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Redazione Lazio

ACQUALATINA: 18MILIONI DALLA REGIONE LAZIO. IL M5S INTERROGA NICOLA ZINGARETTI

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Tempo di lettura 2 minuti Pesanti accuse di complicità politica tra sindaci, Regione Lazio e Acqualatina

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Redazione
Latina – Nella giornata di ieri i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle hanno depositato un’interrogazione regionale urgente, per Nicola Zingaretti e Fabio Rerigeri avente per oggetto: “Chiarimenti sul finanziamento disposto dalla Regione Lazio per un ammontare di 17milioni e 800mila euro euro per la realizzazione di un impianto di dissalazione per isole pontine”, proposta dal Comitato Spontaneo di Lotta Contro Acqualatina.

L’interrogazione regionale, a firma dei consiglieri Gaia Pernarella, Silvia Blasi e Devid Porrello, è stata richiesta per fare chiarezza una volta per tutte sulla gestione “allegra” dei finanziamenti pubblici a favore di Acqualatina, che da un lato pretende bollette esorbitanti per la realizzazione del piano pluriennale degli investimenti, e dall’altro chiede e ottiene finanziamenti pubblici per opere che i cittadini hanno già pagato con le loro bollette dell’acqua.

Il Comitato Spontaneo di Lotta Contro Acqualatina fa sapere che ringrazia i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle per essersi prontamente adoperati per la presentazione dell’interrogazione, nella speranza che prima o poi emerga chiaramente la verità dei fatti.

"Per anni hanno chiesto soldi sulle bollette dell’acqua per la copertura economica del piano degli investimenti, dove era prevista la realizzazione dei  dissalatori per i comuni di Ponza e Ventotene, e per anni hanno rinviato la realizzazione dell’opera pur avendo introitato i soldi necessari per l’esecuzione dei lavori. – Dichiarano in una nota dal Comitato Spontaneo di Lotta Contro Acqualatina –  Ora – prosegue la nota – quelli di Acqualatina se ne escono fuori con la storia che “non sono mai state inserite in bolletta voci relative alle isole, tanto come voci di investimenti che, tantomeno, come costi operativi, ed è chiaro, quindi, che gli utenti non hanno mai pagato alcunché per tali servizi". Evidentemente ci hanno preso tutti per cretini! E’ ovvio che in bolletta non avete mai trovato le voci relative ai dissalatori, così come non avete mai trovato alcuna voce per “pagamenti per il presidente e il consiglio di amministrazione”, oppure “pagamenti per incarichi, consulenze e affidamenti”, oppure infine “pagamenti a favore di ditte appaltatrici senza bandi pubblici”. Ma è evidente che la realizzazione dei dissalatori, essendo un’opera inserita in Bilancio fin dal 2002, deve essere pagata con la copertura di Bilancio, ovvero con gli introiti delle bollette dell’acqua. Ora finalmente conosceremo la verità, e la Regione Lazio sarà costretta a rendere conto di tutto ciò".  La nota del Comitato poi conclude con delle accuse pesanti nei confronti di Acqualatina e dei sindaci della provincia puntando il dito sul governatore della Regione Lazio Nicola Zingaretti che dovrà rispondere ai quesiti posti nell'interrogazione del M5S.

"Sia chiaro: il Comitato Spontaneo di Lotta Contro Acqualatina vuole che i dissalatori a Ponza e Ventotene siano realizzati al più presto. Ma con i soldi degli utenti che Acqualatina ha trattenuto negli anni per reggere un carrozzone che non ha mai avuto ragione di esistere. Se non per “motivi politici”. Hanno inoltre dichiarato nella nota dal Comitato.
 

Roma

Roma, sos nube tossica in via Tiburtina: incendia rifiuti pericolosi per riscaldarsi

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ROMA – I Carabinieri della Stazione Roma San Lorenzo hanno arrestato un cittadino del Congo di 23 anni, a Roma senza fissa dimora, sorpreso ad incendiare rifiuti pericolosi in strada.I Carabinieri nel transitare in via Tiburtina, hanno notato una coltre di fumo nero ed hanno deciso di avvicinarsi. Arrivati all’altezza della Circonvallazione Nuova, i militari hanno sorpreso il ragazzo mentre dava alle fiamme un copertone di un autoveicolo e diversi rifiuti abbandonati. Bloccato il 23enne, i Carabinieri hanno dissipato il combustile per spegnere le fiamme, definitivamente estinte dal personale dei Vigili del Fuoco allertati precedentemente, evitando così disagi alle auto in transito sulla sopraelevata della Circonvallazione. Dalle successive verifiche, i Carabinieri hanno accertato che l’arrestato aveva fornito false dichiarazioni sulla sua identità.Trattenuto in caserma, in attesa del rito direttissimo, il ragazzo dovrà rispondere dei reati di incendio di rifiuti pericolosi e false dichiarazioni sulla propria identità.

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Cultura e Spettacoli

Sora “Città del Natale”: degustazioni, presepi e teatro dei burattini fino al 6 gennaio

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Sora tornerà ad essere una scintillante e vivace “Città del Natale”. Lo annunciano con
entusiasmo il Sindaco Luca Di Stefano e il Vice Sindaco con delega alla Cultura Maria
Paola Gemmiti.
Tanti gli appuntamenti in programma che prenderanno il via, come da tradizione, l’8
dicembre per concludersi il 6 gennaio 2022, giorno dell’Epifania. Miscelati in un sapiente
mix avremo spettacoli teatrali, street food, incontri culturali, presepi, concerti e tante attività
per i più piccini.
Sono il Sindaco Di Stefano e il Vice Sindaco Gemmiti ad illustrare la programmazione:
“Abbiamo stilato un calendario particolarmente ricco e vario che vuole soddisfare gli
interessi di adulti e bambini, coinvolgendoli in una vera e propria festa della città.
Torneremo a popolare il nostro suggestivo centro storico con l’allestimento dei presepi a
Cànceglie che sapranno sicuramente attrarre visitatori e turisti. Delle scenografiche
luminarie accenderanno all’imbrunire tutti gli angoli più belli della nostra città.
Valorizzeremo anche le nostre tradizioni eno-gastronomiche con tante degustazioni. Non
mancheranno, poi, concerti e spettacoli importanti come quello del Teatro nazionale dei
Burattini del Maestro Ferraiolo. Vogliamo regalare alle famiglie sorane un Natale sereno
all’insegna della speranza per lasciarci alle spalle i problemi e trascorrere momenti di
autentica socializzazione e divertimento”.

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Cronaca

Da Tor Bella Monaca ai paesi del reatino per rubare nelle auto in sosta: arrestata coppia di ladri

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CANTALICE (RI) – I carabinieri della Stazione di Cantalice hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa di misura cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Rieti nei confronti di due soggetti residenti a Roma nel quartiere di Tor Bella Monaca.

I due sono ritenuti responsabili di aver perpetrato cinque furti su autovettura e un prelievo fraudolento mediante utilizzo illecito di carte bancomat.

Il provvedimento arriva a conclusione di un’articolata indagine condotta dai militari della Stazione Carabinieri di Cantalice e coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Rieti avviata nell’autunno del 2018.

L’indagine ha tratto origine da due denunce presentate nel mese di ottobre 2018 presso la Stazione di Cantalice a seguito del verificarsi nella stessa giornata di due distinti furti su autovettura.

Nel primo dei due casi, una donna aveva denunciato di aver subito il furto della propria borsa contenente circa 200 euro in contanti da parte di ignoti che avevano mandato in frantumi il finestrino della sua autovettura. Nel secondo caso, invece, un uomo aveva denunciato che ignoti, sempre dopo aver mandato in frantumi il finestrino della sua auto in sosta, si erano impossessati del telefono cellulare lasciato all’interno.

Entrambi i furti erano avvenuti lungo la via del Santuario, nei pressi del Santuario di San Felice all’Acqua.

Le primissime indagini hanno consentito di individuare il transito di un’autovettura sospetta, condotta da un uomo, risultata intestata invece ad una donna gravata da numerosi precedenti di polizia. L’analisi tecnica mediante interpolazione e confronto di numerosi dati riferiti alla rete telefonica mobile, la circolarità informativa tra i reparti dell’Arma ed altri dati estrapolati dalle banche dati in uso alle forze di polizia, hanno consentito ai militari della Stazione di Cantalice di appurare che nei mesi successivi si erano verificati ulteriori episodi analoghi, con modus operandi in tutto simili, indagando sui quali è stato possibile accertare la responsabilità dei due sospettati in complessivi cinque furti perpetrati anche in altri comuni del reatino, in particolare Frasso Sabino, Forano e nella stessa Rieti, sempre nelle immediate vicinanze di cimiteri e chiese.

Dalle indagini svolte, sono risultate chiare, quindi, le modalità d’azione dei malfattori che, partiti da Roma, si dirigevano vero la provincia di Rieti dove sceglievano i propri obiettivi prediligendo auto lasciate in sosta, anche per poco tempo, nei pressi di luoghi di culto e cimiteri. In una circostanza, avendo sottratto una borsa contenente oltre a 250 euro in contanti, anche una carta bancomat, i due sono riusciti anche ad effettuare un prelievo presso uno sportello ATM impossessandosi di altri 250 euro.

Complessivamente, gli autori dei furti si sono impossessati di una somma in denaro contante di circa 1.000 euro, oltre a telefoni cellulari, documenti ed altri effetti personali.

I soggetti tratti in arresto nell’operazione odierna con il supporto dei militari della Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Rieti, nonché di quelli della Stazione di Tor Bella Monaca, sono due cittadini italiani domiciliati nella Capitale.

Legati tra loro da una relazione sentimentale, sono risultati entrambi già gravati da numerosissimi precedenti di polizia. Per loro, sulla scorta degli elementi di reità acquisiti e valutate le esigenze cautelari, il G.I.P. ha disposto l’applicazione della misura di custodia cautelare in regime di arresti domiciliari.

Quanto accertato nel corso dell’indagine ricorda un’analoga attività investigativa condotta qualche tempo fa e conclusa nell’ottobre 2020 sempre dalla Stazione di Cantalice, che aveva consentito di individuare tre soggetti, anch’essi italiani, responsabili di ben 19 furti su autovettura e prelievi fraudolenti.

Anche in questa occasione, il suggerimento che è doveroso rivolgere a tutti è quello di non lasciare mai incustoditi denaro, documenti o altri beni come gioielli e telefoni cellulari all’interno delle autovetture, neanche se ci si deve allontanare per pochi secondi e nemmeno se si potrebbe pensare di trovarsi in luoghi sicuri, come nelle vicinanze di chiese o cimiteri. Il rischio, oltre alla perdita del denaro, è quello di dover far fronte a spese anche ingenti per riparare i vetri delle auto o per duplicare documenti o ancora per cambiare le chiavi di casa. In caso di furti di bancomat o carte di credito, procedere immediatamente al loro blocco e mai conservarle insieme al codice PIN.

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