminologici con Fabio Cicchitelli, odontoiatra e criminologo di Acri;  Giovanni Cicchitelli, avvocato e criminologo. Il loro intervento è previsto per le 17.45. Con loro ci sarà pure Michelangelo Russo, avvocato penalista-cassazionista di Cosenza.

Il programma della giornata conclusiva (domani 29 aprile)

Durante la terza e ultima giornata del congresso si parlerà di giustizia penale tra il retributivo e il garantismo con il Presidente professor Vincenzo Mastronardi e l’avvocato Lello Spoletini; con il professor Cesare Mirabelli, presidente emerito della Corte Costituzionale, ex presidente del Csm, professore emerito Università degli studi di Roma Tor Vergata; professor Claudio Zanghì, Emerito professore dell’Università di Roma Sapienza; professor Ricardo Alvarez, presidente della facoltà di diritto Università Maimonides. Buenos Aires; dottor Giacinto Siciliano, direttore della casa di reclusione di Milano San Vittore; Cons. dottor Gennaro Francione e il dottor Eugenio D’Orio, specialista in biologia e genetica forense, ricercatore Università di Copenhagen, direttore del Master “Biologia forense ed investigazioni scientifiche”.

Angelo Barraco

 

Cronaca

Caso di Ciro Grillo: l’ex comico urla sui social l’innocenza del figlio

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I genitori della ragazza che ha denunciato la violenza subita: “Il tentativo di fare spettacolo sulla pelle altrui è una farsa ripugnante”

Non è il solito Beppe Grillo quello che irrompe sui social di primo pomeriggio: freddure e sfottò lasciano il posto alle urla di un padre che si schiera, platealmente, dalla parte di suo figlio. L’accusa che pende sulla testa del giovane Ciro è pesante: avrebbe violentato insieme ad altri tre ragazzi una studentessa.

La difesa del fondatore del M5s è a tutto campo e immediata scatena una durissima reazione politica. Il tutto parte da una domanda (con annessa risposta) di Grillo: “Perché non li avete arrestati subito? Perché vi siete resi conto che non è vero che c’è stato lo stupro”. Quindi, la chiosa disperata, urlata: “Se dovete arrestare mio figlio perché non ha fatto niente, allora arrestate anche me, perché ci vado io in galera”.

Sono passati quasi due anni da quella notte del luglio 2019 quando, dopo una serata passata al Billionaire in Costa Smeralda, i quattro giovani avrebbero violentato – questa l’accusa – la 19enne milanese di origine scandinava in vacanza nel nord Sardegna con un’amica.

Concluse le indagini a novembre 2020, la Procura di Tempio Pausania, competente per il territorio della Gallura, sta per tirare le fila dell’inchiesta. A breve trasferirà gli atti al Gup del Tribunale e si conoscerà la sua scelta: richiesta di rinvio a giudizio o di archiviazione. I legali hanno ribadito come i ragazzi si siano dichiarati innocenti “fin dall’inizio dell’inchiesta”. Ora alla loro voce si somma anche quella, altisonante, di Grillo senior: “Una persona che viene stuprata la mattina, il pomeriggio fa kitesurf e denuncia dopo 8 giorni è strano. E poi c’è un video in cui si vede un gruppo che ride, ragazzi di 19 anni che si divertono e ridono in mutande”, perché “sono quattro coglioni, non quattro stupratori”. Ma Beppe non è l’unico papà coinvolto in questa storia.

Ci sono anche i genitori della studentessa che ha denunciato, i quali, attraverso una nota divulgata dall’avvocato Giulia Bongiorno, si dicono “distrutti. Il tentativo di fare spettacolo sulla pelle altrui è una farsa ripugnante – affermano -. Cercare di trascinare la vittima sul banco degli imputati, cercare di sminuire e ridicolizzare il dolore sono strategie misere”.

“Sono e siamo umanamente vicini a Beppe Grillo, un uomo e un padre che sta vivendo un dramma che non è augurabile a nessuno. Abbiamo fiducia nel lavoro della magistratura, che accerterà la verità. Quando si ha a che fare con la vita delle persone, con vicende di una tale delicatezza, è più che mai opportuno che i fatti vengano trattati dai media evitando conclusioni affrettate e la ricerca di sensazionalismi”. Così su fb il capo politico del M5s Vito Crimi.

“Ciò che prova Beppe a livello umano posso solo immaginarlo e da mamma gli sono vicina. La magistratura è al lavoro, perciò auspico che giornali e talk show lascino che questa vicenda si risolva, come è giusto che sia, in tribunale. Serve rispetto: no a speculazioni da sciacalli”. Lo scrive su Twitter la senatrice del M5s Paola Taverna.

Da Grillo garantismo a giorni alterni. Il sabato Salvini è colpevole, il lunedì suo figlio è innocente“. Lo scrive il profilo Twitter della Lega.

Quello di Beppe Grillo è “un video scandaloso, non sta a me dire chi ha torto e chi ha ragione, per quello ci sono i magistrati ma che Grillo usi il suo potere mediatico e politico per assolvere il figlio è vergognoso“. Così la capogruppo Iv Maria Elena Boschi attacca in un video su twitter il fondatore M5S per la sua difesa del figlio. “Le sue parole – scrive Boschi – sono piene di maschilismo, quando dice che la ragazza è sostanzialemnte una bugiarda perché c’ha messo 8 giorni a denunciare fa un torto a tutte le donne vittime di violenza perché forse Grillo non sa il dolore che passa nelle donne che a volte ci mettono anche settimane per superare dolore angoscia”. E, incalza, “quando Grillo ci spiega che suo figlio è innocente perché non è in carcere né ai domicilairi dice un falso dal punto di vista girudico che non sta né in cielo né in terra”. “E anche – aggiunge l’ex ministro – quando dice che i 4 ragazzi sono dei coglioni, dice lui, deresponsabilizza degli adulti maggiorenni e lo fa solo perché lui è famoso”. Boschi aggiunge: “Mi piacerebbe che qualcuno, magari donna, nel M5s prendesse le distanze da Grillo e non perché io debba condannare il figlio di Grillo, non sta a me farlo e io sono garantista. Ma di che si lamenta Grillo? Vi ricordate cosa ha fatto a me, a mio padre alla mia famiglia, mio padre è stato accusato di ben altri reati, non di stupro, poi archiviati. Ma quanto odio e volgarità spesso inspirati da Grillo e M5s, noi abbiamo aspettato i giudici a differenza sua”. “Oggi – conclude Boschi – Grillo ci spiega che ci sono due pesi e due misure, le regole che valgono per la sua famiglia e quelle che valgono per gli altri. Caro Grillo ti devi semplicemente vergognare”.

Tutti, ma proprio tutti sono garantisti con parenti e amici e forcaioli con gli avversari. Per la Lega se di mezzo c’è il processo a Salvini, vale la presunzione di innocenza. Se tocca al capo di Gabinetto di Giani è condanna istantanea. Il Pd applica esattamente lo schema opposto, tifando per la condanna di Salvini e difendendo i compagni di partito. Di Grillo abbiamo ascoltato oggi l’appassionato intervento, dopo anni a difendere il giustizialismo più sfrenato. Siamo rimasti in pochi ad essere garantisti senza se e senza ma”. Lo dichiara in una nota Enrico Costa, deputato e responsabile Giustizia di Azione.

“Ma se vieni stuprata, poi vai a fare kitesurf?”. Basterebbe questa frase di Grillo – pura colpevolizzazione della vittima – a bandirlo per sempre da qualsiasi tavolo politico. Utile se avvenisse, anche per lavorare all’alleanza possibile con M5s senza il peso della sua barbarie”. Lo scrive su twitter il deputato del Pd, Andrea Romano, a proposito delle dichiarazioni di Beppe Grillo sulle vicende di stupro che coinvolgono il figlio Ciro Grillo.

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La Casa di Cura Villa delle Querce attiva il “Giardino degli Abbracci”

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Finalmente gli ospiti della RSA della Casa di Cura Villa delle Querce di Nemi potranno riabbracciare i propri cari. Complice la bella stagione alle porte, negli spazi esterni della struttura di via delle Vigne, 19, infatti, è stato allestito il “Giardino degli Abbracci”, una terrazza panoramica, dotata di tre postazioni realizzate appositamente per consentire il contatto.

Dall’inizio della pandemia la struttura sanitaria ha corso contro il tempo – come l’Italia intera -, per adeguarsi alle più efficaci misure di sicurezza anti Covid-19. Non è mancato l’impegno per mantenere il contatto con l’esterno attraverso un sistema di videochiamate su prenotazione. Ora la proprietà, la Poligest SpA, ha deciso di investire per consentire quell’incontro degli ospiti della RSA con i propri familiari che tanto è mancato dall’inizio dell’emergenza coronavirus.

Non una tenda, dunque, ma un vero e proprio gazebo, accogliente e fiorito, nel quale saranno posizionati tre tavolini dotati di divisorio in plexiglass, attraverso il quale, mediante dei fori ai quali vengono applicati dei guanti, sarà possibile il contatto tra il paziente ed il familiare.

Il progetto del “Giardino degli Abbracci”, fortemente voluto dalla proprietà e da tutta l’equipe, sarà reso possibile grazie ad un attento e scrupoloso lavoro di squadra tra tutti gli operatori e i sanitari della RSA, al fine di garantire il corretto svolgimento delle procedure.

Ogni giorno, a partire da martedì 20 aprile 2021, la Casa di Cura Villa delle Querce gestirà la prenotazioni dei familiari, che potranno accedere al “Giardino degli Abbracci” a seguito di un apposito screening e con tampone negativo. Il giardino verrà organizzato nella massima sicurezza per i pazienti, con percorsi dedicati di entrata ed uscita e igienizzazione continua delle postazioni. L’accesso sarà consentito a 3 ospiti alla volta, che potranno incontrare dunque un proprio caro, su un ciclo di 3 turni di 20 minuto ciascuno.

Martedì 20 aprile alle ore 15,30 è prevista l’attivazione del “Giardino degli Abbracci”, alla presenza di tutta la direzione sanitaria.

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Rieti, lite in appartamento in pieno centro storico: arrestato spacciatore nigeriano

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Gli Agenti della Squadra Mobile della Questura di Rieti, hanno arrestato il cittadino nigeriano M.E., del 1994, resosi responsabile di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Nell’ambito dei servizi di controllo del territorio programmati dal Questore di Rieti, Maria Luisa Di Lorenzo, le pattuglie della Squadra Volante e della Squadra Mobile della Questura di Rieti sono intervenute in un appartamento di Via San Liberatore, nel pieno centro storico di Rieti, dove era in corso una lite tra alcune persone.

Gli Agenti della Polizia di Stato hanno immediatamente sedato la lite acquisendo informazioni sulle cause del diverbio che hanno indotto gli investigatori della Squadra Mobile ad effettuare degli approfondimenti investigativi in relazione ad una probabile attività di spaccio di sostanze stupefacenti posta in essere da due stranieri.

L’attività di indagine ha evidenziato che i due stranieri, di nazionalità nigeriana, provenienti da altre province e sprovvisti di validi titoli di soggiorno in Italia, avessero intrapreso una attività di spaccio nel capoluogo reatino e che, proprio durante la lite, scaturita da interessi legati alla cessione di stupefacenti, avessero ingerito la droga per nasconderla agli Agenti della Polizia di Stato intervenuti.

Su autorizzazione del Magistrato di turno in Procura, gli Agenti, oltre ad effettuare le relative perquisizioni personali e domiciliari nei confronti dei due stranieri, che davano esito negativo, li hanno condotti presso il locale nosocomio per effettuare degli accertamenti diagnostici che potessero avvalorare la tesi della ingestione della droga.

E’ così che nell’intestino di M.E., di 27 anni, le radiografie hanno evidenziato la presenza di cinque ovuli che, una volta espulsi dall’uomo, vigilato per alcuni giorni dalla Polizia di Stato, sono risultati contenere 5 grammi di eroina.

M.E., già destinatario di un provvedimento di espulsione del Questore di Ferrara, è stato arrestato e messo a disposizione, per rispondere del reato di detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente, della locale Autorità Giudiziaria che ne ha disposto la remissione in libertà consentendo al Questore di Rieti di emettere nei suoi confronti l’Ordine di lasciare il territorio nazionale entro 7 giorni, immediatamente notificato allo spacciatore per la sua espulsione.

L’altro cittadino nigeriano, invece, proveniente da Bari, e destinatario di un provvedimento di rifiuto del titolo di soggiorno per motivi di protezione internazionale, al quale lo straniero aveva proposto ricorso, accompagnato presso il C.P.R. di Ponte Galeria di Roma, è stato munito di invito a lasciare il territorio nazionale.

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