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Roma

ALBANO, PROPOSTA DI CONSIGLIO COMUNALE STRAORDINARIO: ADRIANO VENDITTI RISPONDE A MARCO MATTEI

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Venditti: "Vorrei che Mattei usasse la sua intelligenza, ne ha da vendere, per contribuire al rinnovo di un interesse generale e non sprecandola con uscite demagogiche e fuori contesto. Il suo ritorno in Consiglio comunale può sicuramente innalzare il livello della discussione, ma se intende porsi come nuovo capo qualunquista – conclude Venditti -, personalmente non gli riconoscerò questo ruolo"

 

Redazione

«Mi aspettavo che Marco Mattei utilizzasse i mezzi di informazione per chiarire a tutti cosa sta accadendo in Regione e, soprattutto, per spiegare che pensa. Invece ritorna sul fantomatico “tesoretto”. Il tesoretto è uno strumento che usa per mandare una “sviolinata” a Marco Silvestroni, probabilmente per rendere le reazioni geo-peolitiche alla portata di tutti». Sottile e diretto il commento del consigliere Adriano Venditti (Rete dei Cittadini) alla proposta de un Consiglio comunale straordinario per discutere nuovamente di Bilancio. «Stento a comprendere l’intervento di Mattei – spiega Venditti – perché il consigliere Silvestroni aveva mille ragioni per essere presente in aula il 28, 29 e 30 agosto, invece era l’unico assente perché in vacanza. Da una persona della levatura e dell’intelligenza di Marco Mattei non accetto una tale deriva qualunquista, lontano da quello che è il reale momento politico che la città vive: invece di stare qui a discutere di cose che in tre giorni di consiglio comunale abbiamo avuto modo di dibattere ampiamente – sostiene Venditti – mi sarei aspettato di aprire una discussione sulle cose concrete del quotidiano e su una riorganizzazione che di fatto sta vivendo la nostra città». Venditti approfondisce il concetto: «Finora affrontare costruttivamente argomenti del genere è stato impossibile considerando che da una parte c’è stata la totale assenza di un’opposizione politica da un’altra la deriva qualunquista che troppo spesso ha caratterizzato l’azione di altri soggetti. Confidavo sinceramente nell’interlocuzione privilegiata con Marco Mattei – continua Venditti – per fare un balzo in avanti nella discussione politica, lasciandoci alle spalle il rimpallo delle colpe.  Invece mi ritrovo a commentare un intervento del tutto demagogico e privo delle reali capacità di analisi che invece lui possiede e con le quali speravo di confrontarmi». L’esponente pidiellino aveva sollevato quesiti su un presunto “tesoretto” e sulle società partecipate dal Comune che, sosteneva Mattei, “questa Giunta ha portato al fallimento”. Venditti replica: «Mattei era lontano e troppo impegnato nel suo ruolo di Assessore regionale mentre noi andavamo in giro a spiegare ai cittadini le cause precise di una manovra di bilancio complessa e delicata. Mi vedo costretto a ricordare al consigliere Mattei che in questo momento sulle società, ad esempio, sarebbe da cogliere una linea di responsabilizzazione piuttosto che la ricerca di responsabilità. Se però invece intende ritornare sulle responsabilità sono disponibile a confrontarmi nuovamente visto che lui conosce molto bene l’argomento». Sul presunto “tesoretto” evocato da Mattei, Venditti risponde: «è un fondo rischi che con una scelta responsabile abbiamo deciso di istituire per far fronte a nuovi contenziosi che il nostro Comune potrebbe ritrovarsi a pagare un domani, considerando che tutto ciò è già avvenuto e che per questo ci siamo ritrovati ad un passo dal baratro del dissesto finanziario. Sono situazioni – ripete Venditti – che Marco Mattei conosce fin troppo bene». «Come ho già risposto in Consiglio comunale, io c’ero, se dovessimo essere davvero proprietari di un tesoretto questa amministrazione non li sciuperà e mentre continuerà a praticare la razionalizzazione della spesa se esistono le condizioni saremo ben disposti a trovare soluzioni nell’interesse dei cittadini contribuenti». Il rappresentante della “Rete dei cittadini” si concede un’ultima riflessione: «Vorrei che Mattei usasse la sua intelligenza, ne ha da vendere, per contribuire al rinnovo di un interesse generale e non sprecandola con uscite demagogiche e fuori contesto. Il suo ritorno in Consiglio comunale può sicuramente innalzare il livello della discussione, ma se intende porsi come nuovo capo qualunquista – conclude Venditti -, personalmente non gli riconoscerò questo ruolo».

Metropoli

Anguillara Sabazia, fallita “temporaneamente” la mission a Cinque Stelle di rimuovere la storica edicola del lago

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ANGUILLARA SABAZIA (RM) – Gli ex amministratori Cinque Stelle di Anguillara Sabazia volevano rimuovere la storica edicola del lago su viale Reginaldo Belloni ma non hanno avuto ragione, almeno per il momento, davanti al Giudice amministrativo che ha sospeso l’ordinanza (n. 176 del 12 dicembre 2019, notificata in data 7 gennaio 2020) che intimava la rimozione del chiosco. Adesso si aspetterà il merito.

Tra l’altro come indicato nell’ordinanza n. 4223 del 10/06/2020, lo spostamento dell’edicola in contestazione era stato assentito in via temporanea, fino al completamento della riqualificazione dell’area ed individuazione area chioschi, un piano mai realizzato e forse completamente sfumato a meno che la nuova amministrazione non abbia un progetto di riqualificazione da attuare.

Adesso non è finita ancora e per il momento l’edicola è salva. Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio ha accolto l’istanza cautelare e, per l’effetto, sospeso gli atti impugnati. La trattazione nel merito avverrà il 2 febbraio del 2021.

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Castelli Romani

Castelli Romani, situazione Covid in alcune cittadine: Comune che vai comunicazione che trovi…

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Nella Asl Roma 6 che copre l’area dei Castelli Romani e Litorale sono 174 i casi nelle ultime 24 ore e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano quattro decessi di 67, 80, 84 e 90 anni con patologie.

In questo territorio i dati vengono comunicati in maniera disordinata, affatto puntuale e i numeri sempre più spesso risultano disallineati perché vengono comunicati con ritardo o erroneamente computati.

Lunedì nella Asl ci sono stati 117 casi e tre decessi di 75, 76 e 95 anni con patologie. Sono 7 morti in 48 ore. I dati migliorano un po’ in tutti i Comuni nonostante permangano alcune criticità.

Ma veniamo ai Castelli Romani, purtroppo c’è una carenza diffusa di una comunicazione puntuale, tranne che per pochissimi rari casi.

Molto precisi i dati comunicati quotidianamente dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Carlo Colizza (M5S) a Marino. Il 30 Novembre il totale positivi è 458 (Totale isolamento domiciliare: 14- in osservazione domiciliare: 12- in attesa di esito tampone: 2 Totale deceduti: 38 Totale guariti: 540)

Albano Laziale sul portale della Regione Lazio contava il 22 novembre 819 casi. Il sindaco di Albano Massimiliano Borelli, 3 giorni fa, ha comunicato 483 positivi, 39 in isolamento fiduciario e 6 classi in quarantena.

Meno costanti gli aggiornamenti da parte del Comune di Castel Gandolfo. Il 28 novembre il sindaco Milvia Monachesi ha comunicato 48 positivi, un dato confortante se si pensa che 20 giorni prima erano 87.

Il 17 novembre è stata data notizia che a Grottaferrata è morto per Covid il vicesindaco Luciano Vergati, 76 anni. Purtroppo non ci sono aggiornamenti sulla pandemia da parte del Comune.

Il 22 novembre 275 casi nel Comune di Monte Compatri comunicati dal sito della Regione. Il 28 novembre l’amministrazione di Monte Compatri ha comunicato 163 positivi in totale, di cui 6 ospedalizzati. Il cluster del San Giuseppe pesa ancora molto nelle statistiche: 44 positivi tra gli ospiti e 7 operatori.

Per Velletri ci sono buone notizie riguardo l’ospedale. La Regione Lazio ha stanziato 808.441,07 euro per l’adeguamento del pronto soccorso. Nella città castellana il 22 novembre si contavano 876 casi oggi dovrebbero essere molto meno ma purtroppo non si trova nessun tipo di aggiornamento da parte dell’amministrazione di Orlando Pocci.

Lanuvio fornisce un aggiornamento settimanale dei dati epidemiologici ma l’ultimo risale al 7 novembre con 122 casi positivi totali. Un po’ carente la comunicazione in proposito.

La maniera di comunicare invece da parte del Comune di Nemi e del suo sindaco Alberto Bertucci è inqualificabile e altrettanto inqualificabili sono i portali e quotidiani online (non tutti per fortuna perché c’è chi conosce la deontologia professionale) che riportano offese e oltraggio nei confronti di una testata giornalistica, un quotidiano serio e soprattutto libero. Il Sindaco Bertucci, oltre a non riportare un bilancio puntuale e costante dei contagi se la prende con un giornale che riporta i dati della Regione Lazio e si scaglia anche contro Asl e Regione. Complimenti, la collezione dei paradossi continua! Oggi 1 dicembre Bertucci riporta i casi in isolamento senza parlare delle persone in totale positive al Covid sul territorio.

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Castelli Romani

Castel Gandolfo, criticità Lago Albano: Angeletti (Fdi) scrive una lettera aperta alla consigliera Cerino

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Riceviamo e pubblichiamo da Fabio Angeletti, coordinatore di Fratelli d’Italia a Castel Gandolfo

Gentile dottoressa, se sono arrivato al punto di scriverle pubblicamente questa lettera è perché,
nonostante siano trascorsi tre anni dal giorno in cui le è stato conferito questo importante incarico,
ancora non sono riuscito a comprendere le ragioni per le quali questa amministrazione, lei in particolare, continui a dimostrare assoluta latitanza e insensibilità verso quella parte di territorio giudicato dal Sindaco Milvia Monachesi, “il diamante più prezioso”.
Non riesco ancora a comprendere come si possano trascurare gli innumerevoli problemi che
ruotano attorno a quella che ha tutte le caratteristiche per essere considerata la potenziale ricchezza
economica di Castel Gandolfo, se non di tutti i Castelli Romani.
Gentile dottoressa, si è accorta che il lago sta scomparendo? Che dal 2016 le acque si sono
ritirate di quasi due metri e se continuano questi periodi di siccità ad agosto del prossimo anno avremo
un ulteriore metro di acqua in meno? Si è mai posta l’obiettivo di effettuare un controllo sulla quantità
d’acqua che giornalmente viene attinta dagli “intoccabili”?
Il Sindaco Monachesi nel suo programma elettorale si era posta come obiettivo quello di ottenere l’esclusività “sulla gestione delle concessioni demaniali”; l’obiettivo è stato raggiunto, ma se il
lago sparisce con lui spariranno tutte quelle attività economiche che grazie al lago sopravvivono. Si è
mai posta questo problema? A tutti piace lavarsi, farsi la doccia, essere puliti e profumati, ma occorre
pensare anche a come riportare le acque all’interno del lago e non solo a prelevarle.
Siamo a conoscenza dell’esistenza di progetti in grado di assicurare tutto questo: come mai
l’amministrazione a cui lei appartiene non si è mai interessata ad acquisire e valutare tali progetti e
poi, con fermezza, tenacia e costanza sensibilizzare le istituzioni competenti al fine di farsi carico di
procedere alla loro realizzazione? Oppure la “voce grossa” con le istituzioni la si usa fare solo per
l’approvazione di tutt’altri progetti?
Certo, i problemi che affliggono il nostro bacino lacustre sono innumerevoli: abbiamo ancora
la presenza di numerosi ordigni risalenti al secondo conflitto mondiale che inibiscono la navigazione di
una parte del lago; numerose sono state le frane che mantengono in costante allarme i cittadini e gli
amanti dell’attività fisica che giornalmente frequentano parte del sentiero boschivo; abbiamo la possibilità di gestire i Ninfei Dorico e Bergantino invece li lasciamo gestire (seppur in modo eccellente) alla Soprintendenza delle Belle Arti. Questa amministrazione non è stata in grado di valorizzare l’Emissario Romano e il Villaggio Palafitticolo delle Macine che, a causa della stupidità dell’uomo, sono stati completamente inghiottiti dalla vegetazione; la mancanza di controlli, l’assenza di un numero sufficiente di cestini dell’immondizia, coadiuvata da una buona dose di mancanza di educazione civica da parte del genere umano, fanno sì che le nostre spiagge siano soggette ad interventi extra da parte della ditta di nettezza urbana (con conseguente esborso straordinario di fondi da parte dei cittadini castellani).
Vogliamo inoltre parlare delle migliaia di persone che utilizzano il nostro lago come palestra a cielo
aperto? Quante persone, che vi praticano attività fisica sono state fatte oggetto di atti vandalici perpetrati ai danni delle loro autovetture? Quali sono stati i provvedimenti ad oggi adottati per tutelare tutti questi soggetti?
Dottoressa Cerino, con questo mio grido d’allarme non le chiedo contezza su problemi che
sicuramente sono di competenza dei suoi colleghi Assessori, e che per questo loro “non facere” ne
dovranno un giorno rispondere ai cittadini castellani, ma almeno vorrei capire dove sta andando a
finire tutta quest’acqua e soprattutto cosa sta facendo la maggioranza a cui lei appartiene affinché
venga fermata questa emorragia che rischia di compromettere definitivamente un quadrante che vive
soprattutto di commercio e turismo.

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