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Castelli Romani

Albano, Papa Francesco e le tre parole che aprono i cuori: conversione, casa, famiglia

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Papa Francesco con la sua visita ad Albano Laziale ha aperto tanti cuori. Non si può dire che Albano non si sia data da fare per incontrarlo. Bandiere biancogialle nelle vie, folla entusiasta, 4-5mila persone, dicono le autorità locali e un affetto che non sfugge certo al Papa, il quale ringrazia pubblicamente.

Il sindaco Nicola Marini gli presenta i doni della città: oltre alle classiche chiavi, un libro che raccoglie le storie di chi viene aiutato dalle associazioni di volontariato della città e soprattutto il murale dipinto da Mauro Pallotta di fronte alla Cattedrale. Francesco, incuriosito, si ferma a guardare la sua figura, immaginata dall’artista mentre ripulisce il mondo dallo smog delle ciminiere calandosi come un operatore di edilizia acrobatica, e con il sorriso sulle labbra sembra approvare. «Un’omaggio alla Laudato si’», spiega Marini. In fondo è una conversione necessaria anche quella ecologica. Ugualmente cara al Pontefice.Vicino a lui il vescovo di Albano, Marcello Semeraro, che lo ha invitato perché anche per questa diocesi il 21 settembre ha un significato particolare e dietro, nei banchi, i presbiteri, anche loro forse con il pensiero orante alla propria chiamata. Fuori, sulla piazza, migliaia di fedeli che hanno accolto calorosamente il Vescovo di Roma, appena giunto. Proprio come in una festa di famiglia.

Non stupisce dunque che le tre ore passate da Francesco nella cittadina dei Castelli Romani si iscrivano in queste coordinate. Conversione, casa e famiglia. Che sono poi anche le sottolineature dell’omelia del Papa, durante la Messa nella piazza Pia (era presente anche il cardinale Agostino Vallini, emerito di Albano e già vicario del Papa per Roma). «Come sarebbe bello se i nostri vicini e conoscenti sentissero la Chiesa come casa loro», dice infatti il Pontefice. Per poi aggiungere subito dopo: «Sia la Chiesa il luogo dove non si guardano mai gli altri dall’alto in basso; mai da giudici, sempre da fratelli. Non siamo ispettori delle vite altrui, ma promotori del bene di tutti». Fratelli, dunque, «mai nemici».

La piazza, brulicante di gente, e le vie tutto intorno alla Cattedrale, assorbono in silenzio le parole del Pontefice. Parole che rimandano alla vocazione-conversione di Zaccheo, secondo la pagina di Vangelo letta poco prima. E allora Francesco non si lascia sfuggire l’occasione per dire «anche al più lontano» che «Dio non ti dimentica»; che la Chiesa proprio per questo esiste, e che Gesù è il primo ad andare incontro ai peccatori. «Caro fratello, cara sorella – sottolinea infatti -, se come Zaccheo stai cercando un senso alla vita ma, non trovandolo, ti stai buttando via con dei “surrogati di amore”, come le ricchezze, la carriera, il piacere, qualche dipendenza, lasciati guardare da Gesù. Solo con Gesù scoprirai di essere da sempre amato e farai la scoperta della vita».

Tutti sono chiamati a fare altrettanto. E perciò il Pontefice chiede: «Per noi Gesù viene prima: c’è prima Lui o la nostra agenda, c’è prima Lui o le nostre strutture? Ogni conversione – spiega, infatti il Papa – nasce da un anticipo di misericordia, dalla tenerezza di Dio che rapisce il cuore. Se tutto quello che facciamo non parte dallo sguardo di misericordia di Gesù, corriamo il rischio di mondanizzare la fede, di complicarla e riempirla di tanti contorni: argomenti culturali, visioni efficientiste, opzioni politiche, scelte partitiche». L’essenziale, invece, ricorda Bergoglio, è «l’incontro vivo con la misericordia di Dio. Se questo non è il centro, se non sta all’inizio e alla fine di ogni nostra attività, rischiamo di tenere Dio “fuori casa” nella Chiesa, che è casa sua».

Casa e famiglia. Francesco insiste su questi concetti, legandoli ancora una volta all’esempio di Zaccheo, che dopo aver incontrato Gesù, dà la metà dei suoi beni ai poveri e restituisce il quadruplo di quanto ha rubato. «Sentendosi a casa, ha aperto la porta al prossimo», commenta. Anche la Chiesa deve fare lo stesso. Purtroppo, lamenta il Papa, «succede che le nostre comunità diventino estranee a tanti e poco attraenti. A volte subiamo anche noi la tentazione di creare circoli chiusi, luoghi intimi tra eletti. Ci sentiamo eletti. Ma ci sono tanti fratelli e sorelle che hanno nostalgia di casa, che non hanno il coraggio di avvicinarsi, magari perché non si sono sentiti accolti. Il Signore desidera che la sua Chiesa sia una casa tra le case, una tenda ospitale dove ogni uomo, viandante dell’esistenza, incontri Lui».

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Castelli Romani

Nemi, Covid-19: popolazione senza servizi per mancanza di una Giunta legittima

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#insiemecelafaremo: il numero verde c’è ma i cittadini non possono ricevere assistenza

NEMI (RM) – Di fronte a questa pandemia la popolazione di Nemi è completamente abbandonata. In tutti i comuni dei Castelli Romani Sindaci e assessori sono a lavoro per supportare la popolazione di fronte a questa emergenza sanitaria da COVID-19 con iniziative di solidarietà, buoni spesa e servizi psicologici.

A Nemi si assiste invece al paradosso di assessori che pubblicizzano servizi che però non possono partire solo sulla carta perché la Giunta non c’è e non può avviarli. 

“Quello a cui stiamo assistendo a Nemi è qualcosa di vergognoso e ingiustificabile. – Dichiarano i consiglieri comunali di “Ricomincio da Nemi” Carlo Cortuso e Patrizia Corrieri – Sono settimane che la Giunta non ha il numero legale per poter deliberare, da quando, cioè, la consigliera Edy Palazzi si è dimessa da vicesindaco e ha restituito le deleghe di assessore. Eppure nonostante questo il nostro sindaco continua a farlo, producendo delibere che non hanno alcun valore e che saranno facilmente impugnate. Lo abbiamo denunciato già dal 20 marzo – proseguono Cortuso e Corrieri – presentando una mozione in cui richiedevamo l’immediato ritiro di tutte le delibere illegittime e il ripristino della Giunta Comunale. Ma adesso il problema si fa ancor più serio. 

È iniziata lunedì la campagna “Insieme ce la faremo”, che riunisce i comuni di Ariccia, Castel Gandolfo, Genzano di Roma e Nemi per la consegna dei pacchi alimentari e altri servizi, grazie ai finanziamenti stanziati da Stato e Regione. Ebbene in tutti i comuni il servizio è partito tranne che a Nemi. Motivo? La Giunta del comune di Nemi ancora non ha deliberato. Sapete perché? Perché nella delibera bisogna iscrivere a bilancio i finanziamenti e quindi bisogna fare una variazione di bilancio, che, in virtù dell’emergenza COVID 19, può non passare dal consiglio comunale, ma deve essere, per l’appunto, deliberata in giunta. 

Noi a Nemi , attualmente, non abbiamo una giunta con il numero legale minimo che possa farlo. Ci chiederete e ci chiediamo, perché il Sindaco non nomina un assessore e ripristina la giunta? La verità è che Bertucci ormai è un uomo solo. Ha difficoltà evidenti a convincere qualcuno a immolarsi per fare l’assessore. E la cosa non ci sorprende. 

Fare da stampella a un sindaco ormai abusivo vuol dire assumersi responsabilità che vanno oltre il normale mandato elettorale e di questo tutti ne sono coscienti. La sua maggioranza ormai nei fatti non esiste più. 

Ma l’aspetto peggiore è che questo suo attaccamento ostinato alla poltrona sta mettendo in grave difficoltà decine di cittadini e l’intera Nemi. Prenda atto – concludono i consiglieri di “Ricomincio da Nemi” – che in queste condizioni non si può continuare. Si dimetta per manifesta incapacità. Lo faccia subito!”

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Castelli Romani

Castel Gandolfo, al via i buoni spesa: le domande sul sito del Comune

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Dal 2 aprile sarà possibile scaricare le domande dal sito del Comune

CASTEL GANDOLFO (RM) – Data l’importanza e le ricadute sociali dovute all’emergenza da COVID-19 che stiamo vivendo, la maggioranza guidata dal Sindaco Milvia Monachesi ha ritenuto che fosse necessario un incontro tra tutte le forze politiche di Castel Gandolfo al fine di varare delle misure di solidarietà alimentare che fossero il più inclusive possibili.

“All’indomani della pubblicazione  del provvedimento per l’attuazione delle misure urgenti di solidarietà alimentare  da parte della Protezione Civile e della Regione Lazio – commenta l’Assessore e Presidente di Commissione Consiliare Tiziano Mariani – questa maggioranza e si è attivata immediatamente ed è riuscita in brevissimo tempo, grazie anche al pronto sostegno degli uffici comunali, a mettere in campo tutti  gli strumenti necessari alla fruizione del contributo a sostegno delle famiglie, trovando la migliore mediazione tra il  rispetto della norma e lo snellimento dell’iter necessario alla fruizione del contributo, facilitando al massimo gli adempimenti a carico del cittadino. Nel rispetto del sentimento di collaborazione e di collegialità che la maggioranza stessa ha sempre avuto e dimostrato, considerato anche che l’argomento ci coinvolge tutti allo stesso modo, mi è stato demandato in quanto Presidente della Commissione Consiliare il compito di indire una apposita riunione. Oggi pomeriggio ci siamo così riuniti con all’ordine del giorno il provvedimento di solidarietà alimentare e le determinazioni inerenti. L’incontro, che si è svolto in video conferenza come la situazione impone, è stato eccezionalmente allargato e sono stati invitati, oltre ai componenti di diritto, anche il Sindaco, gli Assessori, il Presidente del Consiglio ed i Capigruppo di maggioranza ed opposizione.

Insieme sono state discusse e approvate le misure per l’erogazione dei Buoni Spesa da parte del Comune di Castel Gandolfo a cui da domani potranno accedere i nostri concittadini”.

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Castelli Romani

Lanuvio, il Comune aggiunge 50mila euro ai contributi già stanziati da Regione Lazio e Protezione Civile Nazionale

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LANUVIO (RM) – L’impegno dell’Amministrazione nel mettere in campo tutti gli strumenti necessari e possibili per contrastare la crisi epidemiologica ed economica continua.

COSA E’ STATO FATTO FINO AD OGGI

Dopo aver istituito il SERVIZIO DI SEGRETARIATO SOCIALE TELEFONICO e averlo potenziato, dopo aver avviato il SERVIZIO DI SOSTEGNO PSICOLOGICO TELEFONICO e potenziato l’ ASSISTENZA DOMICILIARE, abbiamo avviato un COORDINAMENTO DELLE INIZIATIVE DI SOLIDARIETA’ per consentire a chiunque di poter donare e ricevere la spesa (anche a casa). Ovviamente, al fine di poter offrire sostegno a tutti, i responsabili, autorizzati dall’ufficio Servizi Sociali per la consegna della spesa, si coordineranno con lo stesso ufficio per non replicare la consegna sempre agli stessi soggetti con l’obiettivo di estendere a quanti possibile l’opportunità di avere un piccolo sostegno.

Lunga è la lista dei soggetti e delle associazioni da ringraziare, ma per non fare torti a nessuno vi invito a leggere la pagina fb del Comune di Lanuvio sulla quale trovate tutte le informazioni.

Da ieri è partita la campagna di donazioni ” Lanuvio x Lanuvio” per il quale abbiamo attivato un conto corrente dedicato IBAN: IT 38 C O8951 39160 000000360519 CAUSALE: LANUVIO PER LANUVIO per raccogliere risorse in favore dei servizi sociali.

COSA SI STA FACENDO

Gli Enti superiori, per contrastare la crisi economica di molte famiglie, hanno riconosciuto al Comune di Lanuvio i seguenti contributi:

• un contributo di 104 000,00 euro, erogato dalla Protezione Civile Nazionale.

• un contributo di 53 744,87 euro, erogato dalla Regione Lazio

Tali somme hanno una finalizzazione ben precisa quella di sostenere, attraverso l’erogazione di buoni spesa e/o prodotti farmaceutici, le famiglie (anche mono parentali) in difficoltà.

Le linee guida relative all’erogazione dei 104 mila euro danno priorità a chi non beneficia di altre forme di contributo dello Stato. Per tale motivo ,e con l’auspicio di individuare una platea di beneficiari reale ed effettivamente bisognosa, l’Amministrazione comunale sta valutando attentamente come rendere operativi gli aiuti.

Presto, sul sito istituzionale www.comune.lanuvio.rm.it, saranno pubblicate tutte le informazioni e la modulistica per poter accedere al Bonus, ma prima ancora sarà pubblicato un avviso rivolto alle attività commerciali di beni alimentari alle quali chiederemo di potersi convenzionare con il Comune di Lanuvio per far si che i buoni potranno essere spesi nel nostro territorio e alimentare così l’economia cittadina ( cercheremo comunque di destinare una percentuale del buono anche alla spesa nella grande distribuzione in quanto siamo consapevoli che per molti cittadini sono strutture più vicine).

Il contributo regionale sarà erogato in modalità diverse dal contributo erogato tramite Protezione Civile e potrà essere utilizzato, non solo per le spesa alimentari, ma anche per l’acquisto di farmaci.

E il Comune di Lanuvio
Di fronte a tale emergenza e nell’incertezza di non sapere quando e in quali condizioni si uscirà dalla crisi, anche economica, l’Amministrazione comunale di Lanuvio ha ritenuto opportuno destinare 50 000 euro per Contributi di Sostegno di Spese necessarie con la consapevolezza che, oltre alla necessità del reperimento di beni alimentari, sarà necessario intervenire anche nelle spese necessarie mensili.

L’Amministrazione comunale, una volta messe in campo le misure suddette, effettuerà un monitoraggio costante dell’incidenza delle attività in corso con la disponibilità di modificarle, integrarle, migliorarle in caso di necessità. Sono ancora molte le decisioni e i provvedimenti da approvare in sostegno della popolazione e di chi soffre la crisi più di altri.

Siamo ancora a metà strada e nonostante le buone notizie comunicate dai media ci lasciano ben sperare, corre l’obbligo di ricordare che tutte le ordinanze sul divieto degli spostamenti e gli inviti a restare a casa sono ancora valide.

Sono le parole di Andrea Volpi, vice sindaco del Comune di Lanuvio

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