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Roma

ALBANO – PD, FLI e SEL COMUNE DENOMINATORE: NO AL TERMOVALORIZZATORE

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Il corteo inizierà a sfilare alle 15.30 da piazza Mazzini ad Albano

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A.P.

Dopo la recente sentenza del Consiglio di Stato, che ha ribaltato completamente la precedente sentenza del Tar, in merito alla realizzazione del termovalorizzatore ad Albano, il ''Coordinamento No Inceneritore'' continua la sua battaglia insieme a tutti i cittadini che non intendono digerire questa decisione.

 

PD ALBANO ADESIONE CORTEO NO INCENERITORE 14 APRILE 2012
Il Partito Democratico invita tutti a partecipare alla manifestazione dei cittadini di Albano contro l'inceneritore. Domani chiunque abbia a cuore la salute, la tutela dell'ambiente e la salvaguardia del territorio ha il dovere di scendere in strada e partecipare al corteo. Sulla delicata questione legata a Roncigliano, il Partito Democratico ha immediatamente chiarito la propria posizione all'indomani della decisione del Consiglio di Stato che, di fatto, spiana la strada alla costruzione dell'inceneritore: "la tutela dell'ambiente viene prima di ogni logica politica" recitava il manifesto affisso per la città nei giorni scorsi, "ora e sempre contro l'inceneritore" il messaggio inequivocabile che il PD locale ha voluto lanciare. "Oramai è un dato di fatto che in politica non si perde mai occasione per strumentalizzare e polemizzare su ogni avvenimento – si legge nella nota – a noi non interessa perdere tempo nell'individuare i colpevoli all'interno di improvvisati processi mediatici e non ci appassionano le polemiche, sterili, che si leggono in questi giorni: piuttosto vogliamo convogliare tutte le nostre energie e mettere insieme tutte le sensibilità che il nostro territorio offre per continuare questa battaglia che il PD di Albano Laziale non hai mai smesso di sostenere e appoggiare. Finchè avremo voce – conclude la nota – il nostro grido non cambierà: noi non vogliamo l'inceneritore. E domani scenderemo in piazza con i cittadini di Albano per ricordarlo a tutti".

FUTURO E LIBERTA' PARTECIPERA' AL CORTEO CONTRO L'INCENERITORE DI ALBANO

"Il Circolo Territoriale di Futuro e Libertà di Albano Laziale, unitamente ad una delegazione dei circoli dei Castelli Romani – si legge in una nota diffusa da Andrea Titti, responsabile del Circolo Futuro e Libertà di Albano Laziale – parteciperà sabato 14 aprile al corteo contro l'installazione dell'inceneritore sul territorio di Albano. Sfileremo lungo il corso di Albano civilmente e fermamente contro quello che abbiamo da sempre definito l'eco-mostro, non per una nostra aprioristica opposizione ai sistemi di incenerimento dei rifiuti ma perché la struttura in questione rappresenterebbe un gravissimo danno per il territorio, data la sua inadeguatezza tecnologica e strutturale. In assenza di un piano integrato sostenibile di raccolta e smaltimento dei rifiuti, Albano ed i Castelli non possono diventare la discarica di Roma – continua Titti – ne tantomeno il salvadanaio per potentati economici che agiscono in spregio del territorio e di chi lo abita. Percorreremo il centro storico di Albano senza simboli o vessilli di partito, come sempre abbiamo fatto in questi casi, perché riteniamo che la priorità di chi oggi fa politica sul territorio non debba essere la visibilità ma la capacità aggregativa rispetto agli interessi di una comunità, al di la e oltre i faziosismi di parte. La salute e la salubrità dell'ambiente sono beni non di proprietà esclusiva di partiti o aree politiche delimitate. Non ostante l'ultima sentenza del Consiglio di Stato, che sembrerebbe mostrare l'ineluttabilità dell'inceneritore, noi non ci arrendiamo, al fine di riaffermare i diritti delle persone – conclude l'esponente del movimento di Gianfranco Fini – e delle future generazioni".

SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA’ “IN PIAZZA PER RIBADIRE INUTILITÀ INCENERITORE”
“Siamo sempre stati e resteremo contrari all’inceneritore di Albano perché lo consideriamo un impianto inutile e dannoso per il territorio dei Castelli romani”. Lo dichiarano Guglielmo Abbondati e Claudio Fiorani, rispettivamente Coordinatore regionale di Sinistra ecologia e libertà e responsabile regionale rifiuti, annunciando la presenza al corteo di oggi sabato 14. “Stiamo parlando di un progetto che avrà pesanti ricadute ambientali per il territorio castellano e che non avrà alcun ruolo per la soluzione della problematica regionale dei rifiuti – spiegano Abbondati e Fiorani – siamo invece favorevoli alle politiche virtuose e  innovative, che tutelino la salute dei cittadini e rispettino l’ambiente”.

 

tabella PRECEDENTI:


 

Roma

Roma, Quarticciolo: spaccia in strada come se nulla fosse

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ROMA – Al termine di un servizio di osservazione, i Carabinieri della Stazione Roma Tor Tre Teste hanno arrestato un 43enne romano ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

I Carabinieri hanno notato il l’uomo mentre si aggirava con fare sospetto tra i lotti di via Cerignola, al Quarticciolo, e si sono avvicinati per una verifica.

Nelle sue tasche, i militari hanno rinvenuto 7 involucri contenenti tra eroina e cocaina, nonché la somma in contanti di 80 euro, ritenuto il provento dell’illecita attività di spaccio.

Droga e denaro sono stati sequestrati mentre l’arrestato è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione, in attesa dell’udienza di convalida.

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Roma

Roma, soso dehors: sono 4 mila i ristoranti senza spazi all’esterno

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Daniele De Vito: “La Raggi intervenga subito!”

Un ristorante su due dovrà restare chiuso perché privo degli spazi all’aperto. Questo provocherà una grande disparità di trattamento tra un esercente e l’altro. Nella Capitale sono ben 4.000 i ristoranti sprovvisti di dehors o impossibilitati a chiedere una occupazione di suolo pubblico per motivi legati a mancanza di spazi o a ubicazione del locale. E dovranno aspettare almeno il primo giugno, stando alle indicazioni del governo Draghi, e un nuovo decreto. Il primo giugno, poi, per riaprire soltanto a pranzo perché a cena dovranno comunque restare ancora chiusi fino a non si sa ancora quando. Quindi, a gioire delle riaperture dal prossimo 26 settembre almeno nelle zone gialle, e il Lazio almeno stando ai dati del momento lo sarebbe, non sono certo tutti gli esercenti.

A Roma ci sono tantissimi locali che purtroppo non sono dotati di tavolini fuori e che saranno quindi molto danneggiati. Ma anche chi potrà usufruire di questi spazi sarà penalizzato dalla stagionalità perché maggio non è certo ancora estate e quindi il rischio è che la sera possa fare ancora freddo o addirittura piovere. Decidere senza associazioni di categoria è un errore che potrebbe danneggiare la filiera e l’economia italiana fatta di tante pmi che contribuiscono al tessuto produttivo del Paese.

Per migliaia di esercizi il lockdown continua perché per ragioni logistiche e spesso anche burocratiche non hanno la disponibilità di spazi esterni.

La proposta delle Regioni di riaprire anche all’interno, seppure con misure di sicurezza rafforzata, sarebbe stata più equa perché consentiva a tutti di riaprire.

La nostra richiesta, afferma Daniele De Vito Vice Segretario Nazionale Sanità e Assistenza Sociale, visto il rinnovato provvedimento che consente di ampliare l’occupazione di suolo pubblico almeno fino al prossimo dicembre, è alla sindaca Raggi di essere ancora più flessibile. Che tradotto significherebbe chiudere più di un occhio di fronte a possibili irregolarità.

La Democrazia Cristiana continuerà a monitorare i 15 Municipi da un’amministrazione sorda e distante dalle esigenze dei commercianti!

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Castelli Romani

Nemi, gestione rifiuti in via della Radiosa. I cittadini dicono no. Nasce il Comitato spontaneo

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L’amministrazione Bertucci ci riprova cambiando il nome da “Isola Ecologica” a “Centro di Raccolta dei Rifiuti differenziati comunali-isola ecologica” ma la legge parla chiaro: in presenza di pozzi di acqua potabile è vietata la gestione rifiuti

NEMI (RM) – Sono oltre 200 le persone residenti dellaparte alta di Nemi denominata “I Corsi” che dicono no a un sito di gestione rifiuti in via della Radiosa: una zona residenziale, vincolata in pieno Parco Regionale dei Castelli.

Il neo costituito Comitato di cittadini “I Corsi – via della Radiosa, Nemi” ha raccolto in pochi giorni oltre 200 firme di residenti contrari a qualsiasi forma di gestione di rifiuti in un sito protetto quale è quello del Parco Regionale dei Castelli Romani, in una zona residenziale dove alcune case si trovano anche a 10/20 metri dal sito di raccolta dei rifiuti e dove a soli 60 metri c’è un pozzo che fornisce acqua potabile alla cittadinanza. Inoltre la zona residenziale “I Corsi” a Nemi non ha strade idonee a sostenere il continuo transito di mezzi pesanti e auto oltre ad avere oggettivi problemi di viabilità e sicurezza stradale.

La presenza di un sito di raccolta e stoccaggio rifiuti causerebbe grossi problemi ai residenti

Inquinamento ambientale e acustico, traffico di auto e mezzi nonché problemi di abbandono rifiuti e quindi di assenza di decoro urbano dovuti al fatto che via della Radiosa si trova anche a pochi passi dai Comuni di Rocca di Papa e di Velletri.

Inoltre il sito dei rifiuti dovrebbe nascere proprio attaccato allo stadio Comunale di Nemi, una struttura dedicata allo sport dei ragazzi che già oggi è destinata a ricovero mezzi della società di raccolta rifiuti Minerva.

Attualmente sono assenti i controlli e l’abbandono indiscriminato dei rifiuti è un fenomkeno diffuso, figurarsi con la presenza di un sito di raccolta in mezzo al patrimonio naturale e boschivo di Nemi: sarebbe a tutti gli effetti una discarica.

I membri del Comitato manifestano la loro più totale contrarietà e si rivolgeranno presso tutte le sedi competenti per denunciare quello che è un vero e proprio golpe all’Ambiente con grosse ripercussioni sulla quotidianità dei residenti: “Non è possibile – dichiarano i portavoce del Comitato Riccardo Amici e Maria Teresa Gianfagna – prevedere alcun tipo di gestione dei rifiuti in via della Radiosa a Nemi: il sito non è idoneo e ci aspettiamo che anche il Parco Regionale dei Castelli esprima pubblicamente la contrarietà a una gestione dei rifiuti in un’area protetta e vincolata. La Regione è già informata, sono pronte azioni e una interrogazione regionale che presto pubblicheremo sui nostri siti d’informazione”. Ieri (sabato 17 Aprile) ha effettuato un sopralluogo il Garante regionale del Servizio Idrico Avvocato Paola Perisi, sollecitata dal Comitato cittadino, la quale preparerà una dettagliata relazione sullo stato dei luoghi che presenterà ai referenti competenti regionali prima del Consiglio comunale di Nemi convocato per questo giovedì che tratterà anche il tema dei rifiuti alla Radiosa. La Garante ha assicurato pieno sostegno ai cittadini.

I FATTI

Il Comune di Nemi intende realizzare un “Centro di raccolta dei rifiuti differenziati comunali – isola ecologica Loc. “I Corsi” in via della Radiosa.

Il Comune di Nemi ha convocato il Consiglio comunale in prima convocazione per giovedì 22 aprile ore 17 e in seconda convocazione per il giorno dopo mettendo tra gli ordini del giorno l’approvazione del progetto definitivo e della variante urbanistica al PRG per la realizzazione di un CENTRO DI RACCOLTA DEI RIFIUTI DIFFERENZIATI COMUNALI – ISOLA ECOLOGICA Loc. “I Corsi”

CLICCARE QUI PER LEGGERE LA CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE

Nessuno dei residenti di via dei Corsi e dintorni di via della Radiosa era al corrente delle intenzioni del sindaco Bertucci.

Il Gestore idrico ACEA ha già detto NO nel 2016

Nel 2016 il Comune di Nemi ha effettuato il primo tentativo di realizzare l’isola ecologica in via della Radiosa (sempre lo stesso sito) ma in sede di conferenza dei servizi l’Ato2 Acea espresse parere sfavorevole (negativo) a causa della vicinanza del pozzo di acqua che serve acqua potabile alla popolazione che si trova a circa 60 metri da dove si intende realizzare l’isola ecologica.

CLICCARE QUI PER LEGGERE IL PARERE SFAVOREVOLE DI ACEA

Dopo 5 anni il Comune di Nemi presenta un nuovo progetto e intende approvare, al prossimo Consiglio Comunale (fissato in prima convocazione il 22 aprile e in seconda convocazione il 23 aprile) la variante al PRG da verde pubblico a servizi pubblici.

La variante al PRG è necessaria per poter realizzare il centro raccolta comunale – isola ecologica (il Comune non chiarisce neppure se vuole realizzare un’isola ecologica o centro di raccolta comunale e nella confusione scrive entrambe le cose negli atti).

Ciononostante, allo stato attuale esiste il parere sfavorevole di Acea Ato2 che dice chiaramente che la legge (D.lgs 3 aprile 2006 n°152 art. 94 comma 4) non consente la gestione rifiuti in presenza di pozzi d’acqua potabile e che comunque esiste una fascia di rispetto determinata in 200 metri.

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