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ALBALONGA CALCIO (SERIE D), LA PERLA “ALLA COSSU” DI PINTORI: «I NOSTRI 50 PUNTI PESANO TANTISSIMO»

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Redazione

Albano Laziale (Rm) – Un sardo ha abbattuto l’Olbia. Una magia di Andrea Pintori a meno di cinque minuti dalla fine ha consentito all’Albalonga di battere la squadra di mister Mignani e accorciare nuovamente le distanze dal quinto posto occupato proprio dall’Olbia. Pintori è subentrato nel corso della ripresa e ha deciso il match con un perfetto calcio di punizione che ha sorpreso il portiere dell’Olbia, il tutto proprio sotto gli occhi di Andrea Cossu, l’ex trequartista del Cagliari da qualche mese in forza al club portuale. «Andrea è un amico da tanti anni – spiega Pintori -, abbiamo fatto il settore giovanile proprio con la maglia dell’Olbia passando moltissimo tempo insieme. Ora ha voluto fare una scelta di vita approdando in serie D, è un grande giocatore e uno splendido professionista. Il mio gol? Da ex dell’Olbia, dove ho lasciato tanti amici, mi è dispiaciuto di non aver potuto giocare dall’inizio (Pintori è reduce da debilitazione influenzale, ndr), ma alla fine è andata bene così». Un gol da tre punti. «La squadra ha fatto una prestazione importante contro un avversario molto forte e nonostante più di qualcuno dei nostri non fosse al meglio della condizione» rimarca Pintori che poi sottolinea il dato statistico dei punti conquistati dal club del presidente Bruno Camerini al suo primo anno di serie D dopo la parentesi di sette stagioni in Eccellenza. «Siamo arrivati a 50 punti e ci sono ancora quattro partite da giocare: credo che in pochi se lo sarebbero aspettato. Abbiamo fatto un campionato più che positivo e ora è inutile fare proclami sulle nostre speranze di play off: davanti ci sono squadre molto attrezzate e sarà dura, noi cercheremo semplicemente di dare il massimo». Per l’esterno offensivo classe 1980 nativo di Nuoro, che ha collezionato numerose stagioni tra i professionisti, è ancora presto per parlare di futuro. «Qui ad Albano ho trovato una società organizzata e un presidente che non ci ha mai fatto mancare nulla, a fine stagione decideremo assieme al club come comportarci. Ora sono concentrato sulle ultime quattro partite». La prima di queste, durissima, sarà a Rieti. «Pensavo che se la potessero giocare con la Viterbese fino all’ultimo per la promozione, ma nell’ultimo periodo hanno avuto un chiaro calo. Non ci aspettiamo, però, di trovare un avversario a terra anche se speriamo – conclude con una battuta Pintori – che il loro periodo poco felice continui anche domenica».

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Boxe, Magnesi perde il titolo mondiale a Manchester, è polemica: “Via al ricorso”

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La cintura iridata Ibo al nordirlandese Cacace, ma la decisione è contestata
 
Sabato sera nella AO Arena di Manchester il pugilato italiano è rimasto senza il suo unico titolo mondiale: il 27enne Michael “Lone Wolf” Magnesi ha lasciato la corona Ibo dei pesi superpiuma al 33enne nordirlandese Anthony “The Apache” Cacace, che ha vinto il titolo per split decision (116-112; 117-111; 112-116). Un verdetto che sancisce la prima sconfitta nella carriera di Magnesi, ma a dir poco contestato.
 
“Abbiamo subito un furto. Michael ha dato il massimo, e con una costola rotta dal secondo round è andato avanti fino alla dodicesima ripresa mettendo alla frusta Cacace, che è scappato per dodici round e lo legava di continuo. Arbitro vergognoso, giudici vergognosi, ci hanno rubato il match”, le parole a caldo della moglie e manager di Magnesi, Alessandra Branco. Poi un annuncio: “Si sappia che mi sono mossa per presentare ricorso. Non venisse accolto farò venire Cacace in Italia, l’evento l’organizzo io. Comunque sia il titolo lo riprendiamo subito, nel giro di pochi mesi”.
 
“Mi associo totalmente alle dichiarazioni di Alessandra”, dice dall’entourage di Magnesi l’amico fraterno e main sponsor Roberto Massarone, patron della catena Le Cinéma Café. Che anticipa: “Se fino a oggi ho dato cento, domani gli darò mille. Col ricorso andremo fino in fondo, ma se non andasse in porto organizzeremo a stretto giro una sfida in Italia per riprenderci la cintura. Tornerà nelle sue mani, questo è poco ma sicuro”.
 
“Credo di aver dimostrato molto di più rispetto al mio sfidante, è ovvio che non mi aspettavo un verdetto del genere”, il commento di Magnesi. “Dopo ventuno successi su altrettanti incontri, gli ultimi otto prima del limite, non può non esserci amarezza per questo stop inaspettato. Il ricorso? Di queste cose se ne occupa il mio team, continuo a guardare solo al ring. Dico soltanto che il sogno di riunificare i titoli mondiali dei superpiuma non si è infranto sbattendo contro le decisioni dei giudici. Ricomincerò il mio percorso proprio riconquistando la cintura che mi è stata strappata”.
 
 
 
 
 

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Boxe, Magnesi da Manchester per la sfida mondiale: “Sbranerò l’Apache”

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Conto alla rovescia per la difesa della cintura iridata Ibo contro Cacace
 
“Il mio sfidante si è dimostrato abbastanza strafottente, è convinto di portare a casa la cintura, ma non sa davvero a cosa va incontro: sul ring troverà un Lupo Solitario pronto a sbranarlo, non gli lascerò alcuno scampo”. 
 
Così dall’Inghilterra il pugile italiano Michael “Lone Wolf” Magnesi, detentore della cintura iridata Ibo dei pesi superpiuma, venerdì nella cornice dell’hotel Hilton di Manchester per la conferenza di presentazione dell’incontro mondiale contro il campione britannico di categoria, il nordirlandese Anthony “The Apache” Cacace.
 
Un match in programma sabato 24 settembre nella cornice dell’AO Arena – a partire dalle 19 ora italiana – e che vedrà il 27enne fighter tricolore alla terza difesa del titolo conquistato nel 2020, la prima in terra straniera.
 
“Come mi sento? Come sempre”, sottolinea l’atleta de Le Cinéma Café. “Sono più che tranquillo, nessunissima ansia di salire sul ring. Solo tanta voglia di vincere e confermare il titolo e l’imbattibilità. Il lavoro più duro lo abbiamo già fatto nell’ultimo periodo in palestra, con il mio team mi sono allenato al meglio e mi sento in gran forma. Ora è tempo di incrociare i guantoni e dimostrare anche al pubblico britannico quanto valgo. Lo stupirò”.
 
La riunione è stata organizzata dalla Queensberry Promotions di Frank Warren, la parte promozionale è curata dall’americana DiBella Entertainment, mentre quella manageriale dalla Bbt Production e dalla A&B Events.
 
 

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Atletico Roma VI (calcio), il presidente Paoletti: “Il club cresce e continua a strutturarsi”

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Roma – E’ iniziata la seconda stagione della storia per l’Atletico Roma VI. Dopo l’ottima annata messa alle spalle, il club del presidente Luigi Paoletti vuole rilanciare e migliorarsi ancora. Il massimo dirigente inizia col presentare le novità a livello dirigenziale: “La società continua a crescere e strutturarsi: da quest’anno ci sarà un nuovo vice presidente, ovvero Andrea Gizzi che già faceva parte della nostra famiglia sportiva e che sarà un dirigente operativo. Altra grande novità, l’inserimento del direttore sportivo Eugenio Toti, personaggio dal grande curriculum avendo lavorato in club importanti come Savio, Vigor Perconti, Tor Tre Teste e l’anno scorso al Cinecittà Bettini. Confermatissimo il direttore tecnico Roberto Petricone, mentre Salvatore Foresta sarà collaboratore dell’area tecnica e Chiara Petricone la responsabile della segreteria”. Il massimo dirigente elenca i gruppi agonistici dell’Atletico Roma VI che sono aumentati di due unità rispetto all’anno scorso: “La squadra maggiore sarà l’Under 18 regionale del confermato Cristian Silvestri: un gruppo già competitivo che è stato ulteriormente rinforzato e che può competere per vincere. Per l’Under 17 e Under 15, categorie per cui si aspetta solo l’ufficializzazione per la partecipazione ai campionati regionali, abbiamo deciso le guide tecniche che saranno affidate rispettivamente ai neo allenatori Amedeo Mastrogiacomo e Antonello Tavoletta. Una conferma, invece, per il gruppo dell’Under 16 regionale che sarà guidato ancora da Gianluca Balletti. L’obiettivo per le squadre che militeranno nel regionale sarà quello di conservare la categoria, in caso di provinciali proveremo a fare un torneo di vertice. Lo stesso faremo con l’Under 14 provinciale del neo mister Federico Fagotti che ha un organico attrezzato e numeroso e quindi può fare davvero un bel campionato. Lo staff tecnico si completa con il preparatore atletico Daniele Chimeri e il suo staff e col preparatore dei portieri Michele Albergo”. La chiusura del presidente Paoletti è sul settore di base: “La Scuola calcio, portata avanti in modo condiviso con la Res Rome VIII con cui c’è una produttiva collaborazione, ha già raggiunto il centinaio di iscritti e questo è un altro motivo d’orgoglio”.

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