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Roma

ALBANO LAZIALE: INTERVISTA A MARCO SILVESTRONI

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A maggio i cittadini voteranno per il rinnovo del parlamento comunale, e i rumors come sempre la fanno da padrone.

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di Cinzia Marchegiani

Albano Laziale (RM)
– La bellissima cittadina di Albano Laziale, tra le icone dei Castelli Romani, nel mese di maggio chiamerà i suoi cittadini a rinnovare il parlamento comunale, e i rumors come sempre la fanno da padrone.

L’Osservatore d’Italia è andato ad intervistare Marco Silvestroni, responsabile provinciale del partito della giovane Giorgia Meloni, Fratelli d’Italia, nonché da poco eletto consigliere nell’area metropolitana di Roma.

Marco Silvestroni ha da poco annunciato la sua candidatura a Sindaco per le prossime amministrative, qual è il panorama politico che si respira?
Il panorama politico locale si sta incancrenendo sulle vecchie strategie della politica e della partitocrazia che hanno l’unico effetto di allontanare ancora di più i cittadini dalla partecipazione e dal voto. I vecchi, non sempre anagraficamente, personaggi noti del nostro panorama amministrativo pretendono di impostare una nuova campagna elettorale su tavoli di lavoro aperti ai pochi interessati senza dare ascolto alla voce e alle esigenze della popolazione.
La cecità che li offusca non permette loro di guardare, invece, a tutti coloro che con difficoltà affrontano la vita di tutti i giorni, a quelle persone senza un lavoro e senza uno stipendio, a chi subisce una crisi in gran parte determinata da una pessima amministrazione.
Il cambiamento necessario per dare una svolta a questa situazione, quindi, non è nella scelta di un nome da proporre come candidato a sindaco in grado di accontentare, più o meno, tutti coloro i quali si siedono intorno al tavolo, ma è individuare un progetto ed un programma che dia voce a tutti i cittadini e alle loro necessità.

Qual’è il progetto che sente di farsi promotore?
Dobbiamo, uscire dagli schemi ideologici e unirci per riappacificare il territorio.
Non ci sono cittadini di destra o di sinistra, esistono solamente i cittadini di Albano che devono vedere nell’amministrazione non un nemico ma un servitore, soprattutto in questo momento di grave difficoltà. Non dobbiamo più dare ascolto a quei termini ormai vecchi e demagogici quale ad esempio: moderati", destra, sinistra. Termini che appartengono ad una politica non in grado di dar voce a ciò di cui le donne e gli uomini di Albano, Cecchina e Pavona hanno bisogno.
Parlare oggi di trasparenza, coerenza, sicurezza e controllo del territorio, crescita sociale e civile, opportunità occupazionali, riqualificazione urbana, tutela dei più deboli, gestione dei rifiuti significa essere di destra o di sinistra o moderati? Occorre essere moderati per trovare una soluzione a questi problemi o serve "decisione"?

Come è nata la sua candidatura a Sindaco per queste amministrative ormai alle porte degli impegni elettorali?
La mia candidatura viene fuori da una forte richiesta dei cittadini e di alcune liste civiche.
Abbiamo tentato a lungo con i partiti del centrodestra e la federazione delle liste civiche di trovare L'Unità su di un candidato che ritenevamo potesse unificare la coalizione ed incarnare le esigenze dei cittadini. Marco Mattei era per noi il candidato giusto per battere Marini anche perché per 10 anni ha governato Albano raggiungendo ottimi obiettivi e con la capacità di creare una vasta coalizione "pacificata" ne destra ne sinistra ma un amministrazione di larghe intese per il bene della comunità di Albano. Ora, invece, un grosso ostracismo da parte di una fazione di Forza Italia rende impossibile proseguire il discorso facendo emergere ora più che mai quanto i partiti siano lontano da comprendere che per amministrare una città occorre, come detto, uscire dai concetti di destra e sinistra, di moderazione o altro. Questo è per la nostra città un grosso rammarico ma è necessario prenderne atto.
Questi sono i motivi che mi hanno spinto a candidarmi.
La stessa passione, la stessa motivazione e la stessa convinzione l'ho trovata in Simone Carabella e nelle sue liste civiche; al lui lancio un messaggio di apertura su cui gettare le basi per la nascita di una sinergia che abbia come unico scopo il bene della città e le esigenze dei nostri cittadini. Avviare un progetto libero dagli schemi strategici della vecchia politica sarà la vera nuova possibilità per la nostra città.

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Castelli Romani

Castel Gandolfo, sfiorata la tragedia: frana un grosso masso e si ferma a due metri da un chiosco

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CASTEL GANDOLFO (RM) – Quando si dice “è un miracolo”. Un enorme masso si è fermato a soli due metri dal tetto di un’edicola e bar sulla piazza che affaccia sul lungolago di Castel Gandolfo.

Se avesse finito la sua corsa avrebbe travolto e ucciso i due dipendenti all’interno, ma gli arbusti del bosco lo hanno trattenuto

Si tratta del chiosco di proprietà di Daniele Carducci, proprietario, tra l’altro del ristorante “I Quadri” insieme ai fratelli.

Ovviamente l’area è stata interdetta e l’edicola è stata chiusa a data da destinarsi

La perdita economica per il chiosco non è indifferente, ma certamente i dipendenti non possono lavorare con un pericolo sulla testa:

“Nei prossimi giorni – fa sapere Carducci – chiederemo lo spostamento dell’edicola per garantire i posti di lavoro e il servizio al pubblico”.

Urge una messa in sicurezza dell’intero costone

Il masso è franato da una proprietà di un privato, ma l’emergenza idrogeologica al lago di Castel Gandolfo è davvero grave, dappertutto.

Il costone, già imbibito di acqua e senza rete metallica di protezione, rischia di franare da un momento all’altro e colpire i passanti sulla piazza antistante via Spiaggia del Lago. Il grosso masso che ha quasi colpito l’edicola ne è la dimostrazione.

Per cui urge una messa in sicurezza dell’intero costone e laddove non ci sono le reti metalliche vanno urgentemente apposte a tutela e incolumità dei residenti che, lo ripetiamo, rischiano di morire schiacciati dai detriti e rocce di grandi dimensioni.

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Castelli Romani

Genzano, via dell’Aspro senza luce ne telefono: una situazione da terzo mondo

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Il maltempo ha completamente messo in ginocchio via dell’Aspro (parte bassa) a Genzano di Roma, zona a ridosso del nuovo quartiere di recente espansione, dove sono almeno 80 le famiglie rimaste senza luce ne telefono dalle 17 di ieri fino a tutto sabato mattina.

Una situazione da terzo mondo che ha visto i residenti della zona prigionieri dentro casa al buio, con le candele e i frigoriferi e congelatori che ogni ora si scioglievano sempre di più. L’Enel è intervenuta sul guasto a seguito di numerose segnalazioni.

Ogni volta che piove più di un’ora evidentemente questo interruttore esposto alle intemperie va in bassa tensione e fa saltare la luce in tutta via dell’Aspro mettendo in sicurezza la centralina di zona e potenziando la rete visto che da tanto tempo non si vedono interventi concreti.

Critica anche la situazione del manto stradale completamente dissestato con numerose buche che diventano ancora più pericolose con il maltempo.

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Litorale

Maltempo a Pomezia: lunedì scuole chiuse

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Maltempo a Pomezia, lunedì 18 novembre scuole chiuse in via precauzionale per ulteriori verifiche e lavori di ripristino sulle strutture colpite

Appena concluso il sopralluogo dei tecnici comunali, alla presenza del Sindaco e dell’Assessore ai Lavori Pubblici Federica Castagnacci, sulle strutture scolastiche più colpite dal maltempo delle scorse ore.

Lunedì tutte le scuole rimarranno chiuse in via precauzionale per ulteriori verifiche e piccoli lavori di ripristino sulle strutture danneggiate.

Ingenti invece i danni sui plessi scolastici di Torvaianica in via Carlo Alberto Dalla Chiesa, che ospitano le classi elementari dell’Istituto Comprensivo Pestalozzi. Inagibile il locale mensa del plesso 1, divelte alcune porte e finestre di entrambi gli edifici, colpiti i pannelli solari e il controsoffitto, e il lucernario. Immediato l’intervento dei tecnici che sono già al lavoro per riparare i danni. Colpita anche la struttura della scuola dell’infanzia di via Vinci a Martin Pescatore. Su questi edifici il Comune ha già programmato importanti interventi di ripristino che dureranno diversi giorni durante i quali le attività didattiche saranno riorganizzate per limitare il più possibile i disagi per le famiglie, di cui sarà data comunicazione nella mattina di lunedì.

A Pomezia, l’unica struttura scolastica danneggiata dal maltempo è stata la primaria di via Cincinnato dove è crollato uno dei muri di recinzione, già messo in sicurezza.

“Una vera e propria calamità naturale ha colpito la nostra Città soprattutto nella zona del litorale – ha dichiarato il Sindaco Adriano Zuccalà – Pochi minuti dopo l’allerta meteo abbiamo subito attivato le squadre di intervento, aperto il C.O.C. (Centro Operativo Comunale) e avviato tutte le procedure di sicurezza. Il centro operativo rimarrà attivo fino al cessare dell’emergenza e al ripristino delle condizioni di sicurezza. Ringrazio la Polizia Locale, gli uffici comunali, i Vigili del Fuoco e la protezione civile che stanno dando il massimo. Sono in corso le attività di messa in sicurezza delle strade e dei parchi pubblici più colpiti. Stiamo lavorando al fine di limitare i disagi per le famiglie e per l’intera cittadinanza”.

L’allerta meteo dell’Agenzia Regionale di Protezione civile, ad ora, rimane arancione per le prossime 24 ore.

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