Aeroporto Ciampino, una storia lunga un secolo al centro di battaglie legali

CIAMPINO (RM) – Situato nella zona sud-est della Capitale l’aeroporto Pastine ricade per un terzo nel comune di Ciampino e per tre terzi in quello di Roma. La parte situata nel comune di Ciampino è quella militare, dove hanno sede il 31º Stormo dell’Aeronautica Militare ed il 2º Reparto Genio dell’Aeronautica Militare. L’aeroporto è anche la base principale della flotta di velivoli antincendio CL-415 della Protezione Civile Nazionale.

Nato nel 1916 come cantiere per dirigibili si
trasforma negli anni ’30 in aeroporto militare aperto al traffico civile e nel
ventennio che va dall’inizio degli anni ‘60 con l’inaugurazione dell’aeroporto
di Fiumicino e il 1980 il Pastine è lo scalo destinato in termini di sicurezza
per la maggior parte dei capi di Stato e personalità in visita a Roma, con un
volume di traffico aereo comunque ridotto e mai superiore ai 15mila movimenti
aerei annui. Ma sempre in questo periodo la città di Ciampino assiste alla sua
massima estensione urbanistica, favorita anche dal fenomeno dell’abusivismo
edilizio. E così dopo decenni di convivenza con il territorio limitrofo,
l’aeroporto dal 2001, con l’avvento dei vettori a basso costo, vede
quintuplicare il volume di traffico.

Il video servizio trasmesso a Officina Stampa del 23/5/2019

Una convivenza, quella tra aeroporto e residenti ancora oggi al centro di battaglie legali sfociate nel recente decreto del ministro dell’Ambiente, che riduceva i voli giornalieri da 97 a 65 vietando i voli notturni ma che il Tribunale Regionale del Lazio, lo scorso 8 maggio ha sospeso rimandando la decisione al gennaio del 2020.