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Ambiente

Albano Laziale: detrazione TARI con i punti plastica Mr. Pack

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ALBANO LAZIALE (RM) – Dal 4 settembre al 30 novembre, sarà possibile accedere alla procedura on-line per la richiesta della detrazione sulla tariffa TARI 2018 del corrispettivo economico corrispondente ai punti ottenuti con il conferimento degli imballaggi in plastica presso le macchine Mr. Pack.

Nello stesso periodo, ogni martedì ed ogni mercoledì, dalle ore 15 alle 18, i cittadini residenti, in caso di problemi con la procedura on-line, potranno recarsi presso l’Ufficio Ambiente del Comune di Albano Laziale (Via San Francesco 8), per informazioni ed assistenza.

Con il nuovo regolamento, approvato dal Consiglio Comunale nel marzo 2018, ogni conferimento vale 1 punto, per i punti accumulati a partire dal 01.04.2018, mentre mantiene il valore di 3 punti per quelli accumulati fino al 31.03.2018.

Il motivo di questa scelta, variata rispetto al 2017 quando ogni imballaggio valeva 3 punti, è dovuto alla necessità di mantenere in equilibrio il sistema di rimborso: nel 2017, infatti, il valore delle detrazioni è stato superiore al ricavato della vendita degli imballaggi in plastica.

La scelta operata nel 2016 e 2017 aveva una precisa ragione: al fine di far comprendere ai cittadini l’importanza di una corretta differenziazione, nella fase iniziale l’Amministrazione aveva deciso di premiare in modo estremamente favorevole i comportamenti virtuosi legati al recupero dei contenitori in plastica.

L’utilizzo delle macchine Mr. Pack è un’opportunità per tutti i cittadini che voglio utilizzare questo sistema, ma i vantaggi che ne derivano non possono ricadere sull’intera collettività.

Occorre necessariamente ricordare che la possibilità di detrarre direttamente dalla tariffa TARI i punti accumulati è forse unica nel panorama nazionale: modalità di raccolta differenziata spinte come le macchine mangia plastica devono svolgere una funzione di stimolo per accrescere il livello di differenziazione, ma non possono trasformarsi in una motivazione al consumo di plastica.

Occorre inoltre precisare che, contrariamente a quanto viene sostenuto da più parti, il flusso di plastica proveniente dalle macchine Mr. Pack rappresenta solo l’11,5% dell’intera raccolta di plastica (140 tonnellate su 1.145 tonnellate complessive): questo sostanzia ancora di più il fatto che il risultato di miglior Comune Riciclone in Italia per la plastica, ottenuto da Albano Laziale, sia dovuto all’effettiva capacità di complessiva differenziazione della collettività e non solo alle macchine mangia plastica.

Nel 2019 innoveremo ulteriormente il sistema, sempre a vantaggio dei cittadini, prevedendo la possibilità di smaltire anche altri materiali, come vetro e alluminio, dando in aggiunta l’opportunità di utilizzare i punti per l’acquisto di prodotti alla spina direttamente dalle macchine che raccolgono gli imballaggi.

La grande novità sarà la graduale introduzione della Tariffa Puntuale Integrata, in pratica “chi meno rifiuti indifferenziati produce, meno paga”.

Ambiente

Ambiente: Poste Italiane quadruplica in due anni la flotta green capitolina

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L’ampliamento della flotta aziendale “green” romana, passa anche attraverso la messa in strada di un ulteriore  nuovo triciclo “ecologico”

Poste Italiane nella capitale è sempre più “green”. In questa prima decade di luglio, infatti, è stato completato un ulteriore step di nuove forniture di quadricicli e tricicli completamente elettrici e di tricicli endotermici presso i 18 Centri di recapito romani.

Con questi nuovi arrivi, il numero di mezzi ecologici che compongono la Flotta Green di Poste Italiane a Roma città si è quadruplicato in soli due anni salendo a oltre 600 unità. Ogni giono, infatti, per rendere ancora più ecologica, agevole e sicura la consegna di corrispondenza e pacchi, percorrono le strade capitoline 158 Quadricicli Elettrici di cui 7 ibridi, 128 tricicli elettrici, 203 Tricicli endotermici, 58 Van 2 posti a Metano e 41 alimentati a GPL, 10 Furgoni a Metano e 8 elettrici.

I 18 Centri di Recapito della capitale, organizzati complessivamente in 849 zone di recapito, oltre a 99 linee mercato e 439 linee business (consegna fino alle 19.45 e il sabato) comprendono circa 2.000 operatori (1.400 portalettere più gli addetti alle lavorazioni interne e i ruoli di staff) e garantiscono quotidianamente la consegna della corrispondenza sul territorio per un totale di oltre 1.406.000 famiglie e 168.000 tra piccole, medie imprese e attività commerciali per un numero complessivo di circa 300.000 numeri civici. I chilometri percorsi giornalmente dai portalettere dei Centri di Distribuzione della Capitale per effettuare il servizio di consegna della corrispondenza e dei pacchi sono circa 25.000 km.

I nuovi quadricicli, della potenza di circa 6kW, hanno un’autonomia energetica di 70 km, tale da permettere ai portalettere di consegnare la corrispondenza giornaliera con una sola ricarica, una velocità massima di circa 45 km/h e un vano di carico di ben 400 litri. L’installazione di questo speciale baule che consente di aumentare la quantità di pacchi e lettere trasportabili si dimostra caratteristica molto importante visto il costante e rapido trend di crescita dell’e-commerce che si è registrato, in particolare in questo periodo di emergenza, soprattutto nelle grandi città come Roma. I nuovi mezzi garantiscono inoltre una maggior efficienza, fornendo affidabilità e sicurezza all’operatività quotidiana dei portalettere, grazie a una maggior protezione dagli eventi atmosferici, stabilità e comfort. Per ogni nuovo mezzo elettrico, inoltre, Poste Italiane ha messo in funzione una colonnina elettrica per la ricarica.

L’ampliamento della flotta aziendale “green” romana, passa anche attraverso la messa in strada di un ulteriore  nuovo triciclo “ecologico”, dotato di motore basso emissivo 125cm3 – Euro-6 che consente una velocità massima di circa 74 km/h, per un’autonomia di circa 270 km, e con un vano di carico di 250 litri.

Anche in questo caso, la particolare conformazione a tre ruote ne aumenta la stabilità e la sicurezza per il conducente.

Con i nuovi quadricicli e con la continua dotazione di mezzi “ecologici” a bassa emissione, anche a Roma la mobilità di Poste Italiane diventa ancora più sostenibile e in linea con l’ESG – Environmental Social and Governance. Il rinnovo della flotta aziendale, continua ad essere uno degli obiettivi di Poste Italiane che vuole ridurre in maniera significativa le emissioni inquinanti, proseguirà per tutto il 2021, coinvolgendo ancora Roma e numerose altre località su tutto il territorio nazionale.

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Lago di Vico, il ministro Patuanelli pronto a organizzare un tavolo con tutti gli attori per salvare l’area

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Tra i problemi dell’area la mancata bonifica di un ex stabilimento militare che aveva sede sulle sponde del lago

Il Ministro delle Politiche agricole Stefano Patuanelli ha dato la sua piena disponibilità ad organizzare un tavolo di lavoro, nel più breve tempo possibile, sull’inquinamento del lago di Vico in provincia di Viterbo. A farlo sapere è la senatrice del M5s Vilma Moronese che lo scorso mese di maggio ha presentato una interrogazione al senato e che ieri ha incontrato Patuanelli al Ministero dell’Agricoltura con il quale ha discusso di tutte le problematiche legate al bacino lacustre prospettando anche possibili soluzioni che necessitano del coinvolgimento di tutte le parti in causa.

L’area è divenuta riserva naturale regionale, SIC (sito di interesse comunitario) e ZPS (zona a protezione speciale) e quindi non sono a rischio solo la tutela ambientale e la salute dei cittadini, ma anche l’attività economica legata al lago di Vico essendo una meta turistica molto apprezzata e dove viene prodotta la Nocciola Romana DOP che rappresenta un’eccellenza agroalimentare della produzione italiana.

Il lago presenta 3 gravi problematiche:

  1. Problema della presenza di Arsenico oltre i limiti consentiti per legge nelle acque dei comuni di Viterbo e pertanto anche i problemi relativi alla gestione del servizio idrico in capo alla Talete s.p.a.;
  2. L’inquinamento del Lago di Vico dovuto soprattutto alla presenza di un batterio che danneggia le acque e di conseguenza tutto l’ecosistema legato al lago;
  3. La mancata bonifica bellica e ambientale della Chemical City, un ex Stabilimento Militare dei Materiali di Difesa N.B.C. (Nucleare, Biologica e Chimica) che aveva sede proprio lì sulle sponde del lago.

Per quanto riguarda la bonifica della Chemical City, la senatrice ha fatto sapere che sta “seguendo un altro percorso in quanto attiene alle autorità Militari” e che a breve potrà dare aggiornamenti in merito.

La riserva naturale del lago di Vico attende dunque il tavolo di confronto che sarà coordinato dal Ministero dove si incontreranno tutti gli attori essenziali, dunque la Regione Lazio, i Comuni, gli enti, le associazioni e i cittadini, gli agricoltori, ed anche l’Università che ha condotto degli studi, per poter iniziare a trovare soluzioni comuni per tutelare la salute, l’economia locale, l’ambiente e tutto l’ecosistema.

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Cina, paura per la centrale nucleare ma per le autorità tutto nella norma

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Uno dei reattori EPR della centrale nucleare di Taishan, nel sud della Cina, ha fatto registrare “un aumento della concentrazione di alcuni gas nobili nel circuito primario”, ha fatto sapere il gruppo francese EDF.

EDF, uno dei gruppi che ha partecipato alla costruzione dell’impianto, “è stata informata dell’aumento della concentrazione di alcuni gas nobili nel circuito primario del reattore n.1 della centrale nucleare di Taishan, gestita dal TNPJVC, joint-venture di CGN (70%) e EDF (30%)”, si legge in un comunicato. Il circuito primario è un circuito sigillato che contiene acqua sotto pressione, che si scalda nella vasca del reattore a contatto di elementi combustibili.

Fra i gas cosiddetti “nobili” o rari, ci sono l’argon, l’elio, il krypton, l’argon o il neon

“La presenza di alcuni gas nobili nel circuito primario – precisa EDF – è un fenomeno noto, studiato e previsto dalle procedure di gestione dei reattori”. La tv americana CNN, sulla base di una lettera inviata da Framatome al Dipartimento per l’Energia americano, ha parlato di una possibile “fuga” nella centrale, dove ci sono due reattori EPR con tecnologia francese. Secondo la CNN, le autorità per la sicurezza cinesi avrebbero rilevato limiti “accettabili” di radiazioni all’esterno del sito per evitare di sospendere l’attività della centrale. 

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