Al via la 3 edizione di Pompeii Thetrum Mundi: l’appuntamento con la drammaturgia sul palcoscenico risalente al II sec. a.C.

Al via
l’attesissima rassegna di drammaturgia antica ‘Pompeii Theatrum  Mundi’ al Teatro Grande di Pompei giunta alla
terza edizione fino al 13 luglio ed è promossa da Teatro stabile di
Napoli-Teatro Nazionale e Parco Archeologico di Pompei, in coproduzione con
Fondazione Campania dei Festival- Napoli Teatro Festival 2019, Teatro Nazionale
di Genova, Teatro di Roma-Teatro Nazionale, Fondazione Matera Basilicata 2019.

L’appuntamento con la drammaturgia sul palcoscenico risalente al II sec. a.C. è divenuto fra le manifestazioni di punta dell’estate a livello nazionale ed offre ai viaggiatori ben tre prime assolute, la rassegna apre con “La Tempesta” di William Shakespeare con la regia di Luca De Fusco dal 20 al 22 giugno; Edipo a Colono regia di Rimas Tuminas e scrittura di Ruggero Cappuccio dal 27 al 29 giugno; Satyricon, dal 4 al 6 luglio di Francesco Piccolo ispirato a Petronio con la regia di Andrea De Rosa; Il paradiso perduto. Leela, dal 11 al 13 luglio nuova creazione di Noa Wertheim di Vertigo Dance Company (Isralele).

Il progetto
di Pompeii Thetrum Mundi è quadriennale che prevede una continuità per il 2020
ed è immaginato per il Teatro Grande del più imponente sito archeologico a
livello globale e si inserisce nel programma di promozione del Parco
archeologico di Pompei dando la possibilità ai visitatori di vivere appieno la
grande suggestione dei viaggiatori del passato, nella suggestiva atmosfera degli
scavi, e quest’anno sono promossi anche nell’ambito della sezione Progetti
speciali della dodicesima edizione del Napoli Teatro Festival Italia diretto da
Ruggero Cappuccio. Alla conferenza è avvenuta il 17 giugno al Teatro Mercadante
di Napoli ed hanno partecipato il Sindaco di Pompei, Pietro Amitrano, il
Direttore generale del Parco Archeologico di Pompei, Massimo Osanna,
l’assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, Nino Daniele, il
Regista Luca De Fusco, il regista Andrea De Rosa ed il regista Rimas Tuminas.

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