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ALLERTA MALTEMPO: NUBIFRAGIO A ROMA E NEVE AI CASTELLI ROMANI

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Dalla mezzanotte alle cinque di questa mattina di giovedì la fase “clou” delle precipitazioni: in cinque ore potranno cadere oltre 50-60mm di pioggia sulla Capitale

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Redazione

E' allerta maltempo a Roma con la neve che potrebbe arrivare fino alle porte della città e imbiancare i paesi più "alti" dei Castelli Romani. Ha iniziato a piovere in modo più intenso a Roma già nella serata di mercoledì. la temperatura in città è di 10°C, la pioggia si fa via via sempre più consistente con il passare delle ore, fino a tramutarsi in un vero e proprio nubifragio nella notte. Dalla mezzanotte alle cinque di questa mattina di giovedì la fase “clou” delle precipitazioni: in cinque ore potranno cadere oltre 50-60mm di pioggia sulla Capitale, poi continuerà a piovere perl'intero giorno con temperature in costante calo: si arriverà a 5°C alle 14:00, +4°C alle 15:00. Le precipitazioni si attenueranno  solo in serata, ma farà davvero molto freddo. La quota neve si abbasserà fino ai 200 metri di quota, portando quindi la “dama bianca” alle porte della città. Gli accumuli nevosi sui Castelli, oltre che sull’Appennino, saranno abbondanti soprattutto a Rocca di Papa e Rocca Priora. La neve è copiosa a Viterbo e Rieti, ma è attesa in queste ore anche nelle zone più interne e alte della provincia capitolina come Colleferro e Tivoli. Non è da escludere qualche fioccata nelle periferie romane, e pioggia mista a neve forse persino in centro. Ovviamente è da escludere che possano esserci accumuli in città, dove invece non mancheranno i disagi per gli allagamenti.
 

Toscana: strade interrotte e scuole chiuse. L'ondata di maltempo che investe l'Italia in queste ore ha portato in Toscana un forte vento con raffiche che superano i 100 chilometri orari. I vigili del fuoco hanno ricevuto centinaia di richieste di intervento per caduta alberi, tegole dai tetti, insegne pubblicitarie e scoperchiamento tetti. Per fronteggiare la situazione, la sala operativa della direzione regionale sta chiedendo risorse aggiuntive al Centro operativo nazionale dei vigili del fuoco. Tutti i comandi provinciali segnalano decine di interventi in attesa di essere evasi. Attualmente il numero maggiore di richieste d'intervento in attesa, 350, è per la provincia di Pistoia dove ci vengono segnalate anche molte strade della viabilità secondaria interrotte per caduta alberi. A Pistoia il Comune ha deciso per oggi la chiusura delle scuole, con la raccomandazione ai cittadini di non uscire di casa se non strettamente necessario. Chiusa l'A12 tra Versilia e Massa per caduta alberi. A Firenze sono 200 gli interventi in attesa, 50 a Prato e così in tutte le altre province con l'esclusione di Siena, dove le chiamate sono appena una decina. Non si lamentano problemi sulla viabilità principale. Con un'ordinanza di protezione civile emessa stamattina a Prato è stata decisa la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado a causa del forte vento che soffia a oltre 100 chilometri l'ora.

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Politica

Zingaretti ufficializza le dimissioni: “Per il Pd momento complicato”

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Nicola Zingaretti ha rassegnato ufficialmente le dimissioni da segretario del Partito Democratico.

Dopo l’annuncio, oggi è arrivata anche la lettera con la quale Nicola Zingaretti mette nero su bianco le sue intenzioni. La missiva è stata inviata alla presidente del partito, Valentina Cuppi, a cui spetterà la gestione ordinaria fino all’Assemblea nazionale del 13 e 14 marzo. La presidente dovrà, quindi, modificare l’ordine del giorno, inserendo al primo punto le dimissioni del segretario. Non è nella disponibilità dei ‘mille’ respingere le dimissioni di Zingaretti. In linea assolutamente teorica, dal momento che in pratica il leader ha assicurato (almeno per ora) di non voler tornare sui suoi passi, per restare alla guida del Nazareno il segretario dimissionario dovrebbe non presentare formalmente le dimissioni, ritirarle prima di sabato 13 marzo o farsi rieleggere dall’assemblea. Se invece, come sembra, la sua avventura da leader dei “è finita”, è l’articolo 5 dello statuto a regolare la situazione: “Qualora il Segretario cessi dalla carica, prima del termine del suo mandato l’Assemblea può eleggere un nuovo Segretario per la parte restante del mandato ovvero determinare lo scioglimento anticipato dell’Assemblea stessa”, si legge al comma 4. Cuppi dovrebbe quindi dare un termine temporale per la presentazione di eventuali candidature e, nel caso fossero presenti, si procederebbe alla votazione. È quanto accaduto, ad esempio, nell’Assemblea Nazionale del 7 luglio 2018: il segretario reggente Maurizio Martina, con l’accordo di tutte le anime interne, si candidò come segretario e venne eletto con il compito di guidare la fase congressuale.

“Momento complicato”

“Per il Pd è un momento complicato, che spero aiuterà a fare chiarezza”. Lo ha detto Nicola Zingaretti tornando sulle sue dimissioni dalla segretaria del Partito Democratico prima dell’inaugurazione, in veste di presidente della Regione Lazio, del centro vaccinale presso la Stazione Termini di Roma.

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Salute

Obesità-Covid 19: la dieta chetogenica aiuta a ridurre i rischi da Sars-Covid2

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Roma, 05 marzo 2021 – “L’obesità e le sue comorbidità sono strettamente legate alla prognosi più grave del COVID-19, e un aspetto poco considerato nell’affrontare l’emergenza è che una corretta consulenza nutrizionale costituisce una priorità per affrontare la pandemia di COVID-19, al fine di ridurre il rischio di infezione e le relative complicanze”. Lo afferma il prof. Massimiliano Caprio, responsabile dell’Unità Endocrinologia cardiovascolare dell’IRRCS San Raffaele Roma, coautore di un articolo pubblicato dalla rivista Journal of Translational Medicine, citato peraltro dal sito web americano “Eat This, Not That” (www.eatthis.com).

Le diete chetogeniche si sono dimostrate efficaci per una rapida riduzione della massa grassa e delle complicanze metaboliche dell’obesità, preservando la massa magra e fornendo uno stato nutrizionale adeguato. “Possono avere un ruolo importante nella modulazione dell’immunità innata e di quella adattativa, determinando effetti benefici sull’infiammazione cronica di basso grado, potendo prevenire il rischio di tempesta citochinica del COVID-19. Inoltre – prosegue il prof. Caprio – le diete chetogeniche potrebbero essere protettive durante l’infezione da Sars-COV2 grazie agli effetti antinfiammatori e immunomodulanti dei corpi chetonici. Questo è stato dimostrato in studi preclinici. Per questo motivo, diversi studi clinici sono attualmente in corso, utilizzando diete chetogeniche eucaloriche in pazienti con malattia COVID-19”.

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Politica

Partito Democratico, Zingaretti lascia la segreteria: “Visto che il bersaglio sono io mi dimetto!”

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In un lungo post su Facebook, Nicola Zingaretti si dimette da segretario del Partito Democratico. Una scelta che arriva dopo una serie di attacchi interni e accuse di voler in qualche modo sempre sostenere i pentastellati. Ecco la nota:

“Lo stillicidio non finisce. Mi vergogno che nel Pd, partito di cui sono segretario, da 20 giorni si parli solo di poltrone e primarie, quando in Italia sta esplodendo la terza ondata del Covid, c’è il problema del lavoro, degli investimenti e la necessità di ricostruire una speranza soprattutto per le nuove generazioni.
Sono stato eletto proprio due anni fa. Abbiamo salvato il Pd e ora ce l’ho messa tutta per spingere il gruppo dirigente verso una fase nuova. Ho chiesto franchezza, collaborazione e solidarietà per fare subito un congresso politico sull’Italia, le nostre idee, la nostra visione. Dovremmo discutere di come sostenere il Governo Draghi, una sfida positiva che la buona politica deve cogliere.
Non è bastato. Anzi, mi ha colpito invece il rilancio di attacchi anche di chi in questi due anni ha condiviso tutte le scelte fondamentali che abbiamo compiuto. Non ci si ascolta più e si fanno le caricature delle posizioni.
Ma il Pd non può rimanere fermo, impantanato per mesi a causa in una guerriglia quotidiana. Questo, sì, ucciderebbe il Pd.
Visto che il bersaglio sono io, per amore dell’Italia e del partito, non mi resta che fare l’ennesimo atto per sbloccare la situazione. Ora tutti dovranno assumersi le proprie responsabilità. Nelle prossime ore scriverò alla Presidente del partito per dimettermi formalmente. L’Assemblea Nazionale farà le scelte più opportune e utili.
Io ho fatto la mia parte, spero che ora il Pd torni a parlare dei problemi del Paese e a impegnarsi per risolverli. A tutte e tutti, militanti, iscritti ed elettori un immenso abbraccio e grazie.
Ciao a tutte e tutti, a presto. Nicola”

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