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Roma

ALBANO LAZIALE: FEDERICA NOBILIO DICE ADDIO AL MOVIMENTO CINQUE STELLE

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Di recente la consigliera ha partecipato ad un incontro multilivello ovvero con tutti i vertici pentastellati, dai locali fino ai nazionali a palazzo Valentini

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di Ivan Galea

Albano Laziale (RM) – Ad Albano Laziale il consigliere comunale Federica Nobilio dice addio ai Cinque Stelle dopo lunghe riflessioni e vicissitudini.

Non lo fa da sola, per ora sono in quattro ma i numeri potrebbero essere destinati a crescere. I motivi? Fondamentalmente, Federica Nobilio si è accorta che quello sbandierato “sostegno sul territorio” da parte del Movimento Cinque Stelle non c’è e non ci potrà mai essere. Abbiamo raggiunto telefonicamente la consigliera che tende a sottolineare che non disattenderà gli impegni elettorali presi: rimarrà consigliere, continuerà a fare dura opposizione e passerà al gruppo misto.

La prima dei non eletti, Maria Elena La Banca, esce con lei. Le crepe con il M5S sono iniziate, dice Nobilio, prima di queste ultime elezioni. E adesso la consigliera fa il bilancio e non nasconde di aver trascorso un anno intenso, con un clima interno soprattutto al livello locale, molto aggressivo e pesante nonché di continue contestazioni e diffamazioni. Federica Nobilio è ufficialmente attivista del Movimento Cinque Stelle dal 2013 e simpatizzante all’incirca dal 2011, nelle ultime elezioni la sua candidatura a sindaco ha permesso di quadruplicare i consensi ottenuti rispetto alle precedenti amministrative del 2010 portando i Cinque Stelle ad essere il terzo partito di Albano Laziale.

Di recente la consigliera ha partecipato ad un incontro multilivello ovvero con tutti i vertici pentastellati, dai locali fino ai nazionali a palazzo Valentini . In quell'occasione sono stati molti i portavoce dei diversi comuni che chiedevano un supporto e struttura di organizzazione sul territorio ma gli è stato risposto picche: o ci si arrangia o nulla. Nobilio ha dunque tirato le somme: “Il M5S non ha intenzione di far crescere il territorio”. Da qui la scelta di compiere questo passo adesso senza aspettare oltre. Nobilio non ha alcuna mira ne di allearsi con la maggioranza e ne di vecchi ritorni di fiamma di partito. Rimarrà al gruppo misto e nel frattempo sta intrattenendo un dialogo con ex parlamentari Cinque Stelle del gruppo misto tra cui Walter Rizzetto che sta portando avanti un progetto nuovo: “Ho scelto di aderire al nuovo gruppo "Terra Nostra” che non è un partito.

Ma analizziamo attraverso le parole di Federica Nobilio e degli altri fuoriusciti  i perché e i per come l’hanno portata a maturare tale decisione di lasciare il Movimento Cinque Stelle. "Nonostante anni di attivismo – racconta Federica Nobilio – da 12 mesi a questa parte ci siamo dovuti confrontare con situazioni di chiusura, rabbia, violenza verbale dove c'è chi si sente più rappresentativo di altri, chi è portatore sano e chi, senza regole di riferimento per tutti e nell'abbandono totale consentendo spesso gogne mediatiche, atti persecutori, accanimenti fuori da ogni interlocuzione politica accettabile, sintomatici di problemi e malesseri che nulla hanno a che fare con le corrette rivendicazioni di chi il paese lo vuole ed è in grado di cambiarlo. Avevamo creduto, – prosegue la consigliera d'opposizione ad Albano Laziale – all'indomani delle elezioni, dato l'importante risultato ottenuto (secondo partito ad Albano Laziale, voti quadruplicati dal 2010 al 2015 che hanno dimostrato come la scelta del candidato sindaco e della lista fosse quella giusta) che questo clima si sarebbe smorzato invece si è esacerbato al punto da rendere impossibile lo svolgimento della normale attività politica. La situazione è stata da noi denunciata a tutti i livelli senza aver trovato la reale volontà di metterci mano. Tutto questo ha evidenziato la voluta e pianificata assenza di organizzazione tra eletti sui territori e tra territori e parlamentari: un sistematico tentativo di sconfessare qualsiasi forma di autorganizzazione della base dimenticando che l'Italia – conclude Nobilio – non si fa da Montecitorio, ma dai quartieri, dai paesi, dalle città stando in mezzo alla strada, alle persone e consumando le suole delle scarpe ogni giorno".

"Pur riconoscendo al Movimento il merito di aver risvegliato gli italiani e ringraziando le persone che abbiamo incontrato e che sempre avranno il nostro sostegno e la nostra stima, speriamo reciproca,  – dichiarano gli altri fuoriusciti tra cui alcuni storici fondatori del meetup di Albano Laziale – nonostante le strade si separino, condividiamo e sosteniamo la scelta del nostro portavoce Federica Nobilio di restituire il simbolo e passare al gruppo misto garantendo in modo inequivocabile il ruolo di opposizione che è stato dato dal mandato elettorale nonché l'impegno imprescindibile a portare avanti punto per punto il programma sottoscritto con i cittadini. Vogliamo costruire un progetto alternativo – proseguono – che riparta dai principi originari del Movimento Cinque Stelle  ma che sia in grado di dialogare e fare politica. Per questo abbiamo dato la nostra disponibilità a partecipare alla costruzione del comitato "Terra Nostra" lanciato recentemente tra gli altri da Walter Rizzetto, (deputato ex Movimento 5 stelle) nei confronti del quale siamo legati da un rapporto di profonda stima e condivisione, il quale, avendo vissuto prima di noi, le medesime difficoltà, ci ha ascoltati e supportati in questa fase critica. Non è dunque la scelta del singolo portavoce – concludono i fuoriusciti – che decide di prendere una strada alternativa ma di un gruppo di attivisti che vedono oggi il deterioramento di quegli ideali in cui avevano sempre creduto e per i quali hanno lottato e combattuto a cominciare da "uno vale uno".
 

Roma

Roma, laghetto dell’Eur: carabinieri arrestano pusher di cocaina

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In casa nascondeva altre dosi di “polvere bianca” e 21.500 euro in contanti

ROMA – I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma E.U.R. hanno arrestato un romano di 28 anni, pregiudicato, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’uomo è stato notato dai militari in viale America, dal lato del laghetto, mentre stava contrattando con un suo “cliente” – un romano di 49 anni – il prezzo per la cessione di una dose di cocaina.

Interrotta la trattativa, i Carabinieri hanno fatto scattare la perquisizione nell’abitazione dello spacciatore, dove sono stati rinvenuti e sequestrati altri 20 grammi di cocaina, un bilancino di precisione e la somma in contanti di oltre 24.500 euro, ritenuti provento della sua attività illecita.

Per il 28enne sono scattate le manette ai polsi e il trasferimento agli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo, mentre l’acquirente è stato segnalato all’Ufficio Territoriale del Governo in qualità di assuntore di droghe.

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Roma

Roma, Tor Bella Monaca: 4 arresti e una denuncia in poche ore

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ROMA – Nel corso di mirati servizi finalizzati alla repressione dei reati inerenti allo spaccio di sostanze stupefacenti nella nota “piazza” di spaccio di Via dell’Archeologia, nel quartiere Tor Bella Monaca, i Carabinieri della Compagnia di Frascati hanno arrestato quattro persone e denunciata in stato di libertà una quinta all’Autorità Giudiziaria, per detenzione e spaccio di sostanza stupefacente.

Nello specifico, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Frascati, durante un servizio di osservazione, hanno individuato una donna che, supportata da due complici, un uomo e una donna, con il compito di “palo”, cedeva cocaina.

I tre, una volta bloccati dai Carabinieri sono stati perquisiti e trovati in possesso di 11 involucri contenenti cocaina, pronti per essere venduti e della somma di 150 euro, ritenuta provento dell’attività di spaccio.

Sempre in via dell’Archeologia, una pattuglia della Stazione di Roma Tor Bella Monaca ha intercettato un altro “scambio”, tra un altro pusher di nazionalità algerina ed un acquirente. Anche in questa occasione, i Carabinieri hanno rinvenuto 16 dosi di cocaina e la somma contante di 110 euro in contanti.

Infine, nel corso della nottata, un equipaggio dei Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Frascati, in transito nella stessa zona, insospettito dall’atteggiamento di una donna che, alla vista dei militari ha cercato di nascondersi, è stata raggiunta e fermata. La donna, durante le operazioni di identificazione, ha consegnato spontaneamente 4 involucri contenenti cocaina, per un peso complessivo di 2 grammi.

I Carabinieri hanno sequestrato lo stupefacente ed hanno denunciato in stato di libertà la donna, per il reato di detenzione ai fini di spaccio. 

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Metropoli

Guidonia Montecelio, cantiere sulla Nomentana: presto l’illuminazione pubblica ma ancora incerti i tempi di fine lavori

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GUIDONIA MONTECELIO (RM) – Il Comune di Guidonia Montecelio si farà carico dell’allaccio in rete relativo alcuni lampioni presenti sulla via Nomentana installati nel 2017 e ad oggi ancora non funzionanti a causa di un rimpallo di competenze tra Città Metropolitana e amministrazione comunale.

Il primo cittadino Michel Barbet ha confermato che l’amministrazione comunale provvederà a breve a stipulare il contratto con Enel per poi cercare di ridarlo in carico all’Ente sovracomunale.

L’intervista al Sindaco Michel Barbet a Officina Stampa del 21/01/2021

Un tratto di strada, quello della Nomentana, fino ad oggi rimasto al buio nelle ore notturne, dove nel tratto compreso dal raccordo anulare fino a Guidonia Montecelio nelle frazioni di Colleverde e Poggio Fiorito non mancano disagi alla circolazione a causa del perdurare dei lavori finalizzati alla posa di cavi dell’alta tensione da parte della società di distribuzione dell’energia elettrica Areti del Gruppo Acea.

Il video servizio sul “cantiere della discordia”

Il cantiere, aperto lo scorso mese di novembre, sarebbe dovuto durare circa venti giorni ma durante gli scavi sono venuti alla luce dei reperti archeologici che hanno comportato l’intervento della Soprintendenza Archeologica attraverso la presenza costante di un archeologo durante i lavori, la cui attività di supervisione, ha inevitabilmente rallentato i tempi, a causa delle numerose valutazioni che la situazione ha richiesto.

Un cantiere rimasto fermo durante le festività natalizie ripartito lo scorso 11 gennaio e che ad oggi provoca ancora file chilometriche di traffico automobilistico, si sono stimati addirittura 15 chilometri di coda nelle ore di punta.

Disagi dunque negli orari in cui i pendolari si recano e rientrano dal lavoro ma anche per chi deve andare a prendere i figli a scuola o a fare la spesa che subisce tempi di percorrenza di pochi chilometri superiori a un’ora.

Una questione che ha visto scendere in strada molti cittadini per protestare contro il perdurare del cantiere insieme ad alcuni rappresentanti della Lega, tra cui la Consigliera comunale a Guidonia Arianna Cacioni, il Dirigente regionale per la Lega Fabrizio Santori e il Senatore William De Vecchis.

Il confronto tra il Sindaco Michel Barbet, il Dirigente regionale della Lega Fabrizio Santori e la Consigliera comunale della Lega Arianna Cacioni

Mentre non si conoscono ancora i tempi per il fine cantiere dovrebbe quindi a breve essere illuminato questo tratto di strada che rappresenta un potenziale pericolo per gli automobilisti soprattutto nelle ore notturne.

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