Castelli Romani
Albano Laziale, tra degrado e immobilismo: ecco la ricetta di Federica Nobilio per rilanciare la città
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1 mese faon
La giornalista e già Consigliere comunale di Fratelli d’Italia traccia a Officina Stampa un quadro impietoso della città, critica la ex gestione Borelli e propone decoro, sicurezza e valorizzazione del patrimonio storico e commerciale
Giovedì 6 novembre, nel corso della puntata di Officina Stampa, condotta e ideata da Chiara Rai, è stata ospite Federica Nobilio, giornalista e già consigliere comunale di Fratelli d’Italia ad Albano Laziale. La conversazione ha offerto uno spaccato completo della situazione attuale della città e dei problemi ereditati dalla passata amministrazione di centrosinistra guidata da Massimiliano Borelli, con un’analisi che mescola cronaca, politica e visione strategica per il futuro.
Aprendo il dialogo, Chiara Rai ha posto un interrogativo diretto sulla fragilità del tessuto sociale: “Ad Albano è un po’ tutto da ricostruire, parliamoci chiaro, e non so quanto tessuto sociale in questo momento sia ben saldo e pronto per recepire…”. Una domanda che fa emergere l’urgenza di ripensare Albano non solo in termini amministrativi, ma anche culturali e sociali.
Federica Nobilio ha risposto con precisione, delineando una città complessa e in difficoltà: “Albano è una città complessa, perché è una città alle porte di Roma, quasi ormai senza soluzione di continuità con la capitale… negli anni un leggero decremento degli abitanti… non perché Albano debba crescere ancora dal punto di vista dell’edificazione, ma perché non è più una scelta per alcuni. Io non sono nativa di Albano, sono romana, ma ho scelto Albano fra tanti comuni… l’ho vista svilirsi dal punto di vista del decoro urbano, della conservazione dei beni monumentali e anche del patrimonio privato… ogni settimana era pieno di matrimonio, oggi cadono gli alberi a Villatoria.”
Il riferimento agli alberi caduti non è solo una constatazione ambientale: è il simbolo tangibile di un’amministrazione che ha trascurato la manutenzione, la sicurezza e la cura del territorio. L’analisi di Nobilio scardina il mito secondo cui Albano sarebbe una città naturalmente florida: “Fermo restando che a livello complessivo ci siano problemi di risorse sui comuni… se da qualche altra parte le cose funzionano e non mi interessa se funzionano perché è amministrata da destra, sinistra o civica, ci sono buoni amministratori e cattivi amministratori… questa è l’unica discriminante.”
Il passaggio successivo entra nel merito della crisi politica e amministrativa della città sotto Borelli: “Abbiamo avuto un’amministrazione che si era totalmente paralizzata perché l’ex sindaco Borelli non aveva più una maggioranza che gli garantiva di poter portare in aula e portare avanti gli atti amministrativi… Albano si è paralizzata, era ferma ormai da tanto tempo.” Un quadro chiaro di immobilismo, che ha lasciato la città priva di una guida efficace, incapace di risolvere problemi ordinari e strategici.
Nobilio ha evidenziato anche il ruolo dell’opposizione: “Io personalmente ce l’ho da dieci anni, di essere alternativa all’amministrazione centrosinistra… ho portato a compimento il mandato che i miei elettori mi hanno dato… voglio ringraziare quei colleghi ormai ex colleghi della maggioranza che hanno fatto la scelta di sfiduciare.” La nota non è solo di ringraziamento, ma un messaggio chiaro agli elettori: senza coraggio e responsabilità, Albano sarebbe rimasta paralizzata.
La gestione del commissario, subentrato alla giunta caduta, ha dimostrato quanto l’ex amministrazione fosse incapace di agire: “I quindici giorni che il commissario si è insediato sono stati portati a termine quasi un centinaio di atti tra delibere, atti con la facoltà della giunta, del sindaco e del consiglio comunale… Sono state sbloccate tante situazioni ordinarie e straordinarie importanti che erano bloccate da tempo.” Un’amministrazione bloccata, quindi, con conseguenze dirette sui cittadini e sulle attività locali.
Non meno chiara è la critica sul mancato sviluppo culturale e turistico della città: “Il punto non è se Albano ha o non ha una tradizione consolidata… Nettuno ha realizzato il wine festival… migliaia di persone paganti che sono arrivate su Nettuno e hanno rivitalizzato la città. Ad Albano, abbiamo avuto manifestazioni fiacche con street food che veniva da fuori… i ristoratori locali dovevano pagare ulteriori costi.” Le parole di Nobilio denunciano un totale disinteresse della passata amministrazione per valorizzare le eccellenze locali e attrarre flussi turistici.
Il paragone con Bologna è emblematico: “La Rossa Bologna… all’interno del centro storico non esiste un’attività commerciale che non sia strettamente locale… chi vuole bene al proprio territorio innanzitutto valorizza quello che ha all’interno.” Albano possiede un patrimonio storico e archeologico unico, ma sotto Borelli è stato lasciato cadere nell’oblio, senza alcuna strategia di promozione o valorizzazione.
Quando Chiara Rai chiede quale sia la ricetta di Fratelli d’Italia per Albano, Nobilio non risparmia pragmatismo: “L’amministrazione è una cosa complessa… partirei da alcune cose fondamentali: la manutenzione, il decoro urbano e la rivitalizzazione della città… Albano ha un centro storico importante che richiede attenzione… con edifici antichi, palazzi privati che richiedono manutenzione, con un piano particolareggiato e un piano dei colori che non c’è.”
La sicurezza urbana diventa un tema centrale, e la soluzione proposta dalla candidata è chiara: “Una comunità che sa sul proprio territorio è una comunità che può garantirsi sicurezza, molto più delle telecamere… serve una comunità attenta e serve un territorio vivo.” Non basta la videosorveglianza, serve partecipazione civica e controllo del territorio.
L’analisi finale di Nobilio offre un quadro completo della sfida: Albano Laziale ha bisogno di una visione strategica che sappia valorizzare il patrimonio storico, rilanciare il commercio locale, curare il decoro urbano e garantire sicurezza. La città non può più permettersi amministrazioni incapaci e immobiliste come quella di Borelli: la sfida per la nuova governance è di trasformare queste parole in azioni concrete e durature.
In conclusione, la puntata di Officina Stampa conferma che Albano Laziale ha potenzialità immense, ma necessita di coraggio, competenza e visione per risollevarsi. Le parole di Federica Nobilio suonano come un monito per i cittadini e per la politica: senza amministratori capaci, anche la città più bella rischia di cadere nel degrado e nell’immobilismo, come purtroppo è accaduto negli ultimi anni sotto il centrosinistra.
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