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Cronaca

Alitalia, nessun rinvio: proposta entro il 15 ottobre

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Nessun rinvio per la formazione della cordata che dovrà rilanciare Alitalia: la data resta quella del 15 ottobre.

A una settimana esatta dalla scadenza del termine per presentare le offerte vincolanti e dare finalmente il via alla cordata che dovrà salvare e rilanciare l’azienda, la situazione non sembra avviata a una soluzione. L’incontro del presidente del Consiglio Giuseppe Conte nelle scorse ore con i vertici di Atlantia non ha sciolto i nodi ancora presenti. Ieri c’è stato l’incontro tra i commissari di Alitalia e il ministro Stefano Patuanelli al termine del quale ha detto chiaramente che la data non slitta.
“Oggi ho incontrato la struttura commissariale di Alitalia. È stata esaminata la situazione complessiva della compagnia, convenendo sul fatto che ci sono le condizioni affinché entro il 15 di ottobre possa giungere una proposta vincolante da parte del consorzio acquirente”, ha evidenziato il ministro aggiungendo che “quella su Alitalia è stata infatti sin dal principio un’operazione di mercato per rilanciare la compagnia e nulla hanno a che fare con essa altre rivendicazioni”.

Il riferimento del ministro è chiaramente alla lettera di Atlantia nella quale la holding legava il suo intervento al futuro delle concessioni autostradali. La settimana scorsa infatti la holding dei Benetton ha mandato una lettera al governo in cui scriveva che il piano così come era non andava bene sottolineando inoltre che nel caso in cui l’esecutivo fosse andato avanti nella procedura di revoca delle concessioni autostradali (Autostrade per l’italia e’ controllata da Atlantia) la società non si sarebbe potuta impegnare “in un’operazione onerosa e di complessa gestione ed elevato rischio” come quello del rilancio di Alitalia.

Ma a preoccupare i commissari e il ministro anche la liquidità presente nelle casse della compagnia scesa a fine settembre sotto i 300 milioni di euro.

Ieri intanto c’è stato il botta e risposta tra Fs e Atlantia, i soci privati che insieme a Delta e a Mef dovrebbero dar vita alla newco per il rilancio. Atlantia chiede un ruolo maggiore di Alitalia nella alleanza Blue Skies e una quota di ricavi maggiori sulle rotte verso il Nord America. Intanto oggi è previsto lo sciopero del personale che costringerà la compagnia a cancellare quasi 200 voli.

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Cronaca

Marsala, il cimitero si rifà il look

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Sono iniziati Lunedì e sono ancora in corso gli interventi di scerbatura nel Cimitero di Marsala. L’impresa aggiudicataria del servizio – dopo avere sistemato e ridato decoro a diverse aiuole – in atto è impegnata nel campo delle inumazioni. “I lavori per il verde riguarderanno l’intera area cimiteriale – sottolinea l’assessore Andrea Baiata che, ieri, ha effettuato un primo sopralluogo; mentre con altro appalto si stanno realizzando anche opere murarie e manutenzioni edili. Altri interventi, infine, riguarderanno la pulizia straordinaria anche all’esterna del Cimitero, in prossimità dell’ingresso di via Dante Alighieri”. In collaborazione con l’Energetikambiente poi, nell’imminenza dell’1 e 2 Novembre – giornate in cui aumentano notevolmente le visite ai defunti – si procederà alla consueta pulizia generale del Cimitero. A tal fine, un apposito provvedimento sindacale ne ha disposto la chiusura per Martedì 29 e Mercoledì 30 Ottobre; mentre Giovedì 31 l’ingresso ai luoghi di sepoltura sarà consentito solo nella mattinata, dalle ore 8 alle 13 (pomeriggio chiusura).

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Cronaca

Paliano: 6 milioni per una nuova scuola

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Sei milioni di euro per la costruzione di una nuova scuola a Paliano, che possa sostituire il vecchio plesso di Via Fratelli Beguinot e ospitare in una struttura moderna, adeguata ed efficiente, gli alunni della scuola primaria e secondaria di primo grado della città: un nuovo finanziamento per l’edilizia scolastica di Paliano, dunque, ottenuto grazie all’accesso in graduatoria al decreto “Sisma 120” del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca e annunciato dal sindaco Domenico Alfieri durante la sessione dedicata alle comunicazione nel consiglio comunale tenutosi ieri, 22 ottobre, presso il Teatro comunale Esperia.
«Grazie a questi nuovi, ingenti fondi – ha dichiarato il sindaco Domenico Alfieri – frutto dell’impegno dell’amministrazione e dei tecnici comunali, garantiremo ai nostri figli una grande opera pubblica, pienamente fruibile e in regola con le più stringenti norme antisismiche, ideata per costruire un solido futuro ai palianesi di domani, fondato sul valore imprescindibile dell’istruzione. Finalmente una nuova scuola».
«In un momento in cui gli investimenti pubblici nelle strutture scolastiche
risultano carenti, qui a Paliano riusciamo a porci in controtendenza, riuscendo a trovare nuove risorse grazie al lavoro quotidiano dei nostri uffici. La nuova scuola di Paliano sarà un’opera destinata a segnare uno spartiacque tra passato e futuro, e offrirà ai nostri ragazzi un luogo all’avanguardia dove crescere e apprendere in piena sicurezza». Queste le parole dell’assessore alle Opere pubbliche, Federico Fiore.
«La costruzione di un nuovo plesso scolastico – è stato il commento
dell’assessore alle Politiche scolastiche, Eleonora Campoli – oltre che una grande opportunità di crescita per tutta la nostra comunità, rappresenta il segno tangibile di una volontà amministrativa che mira a risolvere nel concreto le problematiche più importanti per le famiglie, come assicurare luoghi protetti e sicuri per i nostri figli».

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Castelli Romani

Nemi, 10 mila euro a una famiglia indigente per affittare un villino… a Rocca di Papa: 3 piani, 4 bagni e un castagneto privato

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NEMI (RM) – Quella che vogliamo raccontare è una gran bella storia come non se ne sentono molte ai giorni d’oggi. I servizi sociali al Comune di Nemi funzionano meglio che in Svizzera. Prima ci si accontentava di tre cuori e una capanna, oggi la musica è cambiata.

Il protagonista è il Comune di Nemi la cui area Servizi Sociali ha scongiurato l’ipotesi che una famiglia con tre bambini potesse “vedersi privata dei propri diritti” come frequentare con regolarità la scuola e servirsi dei servizi scolastici accessori, vivere insieme ai genitori e in una casa idonea alle loro esigenze).

In concreto i servizi sociali hanno trovato una abitazione a questa famiglia residente a Nemi che stava per essere sfrattata. Non è il primo aiuto che i servizi sociali danno loro.

Già con determinazione n.126/2019 al nucleo familiare era stato concesso un primo contributo straordinario di €500,00 per soddisfare le immediate necessità dei minori.

Ebbene il Comune di Nemi si è attivato immediatamente chiedendo contributi economici, tant’è che la direzione regionale ha concesso la somma di € 8.500,00 e il Comune di Nemi di 1.500,00 euro per un valore complessivo di dieci mila euro. Una cifra importante che è servita alla famiglia per trovare una bella casa, anzi non una casa ma addirittura un villino, anche se con contratto per 18 mesi (dal 20 giugno 2019 al 19 dicembre 2020) e anche se in un altro Comune e cioè a Rocca di Papa.

QUESTA LA DETERMINA [CLICCARE PER LEGGERE]

QUESTO IL CONTRATTO [CLICCRE PER LEGGERE]

Si Rocca di Papa con cui Nemi ha comunque già un legame per il fatto che il Comandante Gabriele Di Bella dirige anche il comando della municipale rocchegiana dopo la tragica esplosione del palazzo Comunale.

L’affitto non è certo dei più bassi, si parla di mille e cento euro al mese. Una sistemazione non certo sacrificata per una famiglia indigente date le caratteristiche: il villino è addirittura senza mobili che vanno comunque messi (o comprati o regalati la bella casa va ammobiliata). C’è un piano terra grande open space con angolo cottura, una camera , un bagno e il giardino. Al primo piano c’è un salotto, un’altra cucina , un bagno e giardino con portico, al secondo piano tre camere, due bagni e terrazza. Poi c’è anche un bel garage e un castagneto.

Le risorse reperite per questa famiglia indigente, per cui si è lieti che abbia trovato un bella sistemazione, non potevano essere ripartite per più nuclei familiari con un ridimensionamento delle spese? Anziché un villino a mille e cento euro al mese non si sarebbe potuto trovare un appartamento spazioso a 800 euro nel comune di residenza che è Nemi? Non sarebbe stato meglio che la famiglia rimanesse a Nemi che ha una scuola vicino ed è il territorio che elargisce l’aiuto economico? Se tutte le famiglie in difficoltà e con uno sfratto sul groppone si ritrovassero spesato l’affitto di un villino con 4 bagni, due cucine, salotti, terrazza, giardino, garage e persino un castagneto allora in questo comune dei Castelli è certo, si sta meglio che in Svizzera.

Che il Comune voglia fare concorrenza al reddito di cittadinanza dei pentastellati? Ironia a parte, la realtà a volte lascia a bocca aperta. E questa storia non è affatto fantastica. In allegato all’articolo i documenti direttamente scaricabili.

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