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Albano Laziale, non passa emendamento al bilancio del centrodestra per riduzione tassa rifiuti

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ALBANO LAZIALE (RM) – Ad Albano Laziale la maggioranza consiliare ha respinto l’emendamento presentato dalle forze di centrodestra relativo il bilancio comunale per 1 milione di euro finalizzato a ridurre del 50% la tassa sui rifiuti per negozi ed imprese. Inoltre, dalla coalizione di centrodestra, – Lega Salvini Premier, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Area Democratica e La Città – era stata chiesta anche l’eliminazione della tassa sull’occupazione del suolo pubblico. Iniziative, queste ultime, messe in campo per cercare di sostenere le varie attività commerciali e le imprese costrette fino ad oggi alla chiusura forzata a causa delle direttive antiCovid.

“L’attuale maggioranza – dichiarano in una nota congiunta dalla coalizione di centrodestra – ha respinto l’emendamento, approvando invece un bilancio preparato mesi prima dell’emergenza Covid-19 apportando solo alcune variazioni con destinazione indefinita e risultanti dalla possibilità fornita dal governo di ricontrattare i mutui in essere per circa 550.000 euro. Sono stati tolti altri 150.000 euro della Albaservizi destinati ai portatori di handicap e circa 62.000 euro dei servizi sociali. Un totale di circa 800.000 euro messi a disposizione del Sindaco per non si sa quale specifica destinazione. Questo significa che potrà utilizzali a propria discrezione senza concordare nulla con il Consiglio Comunale.

Non è un buon segnale, – prosegue la nota – perchè le scelte a sostegno delle attività economiche non possono essere rinviabili. Inoltre, se avessero seguito i nostri suggerimenti ed avessero tagliato i fondi destinati ai festeggiamenti, che non si comprende quando e che cosa questa sinistra amministrazione debba festeggiare, li avrebbero potuti sommare agli 800.000 euro ed avere il doppio delle risorse da impiegare per affrontare un problema così importante. Probabilmente nell’imminenza delle elezioni che ci sarebbero dovute svolgere a maggio, si erano riservati questi fondi da regalare a qualche associazione amica o per pagare prebende elettorali.

Ben 549.000 Euro che avevamo chiesto di assegnare a sostegno delle attività commerciali, dei soggetti economici e delle famiglie colpite dalla crisi sanitaria. Ma alle feste l’Amministrazione non rinuncia, ed ha confermato l’intero importo, nonostante non ci sia nulla da festeggiare poiché sono vietati eventi aggregativi per un lungo periodo. Evidentemente, quella cifra può essere usata per erogazioni a favore di entità o Associazioni amiche, a prescindere dagli eventi. Qualcuno diceva che a pensare male si fa peccato ma spesso si indovina.

Meglio sarebbe stato stabilire in modo trasparente con il Consiglio Comunale come impiegare i fondi per il rilancio economico. E non lasciare spazio a possibili ed oscure scelte di convenienza politica camuffate o presentate come fondi per rilanciare il turismo cittadino. Operazione peraltro mai intrapresa nei lunghi e pesanti 10 anni da questa maggioranza di sinistra e che risulta assai improbabile possa riuscire oggi a pochi mesi dalla competizione elettorale”.

La nota termina poi con un accenno al piano degli investimenti per sistemare piazze, strade e altri luoghi della Città. “Per la prima volta – prosegue ancora la nota – dal dopoguerra ad oggi questo piano di interventi non vede lo stanziamento di un solo euro. Marini & Co. hanno affossato le casse comunali e per produrre un inesistente piano si sono inventati che finanzieranno gli eventuali interventi (scritti sulla carta ma di fatto inesistenti) con l’accensione di mutui. Altra presa per i fondelli dei cittadini di Albano, Cecchina e Pavona poiché le sole procedure burocratiche di richiesta dei mutui impegneranno molti mesi prima che qualsiasi opera possa vedere la luce.

E anche questo non è un buon segnale. Sembra il gioco delle tre carte – conclude la nota – che hanno portato avanti in questi lunghi 10 anni e che crediamo fortemente che i cittadini di Albano, Cecchina e Pavona sapranno ricambiare riconoscendo un forte consenso alla coalizione di Centro Destra formata dalla Lega Salvini Premier, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Area Democratica e La Città, rimandando a casa gli incantatori di serpenti”.

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Albano Laziale, usura e traffico di droga: confisca due milioni di euro a pregiudicato Perciballi

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ALBANO LAZIALE (RM) – Passa definitivamente allo Stato il patrimonio, del valore stimato di oltre 2 milioni di euro, riconducibile a Massimiliano PERCIBALLI (classe 1968), pregiudicato per usura e traffico di stupefacenti.

La Corte d’Appello di Roma ha infatti confermato la confisca di primo grado, emessa a novembre del 2018, di 15 unità immobiliari situate a nord di Roma e nella zona dei “Castelli romani” – tra cui una prestigiosa villa ad Albano Laziale – già sequestrate dai Finanzieri del Comando Provinciale di Roma nel 2017 su disposizione della Sezione Specializzata Misure di Prevenzione del Tribunale capitolino.

I meticolosi accertamenti economico-patrimoniali eseguiti dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Velletri, coordinate dalla locale Procura della Repubblica, avevano evidenziato, oltre alla caratura criminale di Perciballi, la rilevante sproporzione tra i redditi dichiarati al Fisco e le ricchezze nella sua disponibilità, accumulate grazie ai proventi delle attività criminose perpetrate nel tempo.

Oltre alla confisca, la Corte d’Appello ha disposto nei confronti del proposto la sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, con obbligo di soggiorno nel comune di residenza per 5 anni.

L’esecuzione del provvedimento ablativo riveste un rilevante valore sociale perché restituisce alla collettività i beni illecitamente acquisiti dalla criminalità.

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Albano Laziale, elezioni: si aspetta un’estate bollente

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ALBANO LAZIALE (RM) – La campagna elettorale incalza ad Albano Laziale, città alle porte di Roma che ha visto al governo negli ultimi dieci anni un’amministrazione di centrosinistra guidata dal sindaco Nicola Marini. C’è indubbiamente molto fermento e attività sia dalla parte del centroonistra che nel centrodestra. La prima vede candidarsi a sindaco Massimiliano Borelli, già consigliere nella giunta Marini mentre dall’altra il candidato è Matteo Mauro Orciuoli, anche lui con consolidata esperienza politica e un impiego nella pubblica amministrazione.

Nei giorni scorsi Borelli e Orciuoli hanno avuto un confronto a distanza su quella che è la loro direzione, impostazione politica, progetti. Una chiacchierata non priva di punzecchiature che hanno fatto emergere differenze di vedute e contenuti. Sostanzialmente a Orciuoli interessa il cambiamento di Albano e l’inversione di marcia rispetto agli ultimi 10 anni mentre Borelli si propone come la prosecuzione, non senza interesse per la novità e l’innovazione, di una squadra che tutt’ora governa la città.

Mentre Borelli posta sul suo profilo “passo dopo passo” le azioni che sta portando avanti l’amministrazione, un concentrato di iniziative che qualcuno ha osato definire elettorali ma che comunque servono alla città… ecco uno degli ultimi post di Borelli

I fermenti di quest’ultimi giorni

L’Amministrazione Marini annuncia un contributo a pioggia per le attività commerciali. La Giunta Comunale ha approvato la Delibera per la pubblicazione di un Avviso Pubblico per la concessione di un contributo a fondo perduto alle attività città che hanno dovuto chiudere durante la fase del contenimento del contagio da Covid-19, a seguito dei DPCM emanati a marzo. Il contributo per ogni singola attività sarà pari ad € 500,00.

Vivace e quasi immediata la critica di Orciuoli, il quale dal suo profilo Facebook, pubblica una foto di Totò con la sua celebre frase “Ma mi faccia il piacere”…. a riassumere il suo stato d’animo rispetto a ciò che definisce una “paghetta” data ai commercianti che per giunta arriva tardi.

Altra aspra critica arriva da Federica Nobilio consigliera FdI alla quale non è sfuggito un “singolare” acquisto fatto dal Comune. Ecco il post

Questo acquisto, non è passato affatto inosservato, tant’è che con grande sorpresa ne ha parlato anche il partito Comunista, non solo il partito di Giorgia Meloni. L’unica nota singolare è che nel post su Facebook, il partito Comunista si propone quasi come se fosse il nuovo che avanza… quando è storicamente provato che non è così. Ecco il post che comunque risulta interessante e suscita una serie di interrogativi

Beh, sicuramente c’è ancora tanto da raccontare e c’è una constatazione: nessuno dei candidati è un novello della politica. Si può parlare benissimo di cambiamento ma non di novità… quello che conta sono i contenuti, l’analisi di ciò che è stato fatto e ciò che si intende fare. Insomma nonostante il Covid-19 si profila una campagna di fuoco.

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Albano Laziale elezioni, Borelli e Orciuoli: primi confronti… a distanza

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ALBANO LAZIALE (RM) – Si conclude l’era dell’amministrazione di centrosinistra rappresentata dal sindaco Nicola Marini ad Albano Laziale che a settembre vedrà tornare alle urne gli elettori per il rinnovo del governo locale.

Il sindaco uscente, eletto per la prima volta nel 2010, è restato in carica per due mandati, dopo essere succeduto all’ex sindaco Marco Mattei di area centrodestrista, che a sua volta è restato in carica per un decennio, dal 2000 al 2010, al governo di Albano Laziale.

E la grande sfida, per la prossima tornata elettorale, è rappresentata dal classico duello tra centrosinistra e centrodestra, considerando l’ormai irreversibile declino di quella politica improvvisata, strillata e caratterizzata da tanti facili slogan che si è poi rivelata fallimentare sotto tutti i punti di vista.

Una sfida, dunque, che vede il candidato sindaco condiviso largamente da tutto il centrosinistra Massimiliano Borelli, erede di Nicola Marini, proseguire il percorso programmatico portato avanti durante il mandato di quest’ultimo, scontrarsi con Matteo Mauro Orciuoli candidato condiviso da tutte le forze di centrodestra per cercare di conquistare il comando di palazzo Savelli.

Massimiliano Borelli – centrosinistra

L’intervista al candidato sindaco di centrosinistra Massimiliano Borelli – Officina Stampa del 18/06/2020

Massimiliano Borelli, che ha fatto parte della compagine governativa dell’amministrazione Marini, oltre a ricoprire la carica di Consigliere della Città Metropolitana di Roma Capitale, prima di parlare delle linee programmatiche relative al suo eventuale mandato di governo rispetto a ciò che è stato realizzato in questi ultimi 10 anni, ha fatto dei chiari riferimenti a quelle che ha definito come “una serie di difficoltà incontrate dal centrosinistra, in primis a problemi di bilancio e a delle grosse somme da doversi sobbarcare a causa di scelte legittime prese dalle amministrazioni precedenti”.

Per Borelli amministrare un comune di media grandezza, come Albano Laziale, richiede esperienza, responsabilità, decisione, ma anche capacità di gestire rapporti sovracomunali “Perché è necessario andare a reperire le risorse laddove da soli non si riesce ad averne” ha detto, spiegando che con i soli tributi non si riesce certo a mettere in campo tutti i servizi necessari alla cittadinanza.

Borelli ha ricordato anche che l’inizio della prima consiliatura Marini (2010) è coinciso con la crisi economica del 2009 e che nonostante questo l’amministrazione è comunque riuscita ad affrontare e a risolvere numerosi problemi nonché a individuare degli asset strategici che rappresentano per Borelli il punto di partenza della proposta per la città e che dovranno essere sviluppati tenendo conto della attuale fase pandemica.   

Matteo Mauro Orciuoli – centrodestra

L’intervista al candidato sindaco di centrodestra Matteo Mauro Orciuoli – Officina Stampa del 25/06/2020

Perplessità espresse da Matteo Mauro Orciuoli, candidato sindaco per il centrodestra, riguardo le esternazioni dell’antagonista sui bilanci comunali degli ultimi 10 anni. “Sentire ancora parlare di problemi di bilancio, dopo 10 anni, mi sembra assurdo. – Ha detto Orciuoli – Mi sembra come se qualcuno sia sceso dalla luna o da Marte senza aver vissuto questi ultimi 10 anni di amministrazione citando cose che non conosce”.

Orciuoli a suffragio di quanto dichiarato ha citato, documenti alla mano, un passaggio della relazione di inizio mandato del 2015 dell’amministrazione Marini dove si legge “Grazie al ritrovato equilibrio finanziario”. Orciuoli ha quindi rimarcato il fatto che le casse comunali stanno bene e che lo sono sempre state aldilà delle questioni storiche a cui ha accennato Borelli.

Le situazioni irrisolte di Albano Laziale, secondo Orciuoli, vanno quindi ricercate nelle pieghe delle scelte fatte nell’ultimo trentennio e soprattutto in quelle delle amministrazioni comunali che si sono succedute negli anni ‘70/’80. Situazioni lasciate in eredità a chi è venuto dopo come la formalizzazione delle procedure relative ai vari espropri di terreni per fare lottizzazioni o ad interventi di edilizia economica e popolare, che non sono mai state fatte in maniera corretta e precisa.

Quindi Orciuoli ha spiegato che a causa di queste scelte, che partono dalle giunte comunali targate partito comunista, il Comune si è trovato ad avere tutta una serie di contenziosi a cui fare fronte, parecchi tuttora in essere, per i quali l’Ente locale sarà chiamato a rispondere alla giustizia amministrativa. Situazioni di criticità, ha evidenziato il candidato di centrodestra, che hanno un nome e un cognome. Quindi Orciuoli ha voluto mettere i puntini sulle i rimarcando il fatto che Borelli non può certo addossare le responsabilità relative alle difficoltà incontrate nel corso del decennio Marini, per quanto riguarda la stesura dei bilanci comunali, al precedente governo Mattei, ma di andarle a cercare in casa propria.

Rivitalizzare il commercio di Albano Laziale, sicuramente uno dei leitmotiv delle linee programmatiche della coalizione di centrodestra che Orciuoli intende portare avanti in caso di vittoria elettorale. Ma il messaggio più forte che il candidato centrodestrista intende far passare a gran voce è quello di “ascoltare i cittadini” percependo le situazioni di difficoltà per poter quindi intervenire in maniera capillare. “Io non posso decidere da solo del commercio – ha detto Orciuoli – se non ascolto prima l’associazione dei commercianti”. Un confronto dunque tra quelle che sono le esigenze dei cittadini, dei commercianti o di altre categorie per poi lasciare alla politica la valutazione delle azioni giuste da portare avanti per risolvere e rilanciare le necessità.

La parola d’ordine per Orciuoli è quella di dare un taglio con il passato dettando una linea di discontinuità per far ripartire Albano Laziale.

Entrambi i due candidati sembrano comunque allineati sul fatto che qualsiasi scelta futura interessi Albano Laziale vada preventivamente concordata con la cittadinanza, soprattutto in materia di commercio e naturalmente ognuno con le proprie sfumature.        

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