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Castelli Romani

Albano Laziale, sarà braccio di ferro tra centrodestra e centrosinistra

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ALBANO LAZIALE (RM) – Quattro i candidati a sindaco per Albano Laziale che si sfideranno alle prossime comunali per guidare la città nel quinquennio 2020/2025.

Bruno Valentini è il candidato del partito Comunista, Luca Nardi rappresenterà il M5s, Massimiliano Borelli il candidato per il centrosinistra e Matteo Mauro Orciuoli quello per il centrodestra.

Una sfida, per la conquista di palazzo Savelli, che già prelude ad un duello all’ultimo voto tra il centrosinistra e il centrodestra, considerando che ormai si è già assistito al tramonto definitivo di un certo populismo strillato con facili slogan che poi alla resa dei conti ha dimostrato incapacità amministrativa dal livello nazionale fino a quello comunale, producendo paralisi gestionale e in molti casi danni alla collettività. Come per il resto sono ormai tramontati da illo tempore schemi ideologici che appartengono ormai a pochi nostalgici.

I prossimi 20 e 21 settembre la sfida sarà tra il centrosinistra, che governa la città dal 2010 con il sindaco uscente Nicola Marini e che si presenta con il candidato Massimiliano Borelli e il centrodestra con il candidato Matteo Mauro Orciuoli.  

L’intervista al candidato di centrosinistra Massimiliano Borelli
L’intervista al candidato di centrodestra Matteo Mauro Orciuoli

Un centrodestra che si presenta già al primo turno unito e compatto con 7 liste a sostegno del proprio candidato a differenza delle precedenti amministrative del 2015, dove al primo turno si era presentato frammentato con diverse candidature in rappresentanza dei vari partiti e liste civiche per poi riunirsi intorno alla figura di Gino Benedetti per il ballottaggio con il candidato del centrosinistra Nicola Marini poi confermato sindaco per il secondo mandato alla guida di Albano Laziale.

“Ringrazio i segretari dei partiti e delle liste civiche che mi sostengono per la fiducia accordatami. – Ha detto il candidato sindaco del centrodestra Matteo Mauro Orciuoli a margine della presentazione delle liste – Consci della stima e dell’affetto che ci circonda, – ha proseguito Orciuoli – percorreremo insieme questo cammino verso il cambiamento di Albano carichi di entusiasmo certi di arrivare al governo della Città”.

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Nemi, progetto Charmed: importante rivelazione del Consigliere Tersigni all’interno di una mozione

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NEMI (RM) – Il Consigliere comunale di “Insieme per Nemi” Stefano Tersigni ha presentato una mozione con richiesta di voto del Consiglio comunale per far ritirare due atti deliberati dalla Giunta.

Si tratta della Delibera n.29 del 17/03/2017 con la quale il Comune ha concesso il patrocinio gratuito al
sig. Alan Chan, in qualità di Presidente di Percuros, per l’organizzazione di una serie di giornate ecologiche nell’ambito della realizzazione del progetto “Charmed”, inserito nel programma Horizon 2020 Marie Skłodowska-Curie RISE Ricerca e Innovazione e finanziato dalla Commissione Europea e della Delibera n.49 del 09/04/2018 attraverso la quale l’amministrazione comunale ha fatto propria la nota presentata dal sig. Alan Chan, in qualità di Responsabile del Consorzio “Charmed”, per la fattibilità dell’installazione di una pensilina da posizionare nelle immediate vicinanze del Museo delle Navi.

Il Consigliere comunale parla di indagini di polizia Giudiziaria in merito ai finanziamenti europei relativi il progetto Charmed

Una vicenda per la quale la Consigliera comunale di maggioranza Sara Scarselletta ha già preso le distanze attraverso una nota inviata al nostro giornale nonostante sul sito ufficiale di Charmed figuri il suo nome tra i partner italiani.

Ora occorrerà attendere la votazione della mozione in Consiglio comunale che nel caso della Scarselletta potrebbe essere occasione di confermare o meno quanto dichiarato a questo quotidiano.

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Castelli Romani

Usura e spaccio di droga tra Ariccia, Albano e Nemi: arrestate tre persone

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ARICCIA (RM) – Ad Ariccia, Albano Laziale, Marino e Nemi, i Carabinieri della Compagnia di Velletri hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare a carico di tre persone, emessa dal GIP presso il Tribunale di Velletri, su richiesta di quella Procura della Repubblica, per i reati di usura e spaccio di sostanza stupefacente.

L’indagine è stata condotta dai Carabinieri della Stazione di Ariccia, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Velletri, e si ricollega ad analoghe attività investigative sviluppate in passato, che avevano già consentito di evidenziare le responsabilità di alcuni degli odierni indagati e di altri soggetti ad essi vicini per analoghe condotte delittuose.

L’attività ha portato alla luce un sodalizio criminale dedito alla commissione del reato di usura, in grado di somministrare prestiti ad elevati tassi di interesse in favore di vari commercianti residenti nell’area dei Castelli Romani.

I Carabinieri hanno ricostruito l’organizzazione gerarchica nonché la precisa ripartizione di ruoli e funzioni tra i vari membri (procacciatore di clienti e intermediari) e hanno identificato numerose vittime.

Nel medesimo contesto territoriale, durante le fasi investigative, i Carabinieri hanno anche scoperto l’attività di spaccio di stupefacenti di uno degli indagati e denunciato ulteriori tre complici.

Oltre all’ordinanza di custodia cautelare, i militari dell’Arma hanno anche eseguito decreti di sequestro preventivo per beni del valore complessivo di 85.300 euro.

Uno dei destinatari del provvedimento è stato portato in carcere mentre gli altri due sono stati sottoposti agli arresti domiciliari.

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Nemi, l’ombra del falso in atto pubblico sulla Stele di benvenuto

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La Consigliera regionale Marta Bonafoni interroga il Consiglio regionale

NEMI (RM) – Interrogazione depositata oggi al Consiglio Regionale dalla Consigliera Marta Bonafoni per verificare la conformità del “Monumento di benvenuto” realizzato all’ingresso di Nemi.

Una interrogazione, quella della Consigliera Bonafoni, che fa seguito a quanto denunciato “documenti alla mano” dai Consiglieri comunali di “Ricomincio da Nemi” – Carlo Cortuso e Patrizia Corrieri – rispetto alcune discordanze relative la relazione tecnica necessaria all’ottenimento del nulla osta per la realizzazione della Stele.

L’Ente Regionale Parco dei Castelli Romani avrebbe autorizzato un monumento secondo quanto descritto nella relazione tecnica in proprio possesso

Una relazione fornita al Parco dei Castelli Romani dal Comune di Nemi che non corrisponderebbe a quanto effettivamente realizzato, mentre la relazione tecnica agli atti del Comune di Nemi riporterebbe altre specifiche del Monumento che invece corrispondono a quanto realizzato.

“Chiedo che sia verificata, presso la Direzione dell`Ente Parco Regionale dei Castelli Romani, – ha detto Bonafoni – la conformità della Stele rispetto al progetto presentato e sul quale il Parco ha rilasciato proprio nulla osta necessario alla realizzazione della stessa”.

La bagarre politica

“Un atto formale doveroso, – ha aggiunto Bonafoni – che nulla toglie in ogni caso alla sostanza, la mia ferma e decisa contrarietà ad un`opera (se così possiamo chiamarla) che in tutto e per tutto celebra inequivocabilmente il ricordo del regime nazi-fascista che tanto dolore e lutto ha portato nel nostro Paese. Con questo atto ribadisco il mio impegno in questa vicenda al fianco di Anpi, sindacati, associazioni e partiti che da subito hanno espresso il loro disappunto per un`iniziativa che nulla ha a che vedere con i valori della nostra Costituzione e che come donna delle Istituzioni mi sento in dovere di difendere ogni giorno”.

I possibili scenari giudiziari

Fatto sta che aldilà della bagarre puramente politica ora la Regione Lazio dovrà accertare quanto già denunciato dai Consiglieri comunali di “Ricomincio da Nemi” e oggetto dell’interrogazione regionale della Bonafoni e qualora venisse confermata la discordanza tra la relazione tecnica agli atti dell’Ente Parco e quella agli atti del Comune di Nemi la questione potrebbe avere dei risvolti giudiziari di rilevanza penale.

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