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Roma

Albano, rubrica psicologia: la famiglia incontra la morte. Resilenza e crescita davanti al dolore

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L’equilibrio di una famiglia è facilmente influenzabile dai cambiamenti da una nascita così come dalla morte di un suo componente

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A cura della Dottoressa Catia Annarilli – Psicologa Psicoterapeuta 


ALBANO LAZIALE (RM)
– La morte è un evento biologico che mette fine ad una vita ed è l’evento vitale in grado di suscitare nelle persone pensieri carichi di una intensa emotività, è uno degli argomenti che maggiormente crea disagio e tabù, molti muoiono portandosi nella tomba tante cose di cui non sono riusciti a parlare, tanti segreti di cui sono stati custodi durante la loro vita, altri invece riescono ad affrontare molte questioni ma non il tema della morte sia quella naturale a cui tutti andiamo incontro sia quella che si subisce per la perdita di un caro. Il malato incurabile o quello terminale, colui che affronta la morte da vicino attiva intorno a sé diversi sistemi di comunicazione automatici che hanno tutti la funzione di proteggere dall’ansia:


– chi è malato terminale ha la consapevolezza della morte incombente, stato che però non comunica a nessuno, lo custodisce dentro di sé alimentando lo stato di sofferenza interna;
– la famiglia che riceve le informazioni dal medico, aggiunge a queste altre informazioni che ha raccolto da altre fonti per poi aggiustare il tutto e comunicare al paziente e al medico ed infine imposta un discorso che eviti al paziente una reazione ansiosa troppo eccessiva;
– medici e sanitari hanno un loro sistema di comunicazione chiuso basato su dati medici ritarato dall’ansia della famiglia: più il medico è emotivo più userà un gergo che i familiari non comprendono e più questo alimenterà nella famiglia e nel paziente lo stato ansioso;

La maggior parte dei problemi sorgono quando il sistema chiuso della medicina si scontra con il sistema chiuso del paziente e della famiglia e la minaccia della malattia mortale amplifica l’ansia. Nella pratica clinica si è visto come le persone gravemente malate sono molto riconoscenti quando si offre loro la possibilità di parlare della morte, questo tipo di dialogo permette loro di sentirsi rafforzati, li rende partecipi e consapevoli di quello che sta accadendo loro e non solo vittime impotenti, ciò è fortemente in contrasto con la credenza che la persona possa essere troppo fragile per accettare tutto questo.
L’equilibrio di una famiglia è facilmente influenzabile dai cambiamenti da una nascita così come dalla morte di un suo componente e davanti alle perdite la famiglia ha bisogno di un tempo per trovare un nuovo equilibrio, la durata di questa ricerca dipende anche dal grado di integrazione emotiva precedente al disturbo: una famiglia ben integrata può avere una reazione molto forte al momento della perdita per poi però riorganizzarsi abbastanza rapidamente in modo adattivo; al contrario, famiglie meno integrate possono rispondere con una reazione tiepida al momento del fatto salvo mostrare poi sintomi importanti più avanti, sintomi che possono andare da manifestazioni fisiche come malattie gravi ad altri diversi invece più legati a fenomeni di dipendenza (sostanze, alcool o dipendenza emotiva) o alla devianza più in generale. L’onda d’uro emotiva – una sorta di colpo di frusta dopo la morte di un familiare – è un complesso intreccio di contraccolpi sotterranei costituiti da eventi vitali gravi che possono prodursi ovunque nel sistema familiare esteso nei mesi o negli anni che seguono la morte o un evento luttuoso e non ha a che fare con quello che accade subito dopo l’evento ma è più legato ad una certa rete sotterranea di dipendenza emotiva reciproca fra i membri della famiglia. Questa dipendenza è spesso negata e quando si cerca di metterla in luce il sistema familiare si riorganizza per modificarla, nella maggior parte dei casi questo fenomeno di onda d’urto appare dopo la morte di un membro importante della famiglia la cui perdita mette il sistema davanti ad uno stress fortissimo i cui effetti si manifestano a distanza di tempo sui membri rimasti con i sintomi diversi. Ad esempio la morte di un nonno significativo non di rado può comportare – in una famiglia ad alta fusione emotiva – la comparsa di sintomi nei figli e nei nipoti.
Lavorare in psicoterapia con le famiglie che stanno affrontando la morte di un componente significativo o che stanno affrontando una malattia grave terminale può essere un aiuto prezioso ed estremamente utile perché tutela la famiglia stessa da ripercussioni emotive disfunzionali e aiuta tutti a gestire un dolore altrimenti incontenibile emotivamente.

Dott.ssa Catia Annarilli
Psicologa Psicoterapeuta
www.centropsicologiacastelliromani.it
cell. 3471302714

Bigliografia:
Murray Bowen “Dalla famiglia all’individuo” ed Astrolabio, Roma 1979

Metropoli

“Punto a Bracciano”, amministrazione Tondinelli pronta a fare strike di turisti con il nuovo brand

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BRACCIANO (RM) – Presentato il brand “Punto a Bracciano” il portale con il nuovo logo che accompagnerà la città attraverso una intensa campagna di promozione finalizzata a richiamare visitatori tutto l’anno.

Una presentazione, quella dello scorso mercoledì 1 luglio, trasmessa in diretta Facebook dallo staff di “Punto a Bracciano” che si è tenuta presso una tra le location più suggestive della città “La Sentinella” un vero e proprio capolavoro di architettura difensiva impiantata sopra e intorno ad uno sperone tufaceo nella prima metà del XVI secolo e da dove si gode di un panorama mozzafiato sull’intero circondario.

Il video servizio trasmesso a Officina Stampa del 09/07/2020

A spiegare il progetto ai cittadini intervenuti personalmente sul posto e ai numerosissimi che hanno seguito la diretta in streaming il sindaco di Bracciano Armando Tondinelli e il Vicesindaco e assessore al Turismo Luca Testini introdotti dall’attrice e conduttrice Valeria De Luca di Agensal comunicazione.

Il nuovo brand dell’assessorato al Turismo si chiama dunque “Punto a Bracciano” che sta a significare la possibilità per il turista di trovare itinerari culturali, enogastronomia e sport su misura per ciascuna esigenza.

Il sindaco ha spiegato che a giorni partirà la campagna su Roma con 230 manifesti pubblicitari sugli autobus capitolini e immagini a grandezza naturale lungo le stazioni delle linee metropolitane A, B e C.

Un nuovo impulso al Turismo per Bracciano attraverso una linea e un progetto condiviso con tutte le realtà produttive della città fortemente voluto dall’assessore al Turismo e Vicesindaco Luca Testini “Sono emozionato – ha detto Testini – perché il brand del Comune di Bracciano sarà il simbolo identificativo dell’immagine della città.

Punto a Bracciano è quindi il biglietto da visita di qualità per la città nell’era dell’amministrazione Tondinelli. E sul nuovo sito dell’assessorato al Turismo presente all’interno del portale istituzionale sono illustrate tutte le iniziative finalizzate a richiamare i visitatori che verranno soddisfatti dalle molteplici soluzioni disponibili per qualsiasi tipologia di vacanza. A un’ora da Roma Nord, immersa nella natura, Bracciano è dunque pronta a offrire tante vacanze in una, dove mangiare bene, fare sport, rilassarsi in sicurezza e con tutte le comodità. E il tutto a portata di mano e di click.   

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In evidenza

Guidonia, tutto pronto per l’inciucione

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GUIDONIA (RM) – Giornate difficili, queste ultime, per il governo targato M5s di Guidonia Montecelio che recentemente ha assistito all’uscita dalla compagine consiliare di maggioranza di alcuni consiglieri che hanno decretato, di fatto, lo stato di ingovernabilità.

Una condizione ammessa dallo stesso sindaco attraverso un video appello su Facebook dove il primo cittadino, dopo aver riepilogato le azioni portate avanti nei tre anni di governo, si è appellato a quelli che ha definito come “Consiglieri responsabili” per non far sciogliere la legislatura, aprendo a una condivisione programmatica per proseguire il percorso della legislatura.

Il video servizio trasmesso a Officina Stampa del 09/07/2020

E dal partito Democratico sembra sia stato accolto l’invito di Michel Barbet che ora dovrà scendere a patti con i papabili nuovi alleati. Trattative in corso, dunque, tra i vertici pentastellati e quelli del Pd per decidere quelli che potrebbero rappresentare i nuovi equilibri per poter far sopravvivere la legislatura Barbet.

Officina Stampa puntata del 09/07/2020 – L’intervista ai consiglieri comunali di Guidonia Giovanna Ammaturo (FDI) e Mauro De Santis (Polo Civico)

Un rimpastone di governo che avrebbe già ricevuto il beneplacito da parte del segretario nazionale del partito Democratico Nicola Zingaretti e che, secondo indiscrezioni, sta assistendo ad incontri serrati al tavolo delle trattative con il Senatore e Segretario regionale del Lazio del Pd Bruno Astorre dove il prezzo da pagare per i pentastellati sarebbe rappresentato dalla cessione delle deleghe più importanti che andrebbero ai Dem inclusa la carica di vicesindaco a Emanuele Di Silvio che alle elezioni del 2017 era il candidato sindaco per il centrosinistra poi sconfitto al ballottaggio da Barbet.

Momenti difficili dunque per il sindaco Barbet che non sembra intenzionato a fare la fine disastrosa dei suoi colleghi pentastellati Lorenzon ex sindaco di Genzano e Anselmo ex sindaca di Anguillara Sabazia e che ora rischia di restare al comando di un governo targato M5s ma di fatto a guida partito Democratico e agli elettori che hanno creduto in ciò che doveva essere il cambiamento questo potrebbe suonare come un termine che finisce sempre in …ENTO.

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Litorale

Civitavecchia, armato di coltello rapina il Todis in via San Gordiano: arrestato

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Gli agenti del Commissariato di Polizia di Civitavecchia hanno arrestato un 23enne che, armato di coltello, nel pomeriggio di ieri, 08 luglio, ha rapinato il supermercato “Todis” nel quartiere San Gordiano.
R.C., civitavecchiese di 23 anni, dopo essersi messo in fila al supermercato con in mano una birra, giunto davanti alla cassa, ha estratto l’arma dal marsupio che indossava legato in vita, puntandola al cassiere e facendosi consegnare il denaro, prima di fuggire all’esterno inseguito da un dipendente del supermercato.
Il giovane, raggiunto da alcuni parenti, veniva immediatamente bloccato dagli agenti delle volanti e dalla pattuglia della squadra di polizia giudiziaria del commissariato, diretto da Paolo Guiso, allertati dalla segnalazione di rapina giunta al 113.
Sul posto giungevano anche altre pattuglie della P.G. del commissariato e gli agenti della Polizia Scientifica. Durante la perquisizione, nel marsupio che ancora il ragazzo teneva allacciato alla vita e dal quale, anche dalle immagini, si vede estrarre l’arma, sono state rinvenute delle banconote “arraffate” velocemente dalla
cassa, accartocciate e risultate dopo essere parte della refurtiva, mentre il resto delle banconote,
accartocciate, veniva rinvenuto sotto il tappetino dell’auto dei congiunti del ragazzo.
Gli agenti, dopo aver sentito i testimoni e visionato le immagini del circuito di videosorveglianza del
supermercato traevano in arresto il 23enne che dovrà rispondere di rapina aggravata e denunciavano in
stato di libertà, per favoreggiamento personale, la donna sotto il cui tappetino gli agenti hanno rinvenuto il
resto del denaro.

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