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Albano Laziale, lapidi nel cantiere edilizio: partito l’esposto a Comune, Vigili e Carabinieri

ALBANO LAZIALE (RM) – A Cecchina (frazione di Albano) è stato rinvenuto (e fotografato) un deposito di lapidi nel mezzo di un cantiere edilizio a Cecchina, sulla via Nettunense n. 48, proprio di fronte il vecchio mulino (appartenente alla storica tenuta denominata di Montagnano). Una struttura risalente al ‘600 poi utilizzata per decenni come ‘mola’, ossia luogo in cui i cittadini andavano a lavare i panni fino ai primi anni ‘80, visto che a ridosso della struttura stessa si trova l’emissario del lago di Nemi.

Le foto sono state inviate con un esposto da varie associazioni – Italia Nostra sezione Castelli Romani, Legambiente – Appia sud il Riccio, Salute Ambiente di Albano, etc – al Comune ed alla  Polizia Locale di Albano, ai Carabinieri, alla Soprintendenza Archeologica (visto che il sito ha una notevole rilevanza storico-archeologica), al Ministero dei Beni Culturali e Turismo e infine alla Procura di Velletri.

I cittadini chiedono di verificare la regolarità del cantiere e delle lapidi accumulate, oltre ad altre stranezze che hanno notato, ivi compresa l’assenza di cartelli di cantiere.

Le foto sono state scattate domenica 23 maggio nel corso di una visita di natura storico-archeologica che ha riguardato l’antica struttura del mulino – che sorge su un basamento risalente all’antica Roma imperiale.