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Cronaca

Agguato in Calabria: ucciso l'avvocato Francesco Pagliuso a Lamezia Terme

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Tempo di lettura < 1 minuto Freddato mentre era alla guida dell'auto per tornare a casa

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Paolino Canzoneri

LAMEZIA TERME (CZ) – Francesco Pagliuso, avvocato penalista di 43 anni è stato freddato alla guida della sua automobile con arma da fuoco di notte mentre stava rincasando nella sua abitazione di centro città a Lamezia Terme. Avvocato piuttosto noto negli ambienti vicini alla scienza forense calabrese è stato trovato dai Carabinieri riverso nella sua automobile, deceduto all'istante a causa dei numerosi colpi di pistola in compagnia del suo cane rimastogli vicino silente. Le forze dell'ordine erano state avvisate dai familiari preoccupati e allarmati dal fatto che il penalista non rispondeva alle diverse chiamate al cellulare. L'agguato è avvenuto in mezzo ad un incrocio a pochi isolati da casa. Immaggini di videocamere di sorveglianza recuperate nelle successive ore mostrano un uomo avvicinarsi alla vettura, estrarre un arma, fare fuoco con pochi colpi sul conducente e poi dileguarsi velocemente. Le indagini, immediatamente avviate, cercano di collocare le motivazioni dell'omicidio su diverse piste; Pagliuso era in prima linea in importanti processi di 'ndrangheta nella vasta area che dal capolugo Catanzaro arriva fino a Lamezia Terme stessa e si stava occupando di indagini su criminalità organizzata ad opera di burocrati e imprenditori della regione Calabria ma il penalista era anche socio di un locale notturno attivo e rinomato nella movida Lametina. Gli inquirenti quindi si trovano davanti diverse piste da seguire in questo che sembra da subito un caso complesso, certo è che l'omicidio ha suscitato sgomento nella cittadina e la popolazione non ha potuto fare a meno di ricordare un fatto di sangue analogo accaduto nel 2002 quando Torquato Ciriaco, esperto di diritto amministrativo anch'egli di Lamezia Terme, fu ucciso anch'egli a Lamezia Terme, vittima di un caso tutt'ora irrisolto. Ulteriori rilievi e indagini sono tutt'ora in corso.

(Foto pubblicate da IlLametino.it)

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Cronaca

Polizia di Stato, il Prefetto Giannini riceve il “Premio Legalità 2022”

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La premiazione è avvenuta in occasione delle Nonniadi, festa dei nonni organizzata dalla Fondazione Geronimo Stilton e dalla Fondazione Parco della Mistica
 
Il Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Prefetto Lamberto Giannini, ieri mattina ha ritirato il “Premio Legalità 2022”, conferito alla Polizia di Stato dalla Fondazione Geronimo Stilton “per aver mostrato particolare attenzione alla prevenzione, fornendo quotidiano supporto alle famiglie, alle donne, agli anziani e ai bambini”. La cerimonia si è svolta nella mattina di ieri, durante le “Nonniadi”, un evento organizzato dalla Fondazione Geronimo Stilton e dalla Fondazione Parco della Mistica, dedicato alle nonne e i nonni che con i genitori contribuiscono alla crescita sana delle nuove generazioni. La Polizia di Stato ha portato il suo messaggio di vicinanza e di legalità esponendo veicoli e strumentazioni delle diverse Specialità e con dimostrazioni operative delle Unità Cinofile e della Squadra Artificieri. Ad allietare l’evento l’esibizione della Fanfara a Cavallo della Polizia di Stato.
 
 
 
 
 
 
 

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Cronaca

Civitavecchia, sospesa la licenza al “locale delle risse”

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CIVITAVECCHIA (RM) – E’ stato chiuso con Provvedimento del Questore di Roma, ex art. 100 T.U..L.P.S., un locale del lungomare dove, nel mese di agosto, si era consumata una violenta rissa tra alcuni avventori ed un dipendente della struttura.
I fatti risalgono alla notte tra il 5 ed il 6 agosto, quando, all’ingresso del locale, ubicato sull’arenile del lungomare Thaon de Revel, un gruppo di ragazzi si fronteggiava, animatamente, con un addetto alla sicurezza del locale, fino a farne scaturire una rissa, ripresa con i cellulari e poi pubblicata su alcuni social network.
 
Gli agenti del Commissariato di Civitavecchia, venuti a conoscenza del video, hanno subito avviato le indagini risalendo agli autori della rissa ed al locale teatro dell’episodio. Le indagini si concludevano con la denuncia per il reato di rissa di 3 giovanissimi civitavecchiesi ed un 33enne, con mansioni di addetto alla sicurezza del locale ma non formalmente assunto e privo dei requisiti per esercitare tale mansione. L’uomo ed uno dei ragazzi venivano inoltre denunciati per il reato di percosse a seguito delle reciproche querele presentate.
 
Il provvedimento di sospensione della licenza e la conseguente chiusura del locale per 10 giorni, emesso dal Questore di Roma, dopo una attenta istruttoria da parte della Divisione Polizia Amministrativa, si è resa necessaria in considerazione del grave episodio accaduto e soprattutto poiché, né l’addetto alla sicurezza né tantomeno l’esercente la proprietà dell’esercizio commerciale, ritenevano di richiedere l’intervento delle Forze dell’Ordine, ma soprattutto perché il locale in questione già nell’estate del 2021 era stato teatro di analoghi gravi episodi che, anche in quel caso, avevano generato un analogo provvedimento di chiusura.

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Vicovaro, trovati 50 chili di droga in un deposito agricolo per un valore di circa un milione di euro

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VICOVARO (RM) – I Carabinieri della Stazione di Vicovaro hanno sequestrato quasi 50 kg di sostanze stupefacenti a carico di ignoti. I militari, impegnati in un normale servizio di controllo del territorio e nell’ambito dell’azione di contrasto dei reati predatori ai danni delle aziende agricole del territorio, hanno rinvenuto, nei giorni scorsi, tre borsoni occultati all’interno di un deposito di attrezzi agricoli e maneggio.
 
L’immediato controllo delle borse ha permesso di accertare che all’interno era contenuto un ingente quantitativo di sostanza stupefacente ed in particolare:
 
–         28 kg di cocaina;
–         15 kg di hashish;
–         1 kg di marjuana;
–         nonché della sostanza verosimilmente del tipo di metanfetamina.
 
La droga, il cui valore di mercato sfiora il milione di euro, è stata sottoposta a sequestro a carico di ignoti ed è stata posta disposizione dell’Autorità Giudiziaria per le successive analisi di laboratorio.
 
 
 

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