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Roma

ALBANO: SCOPERTO UN VERO E PROPRIO ARSENALE, COCAINA E DENARO CONTANTE

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Pistole semiautomatiche, un fucile a pompa, quasi 1000 munizioni, revolver, pugnali di assalto, cocaina e denaro contante sono stati scoperti dal Commissariato di Albano Laziale

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Redazione

Albano Laziale (RM) Pistole semiautomatiche, un fucile a  pompa, quasi 1000 munizioni di tutti i calibri, revolver, pugnali di assalto, passamontagna, cocaina e  denaro contante  sono stati scoperti dagli uomini del Commissariato di Albano guidati dal dr. Erminio Massimo Fiore alla periferia di Albano in una  autovettura nascosta in un box chiuso in Via Rocca di Papa.

L’attività di indagine iniziata con pedinamenti e appostamenti e proseguita nei giorni passati si è sviluppata tra i Comuni di Cisterna, Campoleone,  Lanuvio, Albano Laziale e  Pavona e ha fatto individuare in B.G.M., pregiudicato 71 enne, pugliese di Cisterna di Latina, il responsabile di un’attività di spaccio incentrata  prevalentemente nelle zone di Campoleone e Lanuvio.

Anche i suoi frequenti spostamenti ad Albano, dove apparentemente sembrava non avere interessi di sorta, e l’incrocio con le attività  di P.D.  33 enne di Genzano di Roma , operaio senza nessun precedente di polizia, e senza apparenti collegamenti tra i due, hanno portato gli investigatori a ipotizzare che lo stesso pugliese potesse servirsi di un deposito sicuro per i suoi traffici messogli a disposizione da un insospettabile.

Nelle numerose perquisizioni effettuate per tutta la giornata di lunedì, dopo che B.G.M. era stato sorpreso a spacciare cocaina nei pressi di una zona periferica di Lanuvio, sono saltate fuori dai controlli, dopo che lo stesso aveva tentato di disfarsi di alcune chiavi, stupefacenti, armi, corte e lunghe,  munizioni,  materiale di tutto rispetto  scoperto  all’interno del portabagagli di un’autovettura di proprietà dello stesso  B.G.M.  che era chiusa in un box privato, ceduto in uso dal P.D. , luoghi e autovettura aperti anche con le stesse chiavi di cui che il B.G.M. aveva tentato di disfarsene:

75 gr. di cocaina parte già suddivisa in dosi;

Due Pistole semiautomatiche;

Un revolver ;

Munizionamento in vari calibri con circa 1000 cartucce;

Cal. 45;  357; 9; 38 Special; 7,65; 6,35; 380; cal. 12;

1 Fucile a pompa cal. 12;

3 Pugnali da incursore;

Passamontagna;

Denaro contante per oltre 20.000*** EURO

L’uomo, pregiudicato, che già in passato ha scontato circa 20 anni di reclusione per l’ omicidio nel 1979 di un Capitano dei Carabinieri,  già noto alla Polizia anche come ricettatore di oggetti preziosi, aveva evidentemente ritenuto essere più lucroso dedicarsi agli stupefacenti e alla ricettazione delle armi  che ai gioielli.

Le armi saranno sottoposte agli accertamenti tecnici per accertare il loro impiego in fatti delittuosi più gravi.

Per tutti e due si sono aperte le porte della Casa Circondariale di Velletri, ove risponderanno in concorso tra loro di detenzione di sostanze stupefacenti al fine di spaccio, nonché di ricettazione e detenzione illegale  di armi comuni da sparo.

 

 

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Roma

Roma, auto rubate in uno sfascio illegale in via Palmiro Togliatti: arrestate 5 persone

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ROMA – Al termine di un’attività di ricerca inerente il furto di un’autovettura, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno arrestato cinque persone, due romani di 56 e 58 anni e tre cittadini romeni di 45, 49 e 42 anni, poiché sorpresi a smontare parti di un’autovettura risultata rubata.

I Carabinieri, arrivati in via Palmiro Togliatti, hanno accertato che i cinque, avevano allestito un vero e proprio autodemolitore all’interno di un’area demaniale, risultata già sottoposta a sequestro.

Successivamente i militari hanno appurato numerose irregolarità in materia ambientale: gestione rifiuti, mancanza di alcun titolo autorizzativo, mancanza di una superficie impermeabile, assenza sistemi decantazione e sgrassaggio, oltre alle carenze infrastrutturali e documentali.

All’interno della stessa area, pari a 3.500 mq, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma hanno rinvenuto: 6 autovetture o parti di esse, risultate oggetto di furto e 19 targhe di autovetture, denunciate rubate.

L’intero sito è stato nuovamente sequestrato dai militari, mentre i 5 arrestati sono stati sottoposti agli arresti domiciliari, in attesa del rito di convalida, dovranno rispondere dei reati di; riciclaggio in concorso, ricettazione, violazione di sigilli e gestione illecita di rifiuti speciali e pericolosi

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Litorale

Pomezia, emergenza Coronavirus: chiuso l’Istituto Largo Brodolini”

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Su richiesta della Asl Roma 6 il Sindaco ha disposto la chiusura dell’Istituto a seguito dei numerosi casi d’infezione da Covid-19 registrati negli ultimi giorni in diverse classi della scuola

POMEZIA (RM) – Il Sindaco di Pomezia Adriano Zuccalà ha appena firmato un’ordinanza che dispone la sospensione di ogni attività all’interno dell’Istituto d’Istruzione Superiore Statale “LARGO BRODOLINI” da oggi 27 febbraio e fino al 13 marzo 2021 compreso.

La decisione arriva su richiesta della Asl di competenza, a seguito dei numerosi casi d’infezione da Covid-19 registrati negli ultimi giorni in diverse classi della scuola.

“Una misura precauzionale – spiega il Primo Cittadino – visto il numero di classi poste in quarantena per i casi di positività registrati, a tutela della salute e della sicurezza di studenti, docenti e personale scolastico. Per le prossime due settimane tutte le attività scolastiche saranno svolte a distanza”.

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Metropoli

Guidonia Montecelio, amministrazione M5s. Ammaturo (FdI): “Vietato pagare i creditori”

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Riceviamo e pubblichiamo la nota di Giovanna Ammaturo capogruppo di FdI in Consiglio comunale a Guidonia Montecelio dove denuncia che: “Oltre a non pagare milioni di euro a società e professionisti, ad opporsi con liti giudiziarie, il sindaco Barbet e il M5 voglia forfettizzare i debiti a danno di chi non ha contante a causa della pandemia e del diminuito fatturato”.

Ecco la nota di Giovanna Ammaturo (FdI):

“30 milioni di euro è la cifra non ufficiale dei debiti commerciali del comune di Guidonia Montecelio. La pagina della trasparenza dell’Ente è ferma, purtroppo, al 31 dicembre 2019 ma a bilancio sono iscritti 47 mln di debiti. Per l’amministrazione pentastellata di Barbet le leggi valgono solo per gli altri. Al M5S poco importa, vista l’evidenza, che centinaia di società, ditte e professionisti dietro cui ci sono maestranze e famiglie oltre che bocche da sfamare e rispetto, abbiano reso un bene o un servizio all’Ente: debbono attendere. Il manto della burocrazia facilita la P.A. che prima di onorare il contratto ha l’obbligo di accertare che il creditore sia più cristallino di un diamante: Durc, Inps, Inail, Agenzia delle Entrate sono alcune di una decina di controlli che diventano liturgia a non pagare o meglio: aspettare. La burocrazia è andata anche oltre: la forfettizzazione. Un neologismo amaro che a seguito di un negoziato riduce l’importo. In pratica ti devo 100, ti do 70, e mi firmi una liberatoria che, tu mi hai chiesto il forfait. Le esigenze pressanti di una azienda che ha visto drasticamente diminuire il fatturato e manca il circolante in periodi di pandemia costringe i creditori a ridursi l’utile se non sottocosto pur di incassare. Uno squallido episodio di ignominia civile, sociale ed umana. Ho letto che la DIA è preoccupata che mafia acquisterebbe a buon prezzo aziende attanagliate dalla mancanza di contante e dalla pandemia- conferma Ammaturo- Ecco perché occorre pagare i creditori, non aiutarli per la discesa. Sarà anche legge ma è disumano che il lassismo, il trasferimento di fondi, permette a distanza di anni di stare seduti al caldo dietro una scrivania e stipendio assicurato e vessare chi ha lavorato o solo onorato il contratto. Per il M5S essere vicino a commercianti, aziende e professionisti è solo di facciata mentre il conto corrente della seconda città d’Italia non capoluogo di provincia non scende mai sotto i 20 mln di euro. Così mentre il sindaco Barbet scimmiotta Paperone sono centinaia le opposizioni a decreti ingiunti e altrettante le liti giudiziarie in corso che oltremodo inibiscono il creditore ad essere fornitore della P.A. Pubblicare una lettera sul sito dell’Ente invitando alla pace sociale tra locatari e locatori per reciproco interesse stride con chi non paga o voglia forfetizzare i debiti a danno solo della parte contrattuale più debole. Dal 31 marzo 2015 v’è l’obbligo della fatturazione elettronica e dal primo luglio 2020 è scattato l’obbligo di inserire i mandati di pagamento le scadenze delle fatture. Il tasso di interesse per ritardato pagamento è sempre stato durante l’amministrazione Barbet l’8%. Molte volte abbiamo sollevato il problema in Consiglio comunale – conclude Ammaturo- e siamo stati minacciati di denuncia penale se avessimo continuato a dire che c’erano milioni di euro di debiti non pagati. Abbiamo presentato una mozione sull’argomento che sarà discussa in Aula di Consiglio, il luogo più giusto e trasparente affinchè i cittadini possano comprendere come la Città è amministrata da Barbet ed il M5S.”

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