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ALBANO LAZIALE: COLPISCE CON UN SOPRAMMOBILE DI FERRO LA MOGLIE IN TESTA, POI LA ACCOLTELLA AL PETTO E AL BRACCIO DI FRONTE AL FIGLIO DI 6 ANNI

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Tempo di lettura < 1 minuto La donna è stata ricoverata in codice rosso all’ospedale di Albano e ci vorranno oltre due mesi affinché le lesioni guariscano

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C.R.

Albano Laziale (RM) – Colpita dall’ex marito più volte alla testa con un soprammobile in ferro e accoltellata al petto e al braccio di fronte il figlio piccolo di soli sei anni a Pavona, frazione di Albano Laziale.

Sul medico di famiglia di Castel Gandolfo, Marco Mammuccari pesa l’accusa di tentato omicidio e lesioni aggravate. La donna non è in pericolo di vita anche se è stata ricoverata in codice rosso all’ospedale di Albano e ci vorranno oltre due mesi affinché le lesioni guariscano. Da qualche mese quella bella donna romena di 41 anni non era più sua moglie. Lui, stimato medico nella cittadina estiva del Papa era tornato a vivere dai suoi genitori a Genzano.

Poco dopo le 19 con la scusa di andare a trovare il bambino è entrato nella villetta e ha iniziato a litigare con la sua ex. Una escalation di urla e violenza tanto che il medico ha impugnato il coltello e iniziato a sferrare diversi colpi. La donna disperata ha cercato di difendersi. Soltanto grazie all’aiuto dei vicini di casa l’uomo si è convinto ad aprire e ha fatto allontanare la donna che è stata subito portata via dal 118. A quel punto l’aggressore ha minacciato il suicidio e solo dopo una contrattazione con i carabinieri ha deciso di costituirsi.

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Roma, sos nube tossica in via Tiburtina: incendia rifiuti pericolosi per riscaldarsi

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ROMA – I Carabinieri della Stazione Roma San Lorenzo hanno arrestato un cittadino del Congo di 23 anni, a Roma senza fissa dimora, sorpreso ad incendiare rifiuti pericolosi in strada.I Carabinieri nel transitare in via Tiburtina, hanno notato una coltre di fumo nero ed hanno deciso di avvicinarsi. Arrivati all’altezza della Circonvallazione Nuova, i militari hanno sorpreso il ragazzo mentre dava alle fiamme un copertone di un autoveicolo e diversi rifiuti abbandonati. Bloccato il 23enne, i Carabinieri hanno dissipato il combustile per spegnere le fiamme, definitivamente estinte dal personale dei Vigili del Fuoco allertati precedentemente, evitando così disagi alle auto in transito sulla sopraelevata della Circonvallazione. Dalle successive verifiche, i Carabinieri hanno accertato che l’arrestato aveva fornito false dichiarazioni sulla sua identità.Trattenuto in caserma, in attesa del rito direttissimo, il ragazzo dovrà rispondere dei reati di incendio di rifiuti pericolosi e false dichiarazioni sulla propria identità.

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Roma, figlio violento prende a schiaffi e pugni la mamma: arrestato 23enne

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La vittima ha denunciato ai Carabinieri di subire percosse e maltrattamenti da parte del figlio dal mese di aprile 2020

ROMA – I Carabinieri della Stazione Roma Madonna del Riposo hanno arrestato un 23enne romano, senza occupazione e già noto alle forze dell’ordine, con l’accusa di maltrattamenti in famiglia.

Ieri pomeriggio, a seguito della richiesta di aiuto della madre del giovane, giunta al 112, i Carabinieri sono intervenuti nella loro abitazione, in via della Madonna del Riposo, dove poco prima il 23enne aveva aggredito la madre, 59enne, colpendola con schiaffi e pugni durante una lite per futili motivi.

I Carabinieri hanno bloccato il figlio e prestato i soccorsi alla donna che, per fortuna, non ha necessitato di cure mediche. La vittima, però, ha denunciato ai Carabinieri di subire percosse e maltrattamenti da parte del figlio dal mese di aprile 2020.

I Carabinieri della Stazione Roma Madonna del Riposo hanno portato l’arrestato in carcere, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

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Roma, Torpignattara: badante deruba oltre 15 mila euro a un anziano

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ROMA – Grazie ad una lunga e accurata attività d’indagine svolta dai Carabinieri della Stazione Roma Torpignattara, una donna italiana di 71 anni, è gravemente indiziata di aver “spillato” ben 15.500 euro ad un pensionato di 89 anni, invalido, che era stata chiamata ad accudire.La donna, che da tempo prestava assistenza all’anziano, approfittando della confidenza che aveva con l’ambiente domestico, sarebbe riuscita, in più occasioni, a utilizzare la carta bancomat della vittima con cui è emerso che, tra i mesi di Luglio e Ottobre scorsi, avrebbe effettuato 11 prelievi per una somma complessiva di 15.500 euro.A dare il via all’indagine è stata la denuncia sporta dall’anziano che si era reso conto di anomali ammanchi di denaro dal suo conto corrente, il resto lo hanno fatto i Carabinieri della Stazione Roma Torpignattara che, analizzando i filmati di videosorveglianza di alcune banche della zona del Prenestino-Labicano, hanno documentato come fosse la donna ad effettuare i continui ed indebiti prelievi dagli sportelli bancomat.Nel pomeriggio di ieri, alla badante “infedele” i militari hanno notificato l’ordinanza di applicazione della misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa e dell’obbligo di presentazione alla P.G. emessa dal G.I.P. del Tribunale di Roma.I reati contestati alla donna vanno dal furto in abitazione all’indebito utilizzo di carta di pagamento.

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