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Roma

ALBANO LAZIALE, MARCO MATTEI: LA SQUADRA DI MARINI IN DISFACIMENTO

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Tempo di lettura 3 minuti In questo bailamme Il Sindaco, Re travicello, chiuso nella sua stanza con il Presidente del consiglio e il Segretario del PD aspettava il triste verdetto.

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di Marco Mattei

Albano Laziale (RM) – Giovedì sera a Palazzo Savelli abbiamo assistito all'approccio surreale, della maggioranza di governo cittadino, al rischio di una crisi che sarebbe potuta arrivare alla caduta del sindaco e della sua giunta. La maggioranza e il suo Sindaco invece di affrontare in aula questo rischio, argomentando le proprie ragioni e difendendo il proprio operato, hanno preferito una fuga di massa per cercare di dimostrare che gli assenti sono uniti per continuare la fallimentare esperienza. Un surreale rovesciamento di ruoli. In passato le amministrazioni usavano la loro forza e coesione per raggiungere importanti risultati in aula e le minoranze con i dissidenti di maggioranza affermavano la propria forza, in luoghi riservati, cercando di raggiungere i 16 consiglieri utili a far cadere l'amministrazione.

Giovedì sera è accaduto l'opposto 15 consiglieri di opposizione cercavano di far valere le proprie ragioni in aula, affrontando il dibattito a viso aperto e 15 consiglieri da casa o da luoghi improbabili cercavano di dimostrare di essere ancora maggioranza.

In questo bailamme Il Sindaco, Re travicello, chiuso nella sua stanza con il Presidente del consiglio e il Segretario del PD aspettava il triste verdetto. L'uscita da palazzo Savelli, alla chetichella, del primo cittadino e dei suoi sodali ha dimostrato che il risultato, 15 pari, non ha sciolto l'amletico dubbio. Ce la faranno a continuare con questa pantomima che dal 2010 sta paralizzando il paese?
Dopo aver semplicemente esposto i fatti risulta evidente che dall'accaduto si può trarre una sola conclusione: "questa amministrazione è finita".
È finita non tanto per la mancanza dei numeri di consiglio per governare (anche se una maggioranza con soli 15 consiglieri non può più chiamarsi tale) ma per la scomparsa del consenso del paese. Un fatto che non deriva da una mia opinione ma dalla scientifica volontà di questa maggioranza volta a spaccare ogni partito e a non rispettare coloro che hanno portato Marini alla vittoria.

Il fatto è oggettivo, dei 12000 voti presi nel 2010 questa maggioranza ha perso il Cigno e l'UDC (anche se il partito regionale ci tiene a precisare la propria fedeltà a termine) con l'uscita di D'Argento e Sannibale dalla maggioranza e il posizionamento critico da Maggi da anni.
 

Questi due partiti portarono a Marini, nel 2010, 2400 voti che se sottratti dai 12000 voti che valsero il 50,1% dei consensi avrebbero portato lo stesso a sconfitta certa.
Quindi oggi la maggioranza di allora è minoranza nel paese.

Quanto detto senza contare le spaccature provocate all'interno di SEL, con l'uscita del più votato Nabil Cassabgi, di Rifondazione comunista, con le dimissioni dell'assessore Rapisardi, dell'Italia dei Valori, con il ritiro delle deleghe all'assessore De Luca, che minano alle fondamenta la tenuta di questa raccogliticcia amministrazione.
È evidente che con questo quadro a nulla vale una tenuta di questa amministrazione ottenuta con l'aiuto di qualche consigliere eletto nel centrodestra ma impossibilitato a portare un valore aggiunto.
Per finire va sottolineato che mentre il quadro nazionale si avvia ad una semplificazione, con l'aggregazione, nel centrodestra, delle forze Popolari ed un PD modernizzato da Renzi e sempre più integrato nel PSE europeo, ad Albano qualcuno pensa ancora di giocare al Piccolo Chimico senza averne i numeri ma soprattutto senza avere più il consenso dei cittadini.

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 07/02/2014 CASTELLI ROMANI – ALBANO LAZIALE: UN CONSIGLIO COMUNALE DI FACCIATA

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Canale Monterano, salvo il fico del Marchese del Grillo

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La pianta secolare dopo essere parzialmente crollata era rimasta gravemente danneggiata

CANALE MONTERANO (RM) – Salvo il fico centenario, rimasto danneggiato per cause naturali la scorsa settimana, meglio conosciuto come fico “di Don Bastiano”, presso il Convento di San Bonaventura a Monterano. Una vera e propria “icona” monteranese celebre, anche, grazie al film ‘Il marchese del Grillo’.

La pianta, situata all’interno del convento di San Bonaventura a Monterano nei giorni scorsi è crollata. Il grosso fico durante la notte tra il 25 e il 26 giugno ha subito il distaccamento di parte del tronco e dei rami ad esso collegati.

L’amministrazione comunale di Canale Monterano insieme alla Riserva si sono attivati immediatamente facendo rimuovere le parti schiantate o spezzate e facendo operare una potatura specifica delle parti sopravvissute. Così, grazie alle cure operate secondo le indicazioni prescritte dal tecnico forestale della Riserva Naturale, Dott. Fabio Scarfò, la pianta è stata salvata e ora gode nuovamente di un aspetto sano e bello.

“Vogliamo ringraziare la competente Soprintendenza per il supporto fornito dall’Assistente di zona Sig. Luigi Vittorini – commenta il Direttore della Riserva Naturale Regionale Monterano, Fernando Cappelli – e l’Azienda Agricola Camilletti Cesare, affidataria del servizio, per l’attenzione e la cura nei dettagli dimostrata nell’attuazione dell’intervento.”

“Incrociamo le dita – aggiungono il Sindaco di Canale Monterano, Alessandro Bettarelli e il Consigliere delegato alla Riserva Giovanni D’Aiuto – ma sembra che il peggio sia passato. L’augurio è di vedere il fico di San Bonaventura presidiare con la sua maestosa vecchiaia la navata di San Bonaventura per almeno altri cent’anni”.

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Metropoli

Anguillara, si ribalta betoniera: un ferito

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Traffico in tilt sulla Braccianese all’altezza di Anguillara Sabazia a causa di autobetoniera che si è rivaltata al km 12. Sul posto è intervenuta la squadra VVF di Bracciamo con l’ausilio dell’ autogru. Nessun altro mezzo è stato coinvolto, le cause dell’accaduto al momento restano imprecisate; è stato necessario l’intervento dei soccorritori VVf affinchè la persona venisse estratta viva ed ancora cosciente dalla cabine del mezzo industriale .La stessa è stata affidato al personale del 118 e trasportata al pronto soccorso.

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Roma

Roma, piazza Venezia: non si fermano all’alt dei Carabinieri e vanno a sbattere

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ROMA – Due ragazzi 19enni romani, a bordo di una moto, non si sono fermati all’alt di una pattuglia dei Carabinieri della Stazione di Roma San Lorenzo in Lucina, questa notte, in piazza Venezia e si sono dati alla fuga, fino a raggiungere il Lungotevere Tor di Nona, dove hanno perso il controllo scivolando a terra, per fortuna senza farsi male.

Il conducente del veicolo è stato sottoposto a test con etilometro dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma, poiché in evidente stato di ubriachezza, risultando positivo all’esame, con tasso superiore al limite di legge per cui la patente gli è stata ritirata. Entrambi dovranno rispondere anche dell’accusa di resistenza a pubblico ufficiale.

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