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Roma

ALBANO INCENERITORE, 24,650 CHILOMETRI DI… LOTTA

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Tempo di lettura 7 minuti Danni mortali, che non si limitano ai confini comunali ma minacciano tutta la popolazione castellana.

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Maria Lanciotti

Chilometro 24,650 di Via Ardeatina, pietra miliare della lunga storia contro l’inceneritore di Albano. Qui di lotte ne sono state fatte tante e tutte a suon di corretta informazione contro le mezze verità e le spudorate menzogne.  Qui non si bara, lì ci sono i cancelli della discarica e l’aria avvelenata che entra dalle finestre delle abitazioni di fronte. E si spande nel circondario facendo danni che al momento non si vedono ma si producono per accumulo. Danni mortali, che non si limitano ai confini comunali ma minacciano tutta la popolazione castellana. Mentre bere l’acqua di queste parti, sarebbe un suicidio. E il suolo sta subendo offese così gravi da far temere il crollo delle nostre superbe coltivazioni. Eppure tutto ciò è ancora niente rispetto a quello che si vorrebbe fare di questo territorio già così devastato.

Il Ministro Clini ha ottenuto la sospensione della sospensiva. Non è un gioco di parole, entro il 7 marzo il cantiere potrebbe partire come imposto al Co.E.Ma. e al GSE (Gestori Servizi Energetici) dalla Regione Lazio. 

Sabato 2 marzo presidio cittadino di fronte ai cancelli della discarica di Roncigliano. Come annunciato dal No Inc che sta lavorando a tempo pieno per impedire l’irreparabile. Già alle 8 di mattina gli striscioni erano stati collocati e le bandierine sventolavano. Giornata fredda e umida, un fuoco acceso nel bidone e la voce aggrappante di Mannarino: “Gli presero la casa e il giardino/ in nome della grande santità/ e Giuda prese a fare a nascondino/ con lo specchio e con la dignità”. C’è un fermento nuovo, angoscia ma anche tanta attesa. Le cose cambiano, e non sempre in peggio.

C’erano presenti il sindaco di Genzano Flavio Gabbarini, il vicesindaco di Ardea Fulvio Bardi, il sindaco di Castel Gandolfo Milvia Monachesi. Brillava per assenza il sindaco di Albano Laziale Nicola Marini, e dov’era Luca Andreassi consigliere con delega ai rifiuti, o Claudio Fiorani assessore alle politiche ambientali, energetiche, ville e giardini eccetera?

Ma in cambio c’era gente nuova, qualcosa di nuovo nell’aria circolava davvero, la cattiva gestione della cosa pubblica si sentiva recepita in modo palpabile, forse per quell’odore indescrivibile di decomposizione che veniva dalla collina avvelenata su cui volteggiano i gabbiani, e da quello sbuffetto che ogni pochi secondi irradia una specie di profumo che vorrebbe coprire i miasmi che la collina, esausta, esala come un fiato puzzolente.

Si chiede Gabbarini: “Sappiamo che è stata fatta fare la caratterizzazione del luogo dove sta la discarica, dove sta la difficoltà nel rendere pubblici i dati? E per i  contributi che vengono dalla bolletta dell’Enel, possibile che i cittadini, e comunque i comuni, debbano avere mille difficoltà per sapere se il privato, in questo caso Cerroni, è stato finanziato o meno con soldi pubblici? Dove sta la trasparenza?” E Luca Tittoni, presidente dell’associazione Differenzia-ti e sostenitore NoInc: “Il cantiere non parte. Dall’amministrazione di Albano ci si aspettava di più in alcuni passaggi. Ora quello che stanno facendo è assolutamente doveroso”. E Stefano Vignaroli, di Malagrotta, deputato del Movimento 5 Stelle, classe 1976: “Unirci e non dividerci per spezzare il monopolio delle discariche e inceneritori e favorire le piccole e medie imprese di riciclo. Iniziare il percorso della raccolta differenziata e poi accendere un bel fare. Già abbassare i muri è importante”.

Il sindaco Monachesi: “Continuare, non bisogna cedere. È una battaglia più difficile di quello che immaginavo, però ho fiducia. Qualcosa è cambiato”. E Simone Carabella, cresciuto insieme alla discarica e al Movimento No Inc: “Siamo disposti a bloccare l’inizio dei lavori, che secondo me non ci sarà. Saremo qui, fisicamente presenti”.  A metà mattinata qualche gocciolone vien giù dal cielo gonfio, ma c’è pronta la bruschetta e un bicchiere di rosso per scaldarsi. E chi può versa il suo piccolo contributo per la causa totalmente autofinanziata, in una busta trasparente accanto al vassoio dal pane e del vino. E questa sì che è comunione, unione d’intenti e aggregazione di forze. Passa qualche camion di Ama, più avanti fa inversione e si ritorna verso Roma, per oggi si è salvi.

Proprio di fronte alla collina della vergogna, così la chiamano i residenti, stanno intanto allestendo la tenda per il presidio permanente. Punto strategico per vigilare 24 ore su 24 sul traffico di camion e mezzi pesanti che si potrebbe verificare in vista della cantierizzazione dell’area. Una tenda da dodici posti che possono diventare anche quattordici stringendosi un po’. Da sabato 2 fino al 7 marzo, poi si vedrà. Speriamo almeno che il tempo sia favorevole. E comunque fa freddo, non si è mai visto un campeggio in mezzo alle vigne in pieno inverno, questi ragazzi ce ne stanno facendo vedere di tutti i colori. Tranquilli e con quella determinazione che traspare da ogni loro gesto o parola. Stanno combattendo per tutta la popolazione castellana e non solo, stanno aprendo forse un sentiero per nuove prospettive di vita. Dove l’acqua sia buona da bere e non invece dannosa pure per innaffiare l’orto, come viene detto negli interventi che si sono susseguiti ininterrottamente per ore. Dove si è parlato di tutto e chi non vuol sapere non sa. ‘Blocchiamo il cantiere’ la parola d’ordine. E la mobilitazione continua.  

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Castelli Romani

Storia d’Italia, i Vigili del Fuoco e l’operazione “Shingle”: l’ANVM propone una medaglia alla bandiera del Corpo

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“I vigili del fuoco salvarono la popolazione di Sermoneta e Colleferro dalle violenze dei coloniali francesi.”

Ricorre oggi, 22 gennaio, l’anniversario dello sbarco degli Alleati nel tratto di costa tra Anzio e Nettuno, avvenuto nel 1944 e conosciuto come Operazione “Shingle”.

Molto si è scritto su questo sbarco e sulle conseguenti operazioni militari, ma nessuno ha messo in rilievo il comportamento dei Vigili del Fuoco italiani e che una “colonna mobile” sbarcò al seguito delle truppe Alleate mentre i Vigili del Fuoco sfollati da Littoria – Latina a Sermoneta salvarono la popolazione civile dalle violenze delle truppe coloniali francesi.

1944 -Vigili del Fuoco a Latina (ex Littoria)

La storia è da raccontare. In prossimità dello sbarco, le autorità del Governo Militare Alleato ebbero la falsa notizia che i servizi antincendio nei territori controllati dai tedeschi fossero inefficienti e inattivi. Fu per questo motivo che il personale del 54° Corpo Vigili del Fuoco “Napoli” costituì un reparto speciale da impiegare al seguito delle armate angloamericane. Aggregati a reparti secondari della Quinta Armata, i pompieri italiani, al comando dell’Ingegner Sinigaglia, furono imbarcati su una tipica nave da carico classe “Liberty” e, in vista dell’avanzata verso Roma, sbarcati nel Maggio del 1944 dietro le linee di combattimento.

Giunti nella Capitale scoprirono che, malgrado le difficoltà e gli automezzi requisiti dai tedeschi in ritirata, il Corpo dei Vigili del Fuoco di Roma era perfettamente in grado di soccorrere la popolazione. Fu forse per questo motivo che la colonna mobile non si fermò a Roma ma proseguì, insieme ai reparti antincendio del Genio del Corpo Italiano di Liberazione, al seguito dei reparti inglesi ed americani fino a Bologna, nel corso della “Campagna d’Italia”.

Nel frattempo, i Vigili del Fuoco della RSI, il 30 gennaio 1944 ricevettero l’ordine di evacuare Littoria, oggi Latina. Il comando provinciale si trasferì nel comune di Sermoneta.  Gli alloggi dei vigili del fuoco erano situati nei sotterranei del Castello dei Caetani. Per le condizioni poco igieniche il vigile del fuoco De Angelis Nicola contrasse una malattia e a luglio dello stesso anno morì. Un altro vigile del fuoco, Femiano Antonio mentre si recava a Sermoneta fu fatto prigioniero dai tedeschi, che stazionavano presso l’abbazia di Valvisciolo, e mandato a Cassino. Dopo 15 giorni rientrò al Reparto.

La presenza dei Vigili del Fuoco a Sermoneta e Colleferro, fece da deterrente alle violenze dei coloniali francesi. Infatti, queste truppe si abbandonarono a centinaia di stupri e saccheggi nei comuni dei Lepini come Prossedi, Maenza, Roccagorga, Sezze, Bassiano, Norma e Cori. Un solo caso accertato di stupro fu registrato a Sermoneta, grazie alla presenza del Comando Provinciale dei Vigili del fuoco che stazionò a Sermoneta dal 30 gennaio 1944 alla fine di giugno 1944. Anche nel paese di Colleferro, la presenza dei Vigili del Fuoco salvò la popolazione.

L’Associazione Nazionale Vittime delle MarocchinateANVM, che da anni effettua ricerche storiche sulle violenze perpetrate dai magrebini inquadrati nell’Esercito Francese, lancia un appello affinché alla Bandiera del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco sia concessa una onorificenza per l’attività svolta in guerra dal suo personale.

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Castelli Romani

Castelli romani, costituiti i presidi territoriali per i giovani: sostegno psicologico, didattica e arte contro la dispersione scolastica

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Le attività, già partite nell’anno appena concluso, con l’inizio del 2022 saranno a pieno regime: decisivo il contatto tra istituzioni e famiglie

Si sono definitivamente costituiti e sono pronti a partire con l’avvio del nuovo anno i punti di
incontro e aiuto alla didattica e alla libertà d’espressione che opereranno a Marino, Albano Laziale e Grottaferrata rivolti a studenti fra i sei e i tredici anni, particolarmente esposti al rischio di dispersione scolastica con situazioni potenziali o in atto di isolamento e deprivazione culturale aggravate dall’emergenza sanitaria da covid-19 e dalle conseguenti misure restrittive.

Le strutture rappresenteranno i luoghi fisici presso i quali da qui ai prossimi due anni scolastici (2021/2022 e 2022/2023) prenderanno vita le attività legate a Di Nuovo in Contatto – Presidi territoriali di contrasto alla povertà educativa, un progetto selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile e cofinanziato da Regione Lazio.

I partner dell’iniziativa già attivi sono Gnosis Cooperativa Sociale (capofila e responsabile del
progetto); Associazione Arianna Onlus; Fondazione Il Campo dell’Arte; Cooperativa Sociale La
Castelluccia; Cless Srl. Al progetto hanno aderito formalmente anche i Comuni di: Albano Laziale, Castel Gandolfo, Marino(ai quali vanno aggiunti i comuni di Ariccia e Ciampino in via di adesione) e le associazioni Sosteniamo la Famiglia APS, Il Colle Incantato, Famiglie e Gnosis Insieme Onlus, Marino Aperta, Demetra SPV Srls.

LE ATTIVITÀ IN CORSO TRA MARINO E GROTTAFERRATA

La cooperativa Castelluccia ha avviato presso i locali della Gnosis in via Boville 1, un presidio psico-educativo al quale prendono parte 11 giovani utenti provenienti da Marino, Ariccia, Albano e Castelgandolfo.

Nello scorso autunno, sempre nel territorio comunale di Marino, l’associazione Marino Aperta Aps è stata inaugurata la Tenda Sassone presso il Parco Sassone dove, dalla prossima primavera, si svolgeranno le attività del Centro Aggregazione Giovanile
(CAG) legate al progetto Di Nuovo in Contatto.

A Grottaferrata la Fondazione Il Campo dell’Arte presieduta dal maestro Francesco Pernice, in
collaborazione con l’Associazione Arianna Onlus, per il progetto Di Nuovo in Contatto hanno
programmato attività di arte terapia e di arte partecipata integrate per favorire nei giovani,
attraverso le arti, la consapevolezza delle proprie emozioni, la creatività e altre competenze
trasversali diventando, già nell’età infantile e preadolescenziale, cittadini attivi grazie alla
co-progettazione e realizzazione di opere d’arte destinate a spazi pubblici concorrendo così ad
accrescere la bellezza delle aree urbane e sviluppare il benessere individuale e il senso di
appartenenza alla comunità.

Le attività, che vedranno i giovani affiancati da artisti ed esperti, prenderanno il via dal mese
di marzo sia nelle scuole previste dal progetto e sia presso il presidio educativo artistico di
Campo dell’Arte in zona Valle Marciana, a Grottaferrata.

La dottoressa Angela D’Agostino, presidente di Gnosis sottolinea l’importanza della coordinazione e del lavoro di gruppo tra tutti gli attori in campo per la buona riuscita del progetto Di Nuovo in Contatto.

“In questi mesi che hanno visto l’organizzazione prima burocratica quindi fattiva delle attività
che da qui ai prossimi due anni coinvolgeranno ragazzi e famiglie, abbiamo capito ancor di più
quanto sia fondamentale che in una azione simile vi sia coordinamento e reale comunione di intenti e metodi tra istituzioni territoriali, terzo settore e associazioni che meritoriamente si
sono messe a disposizione”.


“Come Gnosis, attraverso la trentennale esperienza nel rapporto con famiglie alle prese con
situazioni di fragilità – ha spiegato ancora la dottoressa D’Agostino – metteremo a disposizione
tutte le nostre competenze, puntando molto anche sulla collaborazione con le scuole che tra tutte sono l’istituzione che più di altre intrattiene un rapporto quotidiano con le famiglie conoscendone direttamente le singole caratteristiche e le eventuali problematiche. Sono convinta in questo senso – conclude la presidente Gnosis – che il decollare di questo ambizioso progetto possa andare a rappresentare un ulteriore cambio di passo nel contrasto della povertà educativa grazie alla individuazione di ulteriori strumenti da utilizzare nella vitale attività di ricucitura e riconnessione del tessuto sociale, mai come ora in crisi dopo due anni di forzato distanziamento.

Uno spazio da riconquistare e tornare a colmare con la bellezza della partecipazione e della
condivisione delle conoscenze”.

Il progetto è stato selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della
povertà educativa minorile. Il Fondo nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria
rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Sostiene interventi
finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la
piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del Fondo, a
giugno 2016 è nata l’impresa sociale Con i Bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione CON IL SUD. www.conibambini.org”.

Per info ulteriori contattare la coordinatrice del progetto, dottoressa Alice Fortuna
alla seguente mail alicefortuna@gnosispsichiatria.it

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Castelli Romani

Frascati, palazzo Marconi: al via i lavori di manutenzione e di messa in sicurezza delle facciate

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Partiranno il 25 gennaio i lavori per la messa in sicurezza delle facciate di Palazzo Marconi, che ospita la residenza comunale di Frascati. Grazie all’opportunità offerta dalla Legge di Bilancio n. 160 del Ministero dell’Interno, l’Amministrazione comunale ha potuto accedere ad un finanziamento di € 260.000, che consentirà di terminare i lavori di rifacimento e di messa in sicurezza delle facciate, degli elementi prospicienti e del portone di ingresso, che non erano stati completati nel corso degli interventi di ristrutturazione del 2011.

«Dopo l’avvio dei lavori in via Regina Margherita, a distanza di due settimane parte un nuovo intervento destinato questa volta a ridare decoro a Palazzo Marconi – dichiara la Sindaca Francesca Sbardella -. In sinergia con gli uffici comunali stiamo lavorando per programmare una stagione di opere pubbliche che renderanno Frascati più fruibile, bella e accogliente al centro e in periferia».

«L’edificio che ospita la sede del Comune di Frascati è stato realizzato nella sua forma attuale grazie ad una ristrutturazione degli immobili esistenti durante la seconda parte dell’Ottocento – dichiara l’Assessore ai Lavori Pubblici Claudio Cerroni -. Negli anni è stato oggetto di lavori parziali e di manutenzioni straordinarie, fino all’intervento del 2011 che ha visto la sostituzione di tutte le persiane, il consolidamento di parte dei solai interni, il rifacimento della facciata e il restauro dei balconi e di alcuni portoni. Con questi nuovi lavori potremo completare le opere di manutenzione straordinaria e il restauro delle facciate, comprese le targhe celebrative posizionate nel corso del tempo in memoria di eventi, fatti e personaggi che hanno coinvolto Frascati. Ringrazio gli Uffici Comunali per il lavoro di reperimento dei fondi e l’architetto Ilia Monachesi che ha progettato l’intervento».

I lavori in programma riguardano la messa in sicurezza dei cornicioni e dei balconi che si affacciano su Piazza Marconi e che sono soprastanti gli accessi all’edificio. I balconi corrispondono ai portoni di ingresso della sede comunale, della “Sala delle Colonne”, adibita ad anagrafe, e al “Frascati Point”, adibito a servizi di accoglienza turistica e di informazioni. Sul balcone centrale sono stati eseguiti, in urgenza e con fondi comunali, lavori di messa in sicurezza degli intonaci e delle parti in pietra a causa di una recente caduta di materiale sul marciapiede sottostante, dovuta ad infiltrazioni dai canalini di scolo e dalle fessurazioni della pietra in peperino, che costituisce il piano del balcone. Simili infiltrazioni, con pericolo di distacco di materiali, sono presenti negli altri due balconi e i lavori di messa in sicurezza sono da considerarsi necessari ed urgenti. Inoltre, si interverrà anche sul portone di ingresso, al civico n. 3, di Piazza Marconi che necessita di una ristrutturazione completa in tutti i suoi elementi.

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