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Roma

ALBANO. VIOLENZE IN FAMIGLIA. TENTA DI COSTRINGERE LA MOGLIE AD UN RAPPORTO SESSUALE. ARRESTATO DALLA POLIZIA 45 ENNE EGIZIANO

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Tempo di lettura < 1 minuto Quando gli agenti del Commissariato di Albano, diretto dal dr. Massimo Fiore, sono arrivati sul posto l’uomo si era già allontanato, ma i poliziotti lo hanno rintracciato e bloccato.

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Redazione

E’ stato l’ennesimo atto di violenza nei confronti della moglie a far scattare l’arresto per un cittadino egiziano di 45 anni che è stato rintracciato dagli agenti del Commissariato di Albano (Castelli Romani). Da diverso tempo la donna, oggetto di frequenti aggressioni a scopo sessuale da parte del marito, stava cercando di ricostruire un rapporto familiare non privo di dissidi e di contrasti. H.K.H.A. però, negli ultimi tempi, e sempre con maggiore frequenza si è reso responsabile di tentativi di aggressione nei confronti della donna con lo scopo di poter consumare un rapporto sessuale. Al suo rifiuto sono corrisposte in più occasioni, delle violente minacce ed offese, ed in più di una circostanza, l’uomo è anche arrivato alle mani, picchiando la donna, anche in presenza dei figli minorenni. Nella giornata di ieri l’ennesimo tentativo di violenza che ha scatenato la reazione della donna, e le  sue urla sono state sentite anche da alcuni condomini che hanno avvisato la Polizia. Quando gli agenti del Commissariato di Albano, diretto dal dr. Massimo Fiore, sono arrivati sul posto l’uomo si era già allontanato, ma i poliziotti lo hanno rintracciato e bloccato. La vittima ha quindi deciso di formalizzare una denuncia nei confronti de marito, ricostruendo anche una serie di violenze e di aggressioni perpetrate nei suoi confronti, e facendo emergere un quadro familiare insostenibile per lei e per i suoi figli. L’uomo infatti in un recente passato, era già stato denunciato per il reato di maltrattamenti in famiglia. Alla luce degli accertamenti effettuati dai poliziotti e da quanto emerso in fase di denuncia, per l’uomo è scattato il provvedimento di arresto per violenza sessuale. 
 

Metropoli

Anguillara Sabazia, scontro tra auto e moto: muore 63enne

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Tragedia ad Anguillara Sabazia dove è morto un uomo di 63 anni in un incidente stradale. Il violento schianto è avvenuto ieri intorno alle 16 tra un auto e uno scooter sulla strada provinciale 11/b Anguillara – Vigna di Valle. A perdere la vita Massimo Palazzi, italiano, residente ad Anguillara. L’uomo percorreva la provinciale a bordo del suo scooter, uno Yamaha Xenter, quando improvvisamente un auto, una utilitaria grigio metallizzato, con a bordo un uomo di mezza età, del posto, commerciante, ha svoltato a sinistra in Via Carducci. Lo scooter che si è trovato la vettura che invadeva la corsia opposta per girare, ha impattato contro la parte posteriore del veicolo ed è deceduto sul colpo. Sul posto per i rilievi i carabinieri della compagnia di Bracciano diretti dal capitano Simone Anelli e la polizia locale di Anguillara. L’automobilista è ancora sotto shock, sottoposto all’alcol test è risultato negativo.Alcuni residenti parlano di impatto molto violento: «L’incidente è avvenuto all’altezza del circolo sportivo Zugarelli – dicono – è stata una disgrazia, forse a causa del sole l’auto non si è accorta dello scooter che proseguiva nel senso di marcia e ha svoltato».

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Cronaca

Civitavecchia, sospesa la licenza al “locale delle risse”

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CIVITAVECCHIA (RM) – E’ stato chiuso con Provvedimento del Questore di Roma, ex art. 100 T.U..L.P.S., un locale del lungomare dove, nel mese di agosto, si era consumata una violenta rissa tra alcuni avventori ed un dipendente della struttura.
I fatti risalgono alla notte tra il 5 ed il 6 agosto, quando, all’ingresso del locale, ubicato sull’arenile del lungomare Thaon de Revel, un gruppo di ragazzi si fronteggiava, animatamente, con un addetto alla sicurezza del locale, fino a farne scaturire una rissa, ripresa con i cellulari e poi pubblicata su alcuni social network.
 
Gli agenti del Commissariato di Civitavecchia, venuti a conoscenza del video, hanno subito avviato le indagini risalendo agli autori della rissa ed al locale teatro dell’episodio. Le indagini si concludevano con la denuncia per il reato di rissa di 3 giovanissimi civitavecchiesi ed un 33enne, con mansioni di addetto alla sicurezza del locale ma non formalmente assunto e privo dei requisiti per esercitare tale mansione. L’uomo ed uno dei ragazzi venivano inoltre denunciati per il reato di percosse a seguito delle reciproche querele presentate.
 
Il provvedimento di sospensione della licenza e la conseguente chiusura del locale per 10 giorni, emesso dal Questore di Roma, dopo una attenta istruttoria da parte della Divisione Polizia Amministrativa, si è resa necessaria in considerazione del grave episodio accaduto e soprattutto poiché, né l’addetto alla sicurezza né tantomeno l’esercente la proprietà dell’esercizio commerciale, ritenevano di richiedere l’intervento delle Forze dell’Ordine, ma soprattutto perché il locale in questione già nell’estate del 2021 era stato teatro di analoghi gravi episodi che, anche in quel caso, avevano generato un analogo provvedimento di chiusura.



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Cronaca

Vicovaro, trovati 50 chili di droga in un deposito agricolo per un valore di circa un milione di euro

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VICOVARO (RM) – I Carabinieri della Stazione di Vicovaro hanno sequestrato quasi 50 kg di sostanze stupefacenti a carico di ignoti. I militari, impegnati in un normale servizio di controllo del territorio e nell’ambito dell’azione di contrasto dei reati predatori ai danni delle aziende agricole del territorio, hanno rinvenuto, nei giorni scorsi, tre borsoni occultati all’interno di un deposito di attrezzi agricoli e maneggio.
 
L’immediato controllo delle borse ha permesso di accertare che all’interno era contenuto un ingente quantitativo di sostanza stupefacente ed in particolare:
 
–         28 kg di cocaina;
–         15 kg di hashish;
–         1 kg di marjuana;
–         nonché della sostanza verosimilmente del tipo di metanfetamina.
 
La droga, il cui valore di mercato sfiora il milione di euro, è stata sottoposta a sequestro a carico di ignoti ed è stata posta disposizione dell’Autorità Giudiziaria per le successive analisi di laboratorio.
 
 
 



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