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Roma

ALBANO LAZIALE: ARMATO DI COLTELLO A SERRAMANICO RAPINA DIPENDENTE DELL'OSPEDALE SAN GIUSEPPE

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Tempo di lettura < 1 minuto L’uomo, G.A., persona del posto, è stato rintracciato nei pressi della sua abitazione e, negando inizialmente di aver commesso quanto contestato dagli agenti, si è mostrato da subito agitato

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Redazione

Albano laziale (RM) – Nella notte appena trascorsa, un dipendente dell’ospedale di Albano ha telefonato al 113 riferendo di essere stato rapinato da un uomo che, con il pretesto di chiedere un’informazione, gli si era avvicinato per poi minacciarlo con un coltello a serramanico, rapinandolo del suo portafoglio.
Subito dopo era fuggito a bordo di un’autovettura parcheggiata poco lontano, facendo perdere le sue tracce.
Una pattuglia del Commissariato di Albano, diretto dal dott. Massimo Fiore, giunta in breve sul posto, una volta acquisite le descrizioni del rapinatore ha effettuato una immediata battuta nella zona, concentrando le attenzioni su un 33enne, persona ben nota agli investigatori, con caratteristiche fisico somatiche perfettamente corrispondenti alla descrizione fornita dalla vittima.
L’uomo, G.A., persona del posto, è stato rintracciato nei pressi della sua abitazione e, negando inizialmente di aver commesso quanto contestato dagli agenti, si è mostrato da subito estremamente agitato.
Considerata la fermezza con la quale il dipendente, vittima della rapina, lo ha però riconosciuto, i poliziotti hanno proceduto alla sua perquisizione, rinvenendo nella sua macchina il coltello a serramanico (della lunghezza di 15 cm) utilizzato per consumare il reato.
Vistosi inequivocabilmente ‘scoperto’, G.A. ha alla fine ammesso di aver commesso la rapina, indicando anche il punto dove aveva gettato il portafoglio della vittima, che è stato recuperato e restituito al proprietario.
L’uomo è stato pertanto arrestato e condotto presso il carcere di Velletri, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

Metropoli

Canale Monterano, salvo il fico del Marchese del Grillo

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La pianta secolare dopo essere parzialmente crollata era rimasta gravemente danneggiata

CANALE MONTERANO (RM) – Salvo il fico centenario, rimasto danneggiato per cause naturali la scorsa settimana, meglio conosciuto come fico “di Don Bastiano”, presso il Convento di San Bonaventura a Monterano. Una vera e propria “icona” monteranese celebre, anche, grazie al film ‘Il marchese del Grillo’.

La pianta, situata all’interno del convento di San Bonaventura a Monterano nei giorni scorsi è crollata. Il grosso fico durante la notte tra il 25 e il 26 giugno ha subito il distaccamento di parte del tronco e dei rami ad esso collegati.

L’amministrazione comunale di Canale Monterano insieme alla Riserva si sono attivati immediatamente facendo rimuovere le parti schiantate o spezzate e facendo operare una potatura specifica delle parti sopravvissute. Così, grazie alle cure operate secondo le indicazioni prescritte dal tecnico forestale della Riserva Naturale, Dott. Fabio Scarfò, la pianta è stata salvata e ora gode nuovamente di un aspetto sano e bello.

“Vogliamo ringraziare la competente Soprintendenza per il supporto fornito dall’Assistente di zona Sig. Luigi Vittorini – commenta il Direttore della Riserva Naturale Regionale Monterano, Fernando Cappelli – e l’Azienda Agricola Camilletti Cesare, affidataria del servizio, per l’attenzione e la cura nei dettagli dimostrata nell’attuazione dell’intervento.”

“Incrociamo le dita – aggiungono il Sindaco di Canale Monterano, Alessandro Bettarelli e il Consigliere delegato alla Riserva Giovanni D’Aiuto – ma sembra che il peggio sia passato. L’augurio è di vedere il fico di San Bonaventura presidiare con la sua maestosa vecchiaia la navata di San Bonaventura per almeno altri cent’anni”.

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Metropoli

Anguillara, si ribalta betoniera: un ferito

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Traffico in tilt sulla Braccianese all’altezza di Anguillara Sabazia a causa di autobetoniera che si è rivaltata al km 12. Sul posto è intervenuta la squadra VVF di Bracciamo con l’ausilio dell’ autogru. Nessun altro mezzo è stato coinvolto, le cause dell’accaduto al momento restano imprecisate; è stato necessario l’intervento dei soccorritori VVf affinchè la persona venisse estratta viva ed ancora cosciente dalla cabine del mezzo industriale .La stessa è stata affidato al personale del 118 e trasportata al pronto soccorso.

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Roma

Roma, piazza Venezia: non si fermano all’alt dei Carabinieri e vanno a sbattere

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ROMA – Due ragazzi 19enni romani, a bordo di una moto, non si sono fermati all’alt di una pattuglia dei Carabinieri della Stazione di Roma San Lorenzo in Lucina, questa notte, in piazza Venezia e si sono dati alla fuga, fino a raggiungere il Lungotevere Tor di Nona, dove hanno perso il controllo scivolando a terra, per fortuna senza farsi male.

Il conducente del veicolo è stato sottoposto a test con etilometro dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma, poiché in evidente stato di ubriachezza, risultando positivo all’esame, con tasso superiore al limite di legge per cui la patente gli è stata ritirata. Entrambi dovranno rispondere anche dell’accusa di resistenza a pubblico ufficiale.

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