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Agents of Mayhem, il nuovo sparatutto free roaming di Volition

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Volutamente eccessivo, estremamente caotico e assolutamente distruttivo

 

di Francesco Pellegrino Lise

Avete una gran passione per i videogame action-free roaming in stile Saints Row? Bene, con Agents of Mayhem il vostro desiderio di avventura misto a demolizione e sparatorie sarà finalmente colmato. Il titolo di Volition, disponibile su Pc, Xbox One e PlayStation 4, ha molti punti in comune con Saints Row.

Nel gioco infatti spicca ancora una volta il colore viola, e dietro al logo ritorna trionfante il giglio rosa marchio distintivo della gang. Il titolo si ambienta nello stesso universo narrativo della saga dei Saints, e più precisamente nella “terra ricostruita” a cui accenna uno dei finali del quarto capitolo. Strappato via il sottotesto criminale delle gang, Agents of Mayhem trasporta i giocatori in una frenetica Seoul dalle tinte fortemente futuristiche, mettendo i giocatori al controllo degli agenti scelti di una virtuosa organizzazione per lo sterminio dei geni del male (Mayhem, appunto: Multinational Agency for Hunting Evil Masterminds). L’obiettivo è quello di sventare i piani di conquista della spietata organizzazione Legion (League of Evil Gentlemen Intent on Obliterating Nations), sfruttando ovviamente tutta la potenza di fuoco a disposizione dei 12 superprotagonisti che sarà possibile controllare.

La storia del gioco viene raccontata attraverso una serie di cut-scene realizzate con il motore grafico del gioco e di sequenze animate in stile fumettosi.

La trama c’è da dire però che ha un ruolo molto marginale perché l’intera esperienza è tutta incentrata su folli esplosioni, sparatorie e rocamboleschi inseguimenti. Il tipo di comicità abbracciato da Agents of Mayhem si allontana da quella esagertamente triviale che ha caratterizzato alcuni capitoli di Saints Row mantenendo però una forte dose di humor a tratti intelligente e spesso demenziale. Il tema scelto per questo gioco si allontana da quello delle gang spaziando nell’ambiente militaresco e nel complottismo delle mega-corporazioni tipiche dei b-movie. Un impasto volutmente “pacchiano”, che farà spesso e volentieri sbellicare dalle risate.

Per quello che concerne il gameplay, Agents of Mayhem si presenta come uno sparatutto action-open-world in terza persona. Il ritmo dell’azione è acceso ma mai eccessivo, ed il gunplay sembra quasi “estratto” dalle precedenti produzioni del team. C’è poco spazio per la mira di precisione, un evidente disinteresse per le coperture dinamiche, e generalmente si procede a testa bassa, scagliando tonnellate di proiettili e granate contro i nemici. Tutta l’azione di gioco quindi sibasa sulla mobilità, e sulla capacità di alternare i tre eroi di cui si dispone il controllo. In Agents of Mayhem, si dovranno gestire delle piccole squadre d’assalto composte da un tris di soldati, selezionati da un roster di dodici protagonisti, uno più folle dell’altro, ognuno con caratteristiche, manie e armamenti differenti. Una volta iniziato il gioco si avranno a disposizione soltanto tre personaggi, così da entrare in sintonia con le meccaniche di gioco, ma ben presto si potranno accettare diversi incarichi di reclutamento, per ottenere più agenti e avere una maggior scelta prima di iniziare le missioni. Si avranno a disposizione letali ninja mediorientali, yakuza mascherati, gangster di quartiere, enormi giganti glaciali, arcieri indiani, hooligan urlanti e persino un’affascinante ingegnere italiana maestra dell’hacking. Come preannunciato ognuno di essi avrà la sua arma peculiare, un’abilità speciale pronta a massimizzare il danno o infliggere qualche status alterato ai nemici, ed una distruttiva abilita “Mayhem”, pronta a disseminare morte e distruzione su larga scala, tra bombardamenti aerei, tempeste glaciali, poderose smitragliate, e chi più ne ha più ne metta. Grazie a questa scelta è un piacere avere a disposizione una serie di eroi così diversificati fra loro, su cui contare per ogni missione principale o incarico secondario. Prima di lanciarsi in missione, sarà possibile assemblare la propria squadra ideale, così facendo si avrà la possibilità di divertirsi a testare tutte le possibili combinazioni in relazione all’obiettivo di missione. Naturalmente, mentre si proseguirà nella lotta contro i cattivi della Legion si avrà modo di potenziare in diversi modi i propri agenti. Oltre a salire di livello grazie all’esperienza accumulata sul campo, gli eroici protagonisti possono sbloccare potenziamenti di vario tipo, che garantiranno abilità passive o modificheranno il funzionamento delle armi o dei colpi speciali.

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Tutti supereroi con il videogame LEGO Gli Incredibili

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Warner Bros. Interactive Entertainment, TT Games, The LEGO Group e Disney e Pixar hanno finalmente lanciato LEGO Gli Incredibili, un nuovo videogioco in cui i giocatori potranno vivere le emozionanti avventure dell’iconica famiglia dotata di superpoteri in sequenze d’azione mozzafiato tratte da entrambi i film (la seconda pellicola sarà nei cinema dal 19 settembre ndr.). I fan scopriranno tutte le straordinarie abilità di cui è dotata la famiglia Parr, e col lavoro di squadra impareranno a combinarle per creare superpoteri unici con cui aiutare i leggendari eroi ad affrontare il crimine in un vibrante mondo fatto di mattoncini e ricco di divertimento ed emozioni. LEGO Gli Incredibili è disponibile per Nintendo Switch, PlayStation 4, Xbox One, e PC. A differenza della maggior parte dei titoli targati LEGO, Gli Incredibili proietta i giocatori all’interno di una storia che non si conosce e non si limita ad affrontare le vicende narrative del film Gli Incredibili 2, ma ritorna sulle orme del titolo originale nella seconda metà del gioco. La formula adottata da TT Gmes resta ancora una volta invariata e, sebbene qualche minuzia meccanica permette di distinguere Lego Gli Incredibili dagli altri titoli basati sull’universo dei mattoncini, l’esperienza di gioco finale resta pressoché invariata. Laddove titoli come Lego Batman o Lego Marvel’s Avengers compensano la disarmante semplicità del titolo con una varietà impressionante nel numero dei personaggi e del carico narrativo che questi portano all’interno delle storie e mini-storie presenti all’interno del mondo di gioco, Lego Gli Incredibili scopre il fianco a causa della monotonia del roster di personaggi proposti che, oltre ad essere inferiore rispetto agli altri titoli LEGO ( Soltanto 113 ), questi non rappresentano un’attrattiva sufficiente soprattutto al di fuori della cerchia della famiglia Parr. Nessuno, per esempio, ha interesse nel selezionare lo scagnozzo di turno per sperimentarne i poteri e la scarsità di alternative proposte all’interno del titolo va a braccetto con una longevità decisamente inferiore alla media dei titoli

Gli Incredibili non rappresenta dunque la migliore espressione videoludica offerta da TT Games, il titolo riesce infatti a raccontare le storie di ben due film ma la durata complessiva delle missioni principali, un totale di 12, 6 per film, non supererà le 7 ore massime. A tradire la natura semplicistica del titolo troviamo infatti un sistema di combattimento ancora incagliato nei suoi problemi di collisioni che si arrende ad un livello di sfida praticamente inesistente il tutto accompagnato da una gestione della telecamera e della prospettiva molto spesso fastidiosa. Anche il gameplay del titolo non è proprio il massimo. Durante l’intera narrazione ci si troverà molto spesso a ripetere ciclicamente le stesse azioni, livello dopo livello. Sconfiggere nemici, risolvere qualche enigma ambientale molto semplice e costruire il mezzo con cui sconfiggere il boss di turno o l’aggeggio utile a salvare la situazione. Giusto per essere onesti, alcuni enigmi sono ben realizzati e qualche battaglia con i boss è divertente da completare, però ripensando ad altri titoli della serie LEGO, come ad esempio LEGO Star Wars: Il risveglio della Forza, il ritmo della narrazione e la varietà delle azioni da svolgere sono nettamente inferiori. Terminato il capitolo iniziale, il gioco lascia i giocatori liberi di esplorare il grande HUB centrale, la città “Municiberg”, forse la parte meglio riuscita dell’intera produzione. Attraverso questa vasta area completamente esplorabile si avrà libero accesso a numerosissime missioni secondarie e a tantissimi collezionabili. Qui, oltre al poter rigiocare tutti i capitoli della trama in “Modalità libera” dando la possibilità di utilizzare tutti i personaggi sbloccati, si potranno anche affrontare le “Ondate di criminalità”, ossia delle missioni secondarie più complesse, basate su più cittadini da salvare, in cui sarà necessario liberare i diversi quartieri della città dai malvagi di turno.

Fortunatamente la presenza di tanti personaggi presi da altre serie Disney Pixar come Dory di “Alla ricerca di Nemo” o di Russell di “UP” faranno la gioi degli appassionati, inoltre, altra nota positiva, l‘intero titolo è completamente giocabile in cooperativa a schermo condiviso, quindi due amici nella stessa stanza potranno lottare fianco a fianco come dei veri compagni supereroi. Tecnicamente parlando, LEGO: Gli Incredibili resta fedele a tutta la serie di giochi targati LEGO. Per le ambientazioni TT Games regala un mondo incredibilmente bello da vedere, tutto fatto a cubetti e pieno di colori. Sfortunatamente la totale assenza di cali di frame rate non riesce a distogliere l’attenzione dalla corposa dose di pop up che su tutte le piattaforme si nota. Pollice verso anche per quanto riguarda i caricamenti, soprattutto all’inizio e al termine di ogni missione, con picchi nel loading dell’HUB principale che a volte è veramente estenuante. Per quanto riguarda l’audio, il doppiaggio, completamente in italiano, è stato realizzato da quasi tutti i doppiatori del film, ma volendosi incaponire, si avverte un leggero problema di sincro del movimento delle “labbra” con l’audio; molto spesso, soprattutto nei video, potrà capitare di vedere il personaggio muovere la bocca senza emettere alcun suono. Le musiche sono orecchiabili e riprese dal film, nonostante si riducano ad un loop infinito durante l’esplorazione. Tirando le somme, questo LEGO Gli incredibili è un titolo che non riesce a lasciare a bocca aperta, ma possiede anche qualche punto di forza. Se si considera poi che il gioco è un prodotto diretto a un target di gamers giovanissimo, tanti dei difetti sopra elencati non si noteranno e quindi, se visto in questa ottica, il prodotto potrebbe fare la gioia dei più piccini.

 

GIUDIZIO GLOBALE:
Grafica: 7
Sonoro: 8
Gameplay: 7,5
Longevità: 7,5
VOTO FINALE: 8,5

 

Francesco Pellegrino Lise

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Windows Phone 8.1: le app di Facebook e Twitter vanno in pensione

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L’app ufficiale di Facebook per Windows Phone 8.1, sviluppata dalla stessa Microsoft, non è più funzionante. E così, dopo Messenger, è arrivato il turno anche dell’applicazione dedicata a social network di Mark Zuckerberg, la quale è ormai stata dismessa e non è più supportata, così come non è più supportato nemmeno Windows Phone 8.1 che è da considerarsi un sistema operativo obsoleto e appartenente al passato. Attualmente, una volta aperto Facebook, viene richiesto di inserire le credenziali ma, fatto ciò, invece di sbloccare la pagina di login e caricare la schermata home, mostra un classico avviso di errore. Questo recita “OPS, qualcosa è andato storto – Controlla le informazioni dell’account” tuttavia, diversamente da quanto affermato, il problema non risiede nelle informazioni dell’account ovvero e-mail e password che sono corrette ma dipende tutto dalla stessa applicazione che, non essendo più supportata, non è in grado di connettersi ai server del noto social network. Attualmente, come ovvio che sia, non è previsto un aggiornamento di Facebook per Windows Phone 8.1 oppure, in alternativa, il rilascio di una nuova app ufficiale. Di conseguenza, l’unico modo per accedervi è quello di utilizzare Internet Explorer anche se l’esperienza di navigazione potrebbe risentire di rallentamenti e funzioni mancati a causa del browser. Cattive notizie anche per gli utenti di Twitter, infatti, se nel 2018 si continua a utilizzare un telefono con a bordo Windows Phone 8.1, non si ha più la possibilità di utilizzare l’app mobile Twitter. Questa non è una sorpresa totale, in quanto la società aveva già fatto sapere che avrebbe ritirato il supporto per la piattaforma una volta che il mese di giugno fosse finito. Twitter ha anche ritirato il supporto per le build di Windows 10 Mobile precedenti all’aggiornamento “Fall Creators Update”. Per quanto riguarda la piattaforma dei cinguettii però il problema non si risolve nemmeno andando sul sito via browser, infatti, su Internet Explorer mobile Twitter un bug che visualizza una pagina di errore di connessione dopo che un utente invia un nuovo tweet o risponde a uno. Un tocco sul pulsante Indietro farà tornare di nuovo tutto a posto fino alla prossima volta che si vuole scrivere di nuovo, quindi il problema è più che fastidioso. L’addio di queste due app di dispositivi con sistema operativo 8.1 di Microsoft di sicuro rappresentano un problema per gli utenti meno informati i quali si vedranno costretti a dover cambiare il proprio dispositivo per poter navigare sui social come sempre.

 

F.P.L.

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Apple: l’iPhone localizzerà la posizione di chi chiama i soccorsi

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Apple, si sa, da sempre è un brand che tiene molto ai suoi clienti e alla loro tutela, proprio per tale ragione, nell’immediato futuro l’iPhone sarà in grado di comunicare ai soccorritori dove si trova chi ha bisogno d’aiuto. Con l’aggiornamento del sistema operativo (iOS 12) in arrivo in autunno, infatti, il melafonino comunicherà la posizione esatta di chi, negli Usa, telefona al numero per le emergenze 911. L’obiettivo del colosso di Cupertino è rendere più veloci e precisi i soccorsi, supplendo ai problemi dell’infrastruttura americana. Circa l’80% delle chiamate al 911 è fatta da smartphone, ma le “infrastrutture obsolete, dell’era della rete fissa, rendono difficile per i soccorritori localizzare con accuratezza chi sta chiamando”, spiega Apple in una nota. Il sistema usato dalla Mela dialogherà con i software dei centri del 911 per fornire queste informazioni. La privacy, assicura la compagnia, sarà al sicuro. “Le comunità si affidano al 911 in caso di emergenza. Per questo noi crediamo che dovrebbero avere a disposizione la migliore tecnologia esistente”, ha detto il Ceo di Apple Tim Cook. “Quando ogni momento conta, questi strumenti aiuteranno i primi soccorritori a raggiungere i nostri utenti nel momento in cui hanno più bisogno di assistenza”. Grazie a questa importantissima funzione, possedere un iPhone farà sentire i propri possessori ancora più al sicuro e, soprattutto, sarà garantito un servizio di pronto intervento immediato, celere e precisissimo. Ci teniamo a ricordare che iOS 12 è stato presentato all’inizio di questo mese al WWDC 2018 e dovrebbe essere rilasciato pubblicamente – con la tecnologia Next Generation 911 gratuita integrata – nei mesi autunnali. L’aggiornamento del software gratuito sarà disponibile per iPhone 5s, iPhone 6, iPhone 6 Plus, iPhone 6s, iPhone 6s Plus, iPhone SE, iPhone 7, iPhone 7 Plus, iPhone 8, iPhone 8 Plus e iPhone X.

 

F.P.L.

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