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Castelli Romani

Albano Laziale, Massimiliano Borelli si dimette da segretario del Pd

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Massimiliano Borelli, già consigliere comunale e consigliere metropolitano, rimette il mandato di segretario cittadino ed avvia un confronto aperto all’ interno del Partito.

La reggenza, votata all’unanimità nella direzione, spetta al vice segretario Alessio Colini che avrà il compito di guidare i Democratici in questa nuova fase.Ecco la relazione del segretario uscente : Care democratiche, cari democratici, parlare oggi del nostro Partito ha senso, se riusciamo a guardare oltre i dati elettorali e la fase congressuale da poco superata. Ha senso se riusciamo a distinguere il partito, cosa molto difficile di questi tempi per l’eccessiva e quasi automatica personalizzazione della politica, da un comitato elettorale con a capo un segretario che è anche potenziale candidato. F

are questa distinzione permette a noi tutti di presentarci, agli occhi dei nostri concittadini/elettori, non come portatori e partigiani di un’idea assoluta, ma sostenitori di un progetto valoriale che è la sintesi di tante esperienze e percorsi. Contenitore all’interno del quale ci si muove in autonomia dai rappresentanti istituzionali, riacquisendo anche un ruolo di attore e spettatore critico (in base ai ruoli).

Ed infine, un contenitore o piattaforma (usando linguaggi più virtuali) che sia luogo di aggregazione, confronto ed elaborazione, traino anche per altre realtà che stentano ad emergere e che non hanno voce nei processi decisionali delle nostre comunità.Preso atto di questa riflessione, che mette in chiaro cosa sia un partito, o meglio cosa debba essere il nostro partito, dovremmo essere pronti ad analizzare le cause delle sconfitte e quella voglia di riscatto che tante e tanti hanno manifestato partecipando alle primarie del 3 marzo u.s.

Avevamo paura dei numeri, del tetto massimo di partecipazione; ebbene, ancora una volta la partecipazione ha superato le aspettative. Quando il popolo è chiamato a pronunciarsi su di un progetto che vuole cambiare l’ordine stabilito ed infonde speranza, questo risponde lanciando inequivocabili segnali.E guai a tradirli. Verremmo travolti.

Le primarie del 4 marzo e la netta affermazione di Nicola Zingaretti, eletto segretario, mostrano quanto sia ancora vivo quel contenitore valoriale; evidenziano come ci sia ancora voglia di impegnarsi a sostenere chi propone, chiaramente ,un progetto politico alternativo alle destre ed ai populisti. La deriva socio-culturale alla quale assistiamo, sta coinvolgendo tutti i settori delle nostre città e dei Paesi Europei.

Il revanchismo nazionalista, quello dei più beceri e pericolosi, è alimentato da chi cavalca il tema delle DIFFERENZE, delle DIVERSITA’, non come valore aggiunto, ma come elemento ESTRANEO e destabilizzante. E’ quello della negazione dei diritti e della riproposizione di modelli che riportano indietro di 50 anni il nostro Paese (esempio la Conferenza sulla Famiglia di Verona che si svolgerà domani) Ed ecco quindi le caricature, i linguaggi offensivi che tendono a categorizzare alcuni ambiti sociali, i capri espiatori sui quali ricadono le responsabilità della crisi economica, della mancanza di lavoro, dell’insicurezza, della destabilizzazione valoriale. E come dice il nostro segretario nazionale, prevale la PAURA contro ogni messaggio positivo e di crescita. Nulla di più scontato e già visto, nei periodi storici più controversi e non troppo distanti da questi tempi. E non si pensi che comunità come la nostra, quella di Albano, non ne siano coinvolte e non rischino di esserne fagocitate.

Quindi la prima domanda che ci dobbiamo porre è: cosa siamo chiamati a fare? Per contrastare questa deriva è necessario scendere in strada e nei luoghi di aggregazione; e laddove non ce ne siano crearne di nuovi, per far in modo che si partecipi dei problemi comuni. E’ tempo di recuperare uno spazio attivo di militanza, più reale e con un uso più intelligente dei social, all’interno del quale l’azione principale è ASCOLTARE, con umiltà e senza supponenza. E dopo aver ascoltato, DISEGNARE nuovi percorsi che creino prospettive. La seconda domanda è, come dobbiamo farlo? Non ho altra risposta se non quella di invitare tutte e tutti a fare un passo indietro e, prima di ogni decisione, capire bene quale sia la strada giusta da percorrere, INSIEME. Non si va da nessuna parte, se non si coinvolge il tessuto sociale nel quale viviamo, e oggi, più di ieri, siamo chiamati a realizzare gli impegni assunti, non mantenuti. Un bravo interlocutore deve avere la capacità di riconoscere i propri limiti ed i punti di caduta dell’azione politica/amministrativa portata avanti, correggerli e renderli rispondenti alle richieste.Ed è proprio la rispondenza tra domanda ed offerta di aspettative che bisognerà ricalibrare, perché la mancanza di tale rispondenza alimenta disillusione, allontanamento e dissenso. E’ quello che è avvenuto a livello nazionale e che, nel corso del tempo, si è duplicato anche nella nostra città.

Il Partito Democratico di Albano: domani

Ciò detto, è tempo di condividere con voi un passaggio che ritengo essenziale per il rilancio dell’attività politica del nostro Partito a livello locale, in vista anche delle future elezioni amministrative del 2020. L’elezione netta di Zingaretti a segretario nazionale del Partito Democratico, deve scatenare secondo me, un percorso di rinnovamento di tutti i gruppi dirigenti ed un’analisi che rimoduli gli schemi politici, senza steccati e pregiudizi, ponendo al centro del dibattito i temi trattati in premessa. Un rinnovamento nella continuità, sul quale il Pd di Albano può confidare grazie alla presenza di quadri giovani e preparati. Proprio per questo, ho deciso di rimettere il mio mandato da segretario, senza alcun ripensamento, per riattivare un confronto lampo che restituisca al Partito Democratico la centralità che merita nel dibattito politico cittadino.Il Partito dovrà essere perno intorno al quale rigenerare i rapporti politici che nel corso degli anni si sono allacciati o si sono indeboliti; bisogna creare una nuova piattaforma di confronto che sia fondamenta per un progetto politico di CENTROSINISTRA ampio ed inclusivo, ‘in continuità discontinua’, mantenendo attive tutte quelle azioni che hanno dato centralità e reso credibile la nostra città nell’intero ambito territoriale, individuando nel contempo nuove azioni che affranchino il nuovo corso, dandogli respiro. Un’occasione importante potrebbe essere data dal PIANO STRATEGICO TERRITORIALE presentato pochi giorni fa dall’amministrazione comunale; una sfida molto ambiziosa e stimolante, alla quale aggiungere la declinazione nella nostra città, e sull’intero territorio, di tutti i 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile dell’Angenda 2030 – Sustainable Development Goals (SDGs) – nei quali vengono elencate azioni e buone pratiche da attivare nei prossimi 10 anni, per le persone, per il pianeta e per la prosperità.

Ed un passo verso questa direzione è stato fatto, nell’ultimo Consiglio Comunale di ieri, dove abbiamo votato l’adesione della Città di Albano al Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia, assumendoci direttamente NOI l’impegno, in assenza delle forze di minoranza.

IL PERCORSO Le dimissioni da segretario, non come epilogo di un periodo di crisi, ma come punto di partenza per il rilancio della nostra attività politica. Due sono le strade possibili: l’individuazione di una figura eletta a maggioranza assoluta in seno all’attuale direttivo (a mio modo di vedere troppo autoreferenziale in questo momento); oppure un veloce confronto interno ed un congresso che eleggerà il nuovo gruppo dirigente, possibile espressione di nuove realtà.

Al fine di dare peso alla scelta e visibilità alla nostra azione, ritengo più incisiva la seconda ipotesi, alla quale voglio dare seguito nominando alla carica di Vice segretario, Alessio Colini, membro di segreteria, che avrà il compito di portare il nostro partito al congresso cittadino entro e non oltre la metà di maggio 2019, visto anche l’appuntamento elettorale delle elezioni europee. Grazie a tutte e tutti per il lavoro svolto finora! Massimiliano Borelli Quindi riprendendo una frase del segretario nazionale, anche il Partito Democratico di Albano “Deve essere capace di elaborare una proposta rigenerante che torni ad offrire un orizzonte alla rabbia, la trasformi in progetto politico, in una nuova speranza.” Nicola Zingaretti

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Castelli Romani

Castelli Romani, sanità: D’Amato e Mostarda incontrano i Sindaci del Distretto di Frascati. Investimenti per 5 milioni di euro

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Oggi l’Assessore Regionale alla Sanità e all’Integrazione socio-sanitaria, Alessio D’Amato e il Direttore generale della Asl Roma 6, Narciso Mostarda, hanno incontrato i Sindaci del Distretto H1 (Rocca Priora, Rocca Di Papa, Montecompatri, Monteporzio Catone, Frascati, Grottaferrata, Colonna) presso l’aula magna dell’Ospedale S. Sebastiano di Frascati.

I due rappresentanti del Sistema sanitario regionale hanno descritto le ultime azioni messe in campo per il miglioramento dei presidi sanitari del Distretto e i progetti in divenire, fra cui investimenti complessivi per circa 5 milioni di euro, così suddivisi: per le nuove tecnologie di alta fascia 1 milione (per cui è in atto l’istanza di richiesta di finanziamento urgente) e 600mila euro (già finanziati), mentre la restante parte per lavori strutturali. Eccoli nel dettaglio: 1 milione e 700mila euro per l’adeguamento e messa a norma dell’Ospedale di Frascati; 900mila euro per l’adeguamento e messa a norma edile ed impiantistica della struttura distrettuale; 450mila euro per la creazione del nuovo laboratorio di analisi; 150mila euro il nuovo reparto di Odontoiatria dell’ospedale e 150mila delibera CIPE per la rilevazione incendi.

“Oggi siamo in una fase diversa”, ha detto D’Amato, “Per la prima volta il bilancio del servizio sanitario regionale ha chiuso in attivo e stiamo uscendo dalla lunga stagione del commissariamento. È in atto una stagione straordinaria di reclutamento di personale attraverso concorsi a evidenza pubblica e stabilizzazioni. Su questo ospedale c’è un piano di investimenti importante che cambierà il volto e la funzionalità di questa struttura. Nuove tecnologie, messa in sicurezza antincendio e potenziamento dell’organico e del personale. Attualmente abbiamo in atto 300 procedure per l’intera regione e questo ci permetterà di reclutare energie nuove per l’intero sistema e per l’ospedale di Frascati e lo possiamo fare perché i conti sono tornati in ordine e non si produce più disavanzo”.

“Cambiano i fabbisogni, cambia l’epidemiologia e il Sistema sanitario pubblico deve avere la capacità di rimodularsi”, ha spiegato Mostarda. “Per l’Ospedale di Frascati e per il distretto è in atto un cronoprogramma che prevede investimenti in tecnologie, personale e rinnovamento strutturale. Si tratta di un investimento di 5 milioni di euro per l’adeguamento dell’ospedale anche con finalità anti incendio e dell’acquisto di nuove tecnologie fra cui la nuova Tac”.

E’ imminente, inoltre, l’attivazione del reparto di Odontoiatria: i lavori edili sono stati ultimati, le attrezzature sono arrivate e abbiamo acquisito la disponibilità dell’Università di Tor Vergata a mettere a disposizione dell’ospedale alcuni suoi professionisti. Anche l’attivazione del nuovo laboratorio avverrà a strettissimo giro: i lavori strutturali sono conclusi e le nuove tecnologie sono già state installate. Il laboratorio effettuerà analisi specialistiche ed esami di emergenza, così come definito dal decreto del Commissario ad acta 219/2014 che ridisegna il modello organizzativo dei laboratori di analisi della Regione Lazio secondo una rete di hub (laboratori centrali che effettuano grandi quantità di esami di routine, per la zona dei Castelli della Asl Roma 6 è il Sant’Eugenio) e spoke (laboratori territoriali dedicati all’emergenza e ad alcuni test specialistici, come quello di Frascati).

Con l’occasione è stata annunciata anche l’attivazione dell’Ambufest al Distretto di Frascati. Il nuovo ambulatorio, aperto sabato, domenica e festivi dalle 10:00 alle 19:00 e nei prefestivi dalle 14:00 alle 19:00, aprirà i battenti sabato 16 novembre in via Enrico Fermi, 3.

“Anche a nome dei Sindaci dell’area dei Castelli Romani, ringrazio l’Assessore regionale alla Sanità D’Amato e il Direttore generale della Asl Roma 6 Mostarda, per aver prontamente dato riscontro alle nostre sollecitazioni relative alle problematiche della Sanità nei nostri territori”, ha affermato il Sindaco di Frascati Roberto Mastrosanti. “Ringrazio inoltre la Consigliera regionale Tidei, per essersi dimostrata immediatamente sensibile alle esigenze del territorio. Registriamo la volontà di portare avanti un piano di investimenti importanti anche per l’Ospedale di Frascati, che sarà di beneficio per l’intero polo sanitario Frascati-Marino”.

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Castelli Romani

Velletri, pienone al teatro Artemisio per lo spettacolo in ricordo di Fabrizio de André

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Lo spettacolo sarà replicato il 15 dicembre a Lanuvio alle ore 18, presso il Teatro Comunale “Don Bosco” e l’11 gennaio 2020 alle ore 19 nella Sala Nobile di Palazzo Savelli ad Albano Laziale

VELLETRI (RM) – Quella veliterna è stata la prima di un trittico di serate pensate come sedimentazione di un progetto di lunga durata, sostenuto dal Consorzio SBCR (Sistema Bibliotecario Castelli Romani), che ha ricevuto anche il riconoscimento della Fondazione Fabrizio De André Onlus e il supporto dei tre comuni di Velletri, Lanuvio e Albano Laziale.

L’ispirazione che innerva il progetto, intitolato dalla traduzione deandreiana di un verso del brano di Cohen, è stata spiegata a inizio serata da Daniela Di Renzo, motore e ideatrice dell’iniziativa insieme a Giulia Briziarelli, la quale ha richiamato l’attenzione su un’immagine celebre di Fabrizio De André, ritratto mentre è circondato da pile di libri e immerso in quel processo creativo che non esiste senza aver compulsato le opere di chi ci ha preceduto.

Così la manifestazione “Per chi ti ha toccato il corpo con la mente” intende farsi portatrice del lascito attivo di Faber, non ridotto a icona ma a materia viva, passando dallo snodo della sua poetica per rendere visibile quanto il pensiero che viaggia nelle sue parole e nella sua musica incida oggi sulla crescita personale dei cantautori e sulla maturazione del loro linguaggio. A Daniela Di Renzo, che ha portato i saluti dell’Assessore di Albano Alessandra Zeppieri, si sono uniti per i saluti istituzionali Giacomo Tortorici, Direttore del Consorzio SBCR – capofila del progetto –, l’Assessore alla Cultura di Velletri Romina Trenta e Alessandro De Angelis, Assessore alla Cultura di Lanuvio, i quali hanno sottolineato da diverse prospettive, convergenti però in una visione comune, l’importanza di questa iniziativa per creare una rete nell’area dei Castelli Romani, sempre più vicina a essere pensata come un’unica città, e il ruolo specifico di De André nella nostra cultura, tanto da renderne indispensabile il recupero nella costruzione di una grammatica personale.

Il sipario del Teatro Artemisio si è aperto con un assolo sulle note di “Sidun” di Michele Ascolese, storico chitarrista di De André dal disco “Le Nuvole” all’ultimo “Anime salve”, accompagnato dall’attrice Benedetta Badaracco che ha letto la traduzione italiana del testo in lingua ligure. Il bouzoki suonato da Ascolese ha accompagnato l’ingresso sul palco della formazione di musicisti e cantautori composta da Emiliano Begni (Direttore Musicale), Giulia Briziarelli, Andrea Caovini, Daniela Di Renzo (Direttore Artistico) e Alessio Ingravalle che ha eseguito la “Canzone dell’amore perduto” e “Creuza de mä’”. All’avvio musicale è seguita la presentazione del libro La mia prima volta con De André. 515 Storie” (Ibis, 2019) curato da Daniela Bonanni e Gipo Anfosso. Con Daniela Bonanni hanno dialogato il giornalista Fausto Pellegrini – vice caporedattore del coordinamento on-line di Rainews –, e Paolo Zefferi, giornalista di Rainews esperto di musica internazionale, facendo emergere l’innovazione di questo libro che, raccogliendo democraticamente in ordine alfabetico molte testimonianze sul primo incontro con De André soprattutto da persone comuni, non ha tradito la memoria di Faber e anzi ne ha dimostrato la forza di penetrazione in ogni fascia generazionale. Terminata la proiezione dell’approfondimento “Bocca di rosa. La storia e l’attualità”, curato da Paolo Zefferi e realizzato per Rainews, la voce di Benedetta Badaracco ha trasportato il pubblico nel linguaggio semplice di De André, semplice come quello di una fiaba, attraverso la lettura del racconto de “Il suonatore Jones” tratto dal libro “Ogni tre stelle: fiabe di ieri e di oggi”.

In quesa atmosfera si è calato il concerto che, con un sapiente gioco di luci e di arrangiamenti, ha alternato l’esecuzione di brani dell’opera di De André a pezzi del repertorio di ciascuno dei cantautori, facendo fluire le diverse componenti in unico discorso continuato. A questa concatenazione, dove la produzione di De André si è saldata all’esperienza degli artisti contemporanei, ha dato il via Giulia Briziarelli, cantando “Fiume Sand Creek” e la sua “Viaggio per mare” e lasciando poi il testimone a “Il giudice” eseguito da Andrea Caovini insieme al proprio brano “Una storia come questa”. “Amico fragile” è stata invece la canzone scelta da Daniela Di Renzo, insieme al brano da lei scritto “Da vicino nessuno è normale”, seguita da “Prinçesa” cantata da Alessio Ingravalle che ha poi presentato al pubblico la sua “Vino rosso”. Emiliano Begni ha chiuso il circolo con “Ho visto Nina volare”, brano che ha introdotto all’ingresso del coro FondarCanto dei ragazzi della città di Velletri, tra le attività promosse dalla Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura di Velletri, diretta da Claudio Maria Micheli, che ha patrocinato l’evento. I ragazzi, diretti da Graziano Cedroni e dal mezzosoprano Valentina Pennacchini, hanno cantato insieme ai cantautori “Ottocento”, dando una prova di bravura in un brano non facile. Per il finale dell’evento si sono aggregati al gruppo i bambini dell’I. C. “Velletri Nord” che, grazie al lavoro svolto in classe dalle due coppie di maestre formate da Laura Barzetti e Anna Olivieri e da Antonietta Lucchetti e da Lida Prosperi, hanno accompagnato gli artisti e il coro durante l’esecuzione del brano “Il pescatore”, mentre in sottofondo è stato proiettato un video con le illustrazioni realizzate degli alunni e ispirate al celebre brano di De André.       

Questa la coinvolgente sinergia che si è manifestata nella tappa veliterna di “Per chi ti ha toccato il corpo con la mente”, primo di tre incontri che – come ha precisato Michele Ascolese – non commemorano ma celebrano Fabrizio De André in una festa che proseguirà negli eventi previsti il 15 dicembre a Lanuvio, ore 18, presso il Teatro Comunale “Don Bosco” e l’11 gennaio 2020, alle ore 19, nella Sala Nobile di Palazzo Savelli ad Albano Laziale.

di Valentina Leone

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Ambiente

#IoRispetto: gli studenti di Albano Laziale a Torino

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Albano Laziale, studenti dell’Istituto Comprensivo Cecchina a Torino per #IoRispetto

Dall’11 al 13 novembre 2019 si svolgerà a Torino l’evento finale del progetto #IoRispetto che durante l’intero anno scolastico 2018-2019 ha visto impegnato il nostro Comune nella lotta alla discriminazione e all’intolleranza. La Città di Albano Laziale ha preso parte insieme alle Città di Milano, Torino e Palermo a questo importante progetto di respiro nazionale al fine di promuovere l’attivazione consapevole delle giovani generazioni per il contrasto ai discorsi d’odio e al fine di realizzare una società più inclusiva.

L’evento finale a Torino vedrà la partecipazione della classe VD della Scuola Primaria dell’Istituto Comprensivo di Cecchina. I nostri alunni e le nostre alunne avranno occasione di confrontarsi con ragazzi come loro provenienti da altre città d’Italia, partecipando ai vari incontri organizzati dai partner del progetto, in particolare dall’Associazione Multietnica Mediatori Interculturali (A.M.M.I.) presso la Moschea TAIBA, da Amnesty International presso il Teatro Regio, da ICEI e da CIFA presso il Museo Egizio.

L’Assessore alla Pubblica Istruzione Alessandra Zeppieri, anche lei presente a Torino per la tavola rotonda sul contrasto ai discorsi d’odio a cui parteciperanno oltre agli enti promotori del progetto anche i rappresentanti delle altre Città che fanno parte della rete Intercultural Cities, ha commentato così i risultati conseguiti: «#IoRispetto è un progetto che ha scosso le coscienze dei nostri giovani cittadini, li ha resi protagonisti e dunque fautori di un cambiamento possibile.

Impegnare i nostri alunni e le nostre alunne nella difesa dei diritti umani e nella decostruzione di stereotipi e pregiudizi è il miglior modo per creare una società più inclusiva. La partecipazione di una delegazione di nostri alunni ed alunne all’evento finale del progetto è un’occasione di considerevole importanza perché costituisce un’ulteriore occasione di confronto ed è attraverso il confronto che si sperimenta il rispetto verso gli altri.

Come comunità educante abbiamo il dovere di essere sensibili a tali tematiche perché i nostri giovani trovino in noi un ambiente “fertile”, si sentano ascoltati e dunque incoraggiati nel perseguire strade volte alla promozione dei diritti umani e delle libertà fondamentali di ciascuna persona. Proprio per questo ritengo importante ringraziare i Dirigenti Scolastici e i docenti perché hanno creduto in questa iniziativa e l’hanno resa possibile».

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