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Roma

ALBANO LAZIALE, PSICOLOGIA: DISCALCULIA DI COSA SI TRATTA E COME INTERVENIRE

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A cura della Dottoressa Chiara Marianecci, Logopedista

Albano Laziale (RM) – Con il termine “discalculia” si fa riferimento al disturbo all’apprendimento del sistema dei numeri e del calcolo. Generalmente si riscontra in comorbilità con altri disturbi dell’apprendimento come la dislessia (disturbo di apprendimento della lettura) o la disortografia (disturbo della scrittura), ma esistono anche alcuni casi in cui può manifestarsi “pura”, cioè isolatamente. La diagnosi di discalculia viene formulata generalmente intorno alla metà della terza elementare, tuttavia molti aspetti predittivi possono essere colti precocemente, prima di questo periodo. Per l’individuazione delle caratteristiche essenziali per la diagnosi è necessario effettuare valutazione neuropsichiatrica e logopedica con test di livello. Questa la catalogazione degli errori più comuni individuabili da un terapista.
Errori del sistema del numero: errori di conteggio; errori di codifica semantica, ovvero complicazioni nel riconoscere l’ordine di grandezza e di identificazione dei rapporti fra le cifre all’interno di un numero; difficoltà di transcodifica, ossia di scrittura e lettura dei numeri.
In altri casi, il sistema del numero può risultare adeguato ed invece maggiori complicazioni possono evidenziarsi a carico delle abilità di calcolo: non vengono recuperati semplici e rapidi calcoli a mente o le tabelline; errori nelle procedure, come problematiche nell’incolonnamento, nel riconoscimento dei segni, esecuzione delle regole specifiche dell’algoritmo e delle sotto-operazioni, controllo del risultato.
Una diagnosi precoce è indispensabile per permettere un’individuazione delle caratteristiche del disturbo, con la conseguente identificazione delle misure dispensative e gli strumenti compensativi più adeguati per il superamento quotidiano della difficoltà riscontrate dal bambino discalculico, oltre che le strategie di terapia logopedica che possano fungere da sostegno, compenso e potenziamento.

Logopedista Chiara Marianecci
Tel. 3497296063
Email: chiara.marianecci@hotmail.it

Metropoli

Canale Monterano, salvo il fico del Marchese del Grillo

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La pianta secolare dopo essere parzialmente crollata era rimasta gravemente danneggiata

CANALE MONTERANO (RM) – Salvo il fico centenario, rimasto danneggiato per cause naturali la scorsa settimana, meglio conosciuto come fico “di Don Bastiano”, presso il Convento di San Bonaventura a Monterano. Una vera e propria “icona” monteranese celebre, anche, grazie al film ‘Il marchese del Grillo’.

La pianta, situata all’interno del convento di San Bonaventura a Monterano nei giorni scorsi è crollata. Il grosso fico durante la notte tra il 25 e il 26 giugno ha subito il distaccamento di parte del tronco e dei rami ad esso collegati.

L’amministrazione comunale di Canale Monterano insieme alla Riserva si sono attivati immediatamente facendo rimuovere le parti schiantate o spezzate e facendo operare una potatura specifica delle parti sopravvissute. Così, grazie alle cure operate secondo le indicazioni prescritte dal tecnico forestale della Riserva Naturale, Dott. Fabio Scarfò, la pianta è stata salvata e ora gode nuovamente di un aspetto sano e bello.

“Vogliamo ringraziare la competente Soprintendenza per il supporto fornito dall’Assistente di zona Sig. Luigi Vittorini – commenta il Direttore della Riserva Naturale Regionale Monterano, Fernando Cappelli – e l’Azienda Agricola Camilletti Cesare, affidataria del servizio, per l’attenzione e la cura nei dettagli dimostrata nell’attuazione dell’intervento.”

“Incrociamo le dita – aggiungono il Sindaco di Canale Monterano, Alessandro Bettarelli e il Consigliere delegato alla Riserva Giovanni D’Aiuto – ma sembra che il peggio sia passato. L’augurio è di vedere il fico di San Bonaventura presidiare con la sua maestosa vecchiaia la navata di San Bonaventura per almeno altri cent’anni”.

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Metropoli

Anguillara, si ribalta betoniera: un ferito

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Traffico in tilt sulla Braccianese all’altezza di Anguillara Sabazia a causa di autobetoniera che si è rivaltata al km 12. Sul posto è intervenuta la squadra VVF di Bracciamo con l’ausilio dell’ autogru. Nessun altro mezzo è stato coinvolto, le cause dell’accaduto al momento restano imprecisate; è stato necessario l’intervento dei soccorritori VVf affinchè la persona venisse estratta viva ed ancora cosciente dalla cabine del mezzo industriale .La stessa è stata affidato al personale del 118 e trasportata al pronto soccorso.

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Roma

Roma, piazza Venezia: non si fermano all’alt dei Carabinieri e vanno a sbattere

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ROMA – Due ragazzi 19enni romani, a bordo di una moto, non si sono fermati all’alt di una pattuglia dei Carabinieri della Stazione di Roma San Lorenzo in Lucina, questa notte, in piazza Venezia e si sono dati alla fuga, fino a raggiungere il Lungotevere Tor di Nona, dove hanno perso il controllo scivolando a terra, per fortuna senza farsi male.

Il conducente del veicolo è stato sottoposto a test con etilometro dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma, poiché in evidente stato di ubriachezza, risultando positivo all’esame, con tasso superiore al limite di legge per cui la patente gli è stata ritirata. Entrambi dovranno rispondere anche dell’accusa di resistenza a pubblico ufficiale.

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